Fisica,
A due scienziati italiani il premio Panofsky 2009
Aldo Menzione e Luciano Ristori premiati per ricerche sul quark
Sono due scienziati italiani i vincitori del premio Panofsky
2009. Il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato ogni anno dalla
American Physical Society per le ricerche nel campo della fisica sperimentale è
andato ad Aldo Menzione e Luciano Ristori, dell'Istituto nazionale di fisica
nucleare di Pisa. I due scienziati hanno vinto per il loro ruolo leader nel
concepire e utilizzare il tracciatore di precisione al silicio, che ha portato
a rilevanti progressi nella conoscenza del quark top e degli adroni b e c. Il
premio, che è stato spesso in passato l'anticamera per il premio Nobel, viene assegnato
dalla American Physical Society, comunità scientifica che riunisce circa 46
mila fisici, per premiare attività e risultati della massima importanza in
fisica sperimentale delle particelle elementari. Tra i precedenti vincitori
figurano i premi Nobel per la fisica M. Koshiba, R. Davis, F. Reines, H. W.
Kendall, R. E. Taylor, J.I. Friedman. La cerimonia di premiazione si terrà a
Denver, nella primavera del 2009.
(Apcom)
Droga:
cannabis causa depressione
Studio australiano rileva un piu' alto rispetto a
anfetamine
Depressione, perdita di memoria, danni ai polmoni,
perdita di libido e restringimento del cervello: sono i rischi per chi fa uso
di cannabis. Un pericolo piu' alto rispetto a chi assume droghe stimolanti come
le anfetamine. E' il risultato di statistiche raccolte da un campione di 1000
medici generici in Australia. Gli effetti delle anfetamine sullo stato mentale
sono ben noti, ma la nuova ricerca mostra che i fumatori di marijuana o hashish
accusano tassi piu' alti di sintomi psicologici gravi.
(Ansa)
Ragazze:
magre con ossa fragili
A rischio osteoporosi
Giovani fanatiche della pancia piatta, delle gambe e
braccia sottili come giunchi attenzione! Il rischio non si chiama solo
anoressia, ma anche osteoporosi. L'eccessiva magrezza porterebbe infatti a
modifiche sostanziali dell'ossatura fino ad arrivare ad uno scheletro da
'nonna'. E' la maledizione che colpisce sempre più spesso le giovanissime
italiane, contagiate dal mito della magrezza e dalle sue profetesse, le modelle
che campeggiano sulle riviste patinate.
A lanciare l'allarme è Maria
Luisa Brandi, docente di Endocrinologia all'Università di
Firenze, a margine della presentazione oggi a Roma della Campagna della Croce
rossa italiana contro l'osteoporosi.
"C'è il falso mito che si tratti di una malattia
da anziani", dice la Brandi, "ma questo non è vero. Purtroppo le
giovanissime perennemente a dieta, quelle super-sottili della 'generazione col
pancino scoperto', sono già osteoporotiche. Proprio come le loro nonne".
D'accordo anche Paolo
Caradonna, della cattedra di Medicina interna dell'università
Cattolica di Roma, che spiega come "queste giovani super-magre sono tutte
osteoporotiche e a rischio fratture". Sotto accusa, aggiunge l'esperto,
anche i regimi alimentari "crudisti o vegetariani che, se non
opportunamente adattati, provocano una carenza di massa muscolare e un deficit
di peso che moltiplica il rischio di fragilità ossea".
Un problema che però non lascia indifferenti le ragazze della Penisola.
"Lo abbiamo visto quando abbiamo incontrato le finaliste di Miss
Italia", spiega Sara
Farnetti, nutrizionista ed esperta in alimentazione funzionale
del Policlinico Gemelli di Roma, "ragazze molto ricettive rispetto alle
informazioni per un'alimentazione ottimale per l'osso. L'errore più comune, fra
i giovani e non, è quello di pensare che il calcio sia solo quello che
ingeriamo. Non è così: ne perdiamo molto, per colpa di alimenti e bevande
insospettabili. E' importante curare il menù fin da giovani, per ossa sempre in
salute".