| Cinema e Spettacolo 2 febbraio 2012 |
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Teatro Oscar, forse addio al nome Kodak Il teatro hollywoodiano degli Oscar potrebbe non chiamarsi piu' Kodak. L'antica e blasonata azienda di pellicole fotografiche, dal 19 febbraio in dichiarazione di fallimento, ha chiesto, come misura di economia, di rimuovere la sua insegna dal maestoso teatro che ogni anno accoglie ad Hollywood la cerimonia di consegna del premio piu' prestigioso del cinema americano. (ansa) Sanremo: Emma e Samuele Bersani i preferiti dei bookie Lo scorso anno, al suo debutto sul palco dell'Ariston accanto ai Moda', si e' piazzata al secondo posto. All'edizione 2012 Emma potrebbero trionfare con il suo brano "Non e' l'inferno". Parola dei bookmaker che puntano sulla vincitrice della nona edizione di "Amici" per il Festival 2012. (adnkronos) Cinema: Gus Van Sant dirigera' 'La terra promessa' Gus Van Sant dirigera' 'The Promised Land', il dramma tratta da una sceneggiatura dello scrittore Dave Eggers, su cui hanno messo mano anche i due protagonisti del film: Matt Damon e John Krasinski. Lo riporta Deadline. Il progetto vine definito "una storia alla Frank Capra" sulla rivalita' di alcuni dirigenti aziendali. Damon, attualmente impegnato nelle riprese di Elysium (scritto e diretto da Neill Blomkamp), ha dichiarato di dover rinunciare alla regia per problemi di pianificazione professionale (sarebbe stato il suo esordio dietro la macchina da presa). 'The Promise Land' sara' prodotto dalla Focus Features e la Participiant Media. Riprese al via ad aprile. (adnkronos) Oscar a rischio per Jean Dujardin per un poster sessista Potrebbe diventare il primo francese a vincere l'Oscar come migliore attore protagonista Jean Dujardin, per la sua interpretazione nel film muto in bianco e nero The Artist, che ha ricevuto in totale dieci nomination. Ma il 39enne Dujardin rischia di vedere sfumare questo traguardo per un poster pubblicitario del suo ultimo film, "Les Infideles", in cui l'attore è ritratto mentre tiene una donna in aria per la gambe sotto la scritta "sto andando a un incontro". Il poster ha scatenato una polemica in Francia, e l'autorità che regola le pubblicità (l'Arpp) ha richiesto che venga ritirato perché raffigura le donne come oggetti sessuali. L'Arpp ha detto di aver ricevuto quattro reclami da persone che si sono ritenute offese. In un altro poster c'è invece l'altro attore protagonista del film, Gilles Lellouche, con una donna che appare impegnata a praticargli del sesso orale. I poster, che sono stati esposti per la prima volta lunedì, saranno ritirati domani, ha detto Stephane Martin, il direttore dell'Arpp, affermando che questi poster diffondono "immagini che danneggiano la dignità della donna". "Presentano una immagine degradata della donna, perchè in entrambi i casi non si vede la faccia della donna. In questo modo le donne vengono presentate come oggetti, nello specifico come oggetti sessuali", ha detto all'Afp. I giornali francesi, come L'Express, si chiedono se ora questa vicenda non possa danneggiare Dujardin e mettere a rischio le sue ambizioni per l'Oscar. (tmnews) Le smorfie di piacere di Keira Knightley su Skype Keira Knightley è entrata nei panni di Sabina Spielrein, la giovane paziente di Carl Jung (Michael Fassbender) ossessionata dalle sculacciate in "A dangerous method", mimando le smorfie di piacere prima allo specchio e poi via Skype con il regista David Cronenberg. Keira si metteva di fronte allo specchio e cominciava a studiare i movimenti facciali della 18enne, magari immaginando un atto sessuale solitario. Poi al computer ripeteva le espressioni per il regista tramite Skype. "Era una grande parte di ciò che Sabina faceva spesso. Così ho chiesto consiglio a degli psicanalisti e loro mi hanno detto che 'il sesso e qualsiasi cosa simile tentano di rilasciare energia, di sprigionare delle emozioni'". "Così ci ho lavorato su, mi sono seduta in bagno e ho fatto delle smorfie per circa due giorni, cercando di immaginare come sarebbe stato - ha rivelato al Sun Keira, aggiungendo - poi andavo su Skype con David e gli dicevo 'mi è uscita questa', o 'mi è uscita quest'altra', e lui rispondeva 'quella è ok'". Il film, uscito in Italia a settembre, ma in arrivo nelle sale del Regno Unito il 10 febbraio, racconta la storia vera di Sabina, una giovane donna che ebbe una relazione sado-masochista con lo svizzero celebre fondatore della moderna psicologia. L'attrice 26enne, che frequenta il tastierista del gruppo pop Klaxons, James Righton, ha tuttavia affermato che l'ossessione a essere sculacciata del suo personaggio non fa per lei: "Semplicemente non è la mia cosa. Non c'è niente che mi leghi a questa persona in nessun modo". (tmnews) |


