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Iraq/ Serie attentati contro forze sicurezza, almeno 10 morti
Almeno dieci persone sono state
uccise in Iraq in una serie di attentati diretti contro le forze di
sicurezza irachene e i loro alleati. Lo hanno reso noto le autorità
del Paese. Attacchi kamikaze hanno preso di mira un posto di blocco
della polizia e una base dell'esercito iracheno in due zone opposte
di Mosul, città nel nord del Paese a lungo ritenuta una roccaforte
di al Qaida. Un terzo attacco a ovest della città è stato sventato
dalla polizia, che ha aperto il fuoco contro un'autobomba guidata da
un attentatore suicida diretta a tutta velocità contro un mercato di
bestiame nella vicina città di Tal Afar e l'ha fatta esplodere. Le
forze di sicurezza irachene sono spesso prese di mira, mentre
l'esercito statunitense si prepara a concludere la sua missione
militare in Iraq questa estate, anche se il livello complessivo delle
violenze è notevolmente diminuito da quando, tra il 2005 e il 2007,
l'Iraq è stato sull'orlo della guerra civile. L'attacco odierno più
grave si è verificato in un posto di blocco della polizia ad al
Shefah, quartiere nella parte occidentale di Mosul, circa 360
chilometri a nordovest di Baghdad. Un kamikaze imbottito di esplosivi
si è fatto saltare in aria vicino al posto di blocco intorno alle
12.30: quattro agenti sono morti e altri quattro sono rimasti feriti.
Mezzora dopo, due uomini hanno fatto detonare i loro ordigni
all'esterno dell'ingresso principale di una base a Kokjali, un
quartiere orientale di Mosul. Un militare ha perso la vita e altri
cinque sono rimasti feriti nella deflagrazione. Non è chiaro se gli
attentati fossero coordinati.
(Apcom)
Marea nera/ Riposizionato tappo su pozzo, sistema torna a
pompare
Bp ha annunciato di avere
riposizionato con successo il tappo sul pozzo nel Golfo del Messico,
che i tecnici della compagnia petrolifera avevano dovuto rimuovere
per alcune ore a causa di un incidente provocato da un robot
sottomarino. Il tappo "è stato rimesso a posto con successo
nella piattaforma Deepwater Horizon", ha dichiarato Bp in un
comunicato, aggiungendo che "il sistema ha ripreso a pompare
petrolio e gas" un'ora e mezzo dopo il riposizionamento, che ha
avuto luogo alle 18.30 locali. Dopo la rimozione del tappo, ieri, per
circa dieci ore si sono riversati in mare tra 30.000 e 60.000 barili
di petrolio. La decisione di togliere il tappo era stata presa dopo
una collisione con un robot teleguidato che aveva apparentemente
chiuso una delle valvole del pozzo, aumentando la pressione sulla
copertura.
(Apcom)
Alberto di Monaco annuncia nozze con Charlene per l'estate
2011
Il principe Alberto II di Monaco
sposerà la sua fidanzata Charlene Wittstock nell'estate del 2011.
"Il matrimonio avrà luogo nell'estate prossima", ha
annunciato lo stesso principe monegasco in un'intervista al
quotidiano "Nice-Matin". Invitato a descrivere la
personalità della sua fidanzata, il principe ha ricordato al
giornale il suo passato di campionessa di nuoto ed ha sottolineato
come si sia "formata sui valori dello sport, con una personalità
spiccata". "Il suo interesse per le cause umanitarie, in
particolare per i problemi che riguardano l'infanzia, è
l'espressione della sua grande sensibilità e della sua apertura nei
confronti degli altri", ha aggiunto Alberto di Monaco.
Interpellato sul ruolo che Charlene potrebbe ricoprire al suo fianco,
come futura principessa di Monaco, il successore di Rainier III ha
espresso la speranza che la sua attuale fidanzata "comprenda
tutte le specificità" di Monaco "per integrarsi
completamente nella vita del paese". "Auspico anche che la
popolazione monegasca la accolga con un benvenuto. E che apprezzi la
sua cultura e la visione nuova che è in grado di portare", ha
aggiunto.
