Condividi


Rassegna Stampa

 gen   Febbraio 2012   mar

DLMMGVS
   1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
26272829 
ASIC Resources

Tonight With

febbraio 2012 Calendario
lunmarmergiovensabdom
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
272829

L'intervista

derulo_1.jpg

Jason Derülo

International 24 giugno 2010

Iraq/ Serie attentati contro forze sicurezza, almeno 10 morti


Almeno dieci persone sono state uccise in Iraq in una serie di attentati diretti contro le forze di sicurezza irachene e i loro alleati. Lo hanno reso noto le autorità del Paese. Attacchi kamikaze hanno preso di mira un posto di blocco della polizia e una base dell'esercito iracheno in due zone opposte di Mosul, città nel nord del Paese a lungo ritenuta una roccaforte di al Qaida. Un terzo attacco a ovest della città è stato sventato dalla polizia, che ha aperto il fuoco contro un'autobomba guidata da un attentatore suicida diretta a tutta velocità contro un mercato di bestiame nella vicina città di Tal Afar e l'ha fatta esplodere. Le forze di sicurezza irachene sono spesso prese di mira, mentre l'esercito statunitense si prepara a concludere la sua missione militare in Iraq questa estate, anche se il livello complessivo delle violenze è notevolmente diminuito da quando, tra il 2005 e il 2007, l'Iraq è stato sull'orlo della guerra civile. L'attacco odierno più grave si è verificato in un posto di blocco della polizia ad al Shefah, quartiere nella parte occidentale di Mosul, circa 360 chilometri a nordovest di Baghdad. Un kamikaze imbottito di esplosivi si è fatto saltare in aria vicino al posto di blocco intorno alle 12.30: quattro agenti sono morti e altri quattro sono rimasti feriti. Mezzora dopo, due uomini hanno fatto detonare i loro ordigni all'esterno dell'ingresso principale di una base a Kokjali, un quartiere orientale di Mosul. Un militare ha perso la vita e altri cinque sono rimasti feriti nella deflagrazione. Non è chiaro se gli attentati fossero coordinati.

(Apcom)



Marea nera/ Riposizionato tappo su pozzo, sistema torna a pompare


Bp ha annunciato di avere riposizionato con successo il tappo sul pozzo nel Golfo del Messico, che i tecnici della compagnia petrolifera avevano dovuto rimuovere per alcune ore a causa di un incidente provocato da un robot sottomarino. Il tappo "è stato rimesso a posto con successo nella piattaforma Deepwater Horizon", ha dichiarato Bp in un comunicato, aggiungendo che "il sistema ha ripreso a pompare petrolio e gas" un'ora e mezzo dopo il riposizionamento, che ha avuto luogo alle 18.30 locali. Dopo la rimozione del tappo, ieri, per circa dieci ore si sono riversati in mare tra 30.000 e 60.000 barili di petrolio. La decisione di togliere il tappo era stata presa dopo una collisione con un robot teleguidato che aveva apparentemente chiuso una delle valvole del pozzo, aumentando la pressione sulla copertura.

(Apcom)



Alberto di Monaco annuncia nozze con Charlene per l'estate 2011


Il principe Alberto II di Monaco sposerà la sua fidanzata Charlene Wittstock nell'estate del 2011. "Il matrimonio avrà luogo nell'estate prossima", ha annunciato lo stesso principe monegasco in un'intervista al quotidiano "Nice-Matin". Invitato a descrivere la personalità della sua fidanzata, il principe ha ricordato al giornale il suo passato di campionessa di nuoto ed ha sottolineato come si sia "formata sui valori dello sport, con una personalità spiccata". "Il suo interesse per le cause umanitarie, in particolare per i problemi che riguardano l'infanzia, è l'espressione della sua grande sensibilità e della sua apertura nei confronti degli altri", ha aggiunto Alberto di Monaco. Interpellato sul ruolo che Charlene potrebbe ricoprire al suo fianco, come futura principessa di Monaco, il successore di Rainier III ha espresso la speranza che la sua attuale fidanzata "comprenda tutte le specificità" di Monaco "per integrarsi completamente nella vita del paese". "Auspico anche che la popolazione monegasca la accolga con un benvenuto. E che apprezzi la sua cultura e la visione nuova che è in grado di portare", ha aggiunto.

