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Attualità 2 ottobre 2008

Veltroni: "Berlusconi capo dello Stato? Non sono d'accordo"

 

Berlusconi futuro Presidente della Repubblica? Per Walter Veltroni, segretario del Pd, "non va bene". "Oggi al Quirinale c'è Giorgio Napolitano, in precedenza ci sono stati Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro - spiega - persone che hanno fatto il bene del Paese. E' un luogo dove devono esserci figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto cio' che Berlusconi non è".

La risposta a Bossi - E sulle parole del leader della Lega Umberto Bossi, aggiunge: "Ho visto che Bossi ha detto che per lui Berlusconi al Quirinale andrebbe bene. Per me no: non va bene. Per fortuna il problema non si pone: fino al 2013 al Quirinale ci sarà Napolitano, una garanzia per tutti". Anche sul presidenzialismo Veltroni non lascia dubbi, spiegando che non lo inquieta. E poi aggiunge: "Ma se la domanda è se in questo momento in Italia è giusto passare a un sistema presidenziale rispondo ancora no. Le istituzioni sono figlie della cultura del tempo e in Italia, in questo momento, è necessario rafforzare le istituzioni di controllo".

(Tiscali)

 

Un giovane cinese malmenato a Roma da alcuni ragazzi italiani

 

Un nuovo caso di violenza su uno straniero rischia di alimentare il vento del razzismo. Un ragazzo cinese di 25 anni è finito all'ospedale di Tor Vergata dopo essere stato accerchiato e picchiato da alcuni ragazzi, cinque minorenni italiani secondo un testimone, in viale Duilio Cambellotti davanti al teatro di Tor Bella Monaca. Sono intervenuti i vigili urbani dell'VIII gruppo. Secondo gli inquirenti si tratta di una aggressione a sfondo razziale.
 

(Tiscali)

 

Cassazione: via libera alle ingiurie se per difendere il posto di lavoro

 

Se c' bisogno di difendere il proprio posto di lavoro possibile utilizzare toni ed espressioni sopra le righe senza per questo incorrere nel reato di ingiuria. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione (Sentenza n. 37104/2008) spiegando che nel caso in cui sono in ballo ''temi di capitale importanza'' il fatto non pu considerarsi illecito. La Corte ha cos annullato una condanna per ingiuria inflitta da un giudice di pace ad un infermiere che aveva dato della bugiarda ad una signora. La donna infatti lo aveva rimpiazzato con un altro infermiere ritenendo il suo servizio insufficiente. Secondo la Cassazione l'utilizzo di toni elevati e normalmente ingiuriosi diventa lecito se detti nel contesto di discussioni di capitale importanza . Tra i due protagonisti della vicenda era nato un contrasto verbale piuttosto acceso in relazione alle modalita' con cui era stato eseguito l'incarico di infermiere nei riguardi del marito della parte offesa. La signora aveva ritenuto insufficiente il servizio prestato e si era rivolta ad un altro infermiere. Sentendosi rimpiazzato, l'uomo per tutelare il suo lavoro le aveva dato della bugiarda ed il caso finito davanti al Giudice di Pace. Contro la condanna l'infermiere ha fatto ricorso in Cassazione spiegando che non c'era valenza offensiva nell'espressione utilizzata per difendere il proprio posto di lavoro. Gli Ermellini gli hanno dato ragione annullando la sentenza.

(Studio Cataldi)

 

Giustizia, passa alla Camera riforma processo civile

 

La Camera ha approvato oggi il ddl sulla manovra collegato alla Finanziaria che contiene norme di riforma del processo civile.

Il provvedimento, che ha ricevuto 279 sì, 210 no e 31 astenuti, passa ora al Senato.

L'opposizione è riuscita ieri a far passare un emendamento sul filtro per limitare il numero di ricorsi in Cassazione.

Ma per il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, questo non snatura l'impianto del provvedimento.

"Al Senato ci confronteremo nel merito con l'opposizione e valuteremo di migliorare'' il testo, ha detto ai giornalisti a Montecitorio al termine della votazione.

