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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

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annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

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Marco Carta

 

 

 

Quando l'abbigliamento comporta l'insulto

La vicenda della studentessa brasiliana Arruda


skirt.jpgSarebbe curioso chiedere ad una femminista vera, di quelle tanto invocate, cosa ne pensa di Arruda. Sì, perché seduta sui divani dei talk show, ora la ragazza grida alla discriminazione, all'intolleranza. E forse è anche così. Ma come in ogni situazione, bisogna scavare per cercare di capire, molto prima di giudicare. Da una parte, ma anche dall'altra. E allora proviamo prima a spiegare i fatti. Il 22 ottobre scorso, alla Bandeirante University, un ateneo privato dei dintorni di San Paolo, una studentessa ventenne, Geysi Villa Nova Arruda, viene espulsa a causa del suo abbigliamento. Indossava, in aula, un vestito rosa attillato che terminava con una minigonna corta. A protestare per primi sono stati i compagni...

che circa in 700 si sono radunati quando la polizia è arrivata per scortare fuori dall'edificio la ragazza. Questo è il fatto. L'accaduto non poteva passare inosservato e, dopo aver creato scalpore in Brasile, ha fatto il giro del mondo arrivando in questi giorni sui blog di tutto il globo, grazie anche al video pubblicato su Youtube (che riportiamo qui sotto). I talk show hanno ospitato la ragazza che ha spiegato di essere una vittima, e di essere stata fortemente umiliata, anche perché quei 700 compagni, mentre veniva portata fuori dall'edificio, l'hanno insultata, apostrofandola con parole che non ripeteremo, ma che mettevano fortemente in discussione la sua moralità sessuale. L'Università, da parte sua, ha giustificato l'accaduto spiegando che Arruda, con il suo abbigliamento, “violava i principi etici e la dignità accademica”, e che la decisione della sua espulsione è stata presa di comune accordo con lo staff dell'ateneo e con gli studenti. “Le abbiamo chiesto più volte di cambiare atteggiamento” hanno spiegato le autorità dell'Università, ma alla fine non hanno potuto fare altrimenti, considerato che, secondo le accuse, l'ultima mise della ragazza non arrivava nemmeno a coprire completamente il suo fondoschiena. A questo punto è intervenuta anche la responsabile delle Politiche per le Donne del comune di San Paolo, Nilcea Freire, la quale ha fatto sapere che chiederà spiegazioni alle autorità universitarie “per discriminazione e comportamento di assoluta intolleranza”. La vicenda è quindi tutt'altro che conclusa, e più passa il tempo, più si arricchisce di dietrologie che renderanno più complicato giudicare un accaduto che, a prescindere dalla posizione che si vuole assumere, è innegabilmente grave. Da qualsiasi punto di vista lo si voglia difendere.

 

 

 

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