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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

International 23 giugno 2010

India pronta a addestrare l'esercito nazionale dell'Afghanistan


New Delhi vara anche programmi per abbattere gli elevati indici di disoccupazione afgani

Aumenterà la presenza delle forze indiane impegnate nelle operazioni di guerra in Afghanistan. I Paesi europei sono riluttanti a intraprendere l'addestramento dell'esercito nazionale afgano. L'India potrebbe, invece, assumere un ruolo chiave per la formazione dei militari dell'Afghanistan secondo fonti vicine alla Nato. Il Dipartimento di Stato nordamericano ha già speso 120 milioni per impiegare la compagnia di contractors privata Balckwater nella preparazione dell'esercito locale afghano.

India e Afghanistan hanno anche firmato un Memorandum d'intesa che stabilisce i termini della cooperazione relativa al mercato del lavoro. Il governo indiano, infatti, sta promuovendo diverse iniziative per combattere gli elevati indici di disoccupazione che si registrano in Afghanistan. L'Istituto del lavoro indiano 'V.V. Giri' è deputato al coordinamento delle risorse e della ricerca necessaria per portare avanti questo compito. L'India assiste l'Afghanistan con corsi per la formazione dei lavoratori e un programma di supporto tecnico per il ministero degli Affari Sociali afgano che si occupa degli invalidi di guerra.

(Peacereporter)




Il Senato spagnolo dice no al burqa



Oggi il Senato spagnolo ha inaspettatamente approvato una mozione con lo scopo di vietare negli spazi pubblici l'uso di veli integrali come il burqa e il niqab che coprono totalmente il viso delle donne. Iconsensi favorevoli alla mozione sono 131 e provengono dal Partido Popular (Pp), dal Partito nazionalista catalano (Ciu) e di Navarra (Upn), mentre i voti contrari risultano 129. Questa mozione è stata richiesta al Senato dal Pp sulla traccia di leggi simili emesse in alcuni comuni catalani, inoltre il Pp è stato l'unico partito a non firmare la controproposta presentata ieri (che si pensava sarebbe stata approvata oggi) dal Partito Socialista Operaio spagnolo Psoe, che aveva come obiettivo la prevenzione  l'integrazione culturale e l'utilizzo delle leggi già in vigore. A cambiare il risultato è stato il Ciu, che aveva dichiarato di votare si' qualora avesse incluso anche punti della proposta del Psoe. Infatti, il quarto punto della mozione include l'utilizzo delle facoltà concesse dall'ordinamento giuridico spagnolo e il via libera al divieto dell'utilizzo di burqa e niqab 'al fine di garantire libertà, uguaglianza e sicurezza'.

(Peacereporter)




Afghanistan, scoppio di un ordigno rudimentale nel sud del Paese: morti due soldati Isaf



Sale il bilancio delle vittime militari. Giugno è uno dei mesi piu' cruenti dal 2001

Due soldati della forza internazionale Isaf sono morti nel sud dell'Afghanistan per lo scoppio di un ordigno rudimentale (Ied). E' ancora sconosciuta la nazionalità dei militari. Secondo le statistiche, giugno è uno dei mesi piu' sanguinosi dal 2001. Sono già 69 i soldati morti in Afghanistan dall'inizio del mese. Nelle zone settentrionali del Paese continua l'offensiva talebana contro alle forze di coalizione guidate dalla Nato. Lunedì scorso altri dieci soldati Isaf hanno perso la vita nel corso di diversi attacchi nell'Afghanistan meridionale e occidentale.

(Peacereporter)




Israele, l'esercito annuncia nuova strategia in caso di un confronto con Hamas




Se ci fosse un'invasione in un campo profughi, i militari avviserebbero i residenti, dando loro il tempo 'necessario' per abbandonare l'area