(Apcom)
Pedofilia/ Polizia perquisisce l'arcivescovado di Bruxelles
La polizia belga ha perquisito oggi
l'arcivescovado di Malines-Bruxelles dopo una serie di accuse di
abusi sessuali che sarebbero stati perpetrati da sacerdoti locali su
minori. "Con un dossier recente, la Corte è stata informata
delle accuse, che denunciano abusi su minori commessi da alcuni
esponenti della Chiesa", ha spiegato un portavoce della procura
di Bruxelles, Jean-Marc Meilleur. Gli agenti hanno perquisito i
locali dell'arcivescovado, che si trova a Malines, a nord di
Bruxelles, "allo scopo di sostenere o meno queste accuse",
ha aggiunto Meilleur, senza fornire ulteriori precisazioni. (fonte
Afp)
(Apcom)
Spagna, attraversano sui binari: 12 ragazzi
muoiono falciati dal treno Alta Velocità
Almeno 12 giovani sono morti, falciati dal treno ad alta velocità
nella stazione di Castelldefels Playa, nei pressi di Barcellona,
mentre attraversavano i binari intorno alle 23:30. Almeno 14 i
feriti. I giovani, tutti di età compresa tra i 16 e i 26 anni
assieme a una donna 45enne, stavano andando a una festa sulla
spiaggia per la festa di San Giovanni, secondo quanto riferiscono i
siti spagnoli, quando è giunto un treno Euromed 'Alaris' - che copre
la tratta Alicante-Barcellona - che li ha travolti.
Secondo
i servizi di soccorso, 3 dei 14 feriti versano in gravi condizioni
mentre altri 4 hanno potuto lasciare l'ospedale. Uno dei
sopravvissuti ha raccontato che il cavalcavia per l'attraversamento
dei binari era chiuso e che il sottopassaggio era pieno di gente.
Stando a quanto riferito da un'emittente radiofonica, 'Renfe' -
ovvero, le ferrovie nazionali - ha respinto tali accuse.
La compagnia ha poi annunciato
un'indagine sul disastro ferroviario: "Ogni cosa sara'
oggetto di indagine" ha dichiarato il presidente Teofilo
Serrano, dopo aver visitato il luogo dell'incidente, pur dicendosi
convinto del fatto che "tutte le regole erano state osservate".
Secondo i racconti dei testimoni, il gruppo - tra cui molti
latinoamericani - appena arrivato in stazione a bordo di un altro
convoglio proveniente da Barcellona ha attraversato i binari invece
di ricorrere al tunnel sotterraneo o al ponte sopraelevato per i
pedoni. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari pero', il tunnel
era percorribile ma non lo era il ponte, temporaneamente fuori uso a
causa di lavori. Un sopravvissuto ha raccontato che i giovani avevano
deciso di attraversare i binari perche' la folla di gente diretta
alla spiaggia aveva riempito il tunnel.
Intanto sono stati dichiarari tre
giorni di lutto in Catalogna. Il sindaco della cittadina che
conta 62mila residenti, Joan Sau, ha affermato che se i ragazzi
avessero usato il sottopassaggio "non staremmo parlando di
questa tragedia".
E il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso
ha inviato un messaggio di condoglianze al premier spagnolo
Jose' Luis Rodriguez Zapatero per il "terribile
incidente ferroviario" avvenuto nella notte e che e' costato la
vita a 12 persone, in maggioranza giovani, vicino a Barcellona. "La
morte di dodici persone, molte delle quali giovani, e' una tragedia
che mi colpisce particolarmente" ha scritto Barroso, inviando il
cordoglio suo e di tutta la Commissione ai familiari delle vittime.
(Adnkronos)
Guerra del gas, la Bielorussia paga il debito
e Gazprom ripristina la fornitura
Gazprom riprendera' la piena fornitura di gas alla Bielorussia
perche' Minsk ha ripianato i suoi debiti. Lo riferiscono i media
russi, citando il Ceo della compagnia Alexei Miller (nella
foto). Secondo quanto riporta l'agenzia Interfax, Miller
ha detto che il governo di Minsk mercoledi' ha corrisposto la cifra
di 187 milioni di dollari (152 mln di euro) richiesta da Gazprom.
Al momento però le due parti non
hanno raggiunto un accordo sui diritti di transito che la Bielorussia
ha reclamato per il passaggio sul suo territorio del gas destinato
all'Europa occidentale.
