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Obesita':scoperto sesto sapore,grasso
Aperta strada ad alimenti anti-obesita'
Scienziati australiani hanno
individuato un sesto sapore, quello del grasso. La scoperta apre la
strada agli alimenti anti-obesita'. Ossia cibi che ingannano
l'organismo, dando la sensazione di aver soddisfatto la voglia di
grasso. Era noto che gli esseri umani distinguono 5 sapori
fondamentali: dolce, salato, aspro, amaro e umami, il gusto dei cibi
ricchi in proteine. Per i ricercatori gli esseri umani identificano
il sapore del grasso dalla composizione chimica, non dalla
consistenza.
(Ansa)
Obesità, ricercatori Usa: per arginarla
tassare pizza e bibite
Una tassa del 18% su pizza e
bevande gassate potrebbe diminuire l'apporto calorico giornaliero
degli americani e ridurre il loro peso medio di due chili all'anno.
Lo stima un gruppo di ricercatori
americani, che, sulla rivista Archives of Internal Medicine,
suggerisce che le tasse vengano usate come un'arma per combattere
l'obesità, che negli Usa costa ogni anno alle casse dello Stato 147
miliardi di dollari.
"Politiche del genere, se
certamente non risolveranno completamente il problema dell'obesità e
potrebbero essere osteggiate da produttori e rivenditori, potrebbero
invece rivelarsi una buona strategia per combattere il consumo
eccessivo, contribuire a ridurre l'apporto calorico e potenzialmente
portare a un calo del peso e della diffusione del diabete tra gli
americani adulti", ha scritto il team guidato da Kiyah Duffey,
della University of North Carolina at Chapel Hill.
Con due terzi degli americani obesi o
soprappeso, la politica considera le tasse una possibilità sempre
più concreta per cercare di risolvere il problema.
California e Philadelphia hanno già
introdotto tasse sulle bibite per cercare di limitarne il consumo.
I ricercatori hanno analizzato regimi
alimentari e condizioni di salute di 5.115 giovani adulti tra i 18 e
i 30 anni dal 1985 al 2006.
I dati sono stati poi confrontati con
quelli del prezzo degli alimentari nello stesso periodo. In 20 anni,
ad un aumento di prezzo del 10% è corrisposto un calo dell'apporto
calorico derivante da bevande gassate del 7% e di quello derivante
dalla pizza del 12%.
Da qui la stima: una tassa del 18%
potrebbe ridurre l'apporto calorico giornaliero di ciascuno di 56
calorie, il che porterebbe ad un calo di peso di due chili all'anno.
(Reuters)
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