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La
maggioranza ha rischiato di andare sotto sul primo voto segreto posto
su un emendamento al progetto di legge sul legittimo impedimento
all'esame oggi alla Camera.
L'emendamento, presentato dall'Udc e sul quale il governo aveva
dato parere contrario, è stato bocciato con uno scarto di soli 14
voti.
La norma respinta prevedeva la
possibilità per il giudice di aprire il dibattimento "per
l'assunzione di prove urgenti" in un processo al presidente del
Consiglio o un ministro, nonostante l'assenza degli imputati per
legittimo impedimento.
E' stato questo l'unico momento di
incertezza in una votazione che è proseguita senza intoppi per la
maggioranza, la quale è riuscita in seguito ad approvare articoli
del progetto di legge.
La votazione finale è attesa per
questo pomeriggio.
Il provvedimento fornisce al premier
Silvio Berlusconi uno strumento per rinviare i suoi processi in corso
a Milano, in attesa di una legge costituzionale sull'immunità.
Il presidente del Consiglio e i
ministri, dice la nuova normativa che dovrà essere poi approvata dal
Senato, sono legittimamente impediti a presentarsi alle udienze dei
loro processi, di qualsiasi grado, quando svolgono attività di
governo; il giudice è così tenuto a rinviare il processo ad altra
udienza -- tempo massimo per ciascun rinvio, sei mesi.
(Reuters)
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