Infatti
la Bielorussia non conferma il pagamento da parte della Gazprom dei
diritti di transito del gas e torna a minacciare la chiusura dei
rubinetti dei rifornimenti ai Paesi europei. E' il primo
vice premier della Bielorussia Vladimir Semashko a parlarne, citato
dall'agenzia di stampa Itar-Tass, precisando che l'importo
complessivo del debito russo e' di 260 milioni di dollari, piu' dei
228 che la Gazprom ha reso noto di aver pagato. Il portavoce della
societa' ha spiegato che la cifra dovuta e' relativa al novembre e al
dicembre del 2009 e ai primi mesi del 2010.
(Adnkronos)
Usa, Al Gore accusato di molestie sessuali da
una massaggiatrice di Portland
Il premio Nobel per la pace ed ex candidato alla presidenza degli
Stati Uniti Al Gore è stato accusato di molestie sessuali da una
massaggiatrice di Portland. I fatti, secondo le accuse riportate dal
quotidiano britannico Daily Telegraph, sarebbero avvenuti in un
albergo nell'ottobre del 2006, durante una visita di Al Gore nella
città dell'Oregon. Già allora la donna si rivolse alle autorità
per denunciare la vicenda, ma nessuna accusa formale fu formulata a
carico dell'ex vice presidente a causa della mancanza di prove.
Pochi mesi dopo la denuncia, riferisce il Telegraph citando il
procuratore distrettuale Michael Schrunk, la donna chiese alle
autorità di non procedere oltre con le indagini, rifiutandosi di
sottoporsi a interrogatorio. Nel gennaio del 2009, tuttavia, la
massaggiatrice contattò nuovamente la polizia, dichiarando di aver
subito "contatti sessuali non desiderati" da parte di Al
Gore durante una seduta di massaggi nel lussuoso Hotel Lucia di
Portland, dove l'ex vice di Bill Clinton era registrato con il nome
di Mr. Stone. Kalee Kreider, portavoce della famiglia Gore, ha
dichiarato che il premio Nobel, che solo poche settimane fa aveva
annunciato la separazione da sua moglie, non ha nulla da dire in
merito alla vicenda.
Secondo
il tabloid americano National Enquirer, il primo a portare alla luce
la vicenda, l'accusatrice sarebbe una donna di 54 anni. In
base a un rapporto della polizia stilato nel 2007, le molestie
sarebbero avvenute il 24 ottobre del 2006, giorno in cui Al Gore
si trovava a Portland per una conferenza sui cambiamenti climatici.
La donna avrebbe dovuto rilasciare la sua testimonianza nel dicembre
dello stesso anno, ma rifiutò per ben due volte, il 21 e il 26
dicembre, di presentarsi all'appuntamento con le autorità. La donna
"si rifiuta di cooperare con gli investigatori e perfino di
denunciare un crimine", si legge nel rapporto.
Il caso
si è nuovamente aperto nel gennaio del 2009, anche se un nuovo
rapporto spiega come dall'interrogatorio della massaggiatrice non
siano emerse prove sufficienti a sostenere l'accusa. Secondo il
racconto della donna, la seduta di massaggi sarebbe avvenuta intorno
alle 11 di sera e, nel presentarsi all'appuntamento, l'ex
vicepresidente avrebbe chiesto alla massaggiatrice di chiamarlo 'Al'.
Durante il massaggio agli addominali, prosegue il racconto della
donna, il premio Nobel avrebbe cominciato improvvisamente a gemere
chiedendo poi di essere massaggiato nelle parti intime. "Sono
rimasta scioccata - ha dichiarato la donna - Lui ha continuato a
insistere e si è arrabbiato". "Lo shock è diventato
ancora maggior quando ho capito che mi stava chiedendo favori
sessuali". Al Gore avrebbe poi palpeggiato la massaggiatrice
e cercato di avere un rapporto sessuale con lei, ma la donna
sarebbe riuscita a liberarsi dalla sua stretta e allontanarsi.
"Non ho chiamato subito la
polizia perché avevo paura che la cosa diventasse pubblica, che
la mia reputazione venisse distrutta", ha dichiarato la
donna. "Non sapevo cosa dire e avevo paura che non avrebbero
creduto alla mia storia, perché non c'erano tracce di Dna". La
detective Mary Wheat, portavoce della polizia di Portland, ha
dichiarato che la donna ha nuovamente contattato gli investigatori
questo mese per chiedere una copia delle sue dichiarazioni, con
l'intenzione di consegnarle alla stampa.
(Adnkronos)
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