| Scienza e Psiche 22 giugno 2010 |
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Scimpanze' in guerra, uccidono per avere piu' territorio Ricercatori hanno seguito per 10 anni un branco di scimmie in Uganda
Come delle moderne gang di Los Angeles, anche gli scimpanzé fanno delle guerre tra bande per la conquista del territorio. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Current Biology seguendo per dieci anni un branco di queste scimmie in un parco nazionale in Uganda. Gli esperti hanno osservato dal 1999 al 2008 un branco di 150 scimpanzé del parco di Kibale, scoprendo l'esistenza di vere e proprie 'pattuglie', a forte predominanza maschile, che compivano dei raid in territori di altri branchi uccidendo i rivali e impossessandosi dell'area. Nel periodo di studio sono state almeno 21 le uccisioni, tutte fatte 'a mani nude', senza l'uso di arnesi, e hanno fruttato un allargamento del territorio, che era di circa 30 chilometri quadrati, di altri 6, fino a comprendere anche alcuni alberi da frutta assenti in quello di partenza. "Ci potrebbe essere anche un altro vantaggio, oltre al cibo - sottolineano i ricercatori - le femmine del gruppo depredato del territorio potrebbero unirsi a quello 'vincente', perché controlla più risorse". (Ansa)
Germania: in orbita nuovo satellite Fornira' la piu' avanzata mappa 3D della Terra
E' in orbita il nuovo satellite-radar tedesco TanDEM-X che fornira' la piu' avanzata mappa tridimensionale della Terra mai realizzata. Il satellite pesa 1,3 tonnellate ed e' stato lanciato lunedi' dal razzo russo Dnepr dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan. E 31 minuti piu' tardi aveva gia' inviato il primo segnale da un'altitudine di circa 514 km. Per ottenere le immagini tridimensionali, il satellite lavorera' in coppia con il suo gemello TerraSAR-X, che si trova in orbita dal 2007. (Ansa)
Trapianti: curcumina combatte rigetto Studio Australia, comune spezia da cucina sbarca in laboratorio
Scienziati
australiani hanno scoperto che una comune spezia da cucina puo'
essere usata per rendere piu' vitali gli organi trapiantati.Nelle
sperimentazioni su topi di laboratorio la curcumina, un colorante
alimentare, ha fermato il processo di necrosi dell'organo donato,
aiutando le cellule immunitarie del ricevente a combattere il
rigetto. (Ansa)
Genoma: sequenziato Dna del pidocchio Causa malattie specie in paesi poveri, ora si potra' combatterlo
Sequenziato il Dna
del pidocchio del corpo umano, causa di molte malattie per l'uomo: il
risultato potra' aiutare a combattere il parassita. (Ansa)
L'abbandono è peggio di un rivale Coppia: è il nuovo volto della gelosia Il vero assillo di un uomo, più forte persino dello strazio che provò Otello all'idea che la sua Desdemona amasse un altro uomo, è l'angoscia di essere abbandonati dalla donna amata. La gelosia, infatti, più che dalla preoccupazione di avere un rivale in amore, è scatenata dalla paura di essere lasciati e di trovarsi improvvisamente soli. E' questo il tarlo capace, in casi estremi, di far scattare la violenza nei confronti della compagna, come spesso testimonia la cronaca. Lo conferma il fatto che l'infedeltà non è più la prima causa di separazione tra moglie e marito: al contrario, la scappatella della moglie viene tollerata nel 60% dei casi. Il nuovo volto della gelosia è stato analizzato da un gruppo di criminologi, psichiatri e medici legali nel corso di un incontro dedicato a questo sentimento e alla vendetta, organizzato dalla Simla (Società italiana di Medicina Legale e Assicurazioni). Gli esperti hanno preso in esame le nuove forme di comportamento che, nei casi più gravi, sfociano nello stalking o nell'uxoricidio. L'analisi è di scottante attualità, vista l'escalation di delitti di questo tipo registrata in questi ultimi tempi. "'L'uxoricidio è figlio di una sottocultura della prepotenza e della discriminazione di genere - afferma la criminologa dell'università di Milano, Isabella Marzagora Betsos - e in molti casi è compiuto da soggetti che vivono nel panico dell'abbandono''. Uno dei momenti più a rischio, secondo l'esperta, è quello della prima gravidanza, ''quando il partner sente che l'attenzione della donna è distolta da lui e può soffrire di un forte senso di abbandono tale da spingerlo all'omicidio''. C'è anche una spiegazione di carattere evoluzionistico. Secondo Marco Marchetti, medico legale dell'università del Molise, gli uomini mettono in atto questo comportamento per l'esigenza di accertarsi della paternità dei figli. Il Centro Europeo di Psicoterapia Integrata (Cepi) parla di "schizofrenia affettiva" che, secondo Michele Campanelli si presenta come un nucleo psicotico, con cui si convive nella vita quotidiana, ma che esplode quando l'uomo teme che si stia preparando la rottura di un legame affettivo fortemente significativo. Una smoderata gelosia può anche avere una radice patologica e lo psichiatra forense dell'università La Sapienza di Roma, Maurizio Marasco ricorda che esistono i cosiddetti deliri di gelosia. E' il caso degli alcolisti, dove uno dei segni tipici è proprio un disturbo costante del pensiero, per cui l'alcolista si convince che il partner lo tradisce, in alcuni casi al punto da arrivare ad uccidere. Commentando le conclusioni a cui è giunto il gruppo di studio, l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani esprime la sua conferma. "Negli ultimi anni – spiega il presidente nazionale avv. Gian Ettore Gassani - è emerso un radicale cambiamento di comportamento dei mariti italiani rispetto alle infedeltà coniugali consumate dalle mogli. Il maschio italiano è sempre meno ‘Orlando furioso’, sempre meno preoccupato del proprio onore e del proprio orgoglio maschile quanto è mosso dalla paura di perdere la moglie o la compagna. Ciò è dimostrato dal fatto che le infedeltà coniugali non costituiscono più la prima causa di separazione o divorzio nel nostro Paese e che il 60% delle infedeltà viene tollerato”.
I motivi di questa "correzione di rotta" nel
comportamento degli uomini di casa nostra è da ricercare in
una maggiore volontà di tutelare l’unità familiare a qualunque
costo pur di non dover affrontare un lungo processo e una nuova
esistenza caratterizzata, tra l'altro, in molti casi, anche da gravi
difficoltà economiche. Inoltre, da un punto di vista strettamente
legale, le infedeltà coniugali non rappresentano più, di per sé,
motivo di addebito della separazione: il giudice, infatti,
sempre più spesso è chiamato a verificare se il tradimento ha
costituito la causa della rottura del matrimonio o è stata invece la
conseguenza di una crisi già in atto. Insomma, anche se si tradisce
il coniuge, il fatto in sé resta sostanzialmente impunito. (Tgcom)
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