| Attualità 2 luglio 2009 |
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Italia, approvato il ddl sulla sicurezza
Gli stranieri irregolari rischiano il processo
Con 157 voti favorevoli,
124 contrari e 3 astenuti, il ddl sicurezza è diventato legge. (Peacereporter)
Viareggio,18 le vittime. Magistrati: ruggine non c'entra
Sono salite a 18 le vittime del disastro ferroviario di Viareggio, solo tre delle quali identificate finora con certezza, mentre da stamattina sono iniziati sui cadaveri i test del Dna. Sul fronte delle indagini, i magistrati di Lucca ritengono che l'ipotesi più plausibile sia la rottura di un asse del vagone scoppiato, mentre hanno molti dubbi sul fatto che la ruggine trovata e indicata da più parti come il possibile elemento alla base dell'incidente possa essere stata determinante. Da ieri, poi, il Gruppo Fs ha sospeso il trasporto con carri della Gatx, la società proprietaria della ferrocisterna esplosa alla fuoriuscita di Gpl, che faceva parte di un treno merci con altri 13 vagoni-cisterna, tutti ormai messi in sicurezza. Domani il Consiglio dei ministri è convocato per le 12,30 per dichiarare fra le altre cose lo stato di emergenza a seguito del disastro ferroviario di lunedì notte, come si legge in una nota della presidenza del Consiglio. L'incidente di lunedì notte ha acceso i riflettori sulle norme comunitarie per il trasporto di merci pericolose su rotaie, spingendo il commissario europeo ai Trasporti della Commissione europea, Antonio Tajani, ad annunciare oggi la convocazione di una conferenza sulla sicurezza ferroviaria, che avrà l'obiettivo di fare chiarezza sull'attuale sistema di controlli e di rafforzarlo. SOLO 3 LE VITTIME IDENTIFICATE, ANCORA 4 DISPERSI "E' morto un ferito che era ricoverato a Carrara. Così il bilancio è salito a 18 vittime", ha detto stamattina al telefono Antonio Latella, direttore sanitario dell'ospedale della Versilia che raccoglie le informazioni sullo stato di salute dei 26 feriti ricoverati in vari ospedali italiani. Il bilancio sembra comunque destinato a crescere, con l'80% dei feriti che ha ustioni sul 70-90% del corpo. Oggi nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo di Lucca Aldo Cicala ha detto che finora sono solo tre le vittime identificate con certezza, cioè attraverso i documenti o il riconoscimento da parte dei parenti. "Stamani sono iniziate le attività necroscopiche anche con prelievi di parti di cadaveri per l'estrazione del Dna", ha detto il magistrato, aggiungendo che per facilitare le identificazioni si stanno facendo prelievi anche alle persone che hanno denunciato la scomparsa di familiari. Le 15 persone non ancora identificate con certezza, dice una nota del Commissariato di Viareggio, sono 11 adulti (7 uomini e 4 donne), un adolescente maschio, due bambini di 5 e 2 anni e una bimba di 3 anni. Sempre secondo il Commissariato, si contano ancora 4 dispersi. "ANDREMO FINO IN FONDO" "Stiamo indagando in maniera serrata attraverso sequestri, acquisizioni di documenti, esami necroscopici. Andremo avanti fino in fondo", ha detto Cicala, che ha aperto un fascicolo contro ignoti con le ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni. "Stiamo lavorando su una probabile ipotesi pur senza escluderne altre. L'ipotesi è il cedimento di una componente meccanica del vagone con il conseguente cedimento di altri carri. Poi si è aperta una falla nella cisterna posizionata sul primo vagone, falla che ha consentito la fuoriuscita di Gpl", ha aggiunto il magistrato. Dopo il disastro, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli aveva spiegato che si era verificato il cedimento di un asse del vagone poi esploso. Non sembra verosimile, invece, che a provocare la rottura sia stata la ruggine trovata sull'asse. A una cronista che citava un'intervista in cui il procuratore generale Beniamino Deidda ha spiegato di nutrire forti dubbi sul possibile rapporto fra la presenza della ruggine e l'incidente, Cicala ha risposto: "Sono d'accordo col procuratore generale". Il procuratore ha spiegato che al momento sono stati nominati quattro medici legali e due consulenti tecnici, "ma non escludiamo di nominarne altri perché gli accertamenti da fare sono tanti". L'impegno, comunque, è a fare "tutto nel più breve tempo possibile". Dal canto loro, le Ferrovie dello Stato hanno comunicato "che da ieri sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della società Gatx e la relativa circolazione sulla Rete ferroviaria italiana. Questo provvedimento sarà mantenuto in vigore fino a quando non verranno fornite da Gatx informazioni certificate e chiarimenti sulla componentistica dei carri utilizzati per il trasporto merci". TAJANI CONVOCA CONFERENZA EUROPEA Il vicepresidente della Commissione Ue Tajani "annuncia l'immediata convocazione di una Conferenza europea