| Attualità 1 ottobre 2008 |
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Federalismo:
ddl partira' dal Senato
Bossi e Calderoli: in parallelo andra' riforma
costituzionale
Il leader della Lega Bossi ha annunciato che l'iter del
ddl sul federalismo fiscale che sara' varato dal governo venerdi', partira' dal
Senato. In parallelo andra' anche la riforma costituzionale in senso
federalista, sulla quale, ha spiegato il ministro della semplificazione
Calderoli, ci sara' una proposta del governo. ''Non puo' esserci - ha aggiunto
- federalismo senza federalismo fiscale e anche questo ha bisogno di una Camera
delle regioni che segnera' la fine del bicameralismo perfetto''.
(Ansa)
Uno
bianca: Savi sposo in carcere
Trasferito in carcere Monza per stare vicino a moglie
detenuta
Matrimonio dietro le sbarre per Roberto Savi, l'ex capo
della Uno bianca, la banda di poliziotti rapinatori. Che in 7 anni, fra il 1987
e 1994, semino' il terrore a Bologna, in Romagna e nelle Marche, lasciandosi
dietro 23 morti e un centinaio di feriti. Savi si e' risposato in luglio nel
carcere di Opera con una detenuta olandese che sta scontando una condanna per
droga a Monza. Subito dopo le nozze, Savi e' stato trasferito Monza per stare
vicino alla sposa.
(Ansa)
Testamento biologico: Ok della Cei a legge, no
autodeterminazione
Dopo caso Englaro, oggi al via
il dibattito parlamentare
Oggi al via il dibattito
parlamentare sul 'testamento biologico' alla commissione Sanità del Senato e i
vescovi italiani hanno piantato i loro paletti. Una legge va bene, ha spiegato
il segretario uscente della Conferenza episcopale italiana, mons. Giuseppe
Betori, ma è meglio parlare di "fine vita" che di "testamento
biologico". Per la Chiesa (e per i parlamentari cattolici, è il messaggio
della Cei), è necessario escludere il principio dell' autodeterminazione del
malato sbarrando, così, la strada ad ogni ipotesi di eutanasia. Rispetto al
'niet' di alcuni mesi al testamento biologico, quella di Betori suona come
un'apertura. Anticipata da analoghe, recenti parole del card. Angelo Bagnasco,
il cambiamento di rotta dei vertici della Cei, maturato nel corso dell'estate,
è stata causato dalla sentenza del tribunale di Milano sul caso di Eluana
Englaro. I giudici hanno accettato la richiesta del padre di staccare la spina
della giovane donna da anni in stato vegetativo e i vescovi italiani hanno
realizzato che con l'attuale silenzio legislativo la prospettiva dell'eutanasia
non era affatto sventata. La magistratura, anzi, aveva campo libero per
incursioni sul terreno della fine della vita. I vertici della Chiesa hanno
allora iniziato a svolgere una discreta opera di convincimento dei parlamentari
cattolici di entrambi gli schieramenti per arrivare, pragmaticamente, ad una
legislazione, sì, che escluda però categoricamente la dolce morte. Non senza
qualche acceso dibattito in seno all'associazionismo cattolico. E non senza che
un recente articolo dell''Osservatore romano' sulla morte clinica e i trapianti
di organi venisse bollato, nello stesso mondo cattolico, come un incidente di
percorso sulla strada della nuova legge sulla fine della vita. Se Bagnasco ha
rilevato, aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, che i
pronunciamenti giurisprudenziali hanno "inopinatamente aperto la strada
all'interruzione legalizzata del nutrimento vitale", mons. Betori oggi ha
aggiunto: "Preferisco non parlare di testamento biologico ma di fine vita,
perchè la vita non è a disposizione di nessuno. Legiferiamo sì - ha affermato
il prossimo vescovo di Firenze nella conferenza stampa conclusiva dei lavori
Cei - ma sul fine vita, per proteggere la vita e rendere degno il momento della
fine della propria esistenza". La legge, ha detto, non deve portare né
"ad abbandono terapeutico" né ad "accanimento terapeutico".