(Reuters)

 

Fs; Riassunti ex novo gli 8 lavoratori di Genova

Dipendenti di nuovo al lavoro dal 15 ottobre

Si è conclusa con una conciliazione e l'assunzione "ex novo" degli otto lavoratori la vicenda dei dipendenti Fs licenziati da Trenitalia lo scorso agosto per "uso improprio del badge" . A seguito della proposta formulata alle parti dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Genova, informa una nota, la vertenza ha trovato una composizione sulla base di alcune specifiche condizioni previste nel verbale di conciliazione. A fronte dell'iniziale richiesta dei ricorrenti di vedere dichiarato illegittimo il licenziamento adottato nei loro confronti, con conseguente reintegra nel posto di lavoro dal giorno del licenziamento, l'intesa raggiunta si fonda su due presupposti: il riconoscimento da parte dei lavoratori "dell'assoluta gravità della violazione commessa degli obblighi contrattuali, relativamente all'uso improprio ed illegittimo del badge, sanzionato con il licenziamento e l'accettazione del licenziamento, quale sanzione per il comportamento tenuto e il conseguente ritiro del ricorso". Su questi presupposti, sottolinea la nota, Trenitalia "ha preso atto della maturazione della consapevolezza da parte dei lavoratori della gravità dell'inadempimento commesso e ha pertanto considerato ricostituito il rapporto fiduciario precedentemente venuto a cessare. Al fine di offrire una nuova opportunità ai lavoratori, Trenitalia ha pertanto ritenuto di poter definire la controversia con l'assunzione ex-novo dei ricorrenti dal 15 ottobre 2008". "Conseguentemente, per il periodo di interruzione dell'attività lavorativa tra il primo ed il secondo rapporto di lavoro, i ricorrenti non riceveranno retribuzione e saranno privati della relativa contribuzione. Di fatto - conclude la nota - il lungo periodo di interruzione del rapporto di lavoro si pone per i lavoratori come un provvedimento sanzionatorio che va ben oltre la durata massima di 10 giorni di sospensione dal servizio, prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Red-Pie

(Apcom)

 

Fisco: allarme rimborsi 12 miliardi di euro di rimborsi potrebbero cadere in prescrizione.

 

Il caso Alitalia aggraver ancora di pi la situazione afferma il presidente Vittorio Carlomagno Pur di far cassa, si rallenteranno ulteriormente i rimborsi fiscali. E ci comporter inevitabilmente un ulteriore aumento dellevasione fiscale. LAssociazione Contribuenti Italiani fa sapere, infatti, che il fisco italiano ha raggiunto cifre esorbitanti per quanto riguarda i rimborsi da fare ai contribuenti. Secondo i dati, aggiornati fino a giugno 2008, sarebbero 27,5 i miliardi di euro da rimborsare a 5,2 milioni di italiani. Il rischio che si corre che se i contribuenti non inoltreranno listanza di interruzione dei termini, potrebbero cadere in prescrizione pi di 12 miliardi di euro. Dati davvero sconcertanti, soprattutto se confrontati con quelli di cinque anni fa: dal 2003 al 2008, il debito cresciuto di 24 mila miliardi di lire. Ma lo sconcerto sale ancora di pi se si vanno ad analizzare le statistiche di quanto in media si dovrebbe aspettare per un rimborso irpef. Nel 2003 di anni ce ne volevano, in media 7,7. Attualmente bisognerebbe attendere pi di 13 anni. Per non parlare di cifre pi consistenti: lattesa sfiora i 27 anni. Dal comunicato stampa si apprende che tutti coloro che desiderano informazioni, potranno riceverle allo Sportello del Contribuente, il servizio gratuito reso possibile dallassociazione e oppure chiamare al numero 0642828753. Inoltre il sito www.contribuenti.it mette a disposizione il modello di richiesta di rimborso (mod. IDR) approvato con provvedimento presidenziale il 24 settembre scorso.

(Studio Cataldi)

 

Immigrati, Maroni: su permessi soggiorno competenza ai sindaci

 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni promette che la gestione dei permessi di soggiorno passerà dalle questure ai comuni, per sveltire le procedure di concessione e rinnovo.

