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I media cinesi hanno annunciato
oggi che le autorità di Pechino hanno chiuso quello che viene
definito il più grande sito internet di addestramento per hacker del
paese asiatico, e hanno arrestato tre suoi membri.
Il sito "Black Hawk Safety Net"
insegnava tecniche e forniva in download software malevolo a
disposizione dei suoi 12.000 iscritti in cambio di un abbonamento,
scrive l'edizione weekend del giornale Wuhan Evening News, citando
fonti della polizia di Huanggang, a est di Wuhan.
Gli hacker cinesi sono balzati
all'onore delle cronache internazionali dopo che Google ha minacciato
di abbandonare la Cina a gennaio, in seguito a una serie di tentativi
di hackeraggio provenienti dal Paese asiatico, con il furto di
proprietà intellettuali del gigante informatico.
Il governo cinese ha negato di essere
coinvolto nell'episodio e ha affermato che non tollera la presenza di
hacker.
Il sito è stato chiuso a fine
novembre e tre dei suoi membri sono stati arrestati con ,'accusa di
condurre attività criminali, scrive il giornale senza dire però
perché la notizia è stata diffusa solo ora.
Secondo una testimonianza rilasciata
nel 2008 al Congresso Usa da un esperto informatico, James Mulvenon,
Wuhan sarebbe sede della Communication Command Academy, un organismo
che addestra hacker.
La popolarità delle attività di
hacking in Cina, e l'uso da parte degli hacker di indirizzi internet
e server multipli, sia a Taiwan che in altre parti, rende difficile
provare come e da chi siano coordinati.
(Reuters)
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