(Apcom)


Pedofilia/ Polizia perquisisce l'arcivescovado di Bruxelles


La polizia belga ha perquisito oggi l'arcivescovado di Malines-Bruxelles dopo una serie di accuse di abusi sessuali che sarebbero stati perpetrati da sacerdoti locali su minori. "Con un dossier recente, la Corte è stata informata delle accuse, che denunciano abusi su minori commessi da alcuni esponenti della Chiesa", ha spiegato un portavoce della procura di Bruxelles, Jean-Marc Meilleur. Gli agenti hanno perquisito i locali dell'arcivescovado, che si trova a Malines, a nord di Bruxelles, "allo scopo di sostenere o meno queste accuse", ha aggiunto Meilleur, senza fornire ulteriori precisazioni. (fonte Afp)

(Apcom)


Spagna, attraversano sui binari: 12 ragazzi muoiono falciati dal treno Alta Velocità


Almeno 12 giovani sono morti, falciati dal treno ad alta velocità nella stazione di Castelldefels Playa, nei pressi di Barcellona, mentre attraversavano i binari intorno alle 23:30. Almeno 14 i feriti. I giovani, tutti di età compresa tra i 16 e i 26 anni assieme a una donna 45enne, stavano andando a una festa sulla spiaggia per la festa di San Giovanni, secondo quanto riferiscono i siti spagnoli, quando è giunto un treno Euromed 'Alaris' - che copre la tratta Alicante-Barcellona - che li ha travolti.

Secondo i servizi di soccorso, 3 dei 14 feriti versano in gravi condizioni mentre altri 4 hanno potuto lasciare l'ospedale. Uno dei sopravvissuti ha raccontato che il cavalcavia per l'attraversamento dei binari era chiuso e che il sottopassaggio era pieno di gente. Stando a quanto riferito da un'emittente radiofonica, 'Renfe' - ovvero, le ferrovie nazionali - ha respinto tali accuse.

La compagnia ha poi annunciato un'indagine sul disastro ferroviario: "Ogni cosa sara' oggetto di indagine" ha dichiarato il presidente Teofilo Serrano, dopo aver visitato il luogo dell'incidente, pur dicendosi convinto del fatto che "tutte le regole erano state osservate". Secondo i racconti dei testimoni, il gruppo - tra cui molti latinoamericani - appena arrivato in stazione a bordo di un altro convoglio proveniente da Barcellona ha attraversato i binari invece di ricorrere al tunnel sotterraneo o al ponte sopraelevato per i pedoni. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari pero', il tunnel era percorribile ma non lo era il ponte, temporaneamente fuori uso a causa di lavori. Un sopravvissuto ha raccontato che i giovani avevano deciso di attraversare i binari perche' la folla di gente diretta alla spiaggia aveva riempito il tunnel.

Intanto sono stati dichiarari tre giorni di lutto in Catalogna. Il sindaco della cittadina che conta 62mila residenti, Joan Sau, ha affermato che se i ragazzi avessero usato il sottopassaggio "non staremmo parlando di questa tragedia".

E il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso ha inviato un messaggio di condoglianze al premier spagnolo Jose' Luis Rodriguez Zapatero per il "terribile incidente ferroviario" avvenuto nella notte e che e' costato la vita a 12 persone, in maggioranza giovani, vicino a Barcellona. "La morte di dodici persone, molte delle quali giovani, e' una tragedia che mi colpisce particolarmente" ha scritto Barroso, inviando il cordoglio suo e di tutta la Commissione ai familiari delle vittime.

(Adnkronos)



Guerra del gas, la Bielorussia paga il debito e Gazprom ripristina la fornitura



Gazprom riprendera' la piena fornitura di gas alla Bielorussia perche' Minsk ha ripianato i suoi debiti. Lo riferiscono i media russi, citando il Ceo della compagnia Alexei Miller (nella foto). Secondo quanto riporta l'agenzia Interfax, Miller ha detto che il governo di Minsk mercoledi' ha corrisposto la cifra di 187 milioni di dollari (152 mln di euro) richiesta da Gazprom.

Al momento però le due parti non hanno raggiunto un accordo sui diritti di transito che la Bielorussia ha reclamato per il passaggio sul suo territorio del gas destinato all'Europa occidentale.

