| Attualità 18 giugno 2010 |
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G8/Governo respinge dimissioni De Gennaro, conferma piena fiducia
"Piena e completa fiducia" a Gianni De Gennaro, dopo la condanna in merito ai fatti della Diaz. A confermarla "collegialmente" è stato il consiglio dei ministri questa mattina, come si legge nel comunicato finale della riunione. Il capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, si legge ancora, "aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico" ma "il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro a proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza". Già ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il ministro della Giustizia Angelino Alfano avevano espresso la loro stima e fiducia all'ex capo della polizia, condannato in secondo grado a 1 anno e 4 mesi per i disordini del G8 di Genova del 2001. (Apcom)
Inchiesta G8/ Cassazione: sistema di potere spregiudicato
La 'cricca' si caratterizza per una "utilizzazione spregiudicata di un sistema di relazioni professionali e personali che ha realizzato una rete di interessi intrecciati". I giudici della VI sezione penale della Cassazione non hanno dubbi sul ruolo di chi è coinvolto nell'inchiesta sull'appalto della scuola marescialli di Firenze. Nelle motivazioni della sentenza numero 23427 i giudici della Suprema Corte, spiegano perché lo scorso 10 giugno è stato deciso il trasferimento dell'inchiesta a Roma con la conferma delle misure cautealari per Fabio De Santis, Francesco De Vito Piscicelli e Guido Cerruti. Le dazioni, il passaggio di beni o utilità secondo il codice, sono avvenute a Roma. Così è successo per l'orologio regalato dagli imprenditori a De Santis e la nomina dello stesso funzionario a provveditore interregionale per le opere pubbliche "quale utilità che costituisce corrispettivo per l'attività illecita (l'assegnazione degli appalti) e strumento per proseguirla". Inoltre, sempre a Roma, si sono svolti alcuni incontri per far assegnare all'avvocato Cerruti un incarico di consulenza da parte della 'Btp, la Baldassini Tognozzi Pontello', l'azienda di costruzioni di Fusi interessata a riprendere i lavori alla scuola dei marescialli. Anche questa assegnazione è, per gli ermellini, "una utilità costituente corrispettivo per l'attività illecita relativa alla scuola marescialli e strumento per proseguirla". I difensori degli indagati, sul punto, sottolineano: "Questi sono gli episodi che radicano la competenza dell'autorità giudiziaria romana e non quella delle toghe del capoluogo toscano". Rispetto alla "sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza" la Cassazione ribadisce che dagli atti dell'inchiesta si rileva "un sistema di potere in cui appare normale accettare e sollecitare utilità di ogni genere e natura da parte di imprenditori del settore delle opere pubbliche, settore nel quale quei pubblici ufficiali hanno potere di decisione e notevole potere di influenza, e gli imprenditori aspettative di favori, nel quale De Santis è, con altri, protagonista, De Vito Piscicelli in consolidato rapporto, Cerruti anch'egli in stabile e consolidato rapporto in particolare con De Santis e altri dei coindagati, disponibile a cogliere l'occasione palesemente anomala". (Apcom)
Don Pierino Gelmini rinviato a giudizio per molestie sessuali
Dopo una camera di consiglio di due ore il Gup del Tribunale di Terni ha accolto la richiesta del Pm di rinviare a giudizio don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro, con sedi in tutto il mondo per aiutare nella disintossicazione dalla droga e dall'alcol. Don Gelimini è accusato di molestie sessuali nei confronti di 12 ospiti della sua comunità di Amelia (in provincia di Terni). Assolto un suo collaboratore dalle accuse di favoreggiamento. (Apcom)
Se il Vesuvio erutta Napoli e Castellamare non sono al sicuro
