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Rassegna Stampa

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VC Funding Behavioral Synthesis

La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Attualità 20 gennaio 2012

Russia: ogni anno 10 mila donne uccise dal partner - Ogni ora una donna viene ammazzata, denuncia una ong

Ogni anno in Russia circa 10 mila donne sono uccise dai mariti o dai loro partner: lo rende noto il quotidiano del governo Rossiskaia Gazeta citando l'ong russa Anna che lotta contro le violenze famigliari. Secondo l'organizzazione, con tale numero - il triplo di quello rilevato negli Usa - il ritmo delle uccisioni delle donne russe e' di circa una all'ora. Le donne, sempre secondo la stessa ong, sono vittime di violenza domestiche nel 25% dei casi. Oltre il 50% di quelle che si rivolgono all'organizzazione sono ben istruite e hanno un buon lavoro.

(Ansa)

 

Italia: tra i peggiori nella mobilità sociale

Lo studio è dello scorso settembre, ma il tema trattato attanaglia l’Italia e altri paesi occidentali ormai da decenni: stiamo parlando della mobilità intergenerazionale del reddito, meglio nota come “ascensore sociale”. Il rapporto, redatto dalla Conference Board of Canada, prende in considerazione undici paesi ‘ricchi’ assegnando ad ognuno di essi un coefficiente tra 0 e 1. Risultato? L’Italia si piazza al decimo posto, peggio fa solo il Regno Unito. Lo studio, ripreso qualche giorno fa dal sito Italiansinfuga (creato dai giovani immigrati italiani in Australia, vera e propria guida per chi volesse trovare fortuna all’estero), dà una dimensione quantitativa al problema. Il coefficiente (elasticità) assomiglia a quello di Gini. Un Paese con coefficiente pari a 1 significa che la mobilità intergenerazionale sarebbe inesistente: nasci povero e ci resti. Al contrario, se ci fosse una totale mobilità integenerazionale del reddito, il valore sarebbe pari a zero e non ci sarebbe alcun nesso tra le caratteristiche della famiglia e il reddito che i bambini guadagneranno da adulti. Tradotto: per un bambino nato povero ci sarebbero le stesse possibilità di guadagnare un reddito alto di uno nato in una famiglia ricca. Il Paese in cima alla classifica per maggiore mobilità sociale risulta la Danimarca con un’elasticità di 0,15. All’ultimo Paese, la Gran Bretagna è stato assegnato uno 0,5. L’Italia, decima, 0,48. In altre parole, nel Regno Unito i figli di genitori che guadagnano 10mila sterline meno della media guadagneranno, a loro volta 5mila sterline meno della media. Nel caso della Danimarca, un individuo che guadagna l’equivalente di 10mila euro in meno della media, il 15 per cento della differenza (1.500 euro) verrà passato ai figli, che guadagneranno 1.500 euro in meno della media. Allargando lo sguardo alle ineguaglianze a livello globale, il rapporto conferma la tendenza all’allargamento della forbice tra la minoranza più ricca e la maggioranza più povera: il 42 per cento del reddito a livello globale va al 10 percento della popolazione più ricco, mentre solo l’uno per cento va al 10 percento più povero.

Questa la classifica:

  1. Danimarca (0,15)
  2. Australia (0,16)
  3. Norvegia (0,17)
  4. Finlandia (0,18)
  5. Canada (0,19)
  6. Svezia (0,27)
  7. Germania (0,32)
  8. Francia (0,41)
  9. Stati Uniti (o,47)
  10. Italia (0,48)
  11. Regno Unito (0,50)

(E - il mensile di emergency on line)

 

Italia, la Brembo in sciopero contro Bombassei

Operai in sciopero alla Brembo.  I lavoratori dell’azienda del vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei, hanno incrociato le braccia per protestare contro le dichiarazioni che stesso Bombassei ha rilasciato alla stampa, in cui sollecita la proposta di “eliminare un’anomalia come l’articolo 18”. L’agitazione è stata proclamata per oggi, venerdì 20 gennaio, dalla rappresentanza sindacale unita dell’azienda e consisterà nello stop di un’ora alla fine di ogni turno negli stabilimenti bergamaschi del gruppo. “La Rsu Brembo, così come tutte le organizzazioni sindacali – scrive la Fiom Cgil – ritiene l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori una pietra miliare per il progresso e la dignità dei lavoratori, poiché non permette di licenziare senza ‘una giusta causa’ e di essere quindi in balia dei datori di lavoro”.

(E - il mensile di emergency on line)

 

Sciopero tir: manifestano anche studenti - A Palermo durante corteo bruciata bandiera italiana

 PALERMO, 20 GEN - Gli studenti siciliani si sono uniti oggi alla protesta degli autotrasportatori. Durante il corteo a Palermo, un gruppo di ragazzi ha bruciato una bandiera tricolore perche', dicono, ''e' simbolo dello Stato italiano, che con le sue manovre finanziarie fatte di lacrime e sangue con aumenti esponenziali delle tasse e del caro vita, sta riducendo in miseria la popolazione''. Al passaggio del corteo chiuso anche l'accesso al porto.

(Ansa)

 

 

 

 

 

 

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