| Attualità 2 settembre 2008 |
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Multe: la parola del vigile non fa
piena prova e può essere contestata
Anche la
parola del vigile può essere contestata. E' quanto afferma
(Studio Cataldi)
Epifani: "Nessun ricatto, si
tratta su tutto"
"A
chi dice prendere o lasciare dico: non esiste. E' una trattativa vera appena
iniziata". Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani,
spiega in un'intervista al Corriere della Sera la posizione del sindacato nella
vicenda Alitalia soprattutto dopo le parole del premier
Silvio Berlusconi e del commissario straordinario Augusto
Fantozzi.
"Si
deve ripartire dai punti non chiusi con Air France" - Epifani afferma che
Colaninno appare "il più sincero di tutti. Non fosse altro perché è il più
esposto. In fondo è lui che ha da rimetterci di più, accollandosi il rischio
della gestione"; precisa però di non essere d'accordo con lui quando dice:
"il quadro delle regole è questo, noi ne approfittiamo".
"Le
regole non possono essere fatte ad hoc". "Se è così il mercato è
senza leggi. I nostri imprenditori in questa fase sono attenti più al loro
tornaconto che alle regole". "Anche la presenza di Marcegaglia, cioè
dell'azienda del presidente di Confindustria - aggiunge il sindacalista - nel
momento in cui si fanno regole ad hoc si espone a questo problema. Ecco il
punto debole, che avrà ricadute se e come verrà fatto il patto di controllo
dell'azienda". "Diversamente - spiega ancora Epifani - non capisco
come si potrebbe governare un'azienda con un capitale così frammentato. Sarà
necessario un nucleo stabile, che leghi fra di loro chi nutre un vero interesse
nel rilancio dell'Alitalia. Il rischio e' che si arrivi altrimenti all'ennesimo
bizantino patto di sindacato senza una guida certa".
Sacconi:
"Non è un ultimatum ai sindacati" - Il ministro del Welfare, Maurizio
Sacconi, in un'intervista al quotidiano Il Giornale. "La scadenza posta
dal governo è imperativa e non è una nostra scelta politica. L'agenda ce l'ha
dettata la criticità della situazione", spiega Sacconi. Quanto alle prese
di posizione dei sindacati, il ministro crede che avranno un loro peso
specifico sul piano industriale "perché le osservazioni che hanno fatto mi
sono apparse tutte degne di attenzione. Poi anche tra loro c'è una diffusa consapevolezza
che serva un nuovo modello di relazioni industriali che porti ad un
coinvolgimento maggiore dei lavoratori nella vita dell'impresa". Comunque,
Sacconi assicura che sarà "un confronto intenso, con i tempi brevi imposti
dai tempi di sopravvivenza della società, che sono altrettanto brevi.
Esuberi:
sarebbero 4500 - Secondo il quotidiano
(Tiscali)
Immigrati; Click day 2007: Tar
Lombardia sospende i nulla osta
Accolto ricorso Cisl su
malfunzionamento del sistema informatico
(Apcom)
Dopo 11 anni gli stipendi tornano
a salire
Dopo anni
di sofferenza economica, confermata da numeri e stime degli esperti, l’Italia
inizia a dare segni di ripresa. Le retribuzioni contrattuali orarie a luglio
sono aumentate dello 0,7 per cento rispetto a giugno e del 4,3 per cento su
luglio
(Studio Cataldi)
Posto all'asilo e meno tasse, la
separazione oggi è simulata
Dal giudice ma poi ancora si vive
insieme, soprattutto al nord
(Apcom)
Stop del Garante alle chiamate
indesiderate
Stop del
Garante privacy al marketing selvaggio e alle telefonate promozionali
indesiderate. L'Autorità - con alcuni provvedimenti di cui è stato relatore
Mauro Paissan - ha vietato ad alcune società specializzate nella creazione e
nella vendita di banche dati (Ammiro Partners, Consodata e Telextra),csenza
cioè aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno
specifico consenso alla cessione delle loro informazioni personali ad altre
societa'.
