| Attualità 1 luglio 2009 |
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Viareggio: vittime salgono a 17, asse carro arrugginito
Con la morte di altri due bimbi e di un uomo, sale a 17 il bilancio delle vittime della strage di Viareggio, mentre si scava ancora alla ricerca di almeno un disperso tra le macerie dei palazzi investiti ieri dall'esplosione del vagone cisterna di un treno merci. Una bambina di 3 anni e un piccolo di 2 sono morti rispettivamente al Bambin Gesù di Roma e al Meyer di Firenze -- come conferma la Protezione civile -- dove erano stati trasportati ieri in elicottero in condizioni disperate, con ustioni su oltre il 90% del corpo. Un altro ferito gravissimo è deceduto presso la rianimazione dell'ospedale viareggino, come riferisce la direzione sanitaria. Sono cinque in tutto, al momento, i bimbi che hanno perso la vita nel disastro. Nei vari nosocomi restano intanto, secondo quanto riferito oggi in aula alla Camera dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli, 27 feriti. Di questi, sette, in condizioni gravi, sono ricoverati all'ospedale Versilia di Viareggio e 20 gravissimi in altri ospedali italiani. A quanto affermato dal ministro, a causare il disastro è stata la rottura dell'asse del carro sviato, in parte arruginito. I soccorritori di Protezione civile e vigili del Fuoco scavano ancora tra i detriti alla ricerca di almeno un disperso -- il marito di una donna il cui corpo è stato trovato nel pomeriggio di ieri e che doveva trovarsi in casa -- mentre si stanno verificando tutte le denuncie di scomparsa per escludere che si tratti di persone morte e non ancora identificate o di persone già ricoverate negli ospedali. Controlli anagrafici sono in corso su 26 persone che risultavano risiedere nell'area del disastro. Delle 16 vittime -- come ha affermato nel corso di un punto stampa il sindaco di Viareggio Luca Lunardini -- 5 o 6 non sono state ancora identificate, mentre per le altre manca ancora l'ufficialità. "I corpi sono ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria, per questo non si è in grado ancora di stabilire quando potranno essere effettuati i funerali", ha detto Lunardini. TRAVASO GAS IN CORSO. MATTEOLI: ACCERTAMENTI SU MANUTENZIONE CARRO Intanto continua la messa in sicurezza dell'area intorno alla stazione viareggina, devastata ieri dalle fiamme e dall'onda d'urto dell'esplosione, con le operazioni di svuotamento delle altre cisterne piene di gas ancora integre sul posto, operazioni che -- dicono i vigili del fuoco e il sindaco -- dovrebbero terminare presumibilmente entro sera. "La bonifica dell'area va avanti senza intoppi", ha detto Lunardini, aggiungendo che "si prevedono tempi molto brevi per la riapertura di un binario" Da ieri, per via dell'incidente, la circolazione ferroviaria sulla direttrice tirrenica è interrotta tra le stazioni di Pisa e Forte dei Marmi, con percorsi di circolazione alternativi per i treni interessati. Riferendo alla Camera, il ministro Matteoli ha annunciato che sono in corso accertamenti sulla manutenzione del vagone- cisterna sviato -- da cui è fuoriuscito il gas-butano che ha causato l'esplosione -- il cui asse presentava tracce di ruggine. Il carro -- componente di un treno merci trainato da una locomotiva Trenitalia e formato da 14 vagoni immatricolati presso ferrovie estere -- non aveva presentato nessuna anomalia alla partenza dalla stazione di Trecate (NO), rispettava i limiti di portata (80 tonnellate) ed era in regola con le revisioni. L'ultima era stata effettuata a marzo di quest'anno, ha