| Attualità 2 febbraio 2012 |
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Concordia, comandante Marina: forse individuati corpi sul fondale Il tenente di Vascello Pizzeghello all'Adnkronos: ''Ci sono diverse anomalie". Abiti, biancheria, cosmetici e una borsa da viaggio di Domnica Cemortan trovati nella cabina di Schettino. La 25enne moldava ieri è stata interrogata per sei ore dai pm di Grosseto: avrebbe fornito risposte interessanti sugli attimi precedenti e successivi all'impatto della nave. La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta preliminare (adnkronos) Lavoro, Fornero: 'Riforma anche da soli' Marcegaglia: 'L'articolo 18 è sul tavolo' ''Auspichiamo un incontro fruttuoso''. Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero aprendo l'incontro tra governo, sindacati e imprese sulla riforma del mercato del lavoro a Palazzo Chigi. Presenti, per l'esecutivo, anche il viceministro Michel Martone e il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Assente invece il premier Mario Monti. Per Confindustria ha partecipato il presidente Emma Marcegaglia e il direttore generale Giampaolo Galli. Al gran completo invece la pattuglia sindacale con i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella. Il governo vuole dialogare con le parti sociali ma "farà di tutto per prendere il treno della riforma", ha chiarito subito la Fornero aggiungendo: "Se lo facciamo insieme siamo contenti, altrimenti il governo cercherà comunque di farlo". "L'incontro di oggi non è rituale - ci tiene a precisare il ministro - perché l'Europa, il mercato, noi e voi sappiamo che questa è un'occasione per fare una cosa buona per il mercato, e che, se non la cogliamo, perdiamo". In ogni caso, ''saremo giudicati dagli italiani che hanno subito esclusioni e non hanno avuto prospettive appiattendosi su precarietà e basse aspirazioni''. Fornero, che propone un nuovo appuntamento "tra 10 giorni" sottolineando come ci sia "un vincolo di tempo e di risorse" ma come sia meglio "chiudere in 2 settimane che in tre", illustra gli obiettivi principali della riforma: ''distinguere tra una flessibilità buona, in uscita e in entrata, e una cattiva''; distribuire uniformemente le ''tutele sia nei segmenti del lavoro sia nel ciclo di vita della persona''. E propone "gruppi di lavoro flessibili" per ragionare sui capitoli della riforma del mercato del lavoro. Un confronto che proseguirà anche con incontri "congiunti o separati"con le parti sociali "già dalla prossima settimana". "Dato che abbiamo tempi stretti, il governo è disponibile a parlarvi congiuntamente o separatamente, già dalla prossima settimana. Poi possiamo fare altri incontri di questo tipo", ha aggiunto Fornero lasciando comunque a sindacati e imprese la libertà "di organizzarvi come credete". Sulla riforma del mercato del lavoro sono puntati i riflettori dei mercati finanziari e delle istituzioni europee. A sottolinearlo la Marcegaglia:"Mercati e investitori aspettano di vedere come faremo questa riforma, che dimostrerà la capacità di cambiamento del Paese". "Condividiamo completamente l'obiettivo di una maggiore occupazione e di un aumento dei salari", ha poi sottolineato la leader di Confindustria aggiungendo che ''l'articolo 18 crea dicotomia drammatica, pesantissima all'interno del mercato del lavoro. Questo tema è posto, è sul tavolo'' della riforma. Marcegaglia riporta quindi il ragionamento del ministro sulla flessibilità in entrata che può essere ''buona e cattiva. Su questo siamo d'accordo, se ci sono delle false partite iva si tratta di ragionare su questi, se ci sono delle forme contrattuali non a tempo determinao che dovrebbero essere indeterminati si può aguire con un aumento dei contributi''. Il presidente di Viale dell'Astronomia assicura che ''c'è l'accordo tra tutte parti'' sulla necessiità di mantare la flessibilità in entrata combattendo gli ''abusi''. Per quanto riguarda la flessiblità in uscita ''non affrontiamo il tema in termini ideologici, però pensiamo che il tema del reintegro deve valere in modo chiaro per tutti i casi di licenziamenti discriminatori o nei casi in cui legge dice che il licenziamento è nullo''. "Dobbiamo apprezzare, pur usando condizionali obbligatori, l'intento del governo di voler lavorare per fare un accordo", ha commentato la leader Cgil, Susanna Camusso. L'intervento del governo per una "buona" flessibilità sarà "il segno della buona volontà del governo, della sua coerenza sulla riforma del mercato del lavoro", ha detto dal canto suo il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che "apprezza l'intenzione dell'esecutivo di