L'esercito israeliano cambierà le sue strategie di attacco se dovesse entrare nuovamente in conflitto con Hamas nella Striscia di Gaza. Lo annuncia il Jerusalem Post, che oggi anticipa in esclusiva i nuovi piani delle forze di sicurezza israeliane, arrivate alla conclusione che sarà necessario evacuare interamente i villaggi palestinesi e i campi di rifugiati delle aree di conflitto. L'idea è maturata in seguito all'esperienza dell'operazione Piombo Fuso. Dopo l'attacco dell'inverno 2008/2009, infatti, Israele è stato duramente criticato dal rapporto Goldstone per le azioni compiute nelle aree urbane. Fonti militari nel frattempo sostengono che Hamas in questo momento non sarebbe interessato ad un nuovo conflitto con lo Stato ebraico.
Anche il movimento islamico avrebbe però apportato delle modifiche alle sue strategie: sempre in conseguenza dell'Operazione Piombo Fuso, Hamas ha rimpiazzato diversi comandanti di brigata e battaglioni, definendo in modo più chiaro le aree di competenza di ciascuno in base ad aree specifiche.

(Peacereporter)



Cala l'austerity su Londra


E' stata varata ieri la manovra economica anti-deficit in Gran Bretagna. E quello di oggi non è stato un piacevole risveglio per George Osbourne, ministro delle finanze del giovane governo tories, costretto a difendere le sue scelte di fronte ad una platea, quella degli elettori britannici, un po' interdetta.

La manovra, la più dura degli ultimi 60 anni, prevede di riportare il bilancio in pareggio entro il 2014-2015, applicando tagli alla spesa pari al 77% ed incrementando invece le entrate del 23%. Osbourne lo ha definito un “bilancio d'emergenza che paga per il passato e pianifica per il futuro”.

A farne le spese, però, sarà soprattutto il welfare, che subirà i tagli più consistenti: meno aiuti alle famiglie, congelamento dei contributi all’infanzia per tre anni, taglio dei contributi alla maternità ora ridotti solo al primo figlio, buste paga bloccate nella pubblica amministrazione oltre le 21mila sterline l’anno. Eccezion fatta per quello della sanità, i ministeri del Regno dovranno tagliare le spese del 25% nell'arco di cinque anni.

Osbourne si è però affrettato a precisare che tutti, Corona inclusa, saranno chiamati a fare la loro parte per la ripresa economica del paese. Si prevedono “tempi duri” anche per Elisabetta quindi, che si è vista costretta a vedersi congelare i contributi governativi.

Durante la presentazione del bilancio il clima si è fatto teso e ci sono stati accesi scambi di opinione tra gli esponenti della stessa coalizione di governo. “Abbiamo ereditato il peggior deficit di bilancio di tutta l'Europa salvo l'Irlanda e oggi la paura per la sostenibilità dei bilanci pubblici è il peggior pericolo che grava sulle economie europee” ha dichiarato Osbourne, aggiungendo poi che l'attuale governo ha dovuto necessariamente farsi carico di una situazione critica lasciatagli in eredità dai laburisti, i primi ad aver pianificato tagli di circa il 20% per i ministeri.

Secondo l'opposizione ed i sindacati vi è un alto rischio che la compressione dei consumi provochi una nuova recessione, senza considerare che i costi di tale manovra potrebbero risultare molto pesanti. “Non posso sostenere che gli inglesi staranno immediatamente meglio dopo il varo della Finanziaria – ha ammesso Osborne - ma almeno possono guardare ad un futuro radioso”.

(Agenzia Radicale)


Morta l'infermiera della celebre foto del bacio a NY del 1945


Se n'è andato un piccolo ma celebre pezzo della storia americana. Edith Shain, protagonista della famosa fotografia "V-J day in Times Square" di Alfred Eisenstaedt, è morta lo scorso 20 giugno all'età di 91 anni nella sua casa di Los Angeles. Nella fotografia, scattata il 14 agosto del 1945 durante i festeggiamenti per la fine della seconda guerra mondiale e finita sulla copertina del settimanale Life, Shain, un'infermiera vestita di bianco, veniva baciata da un marinaio. Shain contattò Eisenstaedt soltanto alla fine degli anni Settanta rivendicando di essere la protagonista della celebre immagine. Undici uomini dichiararono invece nel 1980 di essere il marinaio della foto, in seguito a un appello di Life. Fra loro era presente anche George Mendonça, marinaio del Rhode Island, che attraverso una analisi dei tatuaggi e delle cicatrici fu ritenuto il marinaio della fotografia.