detto il ministro. Parlando degli sfollati, Matteoli ha ribadito l'impegno del governo ad accollarsi i costi di ricostruzione delle case distrutte -- due le palazzine crollate, cinque quelle danneggiate. Secondo cifre fornite stamani dal sindaco, delle mille persone evacuate, solo 67 hanno fatto ricorso ai posti letto messi a disposizione dal comune mentre tutte le altre hanno trovato ospitalità da parenti e amici in città o fuori. Il responsabile dei Trasporti -- nel respingere le accuse secondo cui il governo avrebbe distolto fondi dalla sicurezza ferroviaria per destinarle all'alta velocità -- ha rinnovato la stima del governo ai vertici di Trenitalia, ricordando comunque che sono stati nominati dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Sulla strage, oltre all'indagine della magistratura, anche il ministro dei Trasporti ha aperto un'inchiesta. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a causa del disastro, ha annullato un viaggio in Libia previsto per oggi. (Reuters)
INTERCETTAZIONI: CASSAZIONE, SU GENCHI INDIZI DI ABUSO D'UFFICIO
L'archivio Genchi non andava dissequestrato in relazione alle intercettazioni disposte sui parlamentari. Dunque, dice la Cassazione, male ha fatto il Tribunale del Riesame di Roma, lo scorso aprile, a dissequestrare l'archivio del consulente inoltrandosi "in intempestive e anticipate valutazioni". Invece, dice piazza Cavour, il Tribunale "non avrebbe potuto fare a meno di affermare che nel fatto descritto nel decreto di perquisizione e sequestro, a carico del cosnulente Genchi, con riferimento all'acquisizione di tabulati di comunicazioni di membri del Parlamento, sussiste il 'fumus commissi delicti' delineato dall'art. 323 c.p." che punisce l'abuso d'ufficio. (Adnkronos)
Brunetta: online stipendi dirigenti A Corte Conti compensi rappresentanti societa' partecipate
Stipendi, e-mail, numeri di telefono, tassi di assenteismo negli uffici: a settembre i dirigenti della P.A. saranno messi a nudo online. Il ministro della P.A. Renato Brunetta ha annunciato che tra qualche mese 'avremo tutto il panorama dei dirigenti della P.A. centrale e periferica online'. Il ministero poi inviera' alla Corte dei Conti, affinche' verifichi, i dati sui compensi di tutti i rappresentanti che guidano i consorzi e le societa' 'partecipate' dalla P.A., pubblicati ieri online. (Ansa) Pd, 'fuoco amico' sulla Serracchiani: ''Sta con Franceschini per simpatia? Non basta per la leadership''
"Ho scelto Dario Franceschini, non certo per la simpatia, ma perché vuole assumersi la responsabilità di creare una squadra, di crescere una classe dirigente che diventi la classe di governo di un partito non più votato alla sola resistenza". Debora Serracchiani (nella foto), in un intervento sul suo blog, torna a parlare delle sue scelte con riferimento alla sua intervista di oggi a 'Repubblica' che ha suscitato un vespaio di polemiche nel Pd. "Io ero tra i 'darioscettici', ma posso dire, oggi, che noi un segretario ce l'abbiamo, ed è lui. Ha accettato di prendere in mano il partito in un momento difficilissimo e ci ha messo la faccia, dimostrando di saper fare bene il segretario e voglio che continui questo lavoro", dice di Franceschini la Serracchiani sottolineando che il leader democratico "dovrà aprire il partito al rinnovamento, chiamare gente nuova, pescare fra le straordinarie risorse dell'Italia". Poi aggiunge: "Sia chiaro: non intendo fare sconti a nessuno, neppure a lui e non ho firmato assegni in bianco, in cambio di un posto per il quale non ho mai contrattato". La