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Rassegna Stampa

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Blog Behavioral Synthesis

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L'intervista

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Jason Derülo

Mondo Web 30 giugno 2010

Web: arriva il laboratorio creativo Cool Factory



Subdued lancia Cool Factory, il primo laboratorio creativo, la voce delle ultime tendenze, il luogo di incontro di tutte le fashion victim. Cool Factory è stato creato per dare la possibilità a ogni ragazza di diventare blogger per Subdued e farsi notare. Per far parte della community basta andare all'indirizzo www.coolfactory.it , una volta registrata ogni utente potrà iniziare a scrivere i propri post, potrà parlare di moda, di gossip, esprimere la propria opinione su cosa è in e cosa è out, uploadare foto e suggerire stampe per t-shirt. Strutturato per racchiudere in sé le caratteristiche di un blog e di un lookbook, Cool Factory non vuole essere solo un contenitore di tendenze, ma anche un originale trampolino di lancio per emergere. Ogni mese le blogger più creative verranno premiate, mentre l'occhio vigile di Subdued scoprirà se tra di loro si nasconde qualche stylist di talento da coinvolgere nella produzione. Per il lancio di Cool Factory Subdued ha invaso la rete con un simpatico spot virale. Riprendendo una famosa scena di Sex and The City, Teresa, Bianca e Gaia ironizzano con se stesse e suggerendo cosa è in o out danno appuntamento a tutte sul sito www.coolfactory.it. Parallelamente, nei prossimi giorni, partirà una campagna promozionale in store. Per il video su YouTube http://www.youtube.com/watch?v=3IGeTwxoTEk

(Adnkronos)



Google annuncia nuovo metodo per aggirare censura rispettando leggi



Il colosso dei servizi web Google ha annunciato che introdurra' un "nuovo approccio" per garantire la navigazione in internet agli utenti cinesi rispettando le leggi del Paese ma permettendo nel contempo di aggirare le regole sulla censura imposte da Pechino. In un comunicato, la compagnia spiega che gli internauti cinesi non verranno piu' indirizzati automaticamente sul sito non censurato di Hong Kong, ma saranno inviati su una "pagina di sbarco", Google.cn, che fornira' servizi di base, e dalla quale potranno, se lo vorranno, accedere al sito di Hong Kong cliccando su un apposito spazio. Con questo espediente Google punta a dirimere la controversia con il governo di Pechino, che aveva minacciato di non rinnovare alla compagnia la licenza per operare nel Paese se avesse continuato a indirizzare in automatico gli internauti cinesi sul sito non filtrato di Hong Kong. E non e' un caso che l'annuncio di Google arrivi proprio alla vigilia della scadenza della sua licenza Icp (Internet Content Provider), senza la quale, come dichiarato da David Drummond, capo degli affari legali della compagnia, "non possiamo tenere un sito commerciale come Google.cn e Google verrebbe di fatto oscurato in Cina". "Entro pochi giorni completeremo il reindirizzamento, inviando tutti i nostri utenti cinesi sulla nostra pagina di sbarco", ha dichiarato Drummond, sottolineando pero' come il nuovo servizio "non e' una concessione, ma esattamente lo stesso servizio con un click in piu'". Cio' nonostante, Dummord ha dichiarato che la compagnia e' "fiduciosa" che il governo di Pechino rinnovera' la sua licenza.

(Adnkronos)



Emilia Romagna, su internet le misure di accesso al credito per cittadini e imprese