(Apcom)


Francia/ C'è la crisi, Sarkozy cancella party 14 luglio a Eliseo


Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, avrebbe deciso di cancellare la tradizionale festa del 14 luglio all'Eliseo, tenendo conto della crisi economica. Lo si è appreso oggi da fonti dell'Ump, il partito del presidente. Secondo le fonti, questa decisione dovrebbe essere annunciata la prossima settimana, in occasione di una riunione sulla Revisione generale delle politiche pubbliche (Rgpp). Oggi, il portavoce del governo, Luc Chatel, ha insistito sulla necessità dei ministri di "dare l'esempio" in tempi di austerità. L'indiscrezione sulla festa del 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, era uscita questa mattina su alcuni quotidiani. Per 'Le Parisien' si tratterebbe di una cancellazione definitiva. I festeggiamenti nei giardini presidenziali, nel 2009, sarebbero costati 732.826 euro, quasi 100 euro a invitato. (con fonte Afp)

(Apcom)



Grecia/ Sciopero portuali, tensioni fra addetti e passeggeri


Gli operatori portuali in sciopero hanno impedito a centinaia di passeggeri di imbarcarsi sui traghetti in partenza dal Pireo e diretti nelle località turistiche sul Mar Egeo, malgrado un'ingiunzione di tribunale che dichiarava la protesta illegale. I nervi erano a fior di pelle nel porto vicino Atene, con i passeggeri che hanno discusso e a volte sono venuti alle mani con il personale in sciopero, che ha impedito fisicamente l'accesso ai traghetti. I passeggeri greci hanno fischiato gli addetti portuali che intonavano slogan e bloccavano le passerelle, mentre i turisti stranieri sono rimasti seduti malinconicamente sui bagagli. "Non possiamo raggiungere Santorini e abbiamo già pagato l'albergo, perderemo un mucchio di soldi", ha raccontato Claudia, una turista spagnola. Un sindacalista in sciopero, Savvas Tsiboglou, ha dichiarato ad Antenna radio che i lavoratori proseguiranno la loro protesta e che i passeggeri che non riescono a raggiungere le loro mete "sono vittime del governo". Soltanto due delle quattordici sigle rappresentate nel sindacato dei lavoratori portuali hanno aderito alla protesta di ventiquattro ore, indetta dal Pame, un gruppo di lavoro sostenuto dal partito comunista. La protesta è stata indetta contro le misure di austerity del governo per tirare fuori la Grecia dalla crisi finanziaria che ha rischiato di trascinare il Paese sull'orlo del fallimento il mese scorso.

(Apcom)


Afghanistan/ McChrystal, Nyt: "Licenziamento o mandato chiaro"


"Che cosa gli è mai venuto in mente?": le dichiarazioni irrispettose rese alla rivista "Rolling Stone" dal comandante in capo delle truppe statunitensi in Afghanistan, generale Stanley McChrystal, suscitano la perplessità del New York Times, in un editoriale intitolato "Il Presidente e il suo generale". Editoriale che pone anche un'altra questione: dopo quanto accaduto, può o dovrebbe Barack Obama conservare la sua fiducia nello stratega scelto dall'Amministrazione per condurre la guerra in Afghanistan? Secondo il Nyt, la Casa Bianca ha di fronte due scelte: licenziare McChrystal oppure rimandarlo a Kabul con un mandato chiaro su come svolgere i propri compiti. L'intervista non rivela infatti alcun profondo disaccordo politico o strategico fra McChrystal e l'Amministrazione, ma le dichiarazioni del generale e dei suoi collaboratori - non smentite - appaiono quanto meno arroganti e irrispettose nei confronti delle autorità civili; McChrystal, conclude l'editoriale, avrebbe fatto meglio a spiegare che cosa non ha funzionato nell'offensiva di Marja e come intende procedere a Kandahar. Soprattutto, qualunque sia la decisione che prenderà Obama - che ha convocato oggi McChrystal alla Casa Bianca - 'Amministrazione ha bisogno di riprendere in pugno la strategia in Afghanistan il più presto possibile. (segue)

(Apcom)


G20/ Polizia arresta uomo che preparava attentato contro vertice



La polizia canadese ha annunciato di aver arrestato a Toronto un uomo di 37 anni sospettato di aver preso parte ai preparativi per un attentato esplosivo contro il summit del G20 che si terrà sabato e domenica nella città canadese.(segue, fonte Afp)

(Apcom)



Crisi economica colpisce anche lotta alla fame, dice Onu



Gli sforzi per ridurre la fame nel mondo sono stati messi a rischio dalla crisi economica, afferma un rapporto delle Nazioni Unite diffuso oggi.