"Intendo migliorare l'efficienza, passando le competenze dei permessi di soggiorno dalle questure ai sindaci. (Il lavoro) non sarà più concentrato in un ufficio stranieri, ma ci sarà un ufficio analogo in ogni comune. E se i comuni non ce la faranno, potrà intervenire la provincia o un consorzio di comuni", ha detto Maroni in un'intervista all'Espresso.

Maroni ha detto che metterà la norma nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato, che, tra l'altro, prevede il reato di immigrazione clandestina.

Le questure stanno smaltendo con grande difficoltà le domande di assunzione dei 170.000 stranieri ammessi in Italia dal decreto flussi dello scorso anno, dopo avere ricevuto circa mezzo milione di richieste, ma Maroni non promette che l'Italia aprirà in futuro di più la porta agli stranieri.

"Il decreto flussi non è poi così stretto, 170 mila ingressi non sono pochi. Il problema non è elevare il numero, ma snellire le procedure. L'immigrazione è un capitolo diviso in due: quella legale va favorita e quella illegale contrastata", ha detto il capo del Viminale, che si è sempre detto contrario a regolarizzare tutti gli stranieri che già lavorano in Italia senza permesso di soggiorno.

Sul contrasto all'immigrazione clandestina, Maroni ha detto che sei motovedette italiane destinate alla Libia per il pattugliamento delle coste, come da intese bilaterali, sono pronte e che, finché l'accordo non sarà attuato, "l'immigrazione a Lampedusa continuerà perché non possiamo metterci in mezzo al mare a bloccare le navi".

Il ministro ha detto che dalla Libia proviene il 20% dei clandestini diretti in Italia.

(Reuters)

 

Scuola, davanti al ministero il 'no Gelmini day'


Dopo la mobilitazione al Miur in programma dibattiti e spettacoli

Presidi, dibattiti, spettacoli, concerti e manifestazioni davanti al ministero dell'Istruzione per sollecitare una revisione del decreto legge proposto dal ministro Maria Stella Gelmini e che prevede, tra l'altro, la riduzione delle ore di insegnamento settimanali comportando in molti casi il ritorno al maestro unico. Le iniziative organizzate dai coordinamenti dei genitori e docenti del quartiere Casilino a Roma riunite attorno allo slogan 'no Gelmini day' sono in corso da questa mattina e coinvolgono in prevalenza istituti primari. A Roma la mobilitazione è iniziata davanti al Miur: alcune centinaia di docenti e genitori hanno invaso gli spazi adiacenti a viale Trastevere mischiandosi, in parte, agli specializzandi Anief, che rivendicano la parità di trattamento rispetto agli altri precari. Nel pomeriggio sempre, nella capitale, sono previste due particolari iniziative: una catena umana nelle vie del centro e la notte bianca, con concerti, teatrini e dibattiti, in un circolo didattico del quartiere Torre Angela.

(Apcom)

 

Milano,maxi sequestro cibo avariato

Gdf: "Destinato a market etnici"

La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato 150 tonnellate di alimenti avariati in un capannone gestito da egiziani ad Abbiategrasso, alle porte del capoluogo lombardo. Il cibo, scaduto e con etichette contraffatte, è analizzato dall'Azienda sanitaria locale di Milano ed era destinato soprattutto a minimarket etnici. Tra la merce sequestrata c'erano anche "non marginali" quantità di cibo morsicato da topi.

Si tratta di datteri, tonno, miele, formaggi, carne, salumi e bibite, in gran parte importati clandestinamente dall'Egitto, oltre a confezioni di una nota marca di tè riempite con foglie di scarsissima qualità. "In parte questi alimenti potrebbero essere tossici - spiega la Finanza -, ma per ora sono stati rinvenuti solo nel capannone sequestrato e non in commercio".

I due titolari del deposito, che gestiscono da anni anche un'altra attività commerciale, e due loro dipendenti sono stati denunciati per contrabbando, contraffazione e frode alimentare. La stessa società gestisce anche un ristorante e un minimarket a Milano, nel quale è stata ritrovata carne che gli investigatori definiscono "in pietoso stato di conservazione".

Il capannone con gli alimenti scaduti e in parte attaccati dai topi è stato scoperto grazie a un cittadino che ha segnalato come uno di questi prodotti avesse una doppia etichetta: una originale e una sovrapposta. Secondo gli investigatori, i denunciati producevano in proprio le etichette false con date di scadenza molto posticipate rispetto alle originali. Sono stati trovati stampanti e computer, che potranno dare indicazioni sull'inizio di questo commercio abusivo.