sulla sicurezza del trasporto ferroviario da tenersi già a settembre", si legge in una nota. "La Conferenza, cui saranno invitati i Paesi Ue, le autorità responsabili della sicurezza e gli operatori del trasporto merci ferroviario, farà chiarezza sul sistema attuale dei controlli, identificherà iniziative concrete per rafforzarne l'integrazione a livello europeo e proporrà iniziative per una più semplice e più chiara la ripartizione delle responsabilità in materia". Tajani auspica che l'Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria abbia più poteri, sul modello di quelle per la sicurezza aerea e marittima. SFOLLATI RIENTRANO NELLE CASE Nella notte si è intanto conclusa l'operazione di messa in sicurezza dell'area del disastro, e da stamattina gli sfollati stanno rientrando nelle loro case Nella strada più pesantemente colpita dall'esplosione - via Ponchielli, posta sotto sequestro - i tecnici stanno verificando se ci siano altre case da demolire per motivi di sicurezza, dopo l'abbattimento, ieri, di un edificio pericolante. Due case erano invece state rase al suolo dall'esplosione della ferrocisterna. Sulla strage, oltre all'indagine della magistratura, anche il ministero dei Trasporti ha aperto un'inchiesta. (Reuters)
Italia,Istat: deficit 1° trimestre 2009 a 9,3%, massimo dal 1999
Nel primo trimestre dell'anno il rapporto deficit/Pil si è attestato al 9,3%, segnando il livello più alto almeno dall'inizio delle serie storiche da inizio 1999. Nel primo trimestre del 2008 l'indebitamento netto si era attestato al 5,7% del Pil. I dati, diffusi oggi da Istat, sono molto vicini a quelli che valgono ai fini di Maastricht ma non del tutto coincidenti in quanto non tengono conto delle operazioni di swap. L'andamento del deficit risente di un calo del 2,8% nelle entrate totali a fronte di un aumento del 4,6% nelle spese totali. (Reuters)
Intercettazioni, Garante Privacy critica pene per giornalisti
Il Garante della Privacy ha criticato oggi il disegno di legge sulle intercettazioni approvato il mese scorso dalla Camera, parlando di "perplessità" sulle sanzioni penali contro giornalisti ed editori. "Per quanto riguarda le nuove regole relative ai limiti della pubblicabilità delle informazioni acquisite e trattate dai giudici il Garante, mentre ripete che una nuova disciplina è opportuna, ribadisce perplessità sul ricorso a sanzioni penali a carico degli operatori dell'informazione", ha detto il presidente dell'Authority Francesco Pizzetti oggi nel corso della sua relazione annuale al Parlamento. Pizzetti ha detto anche che "le innovazioni previste a protezione dei dati raccolti a fini di giustizia sono certamente opportune, anche se molto dipenderà dalle modalità con le quali saranno regolate e applicate". Auspichiamo di essere sentiti in sede di attuazione. Il provvedimento che riforma la materia delle intercettazioni, approvato l'11 giugno scorso, è ora all'esame del Senato. La nuova normativa impedisce la pubblicazione delle intercettazioni sui media, anche quando non sono più coperte da segreto, almeno fino alla fine delle indagini preliminari. E prevede anche pene per i giornalisti e gli editori. Il sindacato dei giornalisti ha proclamato uno sciopero contro il ddl, il prossimo 13 luglio, e con la federazione degli editori ha chiesto al ministro della Giustizia Angelino Alfano modifiche al testo. (Reuters)
Per 2500 euro la trans amica della d'Addario doveva accusare il premier
2.500 euro per raccontare di presunti festini a casa del premier a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli in cui si faceva uso di droga e c'erano ragazze legate alla prostituzione. Tanto il 'News of the World' avrebbe offerto a Manila Gorio, la transessuale amica della escort pugliese Patrizia D'Addario, per un'intervista mai pubblicata in realtà visto che, spiega la Gorio al 'Giornale', "non ho detto nulla che avrebbe potuto infangare il premier". Niente sul presunto giro di droga, niente dettagli piccanti, niente pubblicazione. "Mi è sembrato che volessero quasi costringermi a dire delle cose di cui non ero a conoscenza, a dire quello che faceva loro comodo", afferma la trans, che nei giorni scorsi aveva rivelato che la sua amica Patrizia aveva preso contatti con alcuni politici pugliesi. Riguardo all'intervista mai pubblicata e alle insistenze dei giornalisti di costringerla a raccontare episodi a 'luci rosse', lei spiega: "Io mi sono rifiutata, l'intervista non è mai uscita e io non ho visto nemmeno un euro". Però Manila sa qualcosa che potrebbe ribaltare le verità della D'Addario, e vuole dirlo ai magistrati. Ma "nessuno in Procura mi ha mai contattato". Dal canto suo, il 'News of the world' afferma di non aver mai fatto pressioni sulla transessuale: "E' falso al 100%", ha detto il direttore del periodico Stewart Kuttner. "Credevamo solo che avesse una storia interessante da pubblicare, poi ci siamo resi conto che non aveva in realtà dettagli in più da fornirci e, come spesso accade, abbiamo quindi deciso di non pubblicare l'articolo". (Adnkronos)