La riduzione del numero di persone che soffrono la fame è uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Mdg) fissati nel 2000, che comprendono tra l'altro il dimezzamento dei poveri, lo stop alla diffusione dell'Aids e l'educazione primaria per tutti i bimbi entro il 2015.

Un rapporto di medio termine sui progressi compiuti per arrivare agli obiettivi risulta denso di luci e ombre, secondo i funzionari Onu.

"I progressi nella lotta alla fame hanno subito l'impatto dei problemi economici in modo più forte (di altri obiettivi)", dice un comunicato delle Nazioni Unite.

"La capacità dei poveri di dare da mangiare alle proprie famiglie è stata colpita consecutivamente dai prezzi alle stelle degli alimentari nel 2008 e dalla caduta dei guadagni nel 2009".

"Il numero di persone malnutrite, già in crescita dall'inizio del decennio, potrebbe crescere a un ritmo più elevato dopo il 2008", dice il comunicato.

Il rapporto di 76 pagine dice che gli obiettivi restano raggiungibili, pur suggerendo che i paesi donatori diano pieno corso alle loro promesse.

"Impegni non metodici, risorse inadeguate, mancanza di concentrazione e responsabilità, e impegno insufficiente per lo sviluppo sostenibile hanno provocato cali (di aiuti) in molte aree".  

Una parte delle diminuzioni è stata aggravata dalla situazione economica.

"E' chiaro che i miglioramenti nelle vite dei poveri sono lenti in modo inaccettabile, e alcuni risultati più difficili da ottenere sono stati erosi dalla crisi climatica, alimentare ed economica", ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

Ban dovrebbe esporre questa settimana la situazione degli Obiettivi del Millennio e dei ritardi nel raggiungerli al vertice G20 in Canada.

Si attende che i leader degli stati Onu concordino un piano d'azione al vertice estivo che si terrà a settembre a New York, per garantire il raggiungimento degli Mdg. Una bozza del documento relativo al vertice dice che gli aiuti all'Africa sono in ritardo.

PROGRESSI IN ALCUNE AREE

Complessivamente, il mondo sembra destinato a raggiungere entro il 2015 l'obiettivo di ridurre la povertà di almeno il 50%, in gran parte grazie alla crescita robusta nella prima metà del decennio e all'accresciuta prosperità in paesi come India e Cina.

Il rapporto prevede che il numero di persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno cali da 1,8 miliardi nel 1990 a 920 milioni nel 2015.

Diversa però la situazione nell'Africa sub-sahariana e in parti del Sudest asiatico e nell'Asia orientale. A causa della crisi economica, decine di milioni di persone che sarebbero uscite dalla povertà resteranno invece ancora per qualche tempo sotto la soglia di povertà.

Il rapporto dice che il numero di decessi di bimbi con meno di cinque anni è calato a 8,8 milioni nel 2008, rispetto ai 12,6 del '90.

La mortalità infantile è scesa del 28%, con 72 morti ogni 1.000 nati vivi nel 2008, rispetto ai 100 di 20 anni fa. Una riduzione che in parte si deve alla spinta per maggiori controlli su Hiv e malaria e alla vaccinazione contro il morbillo.

(Reuters)



America Latina: in poverta' 63% minori

Lo rileva uno studio Cepal-Unicef



Il 63% dei bambini e adolescenti dei Paesi dell'America Latina combatte con la poverta'.Lo rileva uno studio della Commissione economica dell'America Latina e Caribe (Cepal) e dell'Unicef che ha preso come parametri aspetti economici, sociali, culturali e dei diritti umani dei giovani e i loro familiari, tra cui nutrizione, accesso all'acqua potabile, anni di scolarizzazione, disponibilita' di radio, tv e telefoni.

(Ansa)