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Scienza e Psiche 30 settembre 2008

Immigrazione, sviluppato modello matematico che prevede i flussi

 

Alcuni ricercatori hanno elaborato un modello matematico che permette di prevedere i trend migratori, anche in singoli paesi e regioni.

Il modello, spiega il team guidato da Joel Cohen della Rockefeller University di New York che ci ha lavorato, si basa sullo studio dettagliato degli spostamenti di persone in 11 paesi -- Italia compresa -- dal 1960 al 2004, e prende in considerazione fattori come il numero di abitanti e la densità di popolazione dei paesi d'origine e di destinazione degli immigrati, e la rispettiva distanza.

"Penso che il modello che abbiamo permetterà alle istituzioni internazionali e ai paesi di riuscire meglio a prevedere i flussi migratori futuri", ha spiegato Cohen in un'intervista telefonica.

Dati i bassi tassi di fertilità in Europa e Stati Uniti -- continua Cohen -- l'immigrazione è diventata uno dei maggiori fattori di cambiamento a livello globale, e i modelli attualmente impiegati dall'Onu si sono rivelati inadeguati.

Tra i flussi migratori più rilevanti citati dal ricercatore, quello dall'Asia meridionale e sudorientale verso gli stati del Golfo, dall'America Latina verso Canada e Usa e dal Medio Oriente e dall'Africa verso l'Europa.

Il modello è stato elaborato sulla base di dati raccolti in Italia, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Olanda, Spagna e Svezia, Usa, Gran Bretagna e Australia.

(Reuters)

 

Salute; In Italia è allarme: arrivano obesi 'da fine del mese'

 

Meno occhio a qualità e più a scontrino, obesi 18 uomini su 100

Dimagrisce il carrello, ingrassano gli italiani e arrivano gli 'obesi da fine del mese': la 'ciccia' affligge infatti il popolo del bel paese perchè ormai si tiene più in considerazione lo scontrino che la salute. E' l'allarme lanciato da Giuseppe Fatati, presidente dell'associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) durante la presentazione dell'Obesity Day, promossa dall'Adiper il 10 ottobre in tutta Italia con gli ospedali aperti e controlli gratuiti. L'esercito degli 'obesi da fine del mese' va quindi ad ingrassare le fila degli italiani che hanno problemi con la bilancia. Ed è allarme: in Italia 18 uomini ogni 100 e 22 donne ogni 100 sono obesi: un fenomeno che riguarda soprattutto gli uomini del Nord Est, del Sud e delle Isole. Mentre al femminile sono in 'allarme rosso' le donne del Sud e delle Isole, seguite da quelle del Centro. Gli obesi 'da fine del mese' aumentano perchè calano i consumi di frutta, verdura e olio d'oliva, ossia la dieta mediterranea. E come se non bastasse, in nome del risparmio, si abbassa la qualità, cosa che, dal punto di vista nutrizionale, si traduce in alimenti, troppo spesso confezionati, più ricchi di grassi e zuccheri. In media, in Italia il 18% degli uomini e il 22% delle donne è obeso: la circonferenza della vita è in media pari a 95 cm per gli uomini e 85 cm per le donne; la circonferenza fianchi è di 101 cm per gli uomini e per le donne. Secondo le Linee guida europee la circonferenza vita non dovrebbe superare i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne. Le regioni 'bocciate', con il record di uomini in sovrappeso sono la Calabria, Emilia Romagna, Molise, Umbria, Sicilia, con una percentuale che si attesta al 23%, mentre per le donne la percentuale supera addirittura il 30%. Le regioni invece 'promosse', cioè con meno uomini in sovrappeso sono Piemonte (12%), Marche (13%),Trentino A.A (13%) e Toscana (15%). 'Rimandate' al prossimo anno, invece, Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia ed Emilia Romagna che meritano una 'tirata d'orecchie' perché c'è una forte disparità tra i due sessi. In Abruzzo, Basilicata, Campania e Puglia la percentuale di donne con problemi di linea è molto più elevata di quella degli uomini. Stessa cosa, ma al contrario, avviene in Emilia Romagna.

(Apcom)

 

Marte, Phoenix scopre la neve

Nevicata individuata da sonda spaziale, e' la prima volta

 

Su Marte nevica. La sonda spaziale Phoenix ha individuato delle nuvole dalle quali cade neve, che si vaporizza prima di toccare il suolo.'Non si e' mai visto niente del genere su Marte prima d'ora - ha dichiarato Jim Whiteway, dell'universita' di York, a Toronto - ora siamo alla ricerca di segni lasciati in passato dalla neve sul terreno'. A questo proposito sono stati analizzati campioni di terreno che presentano tracce simili a quelle che si formano in presenza di acqua.

(Ansa)

 

              

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