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La Doppia

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Pau e Boosta

 

 

 

L'esclusiva

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 Roberto Vecchioni

 

Placcaggio

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CLAUDIO GIOÈ

Giovani talenti

                                                                                                                        

annalisa _mg_6792.jpgAnnalisa Scarrone

 

Musica

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Marco Carta

 

 

 

Jerkin: se vuoi essere alla moda...salta!

 

jerkin.jpgC'è da scommetterci: il treno del Jerkin sta passando, e chi vuole fare tendenza deve obbligatoriamente salirci sopra. Di cosa stiamo parlando? Della nuova moda che sta spopolando negli Stati Uniti e che sembra avere tutte le carte in regola per detronizzare l'Hip Hop. Incoronata dal New York Times, che gli ha dedicato un'intera pagina, questa nuova danza di tendenza prende le mosse già un annetto fa, ma negli States, dove il singolo You're a Jerk ha letteralmente spopolato. Da lì alla Rete il passo è stato breve, e hanno cominciato a comparire moltissimi video in cui veniva riproposta, in tutte le salse: da coreografie nei video musicali, a tutorial in grado di spiegarne i passi, fino a rifacimenti che prendono in giro la tendenza. Ed è qui che il Jerkin è stato definitivamente sdoganato, perché non esiste presa in giro senza un minimo di notorietà. È stata definita la breakdance "di buona famiglia", perché non ha bisogno di essere contestualizzata in scontri tra gangs o sobborghi malfamati. Anzi, secondo chi ne ha fatto già motivo di culto, risulta essere decisamente più democratica delle "street dance" progenitrici: come spiega Caesar Ruiz, membro dei Team Dummy, una jerking crew latino americana sulle pagine di La Repubblica.it, il Jerkin "è semplice e dà l'idea che chiunque possa imparare a ballarlo. Abbiamo semplicemente deciso che non ci sono colori nel jerking. Mai un messicano o un portoricano avrebbe potuto fare breakdance prima, era un ballo afroamericano, nero". Quindi democrazia, allegria e voglia di divertirsi in questo misto di passetti saltellanti, come spiega bene anche il nome ("jerk" vuol dire "cretino" ma anche il "saltello").  Il problema, se ce n'è uno, è che come ogni cosa che sia minimamente popolare, viene adocchiata da chi intende ricavarci dei soldi: e quindi ecco che grandi etichette discografiche stanno per mettere sotto contratto alcune tra le più famose jerkin'crews, un regista trentenne ne sta già girando un documentario ma soprattutto si pensa già ad un reality da mandare in onda su Mtv. Ma in fondo cosa c'è di più democratico di qualcosa che, facendo divertire tutti, fa arricchire anche qualcuno?

 

 

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