voler contrastare la flessibilità cattiva e il "suo uso fraudolento". "Noi tratteremo fino alla fine non daremo l'esca a nessun estremista che aizzi allo scontro ma il governo faccia lo stesso", ha aggiunto. Per il confronto sulla riforma del mercato del lavoro ''non esiste un problema di tempo''. A metterlo in chiaro il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. ''Noi siamo pronti a chiudere anche domani mattina. Siamo allenati, siamo anche in tanti e siamo in grado di dimostrare che siamo un sindacato in grado di fare intese, che riesce a spiegare e raccontare'', ha detto Angeletti. "Per licenziare ci vuole un giustificato motivo e l'onere della prova deve essere a carico dell'impresa. Altrimenti è un sopruso o una discriminazione", ha poi sottolineato Angeletti tornando sulla modifica dell'articolo 18. Una modifica che salverebbe solo "i licenziamenti discriminatori". Ma gli atteggiamenti discriminatori, fa notare, "sono numericamente di meno rispetto alla prepotenza, al sopruso , al potere che l'impresa ha spesso verso i lavoratori subordinati. Per questo per licenziare ci deve essere un motivo ragionevole", conclude. (adnkronos) Italia nella morsa del gelo, caos treni. Rischio neve a Roma, lezioni sospese Da Nord a Sud continua il freddo record sulla Penisola attanagliata da gelo e neve con numerosi disagi soprattutto per chi viaggia. Sono ripartiti questa mattina i treni rimasti bloccati la notte scorsa, nella zona di Forlì, in Emilia Romagna, a causa delle intense precipitazioni nevose. L'Intercity Bologna-Taranto è rimasto bloccato per oltre 7 ore nella neve. Mentre un Frecciarossa è rimasto fermo oltre due ore sulla linea Milano-Napoli ed è stato necessario il trasbordo con scalette d'emergenza. E' accaduto sul treno partito da Milano alle 6.20 e bloccatosi due volte. La prima poco dopo Parma; successivamente nella zona di Modena. Fallito il tentativo di far ripartire il treno, che secondo i passeggeri è rimasto complessivamente bloccato per oltre due ore, il personale ha deciso per il trasbordo in piena campagna. Un altro Frecciarossa diretto a Salerno è stato fermato e i viaggiatori sono stati fatti passare da un convoglio all'altro utilizzando le scalette d'emergenza. I passeggeri hanno ripreso a viaggiare intorno alle 9.40. Di "situazione particolarmente critica attorno a Bologna, snodo ferroviario cruciale per i collegamenti Nord-Sud" parla l'avviso contenuto nel bollettino Trenitalia delle 11. Le temperature, aggiunge l'azienda, continuano ad essere "ampiamente sotto lo zero e la neve continua a cadere abbondantemente. Tale situazione comporta ripercussioni sulla circolazione in termini di ritardi medi di circa 30-40 minuti". La Regione Liguria ha denunciato Rfi e Trenitalia per disservizi del trasporto e per disagi ai passeggeri avvenuti in questi giorni. Secondo l'assessore ai Trasporti, Enrico Vesco, che ha firmato la denuncia, le due aziende non sono state in grado di gestire l'emergenza maltempo. Un incontro urgente a Trenitalia "per stabilire i dovuti rimborsi e risarcimenti per i passeggeri che hanno subito gravi disservizi, oltre che per sollecitare Trenitalia ad adottare tutte le misure necessarie per garantire il trasporto ferroviario in questi giorni" è stato chiesto dalle due associazioni Federconsumatori e Adusbef. A intervenire è anche il Codacons che sta ''studiando le azioni legali da intraprendere per far ottenere a tutti i viaggiatori rimasti ore e ore bloccati all'interno dei convogli il giusto risarcimento". E in merito al caso dell'Intercity bloccato per oltre 7 ore nella neve nei pressi di Forlì, l'associazione fa sapere che presenterà ''un esposto alla Procura della Repubblica e al ministero dei Trasporti, chiedendo di verificare i fatti e le cause che hanno determinato i forti ritardi nei soccorsi". Mentre sul blocco dell'Intercity i senatori del gruppo Pd nella commissione Lavori pubblici hanno inoltrato al presidente Luigi Grillo la richiesta di "una convocazione immediata dei vertici di Ferrovie dello stato e Rete ferroviaria italiana in Senato''. Problemi anche negli aeroporti. A causa dell'ondata di maltempo Alitalia ha avviato una riduzione pianificata del numero dei voli operati presso l'aeroporto di Milano Linate, contattando preventivamente i passeggeri interessati che sono stati prevalentemente ricollocati su voli nella stessa fascia oraria. La compagnia per oggi, in accordo con Sea, ha pianificato la cancellazione di 14 voli in partenza da Milano Linate e 5 in arrivo. In relazione alle avverse condizioni meteo sull'Italia, l'Enac ha reso noto che in tutti gli aeroporti