Gli ha fatto eco il card. Tarcisio Bertone. "Sui valori non negoziabili non
credo sia possibile il compromesso", ha detto il segretario di Stato
vaticano. "In regime di democrazia si confrontano le ragioni. L'importante
è argomentare con ragioni fondate, anche sulle posizioni da prendere dal punto
di vista legislativo". Il parlamentare Udc Rocco Buttiglione plaude alla
posizione dei vescovi. "Davanti al rischio che l'eutanasia venga
introdotta in Italia per decisione unilaterale di qualche magistrato, la Cei
adesso chiede al Parlamento di legiferare", afferma. "Piena
condivisione" viene espressa anche da Margherita Boniver, Pdl.
L'associazione Luca Coscioni, vicina ai radicali, lancia l'allarme per il
profilarsi di "una legge integralista e confessionale sul testamento
biologico". L'ex premier Massimo D'Alema, dal canto suo, è convinto che
sia necessaria una legge "civile ed equilibrata in materia" e
denuncia come "disumano" il tentativo di mantenere in vita una
persona "forzatamente, attraverso cure forzose o mezzi meccanici.
"Anche da parte del mondo cattolico e della Chiesa - aggiunge - ci sono
state delle aperture che forse possono aiutarci a trovare una soluzione".
(Apcom)
Campania,
Berlusconi: costruiremo quinto termovalorizzatore
Il governo ha deciso oggi che sarà realizzato un quinto
termovalorizzatore per lo smaltimento dei rifiuti in Campania.
Lo ha annunciato il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi a Napoli.
"Abbiamo deciso di
dare il via alla progettazione e realizzazione di un quinto termovalorizzatore
che servirà a smaltire quei 5 milioni di tonnellate di eco-balle ereditate dal
passato", ha detto Berlusconi in una conferenza stampa.
Il termovalorizzatore
sarà ubicato nel nord ovest della Campania "dove sono depositate eco-balle
che rappresentano il 70-80% della intera quantità ereditata", ha aggiunto.
(Reuters)
Rifiuti:
corteo protesta Chiaiano
Manifestanti
bloccati prima di Prefettura, dove si trova premier
A Napoli si svolge il corteo di protesta dei cittadini
di Chiaiano che dicono no alla discarica, nel giorno della visita di
Berlusconi. Si tratta di un centinaio di persone, in prevalenza donne, alcune
ricoperte da sacchetti neri, che indossano, al posto dei caschi scolapasta,
pentole e vasi da notte. I manifestanti si sono diretti verso piazza Trieste e
Trento, nei pressi della Prefettura dove si trova il premier, ma sono stati
bloccati.
(Ansa)
Anche
bebè italiani pagano le tasse: L’associazione Contribuenti Italiani prepara una
petizione popolare
“Bisogna smetterla di considerare i
neonati consumatori finali e tartassarli come gli adulti. I neonati, al pari
dei disabili, non sono autosufficienti." Questa è la reazione del
presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, alla
notizia dell’eccessiva tassazione dei beni che finiscono nel carrello della
spesa dei bebè italiani. Secondo uno studio, presentato a Napoli in occasione della
kermesse FISCO TOUR e realizzato dall’Associazione in collaborazione con la
KRLS Network of Business Ethics, i neonati pesano sul bilancio familiare con
una percentuale del 22% della spesa complessiva per i prodotti di prima
necessità, con un totale di 1100 euro all’anno: dai pannolini agli
omogeneizzati, dai biberon al latte speciale per allergici e intolleranti, dai
passeggini ai seggiolini per le automobili. Dall’analisi, è emerso che i bebè,
fino al terzo anno di età, pagherebbero l’Iva senza nessuna agevolazione, come
tutti i normali consumatori. L’Associazione Contribuenti Italiani fa sapere che
presto verrà promossa una petizione popolare per l’introduzione della
detrazione fiscale e l’Iva agevolata al 4% per l’acquisto dei beni di prima
necessità dei neonati, perché sia garantito, anche alle fasce meno abbienti, il
diritto ad avere figli senza pesare troppo sul bilancio familiare. "Con la
nostra proposta - conclude Carlomagno - stimiamo di far ottenere alle famiglie
italiane un risparmio di 1,2 miliardi di euro”.
(Studio Cataldi)
Meredith,
"Processo sconcertante"
Le accuse del New York Times
Un caso "sconcertante" per la lentezza, le
"costanti fughe di notizie da parte di magistrati e forze
dell'ordine" e la detenzione preventiva di imputati che non sono ancora
stati formalmente condannati. E' il duro giudizio che il "New York
Times" dà del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, in cui è
accusata anche l'americana Amanda Knox, l'italiano Raffaele Sollecito e
l'ivoriano Rudy Guede.
