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L'intervista

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Jason Derülo

Moda e Tendenze 30 giugno 2010

Il burlesque accende la cucina

Grembiulini frou frou per essere chic

In cucina ogni particolare è fondamentale. La 5° regola d’oro dello Show Cucching, corso di seduzione ai fornelli promosso da www.wellnesscucina.com, lo dice chiaramente: anche l’occhio vuole la sua parte. La ricercatezza, lo stile, i dettagli, diventano essenziali nel gioco della conquista, ed è bandito tutto ciò che è banale o eccessivo, dando via libera alla comodità con un tocco di ricercatezza.

La geniale e seducente idea per le donne che vogliono osare un po’ di più la offrono due amiche, Chiara e Serena, che hanno inventato la linea burlesque di grembiulini da cucina: la “Petit Piquant”. Colorati e sensuali, stoffe che risaltano pizzi, fiocchi e nastri di raso: modelli unici fatti rigorosamente a mano, ideali per cene speziate fra le mura domestiche.

Leziosi grembiuli e sfiziosi accessori di questa linea donano uno stile giocoso ai fornelli, conquistando l’occhio e scatenando la fantasia ancor prima della gola, avvicinando il seducente mondo del burlesque in cucina. In perfetto stile Wellness Cucina, gli esperti del Mauri Lab propongono una maliziosa ricetta da preparare indossando questi abiti da cucina per iniziare nel modo giusto una stuzzicante e piccante cenetta: la fonduta di Afrodite.

Gli ingredienti sono, ovviamente, per due persone: far sciogliere a bagnomaria 250gr di cioccolato fondente fino ad ottenere un composto denso e omogeneo;  aggiungere quindi un pizzico di peperoncino e un goccio di rum (qualora non si volesse utilizzare l’alcolico si può optare per un po’ di pistacchio tritato). Versare il composto in una ciotola e posizionarla al centro di un ampio e circolare piatto (o vassoio). Disporre attorno la frutta tagliata in pezzi, come fragole, fichi e ananas, intervallati da panna montata, noci tritate e cocco grattugiato.
Bon Appétit!

(Tgcom)


Rossetto: ogni donna ne mangia 1 Kg

Si ingoia il 70% di quello applicato

Il rossetto diventa buono… da mangiare. Fatto non disprezzabile visto che ogni donna, nel corso della vita, finisce per ingoiare circa un chilo di quello che mette sulle labbra. Non solo; anche il partner le dà una mano, con qualche "assaggio" in occasione di baci e altre effusioni amorose. Insomma, visto che ne divoriamo tanto, vale la pena accertarsi che sia "buono" e a base di sostanze il più possibile naturali, meglio ancora se bio.


Il settore biologico della cosmetica, del resto è in costante ascesa e il rossetto è uno dei cosmetici che più tradizionalmente viene curato dal punto di vista dei componenti. In realtà, "mangiare" il rossetto, anche quello tradizionale, non è pericoloso. I lipstick tradizionali in commercio sono preparati con ingredienti di sintesi, come siliconi, cere, olii, coloranti o conservanti, ma comunque sottoposti a rigorosi test di sicurezza. Ma se vogliamo essere proprio sicuri di "baciare secondo natura" ci sono linee di prodotti di alta qualità e certificati bio.

"I cosmetici sono senza dubbio cibo per la pelle" spiega Giuseppe Montalto, fitocosmetologo e direttore tecnico della Montalto Natura, azienda specializzata che ha lanciato la linea di rossetti "Natural Make Up", primo lipstick italiano naturale certificato biologico dall'ente CCPB "ed è quindi importante che siano formulati con materie prime naturali e biologiche. Come un cibo o un vestito, anche per i cosmetici è importante la qualità". Per provare la commestibilità e naturalezza dei suoi prodotti, Montalto in alcune occasioni non ha esitato a spalmare i rossetti 'Natural make Up' su pane o biscotti e mangiarli.
     
Ma quali sono gli ingredienti dei lipstick naturali? Si va dal burro di karité dolcificato con zucchero derivato dalla radice di liquirizia che lo rende particolarmente cremoso, all'olio di rosa mosqueta che ha anche funzione anti-età, cera carnauba ricavata dalle foglie di una palma dell'Amazzonia, pigmenti minerali e vegetali, olio di ricino rigorosamente da agricoltura biologica.

Ecco alcuni suggerimenti per riconoscere, al momento di acquistare un cosmetico, se un prodotto è davvero naturale o se lo è solo in apparenza. "Purtroppo in questo settore, che sta registrando una forte richiesta negli ultimi anni – sottolinea Montalto - c'è un po' di speculazione e molto marketing, per cui si moltiplicano i prodotti venduti come naturali senza esserlo davvero. Per avere una garanzia sulla loro reale qualità bisogna verificare che siano certificati. In particolare - spiega - controllare che riportino il certificato di 'cosmetico naturale o biologico' rilasciato dal CCPB, uno degli enti più seri in Italia che impone vincoli e richiede rigidi disciplinari nelle formulazioni e nella provenienza degli ingredienti".

(Tgcom)


Femminilità e creatività: arriva la Collection Créateur


Quando la femminilità assoluta incontra il genio creativo nasce una collezione destinata a stupire. La Perla e Jean Paul Gaultier hanno unito le forze per dare vita ad una linea esclusiva di lingerie couture, a cui seguirà una di beachwear, la ‘Collection Créateur’, per l’Autunno Inverno 2010-2011. Ogni modello è una celebrazione del corpo femminile: dal corsetto ‘stringi vita’ alla sottoveste che disegna le forme, dallo slip altissimo che fascia i fianchi al bustier che evidenzia il decolleté. Non mancano i reggiseni e il body con le celebri coppe a punta che ricordano i costumi creati da Gaultier per Madonna nel 1990. Le creazioni di questa capsule collection nata dal sodalizio tra La Perla e Jean Paul Gaultier saranno in vendita da Novembre 2010 presso le boutique La Perla di tutto il mondo, i più esclusivi department store internazionali, nelle boutique Jean Paul Gaultier e in alcuni selezionatissimi negozi di abbigliamento.

(Stile.it)