interessati sono stati attivati i 'piani neve' approvati dall'ente, che prevedono attività specifiche da parte di tutti gli operatori aeroportuali. Permangono i disagi anche alla viabilità. Nevica sulle strade statali gestite dall'Anas della Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Lagonegro Maratea (km 123) e Frascineto (km 194). A causa dell'emergenza maltempo, verranno sospese le attività didattiche nelle scuole della Capitale domani e sabato. Niente lezioni dunque, ma le scuole come uffici pubblici resteranno aperte. ''Le previsioni della Protezione civile regionale diramate ci indicano che dal pomeriggio di questa sera fino alla giornata di sabato le condizioni del tempo peggioreranno e da questa notte c'è anche il rischio neve'' ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo oggi in Campidoglio durante la conferenza stampa sull'emergenza maltempo. ''Ci sono già mezzi a disposizione, e 150 tonnellate di sale per prevenire il rischio ghiaccio - ha aggiunto il sindaco - Il rischio aumenterà da questa notte progressivamente, il momento più difficile sarà sabato''. In Piemonte si registrano abbondanti nevicate e temperature ovunque al di sotto dello zero. A Torino sono caduti tra i 10 e i 12 centimetri di neve e fino a 20 nelle zone collinari più alte. Gelo e bora continuano a non dare tregua a Trieste, dove durante la notte le raffiche hanno superato i 110 chilometri orari, mentre stamattina hanno raggiunto anche i 130 chilometri all'ora. Problemi di circolazione in città, a causa del crollo di intonaci e lamiere dalla cupola di Palazzo Carciotti per le forti raffiche di bora. Nella vicina Slovenia, in particolare nella Valle del Vipacco, hanno raggiunto i 170 chilometri orari. In Liguria, le bufere di vento, dopo la neve, hanno fatto scendere le temperature in tutto l'entroterra genovese e del levante e continuano a formare cumuli bianchi, alti diversi metri, sui tratti più alti ed esposti delle carreggiate di montagna. Nevica ancora su Bologna ma l'aeroporto 'Marconi', come annunciato ieri, ha riaperto le partenze dalle 9 di stamattina. Sospesi invece fino alle 12 gli arrivi. Ha ripreso inoltre a nevicare in alcuni dei Comuni limitrofi a Firenze. Black out elettrici e difficoltà sulla viabilità secondaria sono le criticità maggiori nel territorio regionale toscano. A causa del freddo intenso e del rischio ghiaccio è stata prolungata l'allerta meteo (criticità moderata) fino a lunedì 6 febbraio alle 12. Da stamani alle 7 nevica anche a Nuoro, così come in tutta la Barbagia a quote superiori ai 6-700 metri. Particolarmente copiosa, come prevedibile, la neve a Fonni e sul versante nord del Gennargentu. I Vigili del Fuoco, la scorsa notte, sottolinea una nota del Viminale, hanno effettuato più di 1.800 interventi ''resi necessari dall'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il territorio nazionale, a partire dalla giornata di ieri. Le situazioni di maggiore criticità sono state registrate in Emilia Romagna, in Toscana ed in Piemonte ed hanno richiesto un impegno massiccio da parte di tutte le strutture dei Vigili del Fuoco''. E l'ondata di gelo e neve non accenna a diminuire. ''Nel fine settimana c'è da attendersi un ulteriore peggioramento: un nucleo siberiano più intenso si riverserà infatti sull'Italia, colpendo soprattutto il centronord'', si legge in una nota di 3bmeteo. ''Prepariamoci - dice il meteorologo Francesco Nucera - a un weekend da brivido su tutta la Penisola, con temperature in ulteriore calo e gelate intense sia al Nord che al Sud". Tra domenica e lunedì le nevicate sino a quote bassissime raggiungeranno anche la Sicilia e la Calabria. Gelo sulle Alpi con punte inferiori ai -30 gradi. (adnkronos) Responsabilità civile magistrati passa a Camera, governo battuto La Camera ha approvato oggi con voto segreto un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati, sul quale il governo aveva dato parere negativo. I voti a favore sono stati 264, i no 211 e 1 astenuto. Il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, aveva invitato i deputati a votare contro, in quanto il tema avrebbe dovuto essere affrontato in modo organico con una normativa ad hoc. Invece è stato gettato dalla Lega, all'opposizione, nell'arena parlamentare ora, proprio mentre la Camera inizia ad esaminare il dl sulle privatizzazioni e s'infiamma il confronto sul mercato del lavoro. Il risultato immediato è stato quello di ricompattare i vecchi schieramenti; centrodestra a favore della responsabilità diretta delle toghe e centrosinistra contro, nonostante alcuni "franchi tiratori". E di spingere il Pd, già seccato