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Rassegna Stampa

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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Attualità 6 Dicembre 2011

PENSIONI: FORNERO, NO STOP ANZIANITA', ANDRANNO A MORIRE

"Le pensioni di anzianita' vanno a morire ma non finiscono nel 2018". Cosi' il ministro dell'Welfare, Elsa Fornero, rispondendo ai giornalisti che le chiedevano dell'interpretazione da dare a una frase pronunciata davanti alla commissione Lavoro della Camera e che sembrava rivelare l'auspicio che nel 2018 le pensioni di anzianita' saranno scomparse. Fornero ha precisato che "quando ci sara' il regime contributivo contera' solo l'eta' minima di accesso alla pensione e per andare in pensione basteranno 20 anni di contributi", ma che non "c'e' una norma di legge che dica che scompaiono le pensioni di anzianita'". "Non nascondo che per le pensioni di anzianita' la soluzione e' stata molto drastica", ammette il ministro del Welfare. Fornero, nell'illustrare le linee guida dell'operato del suo ministro, ha inoltre spiegato che nei 41 anni di contributi per la pensione di anzianita' prima l'ultimo anno era senza aumenti di pensione, ora, invece, "quello che viene contribuito nel sistema viene restituito come quota parte della pensione contributiva".
Il ministro ha spiegato che "Questa riforma punta tutto su un'altra cosa che nella riforma non c'e', il pezzo mancante che la sorregge: un nuovo mercato del lavoro che funziona". Per Fornero "la riforma del lavoro e' il pezzo mancante su cui bisognera' lavorare appena finita questa prima parte. In un mercato piu' flessibile ci vogliono ammortizzatori sociali perche' una societa' degna non lascia nessuno senza reddito".
Per fare questo, secondo il ministro, sono necessarie pero' risorse che arrivino dalla crescita.
La deindicizzazione delle pensioni e' "chiaramente un boccone amaro", ma il ministro Fornero ha spiegato che il blocco delle indicizzazioni "non e' la riforma ma un condizionamento delle difficolta' finanziarie", quindi ha precisato che si tratta di una misure valida solamente per due anni.

(AGI)

Crisi/ Cancellieri: disperazione sociale può alimentare eversione

"La difficile congiuntura che stiamo vivendo" impone "un atteggiamento vigile e una grande attenzione alla prevenzione" sul fronte dell'ordine pubblico, "nella precisa consapevolezza che le cause di disperazione sociale e di marginalità possono prestarsi a strumentali forme di sovversivismo o, peggio, alimentare mai del tutto sopite tentazioni eversive". E' quanto ha detto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, nel corso dell'audizione sulle linee programmatiche del Viminale in Commissione Affari COstituzionali al Senato.

(TM News)

Niente neve in Val d'Aosta

Poca neve e temperature primaverili stanno rallentando l'avvio della stagione dello sci in Valle d'Aosta. Tutte le principali stazioni - ad eccezione di Cervinia dove si scia su circa metà del comprensorio - hanno dovuto posticipare le prime sciate. Courmayeur, Pila e La Thuile e la Monterosa ski nelle ultime ore sono state costrette a ''prendere atto della situazione e rinviare l'apertura degli impianti''.
Previste solo passeggiate in quota con i maestri di sci che si trasformeranno in guide.

(ansa)

Per ragazzi oggi meno studio e sonno

Dedicano meno tempo all'istruzione e alla formazione e dormono di meno, a vantaggio però delle ore trascorse con gli amici e soprattutto a navigare su Internet (raddoppiate rispetto al 2002). Negli ultimi 20 anni è cambiata così la vita degli studenti e a rivelarlo è l'Istat, che evidenzia anche un altro dato: se nel 1988 l'8,4% degli studenti svolgeva anche un'attività di lavoro retribuito, nel 2008 questa quota si è ridotta all'1,7/%.Per gli occupati invece aumenta il tempo trascorso al lavoro.

(ansa)

8 dicembre: 'boom' di auto condivisa per ponte, complici rincari e crisi

Tempi duri per chi, per il ponte dell'8 dicembre, si vuole mettere in viaggio. Tra crisi e continui aumenti dei prezzi dei carburanti, a fare il pieno al distributore e' ormai meno del 40% degli automobilisti, mentre uno su tre non mette piu' di 20 euro. Ma cio' non frena gli italiani, che sfruttano soluzioni alternative come quella dell'auto condivisa. Postoinauto.it, portale italiano dedicato alla condivisione dell'auto, ha registrato un +60% di visite nei giorni precedenti il ponte, con Roma, Milano, Torino e Napoli le mete piu' richieste da chi si mette in viaggio.

(adnkronos)

 

 

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