Serracchiani, ai suoi fan, chiede un impegno per "un lavoro di squadra senza aspettare o sperare nel leader salvifico o 'semplicemente nuovo' che guidi il Pd". L'europarlamentare motiva ancora una volta il suo no alla corsa per la segreteria: "Ho deciso di non contribuire con la mia candidatura ad una ulteriore frammentazione. Ho scelto di non candidarmi per unire e per non dividere ancora", "considero questa scelta coraggiosa, perché la più difficile. Avrei potuto candidarmi e 'non avrei mai perso' qualunque fosse stato il risultato. Nel peggiore dei casi questo mi avrebbe consentito di sedermi attorno ad un tavolo e chiedere che delle persone che da quel momento in poi si sarebbero fatte chiamare con il mio cognome (i ''serracchiani''), occupassero ruoli e luoghi di potere all'interno del Pd". Nella sua contestata intervista la Serracchiani aveva motivato il suo sostegno a Franceschini dichiarando: "E' il più simpatico, l'ho conosciuto in campagna elettorale. E come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso". Invece Pierluigi Bersani "rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si può più sentire''. ''Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura - aveva aggiunto -. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò". "Partiamo sfavoriti al congresso - aveva poi ammesso - Ma poi c'è il voto delle primarie. Se non provano ad abolirle, come qualcuno vorrebbe. Sono fiduciosa. Se vincesse Bersani sarebbe un salto all'indietro". Le affermazioni di Debora non sono piaciute però a molti esponenti del Pd, soprattutto da quanti appoggiano la candidatura dell'ex ministro dello Sviluppo economico. "Potrei rispondere 'sapete perché preferisco Bersani? perché sa cantare...'. Ma per favore, non scherziamo! Cerchiamo di rispettarci di più e di saperci ascoltare", commenta Barbara Pollastrini. "Spero che Franceschini, anche in funzione del suo ruolo di segretario - aggiunge -, richieda a tutti noi un certo stile. Anche perché c'è un giorno dopo e avremo un destino comune". Contro la Serracchiani anche il senatore del Pd, Marco Follini: ''Ora finalmente so a cosa serve il rinnovamento: a sbaragliare gli antipatici - sottolinea -. Un argomento così politicamente significativo da consegnare finalmente agli archivi le frivole opere di Tocqueville e i superficiali dibattiti della Costituente del '46". Mentre Enzo Carra sul suo blog ironizza: ''Debora Serracchiani ha rivelato di stare dalla parte di Franceschini 'perché è il più simpatico'. Un buon motivo, non c'è dubbio. Ma basta per la leadership di un grande partito?". "Nel mondo di Debora il leader è biondo, bello, di gentile aspetto. E la colonna sonora è dell'orchestra Casadei: 'Tu sei la mia simpatia'", conclude il deputato del Pd. (Adnkronos)
G8 Genova, chiesti 2 anni per ex-capo polizia De Gennaro
Il pm Enrico Zucca ha chiesto oggi al tribunale di Genova la condanna a due anni di carcere per l'ex-capo della polizia Giovanni De Gennaro, accusato di istigazione alla falsa testimonianza durante il G8 del 2001 nel capoluogo ligure. L'accusa ha chiesto anche una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola. Secondo l'accusa, De Gennaro -- attualmente direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis) -- e Mortola avrebbero fatto pressioni sull'ex questore Francesco Colucci affinché rendesse falsa testimonianza al processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 e per la quale sono stati condannati 13 agenti. (Reuters)
Roma: semina panico tra i passeggeri e punge con la siringa una guardia giurata.