I pompeiani non furono uccisi dalla cenere ma da una spaventosa ondata di calore. E' la conclusione cui sono giunti gli autori di uno studio studio interdisciplinare sull'eruzione del Vesuvio: i vulcanologi dell'Osservatorio Vesuviano-Ingv Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo e i biologi Pierpaolo Petrone e Fabio Guarino dell'Università Federico II. Secondo la ricerca, i cui risultati sono riportati sul sito on line del Corriere del Mezzogiorno, la morte a Pompei, nel 79 dopo Cristo, non arrivò per soffocamento dopo una lunga agonia: al contrario, fu istantanea, causata dall'esposizione ad altissima temperatura (fino a 600 gradi) dovuta al passaggio di una nube ardente a bassa concentrazione di cenere ma di grande spessore, in grado di trattenere il calore fino a distanza notevole dal vulcano. Un'ondata d'aria assassina che fa pensare a quelle causate dalle esplosioni nucleari. La ricerca, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Plos One, svela i meccanismi dell'eruzione sulla popolazione di Pompei e degli altri siti investiti dall'evento e inquadra in una nuova prospettiva l'entità del rischio, l'estensione dell'area potenzialmente esposta e le precauzioni da adottare. "I nuovi risultati ¿ spiegano i ricercatori ¿ dimostrano come nel caso di futura eruzione, il rischio per la vita umana potrebbe estendersi anche a distanze superiori ai 15 chilometri dal vulcano fino a oggi ritenute sicure". E concludono: "Questi nuovi dati confermano l'inadeguatezza dell'attuale Piano di emergenza e la necessità di estendere la zona rossa ben oltre gli attuali limiti". E cioè fino a tutta Napoli da un lato e a Castellammare dall'altro. (Apcom)
Fiat, Marchionne vede esito positivo referendum Pomigliano
Fiat vede un esito positivo del referendum tra i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano sull'accordo tra azienda e sindacato. "Mi aspetto un esito positivo, vediamo cosa succede", ha detto l'AD Fiat Sergio Marchionne a margine di un convegno della Fondazione Cuoa. Alla domanda su quale fosse la percentuale necessaria di voti favorevoli, Marchionne ha risposto: "Una percentuale tale da permettermi di usare lo stabilimento". "Le posizioni sono state prese e sono piuttosto chiare", ha detto poi, commentando la contrarietà della Fiom su Pomigliano. "Mi dispiace che ci sia tutta questa polemica sull'accordo, che doveva essere un accordo estremamente semplice". Il referendum è in programma il 22 giugno. Fiat ha annunciato nelle scorse settimane un investimento su Pomigliano da 700 milioni di euro per riconvertire lo stabilimento alla produzione della Panda, subordinato però a un accordo sindacale. Fim, Fismic, Ugl e Uilm hanno firmato l'intesa. La Fiom si è rifiutata di dare il via libera. (Reuters)
Brancher ministro del federalismo, giura al Quirinale
Il consiglio dei Ministri è terminato dopo una riunione lampo di circa una mezz'ora. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Aldo Brancher si sono recati al Quirinale dove Brancher è stato nominato, su proposta del presidente del Consiglio, da Giorgio Napolitano ministro per l'attuazione del Federalismo ed ha giurato nelle mani del capo dello Stato. Lo ha confermato un comunicato del Quirinale. Sulla nomina di Brancher sono state sollevate polemiche da parte di numerosi esponenti dell'opposizione che hanno accusato il governo di fare una nomina definita "inutile" nel momento in cui con la manovra 2011 si cerca di risparmiare e razionalizzare sulle spese pubbliche. Rispondendo a queste osservazioni, a margine di una conferenza stampa al ministero dell'Economia, Giulio Tremonti ha detto che quella di Brancher è una nomina "low cost": "Vi rispondo in inglese: è un ministero low cost, molto low cost". Brancher era già membro del governo quale sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al federalismo, alle dipendenze del ministro delle Riforme. Bellunese di 67 anni, è considerato vicino al ministro Tremonti e con lui è uno degli uomini di raccordo del Pdl con la Lega di Umberto Bossi. Attualmente è sotto processo con l'accusa di appropriazione indebita in uno stralcio del procedimento sulla vicenda della scalata ad Antonveneta. (Reuters)
Geografi: la Padania non esiste Rapporto della societa' geografica italiana nega tesi Carroccio
La Padania non esiste. A bocciare la tesi fondativa della Lega Nord sono gli studiosi della Societa' geografica italiana. 'Tanto vale dirlo subito - affermano nel loro rapporto annuale, presentato a Montecitorio e dedicato quest'anno al Nord della Penisola - la Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste'. Bocciata anche l'idea di una 'nazione padana': per i geografi dell'istituto la sua inesistenza 'e' ancora piu' evidente'. (Ansa) |