Disponibili su internet tutte le misure di accesso al credito per cittadini e imprese: il database e' l'oggetto di un Protocollo d'intesa firmato oggi dal presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e dal prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, che ha l'obiettivo di semplificare l'accesso a tutte le informazioni sulle iniziative e gli strumenti per sostenere le necessita' di accesso al credito per famiglie e imprenditori, con il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, del sistema camerale, delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali. L'iniziativa nasce nell'ambito delle attivita' dell'Osservatorio sul credito che, coordinato dal prefetto di Bologna, riunisce tutte le Prefetture dell'Emilia Romagna e vigila sulla continuita' dell'erogazione del credito a imprese e cittadini. Per la raccolta delle informazioni necessarie alla formazione del database, il Protocollo prevede che sara' utilizzato un questionario elettronico collocato all'interno del portale web Si-impresa della Regione (www.emiliaromagna.si-impresa.it). Il database sara' accessibile attraverso apposito sito web della Prefettura (www.prefettura.it/bologna/), accessibile anche tramite link dal portale regionale Si-impresa, che consentira' la ricerca puntuale dei contenuti in ragione del profilo puntuale dell'utente. Il questionario sara' compilato da tutti i soggetti che in Emilia Romagna hanno attivato misure di agevolazione al credito e costantemente aggiornato, per far si' che il nuovo database possa contenere sempre l'elenco delle nuove iniziative promosse sul territorio della regione.

(Adnkronos)

 

Scuola: netbook a bambini delle elementari, Regione Toscana lancia sondaggio



Stella Targetti, assessore all'Istruzione e vicepresidente della Regione Toscana, apre una consultazione on-line sul rapporto fra web e infanzia. La decisione e' scaturita dopo un intervento di saluto portato dall'assessore a ''ToscanaLab 2010'', una due giorni ospitata, a Firenze, nella Gipsoteca dell'Istituto d'Arte di Porta Romana sulle evoluzioni della galassia internet. Targetti ha raccontato di aver recentemente ricevuto, da una insegnante di scuola elementare toscana, una richiesta per una particolare sperimentazione didattica: fornire un computer portatile, come i piccoli ed economici netbook, a ciascun bambino di una classe primaria, sull'esempio di un progetto analogo in altra Regione che valuta ormai superata l'esperienza, nelle scuole, dei laboratori di informatica. ''Confesso - ha ammesso Stella Targetti - di aver provato un certo disagio considerando ancora troppo piccoli questi bambini per dotarli di un computer. Ma confesso anche di aver subito iniziato una riflessione pensando che forse una persona ancora piu' giovane di me potrebbe, sullo stesso argomento, avere una percezione culturale gia' diversa''.

(Adnkronos)

Internet: esperto, servono piu' contenuti in arabo

Internet non 'parla' ancora abbastanza arabo e sono troppo pochi i siti della rete in questa lingua. Parola degli esperti. "L'arabo è il linguaggio dei governi, dei media, dell'educazione, degli affari in molti Paesi del Medio Oriente e del Nordafrica", ha sottolineato, citato dal sito di 'Emirates Business', Mohamed Elzubeir, esperto di media e direttore generale di Mediastow, compagnia degli Emirati che si occupa di analisi e monitoraggio dei mezzi di comunicazione. A suo parere, a fronte di 100 milioni di arabi che usano Internet, l'1,4% di siti nella quinta lingua più parlata al mondo è un risultato deludente. La recente decisione di permettere l'uso di alfabeti diversi da quello latino per gli indirizzi web è, secondo l'esperto, "il primo radicale cambiamento nel sistema dei domini Internet dal giorno della sua creazione" e certamente consentirà "la penetrazione di Internet specialmente tra coloro che non conoscono l'inglese e saranno più a loro agio usando l'alfabeto arabo". Questo, tuttavia non può da solo incidere sulla scarsa presenza di contenuti web in arabo, che ha creato, secondo Elzubeir, un circolo vizioso per cui pochi cercano informazioni in lingua araba su Internet, scoraggiando di conseguenza chi potrebbe produrne. "La chiave - ha spiegato l'esperto - sta nell'usare un arabo standard, che ognuno nel mondo arabo possa capire", visto che, ha aggiunto, l'uso dei diversi dialetti, unito talvolta a quello dei caratteri latini, ha marginalizzato la lingua sul web, impedendo al resto del mondo di trattare gli arabi come un'unica comunità. "Dobbiamo incoraggiare la gente a scrivere in una vera terminologia araba e preservare l'alfabeto arabo" perché oggi, ha concluso, "invece di avere una sola lingua usata da 22 Paesi, ne abbiamo 22 diverse versioni usate sul web".

(Adnkronos)