| Alessandro Mannarino |
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Alessandro Mannarino
Novembre 09 Streghe,
pagliacci e barboni danno vita al Bar della Rabbia di Alessandro
Mannarino. Il primo disco del cantautore romano, già noto e apprezzato
nel circuito dei club della capitale, ci trascina brano dopo brano
all’interno delle visioni oniriche del suo autore. Questo trentenne
d’altri tempi, con baffi e borsalino, ci racconta l’Italia e l’Amore
attraverso la creazione di figure allegoriche di stampo surrealista. Il
tutto condito con quella goliardia e capacità di sdrammatizzare tipica
del romano “piagnone” che se la ride sotto i baffi. Un po’ recitato,
per la maggior parte cantato (tra il romanesco, l’italiano e un gioco
di espressioni e linguaggi “sporchi”) è un disco che se ascoltato
dall’Intro al The End lascia addosso la sensazione di aver fatto un
viaggio: visitato luoghi e conosciuto persone. Siamo andati a farci
raccontare proprio da Alessandro Mannarino, esuberante sul palco quanto
schivo e riservato nella vita privata, la poetica della sua musica.
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