Il
divieto è scattato anche per altre aziende . Si tratta di Wind, Fastweb,
Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste società i data base allo scopo di
poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call
center. "Se qualcuno vuole entrare in casa nostra - commenta Paissan,
componente del Garante - deve bussare. Così, se qualcuno vuole chiamarci per
vendere un prodotto o un servizio, deve avere il nostro consenso per usare il
nostro numero telefonico.
All'origine
le tante lamentele - Numerosi sono stati gli abbonati che hanno segnalato al
Garante la ricezione di chiamate promozionali indesiderate effettuate da e per
conto di diversi operatori telefonici o aziende che promuovevano beni o
servizi. Dalle verifiche effettuate presso le societa' che hanno fornito i data
base e' emerso che i dati degli utenti erano stati raccolti e ceduti a terzi
senza informare gli interessati, o informandoli in maniera inadeguata, e senza
un loro preventivo specifico consenso. Una delle societa', peraltro, offriva
sul proprio sito i dati di oltre 15 milioni di famiglie italiane suddivise per
redditi e stili di vita, senza che gli interessati fossero stati informati o
avessero dato il loro assenso alla comunicazione dei dati a terzi.
Aziende
poco attente alle regole - Da parte loro le aziende e le compagnie telefoniche
che hanno acquistato i dati e li hanno utilizzati a fini di marketing
telefonico (il cosiddetto teleselling), non si sono preoccupate di accertare,
come prevede invece la disciplina sulla protezione dei dati, che gli abbonati
avessero acconsentito alla comunicazione dei propri dati e al loro uso a fini
commerciali. La mancata inosservanza del divieto dell'Autorità espone anche a
sanzioni penali.
(Tiscali)
Ultrà scarcerati, è scontro tra
governo e opposizione
Dopo la
devastazione di bus e treni da parte della tifoseria napoletana, l'arresto e la
scarcerazione di cinque delgi arrestati, Veltroni va all'attacco del governo.
"La scarcerazione dei teppisti responsabili dei gravi incidenti prima e
dopo la partita Roma-Napoli è un fatto gravissimo - ha tuonato il leader del
Partito democratico -. Il segnale che si lancia è pesantemente negativo".
E per
Veltroni il significato di quanto accaduto è univoco: "Evidentemente dagli
atti del governo si evince una morale: duri con quelli che non votano come gli
immigrati e deboli con quelli che votano. Così i teppisti, che usano il calcio
come pretesto per le loro bravate, per aggredire e seminare paura tra i
cittadini, anche quando sono identificati e presi restano dentro per poche ore.
Questa certezza di impunità non fa altro che perpetuare e coprire il loro
agire", aggiunge. L'attacco arriva all'indomani della sollecitazione fatta
dal democratico al presidente della Camera Gianfranco Fini, perché spinga per
far approvare il prima possibile una legge che conceda il voto amministrativo
agli immigrati.
Lo
scontro politico - Antonio Di Pietro, segretario Italia dei Valori, che avrebbe
"tenuto in galera i teppisti gli ultrà napoletani, senza con questo
criticare l'operato dei giudici". "Patetica demagogia" quella
dell'opposizione secondo il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri,
che si chiede perché per le scarcerazioni "facili degli ultrà violenti
Veltroni non se la prende con la magistratura? La colpa è loro". Gasparri
promette poi "tolleranza zero contro qualsiasi illegalita'", mentre
Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, parla di "grande
confusione di Veltroni, che dimentica che i teppisti del calcio li ha
scarcerati la magistratura, che c'entra il governo?".
Mantovano:
esistono falle nel sistema - Dei gravi episodi di domenica è tornato a parlare
oggi anche il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano, per il quale
esistono "falle del sistema sia in ambito di prevenzione che a livello
sanzionatorio". "Sono tornati in libertà soggetti che in base alle
leggi vigenti meritavano di stare in carcere", ha detto Mantovano a Radio
24. "Oggi - ha proseguito - nel corso della riunione con il ministro
Roberto Maroni al Viminale con l'Osservatorio per le manifestazioni sportive ed
il comitato di analisi si trarranno delle valutazioni istituzionali. C'è stata
qualche anomalia, le norme sono chiare e vanno applicate con coerenza e
rigore".