Il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Roma ha arrestato un uomo di 46 anni che stava seminando panico tra i passeggeri in transito alla fermata "Termini" della metropolitana. Una guardia giurata è subito intervenuta per cercare di calmare il pregiudicato ma questi ha regito pungendolo con una siringa. Su chiamata della vigilanza sono subito intervenuti i Carabinieri per arrestare l'aggressore per violenza, resistenza e lesioni ad incaricato di Pubblico Servizio. L'uomo è stato poi trasferito al "Regina Coeli". (Studio Cataldi)
Al via i saldi, ma commercianti chiedono nuove regole
Partirà ufficialmente domani, anche se in alcuni negozi delle grandi città si praticano già sconti, la stagione dei saldi estivi 2009, mai come questo anno -- vista la crisi economica globale -- tanto attesi da consumatori e commercianti, che però chiedono una nuova regolamentazione. Domani 2 luglio, i saldi prenderanno il via in Campania e Basilicata. Il grosso delle regioni partirà il 4 luglio, seguite dal Molise il 15. "Considerando la situazione attuale, fortemente caratterizzata da un calo dei consumi in tutti i settori economici, ma in particolare modo in quello della moda, anche una parte marginale delle imprese del settore ripongono grande attenzione ed aspettativa sui saldi, così come i consumatori desiderosi di acquistare subito, ancora prima dell'inizio della stagione estiva, i capi di abbigliamento", spiega una nota di Confesercenti ricordando le date di partenza dei ribassi. Mentre le varie associazioni di consumatori snocciolano il solito decalogo per evitare "fregature" -- dalla verifica della merce in vendita, al cambio degli acquisti e l'uso di carte di credito e bancomat (che devono essere sempre consentiti) -- il Codacons prevede "una fortissima contrazione" nelle vendite. ''Gli effetti della crisi economica sono stati pesantissimi in tutti i settori", spiega in una nota il presidente dell'associazione Carlo Rienzi. "La nostra previsione è di una riduzione degli acquisti tra il 10 e il 15% rispetto ai saldi estivi del 2008'', per una spesa a famiglia non superiore ai 180 euro. FISMO CHIEDE REGOLAMENTAZIONE NAZIONALE Intanto, la Federazione nazionale del settore moda (Fismo) chiede una nuova regolamentazione nazionale per la gestione dei saldi. "Il primo sabato di luglio (inizio saldi estivi) e di gennaio (inizio saldi invernali) sono date che non possono essere considerate di fine stagione ma date di vendite ordinarie", sottolinea in un comunicato il presidente di Fismo, Roberto Manzoni, affrontando il tema della liberalizzazione dei saldi, che vengono decreati a livello regionale. "Assistiamo sempre più ad una competizione vera e propria delle regioni a chi determina prima l'inizio dei saldi". Manzoni spiega che esiste la "necessità di una legge nazionale che regolamenti nuovamente i saldi, spostando alla fine della stagione, sia estiva che invernale, tale periodo". "Nessuna impresa, se vuole rimanere sana, può permettersi di vendere 365 giorni all'anno prodotti a margini azzerati", aggiunge. "Sarebbe più rispettoso per i consumatori un sistema che assicuri trasparenza sui prezzi originari ed offra in alcuni momenti occasioni favorevoli all'acquisto. Il commercio ha bisogno oggi più che mai di impegni seri, sgombrando il campo da false idee di liberalizzazioni che non risolvono il problema, ma lo aggravano ulteriormente". (Reuters)
Roma, pranzo salato per due turisti: conto da 700 euro
Dopo una romantica passeggiata, ammirando le bellezze di Roma, due fidanzatini giapponesi si sono concessi un pranzo ristoratore, in un noto locale della Capitale, in via Zanardelli, vicino piazza Navona, ma il conto ha rotto l'incanto: per due pasti completi con vino e acqua il cameriere ha presentato ai due turisti un conto di 579,50 euro. In un primo momento la coppia ha pensato ad un errore, ma i dubbi sono venuti meno quando sono tornati in possesso della carta di credito: sulla ricevuta risultava che al totale era stata addirittura aggiunta una mancia di 115,50 euro, prelevata senza la loro autorizzazione. Nonostante le proteste, il ristoratore rimaneva irremovibile: "Questi sono i prezzi!", li ha apostrofati. Ai due fidanzati quindi non è rimasto che concludere la romantica vacanza romana con una visita al Commissariato Trevi Campo Marzio e una alla polizia. Gli agenti hanno controllato il ristorante e hanno scoperto che i prezzi fatti ai due giapponesi non corrispondevano a quelli indicati nel menù. Il titolare del ristorante è stato denunciato per truffa ai danni dei due fidanzatini in