(Tgcom)

 

Editoria: Fnsi, stop a tagli

Altrimenti testate a rischio, Bonaiuti il 7 e 8 in Parlamento

 

Un'immediata 'marcia indietro' del governo sul fronte dei tagli all'editoria: e' quanto chiede la Fnsi a Paolo Bonaiuti. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'editoria sara' ascoltato il 7 in commissione Affari Costituzionali al Senato e l'8 in commissione Cultura alla Camera.'L'informazione -sottolinea il segretario Fnsi Franco Siddi- e' un settore strategico quanto e piu' dell'Alitalia',e con i tagli 'saranno spente le voci piu' deboli'.

(Ansa)

 

 

Cassazione: cattiva manutenzione strade comunali? Sindaco rischia condanna per lesioni colpose

 

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 36475/2008) ha stabilito che, in caso di lesioni riportate dai cittadini per cadute sulle strade comunali dissestate, rischia una condanna per lesioni colpose, il sindaco (con delega ai lavori pubblici) e il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale. Secondo la Corte, in tali casi, la loro responsabilit va ricondotta alla mancata verifica da parte loro circa la manutenzione delle strade.
La Corte ha infatti affermato che "la posizione di garanzia che il Sindaco e il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune assumono sulla base di una generale norma di diligenza che impone agli organi della amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare nell'ambito delle rispettive competenze per evitare situazioni di pericolo ai cittadini, situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali".
"Non
certo richiesto prosegue la Corte n al sindaco, n al responsabile dell'Ufficio tecnico di effettuare perlustrazioni o ronde di sorta, ma sicuramente doveroso il loro attivarsi per avere attraverso le varie articolazioni operative dei competenti uffici, le informazioni necessarie sullo stato delle strade comunali nonch per adottare i provvedimenti organizzativi generali e dispositivi specifici per la eliminazione dei pericolo accertati o comunque segnalati".

(Studio Cataldi)

 

Incidenti lavoro, operaio muore schiacciato da gru nel Perugino

Un operaio italiano di 27 anni è morto oggi in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile in provincia di Perugia.

Lo hanno riferito oggi i carabinieri di Assisi, intervenuti sul posto.

Secondo quanto riferito, l'uomo -- di Bastia Umbra -- è rimasto schiacciato dal carico di una gru in un cantiere a Bettona, in provincia di Perugia.

I carabinieri al momento stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica della vicenda.

(Reuters)

 

Violentava le vecchiette in cimitero: arrestato

 

Adescava le sue vittime prevalentemente in camposanto. Le avvicinava, attaccava discorso, poi si lasciava andare ad atti osceni o violenze. I carabinieri di Sanremo hanno teso la trappola e un pregiudicato imperiese di 55 anni è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale, atti osceni in luogo pubblico e violenza privata per aver aggredito e violentato, in diverse occasioni, donne di età piuttosto matura (tra i 62 e gli 87 anni).

La trappola in cimitero - L'adescamento avveniva prevalentemente in cimitero, tra lumicini e fiori, ma anche sotto casa delle vittime o per strada. Ed è stato proprio da un ultimo tentativo di violenza, messo a segno al camposanto di Santo Stefano al Mare (Imperia), che i militari, travestiti da custodi, hanno identificato l'uomo, mentre si stava abbandonando ad atti osceni davanti a più donne, tutte anziane, denunciandolo in stato di libertà.

Le vittime degli abusi lo hanno riconosciuto - A quel punto, i militari hanno contattato tutte le precedenti vittime degli abusi, le quali lo hanno riconosciuto colpevole. E' stato così che il Tribunale di Sanremo, su richiesta del Pubblico ministero, Francesco Pescetto, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare. Le indagini su quello che inizialmente era considerato il misterioso aggressore, partirono nel luglio del 2007 dalla denuncia di un'anziana che era stata aggredita nel seminterrato del garage e che era riuscito a mettere l'uomo in fuga dopo averlo colpito più volte con la borsetta.

(Tiscali)

 

              

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