Abete:
"Punire i delinquenti non chiudere gli stadi" - "E' giusto tener
conto di quanto accaduto domenica e prendere i provvedimenti che le forze
dell'ordine e il ministero riterranno adeguati. E' giusto punire i responsabili
e occorre, come sempre, non generalizzare, perché di fronte a comportamenti
inaccettabili ci sono anche tante realtà di comportamenti di grande
livello". Per il presidente della Figc, Giancarlo Abete, gli incidenti di
Napoli e Roma non sono stati compiuti da tifosi ma da delinquenti. Secondo il
numero uno della Federazione "negli anni sono comunque cambiate norme e comportamenti
come nel caso di Firenze. La soluzione, per Abete, non è quindi chiudere gli
stadi. Ma chi deve pagare i danni, allora, forse le società? "A quel punto
- conclude Abete - chi investe tanto nel mondo del calcio sarebbe costantemente
sotto schiaffo perché decine di persone creano danni a centinaia di chilometri
di distanza dicendo di essere tifosi di quella squadra".
(Tiscali)
Cassazione: terapie inefficaci?
Niente danni per il ritardo nella consegna dei medicinali
(Studio Cataldi)
Scuola; Codacons: Debiti formativi
stangata da 756 euro famiglia
Corsi recupero sono insufficienti
e si ricorre a lezioni private
(Apcom)
Muore cadendo dalla moto per
sfuggire alla polizia
E' morto
cadendo dalla moto mentre cercava di sfuggire alla polizia. La vittima è un
giovane brasiliano di 22 anni che è stato sorpreso a rubare all'interno delle
auto parcheggiate nel quartiere di San Giovanni a Roma.
L'inseguimento
e la caduta - Dopo alcune segnalazioni di cittadini giunte alla polizia, gli
agenti sono arrivati in via Paruta dove hanno sorpreso il ragazzo mentre
rubava. Salito sulla motocicletta, una Yamaha di grossa cilindrata, il
brasiliano è fuggito a tutta velocità inseguito dalla polizia; la corsa è
finita in via delle Mura latine, dove il mezzo ha sbandato e il giovane è
caduto a terra. Subito soccorso dagli agenti e dal personale del 118, è morto
al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni.
(Tiscali)
Olanda contro Pisa: il loro
campanile pende di più
Si
potrebbe proprio dire che siamo di fronte a una moderna forma di campanilismo
tra città europee. Bedum, città olandese, è in competizione con la nostra Pisa.
O meglio, tra i loro campanili è in corso una guerra all'ultimo grado di
inclinazione.
Walfridus
pende più di Pisa - Secondo Jacob Van Dijk, geometra in pensione, i rilievi e
le misurazioni da lui stesso effettuate, dimostrerebbero che il campanile della
chiesa di Walfridus, penderebbe di più della torre di Pisa che è stata
leggermente raddrizzata dopo alcuni recenti lavori di ristrutturazione. E così
l'edificio olandese risalente al dodicesimo secolo, sfida il primato di torre
più storta, indiscutibilmente detenuto dal monumento toscano.
Pisa
inclinata di
(Tiscali)
Ladro di appartamento ruba anche
la dentiera
Insospettiti
dal suo comportamento un tantino troppo nervoso alla vista della pattuglia,
alcuni agenti della squadra volante di Trento hanno perquisito un tunisino
trovandogli addosso della refurtiva.
La
dentiera tra la refurtiva - Hassen Nasri aveva appena commesso un furto
nell'abitazione di una signora anziana e aveva sottratto diversi oggetti di
valore e tra questi alcuni gioielli d'oro e argento. Un bottino classico,
tranne che per uno oggetto in particolare: la dentiera della donna che aveva 15
denti d'oro. Il ladro, un clandestino di 23 anni è stato arrestato dopo un
inseguimento a piedi nelle vie del centro della città. Intanto all'anziana
donna è stato restituito il maltolto dentiera compresa.
(Tiscali) |