vacanza. Inoltre, i poliziotti hanno richiesto i controlli sanitari del servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl, che ha riscontrato carenze strutturali, ambienti sudici e frigoriferi non funzionanti e ha così disposto l'immediata chiusura per gravi carenze igienico sanitarie, del noto e salato ristorante. Intanto continuano in tutto il centro storico i controlli per verificare l'osservanza delle regole da parte dei titolari degli esercizi pubblici e dei loro frequentatori, per garantire lo svago notturno, nel rispetto dei residenti. In particolare, nel mese di giugno con la collaborazione della Asl, gli agenti nella zona del centro storico hanno controllato altri 5 locali e per due di loro sono scattati i provvedimenti di chiusura per gravi carenze igienico sanitarie, altri 3 sono stati sanzionati per violazioni sanitarie meno gravi. Red/Gtu (Apcom)
Clima; Il WWF dà la pagella a paesi G8: Italia al quarto posto
Al G8 che inizierà tra una settimana a L'Aquila si parlerà anche di clima e politiche ambientali. Ma cos'hanno fatto i principali paesi industrializzati su tali argomenti in vista di quest'appuntamento e della fondamentale Conferenza sul clima di Copenhagen che si terrà in dicembre? A dare una pagella ai G8 e ai cinque paesi emergenti invitati al summit aquilano ci ha pensato il WWF, in collaborazione con la compagnia di assicurazione Allianz, con il rapporto "G8 Climate Scorecards", presentato oggi a Roma; l'Italia si piazza al quarto posto. Il paese più virtuoso è la Germania, emerge dal rapporto, l'unico ad aver aumentato in maniera significativa la propria quota di energie rinnovabili mentre in quattro dei paesi G8, Canada, Francia, Giappone e Stati Uniti, tale quota è rimasta invariata o addirittura diminuita. Al secondo posto si trova la Gran Bretagna soprattutto per l'innovativa politica climatica nazionale, benché rimangano luci e ombre sulla sua messa in atto. Inoltre, risulta che il Regno Unito ha già raggiunto il proprio obiettivo di Kyoto grazie alla transizione dal carbone al gas negli anni Novanta. Al terzo posto la Francia, che ha emissioni relativamente basse grazie all'alta percentuale di elettricità ottenuta dal nucleare, che il WWF non considera però una soluzione sostenibile. L'Italia, che si piazza al quarto posto, per il WWF oscilla tra politiche incoraggianti e misure negative come il via a nuove centrali a carbone e il nucleare. A proposito del nucleare, il neo presidente del WWF Stefano Leoni, ha detto che la tragedia appena avvenuta a Viareggio, dove è deragliato ed esploso un treno merci carico di gpl, dimostra come gli standard di sicurezza, che sono essenziali in presenza di centrali nucleari, lascino molto a desiderare nel nostro Paese. Leoni ha poi fatto notare che l'Italia, che ospita il G8 e dovrebbe come gli altri paesi industrializzati dare il buon esempio, non ha mai preso in considerazione la possibilità di ricostruire con tecniche e materiali ecosostenibili le case in Abruzzo. "E questo perché non esistono ditte con dipendenti preparati per fronteggiare simili costruzioni", spiega. Al quinto posto il Giappone che ha migliorato il sistema dei trasporti ma ha ancora emissioni molto alte; al sesto gli Stati Uniti, saliti di una postazione grazie all'impegno dimostrato dal presidente Barack Obama; al settimo la Russia, con impegni non ancora tradotti in leggi e all'ultimo posto il Canada con una politica energetica basata ancora sui combustibili fossili e lo sfruttamento di sabbie bituminose. Per quanto riguarda i paesi emergenti, dal rapporto emerge che tutti si stanno dando da fare per rallentare le emissioni in futuro: il Sudafrica si è dato un obiettivo di riduzione del 30% entro il 2050, il Messico del 50% entro la stessa data e Cina, India e Brasile stanno sviluppando sempre più energie rinnovabili. "I paesi del G8 dovrebbero dare l'esempio - ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Energia e Clima del WWF Italia - perché non si può chiedere agli altri ciò che non è stato fatto in casa propria, quando dei cambiamenti climatici sono responsabili quasi esclusivamente in paesi industrializzati". Per il WWF, insomma, si è fatto ancora poco. Per questo chiede ai paesi G8 un maggior impegno nel mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C e assicurare più fondi per le politiche di adattamento dei paesi meno sviluppati. Inoltre, i paesi del G8 dovrebbero assumersi la responsabilità di raggiungere a Copenhagen un rapporto equo e basato su dati scientifici. (Apcom)
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