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Rassegna Stampa

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Quincy Jones: "Con Jackson abbiamo rivoluzionato l'industria musicale"

''Insieme abbiamo scosso gli anni Ottanta e ridefinito per sempre l'industria musicale''. Quincy Jones ricorda Michael Jackson, l'artista con cui ha strettamente lavorato come produttore ''raggiungendo picchi che, posso dirlo umilmente, non saranno mai piu' toccati''. Il cantante e ballerino scomparso la scorsa settimana era un artista che ''dominava il palco con la grazia di una antilope, aveva scosso l'industria musicale e fatto cadere confini culturali in tutto il mondo, pur rimanendo anima fra le piu' belle'', scrive Quincy Jones in un articolo firmato per il Los Angeles Times in cui spiega che in lui fondesse Fred Astaire, Sammy Davis Jr, e James Brown. ''Lavorava per ore, perfezionava ogni mossa, gesto e movimento, in modo da ottenere cio' di cui aveva bisogno in modo preciso'', aggiunge il produttore che rivendica l'incontro, ancora giovani, con Aretha Franklin, Stevie Wonder, Tevin Campbell e quindi con lo stesso Jackson.

 

Era un grande artista, eppure ''cosi' timido che all'inizio cantava seduto dietro un divano dandomi le spalle, mentre io mi coprivo gli occhi con le luci spente''.

 

Jones ha per la prima volta pensato di voler produrre il primo album di Jackson, dopo averlo aiutato a pronunciare correttamente la parola ''Socrates'' sul set del film ''The Witz'', e aver ricevuto in cambio un suo sguardo sgranato e meravigliato.

 

E anche se con ''Off the Wall'' riuscirono a vendere dieci milioni di copie ''nessuno di noi era pronto per cio' che sarebbe venuto dopo'', ovvero Thriller. Un album terminato alle nove del mattino del giorno in cui si erano impegnati a consegnare la prima copia alla casa discografica, dopo aver impegnato tre diversi studi di registrazione giorno e notte. Ma solo per rendersi conto che ''c'era troppo materiale nell'album'' e che era necessario tornare a lavorarci. ''Abbiamo preso due giorni di vacanza e negli otto giorni successivi abbiamo dato nuova forma all'album, mixando solo un brano al giorno'', ricorda Jones. Infine, la consegna dell'album e dei video, e della loro trasmissione continua su MTV, che ''prima di Billie Jean non trasmetteva video di artisti afroamericani''.

 

Ma ''Billie Jean, Beat It e Thriller ci hanno portato dritti nella stratosfera. Dopo questi tre video, ogni altro prodotto trasmesso da Mtv di fatto cercava di imitarne lo stile'', aggiunge Quincy Jones. Michael, la musica e Mtv rappresentavano ''la perfetta confergenza di forze''. ''Per tutti, dagli otto agli ottant'anni, Michael Jackson era negli anni ottanta il miglior artista del pianeta''. Poi ci sono state voci, pettegolezzi e altre cose. Ma ''fra 50, 75, 100 anni, cio' che si ricordera' sara' la musica'', nient'altro garantisce il produttore.

(Adnkronos)