Infatti la Bielorussia non conferma il pagamento da parte della Gazprom dei diritti di transito del gas e torna a minacciare la chiusura dei rubinetti dei rifornimenti ai Paesi europei. E' il primo vice premier della Bielorussia Vladimir Semashko a parlarne, citato dall'agenzia di stampa Itar-Tass, precisando che l'importo complessivo del debito russo e' di 260 milioni di dollari, piu' dei 228 che la Gazprom ha reso noto di aver pagato. Il portavoce della societa' ha spiegato che la cifra dovuta e' relativa al novembre e al dicembre del 2009 e ai primi mesi del 2010.

(Adnkronos)



Usa, Al Gore accusato di molestie sessuali da una massaggiatrice di Portland



Il premio Nobel per la pace ed ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti Al Gore è stato accusato di molestie sessuali da una massaggiatrice di Portland. I fatti, secondo le accuse riportate dal quotidiano britannico Daily Telegraph, sarebbero avvenuti in un albergo nell'ottobre del 2006, durante una visita di Al Gore nella città dell'Oregon. Già allora la donna si rivolse alle autorità per denunciare la vicenda, ma nessuna accusa formale fu formulata a carico dell'ex vice presidente a causa della mancanza di prove.

Pochi mesi dopo la denuncia, riferisce il Telegraph citando il procuratore distrettuale Michael Schrunk, la donna chiese alle autorità di non procedere oltre con le indagini, rifiutandosi di sottoporsi a interrogatorio. Nel gennaio del 2009, tuttavia, la massaggiatrice contattò nuovamente la polizia, dichiarando di aver subito "contatti sessuali non desiderati" da parte di Al Gore durante una seduta di massaggi nel lussuoso Hotel Lucia di Portland, dove l'ex vice di Bill Clinton era registrato con il nome di Mr. Stone. Kalee Kreider, portavoce della famiglia Gore, ha dichiarato che il premio Nobel, che solo poche settimane fa aveva annunciato la separazione da sua moglie, non ha nulla da dire in merito alla vicenda.

Secondo il tabloid americano National Enquirer, il primo a portare alla luce la vicenda, l'accusatrice sarebbe una donna di 54 anni. In base a un rapporto della polizia stilato nel 2007, le molestie sarebbero avvenute il 24 ottobre del 2006, giorno in cui Al Gore si trovava a Portland per una conferenza sui cambiamenti climatici. La donna avrebbe dovuto rilasciare la sua testimonianza nel dicembre dello stesso anno, ma rifiutò per ben due volte, il 21 e il 26 dicembre, di presentarsi all'appuntamento con le autorità. La donna "si rifiuta di cooperare con gli investigatori e perfino di denunciare un crimine", si legge nel rapporto.

Il caso si è nuovamente aperto nel gennaio del 2009, anche se un nuovo rapporto spiega come dall'interrogatorio della massaggiatrice non siano emerse prove sufficienti a sostenere l'accusa. Secondo il racconto della donna, la seduta di massaggi sarebbe avvenuta intorno alle 11 di sera e, nel presentarsi all'appuntamento, l'ex vicepresidente avrebbe chiesto alla massaggiatrice di chiamarlo 'Al'.

Durante il massaggio agli addominali, prosegue il racconto della donna, il premio Nobel avrebbe cominciato improvvisamente a gemere chiedendo poi di essere massaggiato nelle parti intime. "Sono rimasta scioccata - ha dichiarato la donna - Lui ha continuato a insistere e si è arrabbiato". "Lo shock è diventato ancora maggior quando ho capito che mi stava chiedendo favori sessuali". Al Gore avrebbe poi palpeggiato la massaggiatrice e cercato di avere un rapporto sessuale con lei, ma la donna sarebbe riuscita a liberarsi dalla sua stretta e allontanarsi.

"Non ho chiamato subito la polizia perché avevo paura che la cosa diventasse pubblica, che la mia reputazione venisse distrutta", ha dichiarato la donna. "Non sapevo cosa dire e avevo paura che non avrebbero creduto alla mia storia, perché non c'erano tracce di Dna". La detective Mary Wheat, portavoce della polizia di Portland, ha dichiarato che la donna ha nuovamente contattato gli investigatori questo mese per chiedere una copia delle sue dichiarazioni, con l'intenzione di consegnarle alla stampa.

(Adnkronos)