Sotto accusa le fughe di notizie e la modalità con cui
sono state condotte le indagini. "Agli occhi americani, il caso può
apparire sconcertante - scrive il corrispondente Rachel Donadio - con i
magistrati, le forze dell'ordine e gli avvocati che diffondono informazioni
coperte da segreto".
Turismo:
la stagione e' andata male
Sottosegretaria Brambilla, in calo presenze e fatturato
'La stagione turistica 2008 e' andata male, sia in
termini assoluti sia relativi'. E' la severa analisi fatta da Michela Vittoria
Brambilla. La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega al
turismo ha presentato il rapporto dell'osservatorio nazionale da cui emerge che
l'Italia ha perso fatturato, presenze e quota di mercato. In calo le partenze
estive degli italiani. Chi e' partito, e' partito per meno giorni. Diminuiti
anche i turisti stranieri, scesi dell'1,6%.
(Ansa)
Cassazione:
criticare ai prodotti del concorrente? Non è diffamazione
La Quinta Sezione Penale della Corte
di Cassazione (Sent. 36623/2008) ha stabilito che non è reato (diffamazione)
criticare in pubblico i prodotti di un'azienda concorrente. "La
propalazione di giudizi negativi sulle merci esitate da un'impresa concorrente
- ha precisato la Corte - può, eventualmente, concretare l'illecito di
carattere civile di cui all'art. 2598 n. 2) c.c. (ove ne ricorrano i
presupposti, sui quale non compete al giudice penale pronunciarsi); ma
certamente non si traduce in una lesione della reputazione altrui, ove rimanga
assente […] qualsiasi commento che investa l'onestà e la correttezza del
concorrente".
(Studio Cataldi)
15
esperti contro traffico a Roma
Alemanno, prossima settimana Commissione per il nuovo
piano
La settimana prossima si insediera' la Commissione per
redigere il nuovo piano del traffico cittadino che a Roma e' vecchio di 10
anni. Il gruppo sara' formato da 15 esperti nazionali che avranno un anno di
tempo per completare il loro lavoro. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Gianni
Alemanno. Tra i settori da rivedere ci sara' il piano parcheggi e il
potenziamento del trasporto pubblico locale legato alle aree sosta di scambio.
(Ansa)
Canicattì,
una famiglia da... quiz
Agrigento,da 15 anni partecipa a giochi
Carmela Giardina, 49 anni, e due delle sue cinque
figlie, Elisabetta ed Eleonora, di 28 e 23 anni, hanno fatto dei quiz e dei
giochi a premi un vero e proprio lavoro. Da quindici anni, le tre donne,
originarie di Canicattì (Agrigento), partecipano a raccolte punti di
supermercati e a concorsi di vario tipo su radio, tv e internet. Numerosi i
premi vinti dalla famiglia "concorsista".
"Tutto è cominciato - raccontano in un'intervista
al quotidiano La Sicilia - seguendo i programmi su Raidue del regista
agrigentino Michele Guardì. Una passione che pian piano ha contagiato l'intera
famiglia". Oltre ai quiz, non mancano le classiche raccolte punti di
supermercati e grandi magazzini.
(Tgcom)
Morto
Cesare Togni, grande vecchio del circo italiano
Avrebbe compiuto 84 anni a fine mese Cesare Togni, tra
i più importanti protagonisti del circo italiano, morto questa mattina dopo una
vita dedicata all'arte circense.
Nato a Montebelluna, in
provincia di Treviso, in una carovana del Circo dei fratelli Togni, fin da
bambino iniziò ad esibirsi in pista diventando un buon acrobata e cavallerizzo,
spiega una nota di Circusfans, che si occupa di tutti i circhi italiani.
Diventato trapezista,
negli anni 50 prese le redini del circo paterno che da Circo Nazionale Togni
diventò nel corso degli anni il Circo Cesare Togni.
Esportatore di propri
spettacoli in Norvegia, Spagna, Portogallo, Francia e Stati Uniti, negli anni
80 Togni fu il primo a far viaggiare il proprio circo a tre piste in treno.
"Con la scomparsa
di Cesare Togni, il circo italiano perde un grande uomo, di grande spessore
umano ed artistico", si legge nella nota. "La sua eredità è nelle
mani di figli, nipoti e pronipoti che con tenacia e passione continuano a
portare alto il nome di Cesare Togni".