per le ironie di Mario Monti sul "posto fisso", a chiedere al governo di convincere la sua ala destra, il partito di Silvio Berlusconi, a fare un passo indietro. La legge attuale prevede che sia lo Stato e non il singolo magistrato a risarcire una persona che abbia subìto un danno a causa di un errore giudiziario commesso per dolo o colpa grave. Una recente sentenza della Corte di giustizia europea intimava all'Italia di cambiare la legge, in quanto la responsabilità andava estesa anche agli errori commessi dal magistrato per un'interpretazione errata delle norme europee e per una valutazione sbagliata di fatti o prove. La Corte Ue non si spingeva però ad investire direttamente il magistrato dell'onere del risarcimento, non toccando il principio che fosse lo Stato, e non la singola toga, a pagare. A questo ci ha pensato invece il leghista Gianluca Pini che oggi è riuscito a far passare l'emendamento, dopo un fallito tentativo lo scorso anno. L'emendamento, tra l'altro, riprende uno dei punti della riforma della giustizia dell'ex ministro Guardasigilli Angelino Alfano, approvata dal precedente governo: il magistrato che sbaglia deve sborsare il risarcimento di tasca sua. ANM: VENDETTA CONTRO I GIUDICI. SEVERINO: MODIFICHE A SENATO I 264 voti a favore non vengono però dal solo centrodestra, ma anche dai sei deputati Radicali e da qualche decina di "franchi tiratori" del centrosinistra, il quale era presente in aula con oltre 240 deputati al momento della votazione (a fronte di 211 no). Il ministro della Giustizia, Paola Severino, che non ha partecipato al dibattito in aula nonostante si profilasse il temporale, ha ipotizzato una marcia indietro al Senato, dove la legge comunitaria arriverà dopo l'ok di Montecitorio. "Rispetto la decisione del Parlamento, ma è evidente che in una seconda fase ci sia spazio per un'ulteriore riflessione e si riapra il dialogo in vista di soluzioni alternative", ha commentato il Guardasigilli dopo il voto. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, chiede proprio questo al governo, che "riprenda il filo del ragionamento e al Senato questa situazione venga sanata", "Non possiamo assistere ad una situazione in cui rispunta la vecchia maggioranza", ha detto un Bersani piuttosto rabbuiato ai giornalisti. "Non possiamo assistere al riemergere di vecchie maggioranze. Non può esserci chi è leale e chi di prende queste libertà". Per il sindacato dei magistrati, l'Anm, la responsabilità diretta del magistrato per i suoi errori è "incostituzionale e una forma intimidatoria e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice", come ha detto il suo presidente, Luca Palamara. (reuters) "L'acqua di Lourdes fa miracoli", 39 denunce per truffa a Ancona Promettevano la guarigione con l'acqua di Lourdes a malati affetti anche da patologie gravi. Trentanove persone sono state denunciate dai carabinieri dei Nas di Ancona per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'esercizio abusivo della professione sanitaria. Nel corso dell'operazione denominata 'Acque bianche' sono stati sequestrati anche quattro studi medici e un laboratorio. Provvedimenti di perquisizioni e sequestro sono stati emessi nei confronti di quattro persone, tra cui uno studio ubicato nell'anconetano, diretto da una biologa e da una serie di suoi collaboratori dislocati in diverse città d'Italia. Le persone coinvolte nell'inchiesta esercitando abusivamente la professione medica, dietro compensi, promettevano di "guarire" persone che, affette da patologie anche molto gravi, venivano in diversi casi indotte ad evitare il ricorso alla medicina tradizionale per essere "curate" con acqua proveniente da fonti dim alcuni santuari (Lourdes, Montichiari, Medjugorje, San Damiano, Fatima, etc.). Lo studio, pubblicizzato on line e con il passaparola dei vari utenti, faceva credere che un team di ricercatori (biologi, fisici, etc.) aveva messo a punto una tecnica di intervento sull'uomo e sull'ambiente che agiva "riarmonizzando la materia" attraverso presunte "frequenze" sprigionate dalle acque. In realtà, l'indagine ha permesso di accertare che i soggetti coinvolti non avevano alcun titolo accademico e non erano pertanto abilitati all'esercizio di attività di ricerca nel comparto medico scientifico. La biologa, coniugando religione ed astrologia, prometteva il raggiungimento di stati di benessere ai suoi "adepti", i quali, una volta frequentati i suoi corsi, sarebbero stati in grado di gestire i propri pazienti che venivano appunto "curati" con la somministrazione di particolari tipi di acqua in relazione alle patologie patite. (tmnews) |