Nella Roma bene è allarme rapine, gang in azione nelle case dei vip
Dai Parioli a Fleming, da Vigna Clara a via Cortina d'Ampezzo. Una gang terrorizza i quartieri bene della capitale in quello che è stato ribattezzato ‘il triangolo delle rapine'. Dopo i ripetuti attacchi ai residenti, i portieri di diversi ‘palazzi in' si improvvisano detective, imparando le targhe dei condomini esasperati. ‘'Ormai è emergenza'', denuncia Renzo Arbore, che la cronaca annovera tra le vittine eccellenti dei furti. Al quartiere Trionfale, il 22 giugno scorso una banda di tre stranieri, professionisti, quasi sicuramente dell'est Europa, si è introdotta nella casa romana di Arbore sottraendo 8.000 euro e molti oggetti a cui l'artista pugliese era legato dal punto di vista affettivo. Le indagini della squadra mobile stanno andando avanti a ritmo serrato per evitare che nell'elegante zona che si adagia tra via Trionfale, Vigna Clara e la Collina Fleming, residenza di numerosi vip ed imprenditori, si possa generare una sorta psicosi collettiva, la paura di non essere più sicuri in casa propria. Si cercano analogie con altre rapine simili avvenute nella stessa zona dove risiede Arbore o in altri quartieri residenziali. Due gorni dopo il furto a casa Arbore, il 25 giugno, ancora una rapina nel cuore della notte ai danni di una coppia di anziani che vive nel residence 'Villa Brasini', in via Flaminia. Vittima del furto il settantacinquenne giornalista Ottavio Di Lorenzo, ex vicedirettore del Tg1, sopreso nel sonno alle quattro di mattina da tre persone con il volto coperto da passamontagna, con un accento dell'est Europa. Lo stesso modus operandi usato per la rapina ad Arbore, che nel frattempo sollecita una presa di posizione e invita a scrivere una lettera alle autorità per porre il problema sicurezza nella zona. Molti residenti del lussoso complesso residenziale dietro Corso Francia lamentano che ormai l'area romana, da Ponte Milvio in poi, non è più sicura. Come spiega anche Rita Dalla Chiesa, volto della tv che abita in una casa con terrazzo in zona Ponte Milvio. Pur avendo telecamere e cani, la conduttrice di ‘Forum' spiega: ''La sera ho paura ad uscire sul mio terrazzo. Non vorrei che sbucasse all'improvviso qualcuno per rapinarmi. Non ci sentiamo più sicuri, questa è la verità''. Di qui la proposta ai residenti: ''Dovremmo metterci d'accordo - dice - per assoldare dei vigilantes''. Gente che, secondo i portieri del ‘triangolo delle rapine', dovrebbe tenere d'occhio anche eventuali ‘talpe' interne agli appartamenti dei vip. Colf, badanti, collaboratrici domestiche. Intanto la preoccupazione si estende da Belle Arti a piazza di Vigna Stelluti. E stavolta non è legata solo al rumore della movida. (Adnkronos)
Cassazione: marito presenta conti e dichiarazione fiscale? La ex non può chiedere indagini sui redditi
La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 14081/2009) ha stabilito che le indagini della Guardia di Finanza non possono essere ordinate dal Giudice, su richiesta della moglie, se il marito ha presentato in giudizio la documentazione fiscale e le movimentazioni dei conti bancari. Più precisamente la Corte ha evidenziato che "anche in materia di separazione dei coniugi deve ritenersi applicabile in via analogica la norma dell'art. 5, comma 9, della legge n. 898 del 1970, come modificato dall'art. 10 della legge n. 74 del 1987, il quale prevede, in tema di riconoscimento e quantificazione dell'assegno divorzile, che ‘in caso di contestazioni il tribunale dispone indagini sui redditi e patrimoni dei coniugi e sul loro effettivo tenore di vita, valendosi, se del caso, anche della polizia tributaria' (...). Peraltro l'esercizio di tale potere rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che non è tenuto ad avvalersene ove ritenga provata compiutamente ‘aliunde' la situazione economica delle parti (...), ma ove non se ne avvalga non può rigettare le domande per la mancata dimostrazione della situazione economica delle parti". "Nel caso di specie - precisa ancora la Corte -, la Corte di appello ha respinto la richiesta d'indagini a mezzo della polizia tributaria affermando che ‘agli atti è allegata una cospicua documentazione costituita: dalle dichiarazioni dei redditi del (...) da cui emerge la sua situazione patrimoniale, anche di natura immobiliare, dal movimento dei conti bancari dello stesso, dallo statuto e dalla situazione patrimoniale della società'. Ha pertanto ritenuto che tale documentazione fosse del tutto sufficiente ‘per una completa conoscenza' della situazione economica del (...)". (Studio Cataldi) |