(Reuters)
Biodomenica:in
100 piazze d'Italia il gusto del cibo sostenibile
Cento piazze in tutta Italia faranno la prossima
domenica da vetrina alla produzione da agricoltura biologica, in una giornata
in cui ne verranno presentati i benefici, in termini di sostenibilità
ambientale ed energetica, e i sapori.
Arrivata quest'anno alla
nona edizione, la "Biodomenica" organizzata da Legambiente,
Coldiretti e Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab) offrirà
la possibilità, il prossimo 5 ottobre, di acquistare direttamente dai
produttori cibi biologici come pane, verdura fresca, miele e confetture, e di
partecipare e degustazioni, giochi e spettacoli (tutti i dettagli su
www.biodomenica.it).
Tema dominante sarà
quest'anno la crisi climatica: l'agricoltura biologica, hanno detto oggi gli
organizzatori durante una conferenza stampa, può essere "una risposta
interessante alle problematiche di adattamento" derivanti dagli effetti
del riscaldamento globale.
"Un contributo
significativo ai mutamenti climatici può venire dall'agricoltura sostenibile,
rispettosa della biodiversità e legata ai territori di produzione, capace di
contribuire alla riduzione delle emissioni derivanti da carburanti fossili e dai
gas serra e di incrementare l'assorbimento di carbonio da parte delle piante e
del suolo", ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente di
Legambiente.
Un terreno biologico con
allevamento che usa il compost (fertilizzante naturale ricavato da materiale organico)
e la tecnica del sovescio (interramento di apposite colture), contribuisce in
modo significativo -- secondo una nota Aiab -- alla diminuzione di emissioni di
gas serra, trattenendo al suolo grandi quantità di carbonio.
BIO MENO CARO SE
DISTRIBUITO BENE
Secondo le stime Aiab,
lavorare un campo con il sistema bio fa risparmiare il 48,7% di energia, che
arriva al 67,3% nel caso in cui si semini senza lavorazione del terreno. In
più, ha spiegato il responsabile ambiente di Coldiretti Stefano Manzini, questa
è "un'agricoltura a chilometri zero", consumata dove si produce.
Il biologico sembra però
non convincere molti consumatori, secondo i quali restano alti i costi di
quella che considerano per lo più "un'alimentazione d'élite". E la
"Biodomenica", ha detto il presidente dell'Aiab Andrea Ferrante, ha
anche l'intento di demistificare questa idea.
"Ormai la forbice di prezzo tra i prodotti
convenzionali e quelli biologici si è notevolmente ridotta, tanto più se si
acquista attraverso i canali alternativi alla distribuzione
convenzionale", ha detto Ferrante, aggiungendo che oltretutto la
produzione biologica è meno condizionata dalla dinamica dei prezzi del
petrolio.
"Dobbiamo tentare
di diminuire quelli che sono i costi della distribuzione", ha detto Ferrante,
affermando che è in atto uno sforzo da parte della sua associazione per trovare
altre forme di vendita del biologico.
A dimostrazione
dell'accessibilità di questo tipo di alimentazione se ben distribuito, ha
aggiunto, c'è il primato delle amministrazioni pubbliche in qualità di
consumatori. "Il più grosso buyer italiano di prodotti biologici è il
Comune di Roma", ha detto Ferrante. Ogni anno -- ha continuato -- vengono
consumati in scuole e ospedali della penisola 1 milione 100mila pasti da
agricoltura biologica.
L'Italia, secondo una
nota degli organizzatori, con oltre un milione di ettari e oltre 50.000 aziende
biologiche si conferma come il primo produttore del settore in Europa e il
terzo al mondo, dopo Australia e Argentina, con in testa le regioni Sicilia,
Basilicata ed Emilia Romagna.
(Reuters)
Giornalisti:
bugiardi per italiani
Ricerca, 60% li ritiene poco informati, il 52% non
indipendenti
Il 68% degli italiani pensa che i giornalisti siano
bugiardi, il 60% poco informati, il 52% non indipendenti. Lo rileva un'indagine
di AstraRicerche su un campione di 2000 persone.Secondo l'indagine, presentata
nel corso di un convegno a Milano dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia,
l'opinione pubblica ritiene pero' ancora indispensabile l'informazione: il 38%
definisce 'altissima' l'utilita' del giornalismo, il 16% 'alta', il 19% 'media'
e il 15% 'scarsa'.
(Ansa) |
