| Scienza e Psiche 1 luglio 2010 |
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Fecondazione assistita: figlio mio, quanto mi costi?
Troppo care e troppo pesanti a livello psicologico le cure contrò l'infertilità e gli aspiranti mamma e papà gettano la spugna. Il 78% delle coppie con problemi di concepimento, infatti, non possono neanche permettersi i trattamenti di procreazione assistita, mentre il 50% di quelli che intraprendono le cure le interrompono ancor prima di verificarne gli effetti. Lo rende noto "Starting Families", un'indagine condotta su scala mondiale dall'azienda MerkSerono con la collaborazione dell'università di Cardiff e con il sostegno delle organizzazione di consumatori che è stata presentata in occasione del congresso annuale dell'Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) tenutosi a Roma in questi giorni. Secondo lo studio, basato su un campione 10 mila coppie con problemi di concepimento provenienti da 18 Paesi tra cui anche l'Italia, i prezzi sono alle stelle: basti pensare che il costo della fertilizzazione in provetta oscilla dai 12500 dollari negli Stati Uniti ai 3900 dollari del Giappone e che a questi costi si sommano quelli degli esami e dei farmaci, per lo più non convenzionati. Va inoltre considerato che si tratta di cifre approssimative e che la spesa finale sostenuta da ogni coppia cambia in base a una serie di varianti nelle quali rientrano la durata del periodo delle cure e il tipo di intervento effettuato. Senza contare tutte quelle eventualità che la coppia si trova a dover fronteggiare, come ad esempio le gravidanze gemellari con parto pretermine che richiedono un ricovero in terapia intensiva neonatale. Anche la tipologia del centro scelto dalla coppia per sottoporsi alle cure - convenzionato, privato, all'estero - va ad incidere sulla spesa e se è vero che in un centro pubblico si paga solo il ticket, è pure vero che le code interminabili (anni!) contribuiscono a scoraggiare i futuri genitori che arrivano alla fecondazione assistita sentendosi già la pressione degli anni di "tentativi" naturali non andati a buon fine. Un vero e proprio business dunque, che di fatto discrimina quanti non possono permettersi le cure. Ma gli ostacoli non sono solo di natura economica, dal momento che le cure impongono un "costo" anche di tipo psicologico. Nonostante, infatti, in alcuni Paesi i trattamenti siano a carico dello Stato, non è raro il caso di coppie che li abbandonano ancora prima di averli ultimate. Ridurre i costi e modificare i protocolli medici privilegiando trattamenti più "miti", che si avvalgono di farmaci con dosaggi ormonali più bassi e il trasferimento di un solo embrione: sono queste le proposte avanzate da Nino Guglielmino, responsabile dell'Hera di Catania, il più grande centro italiano specializzato nelle tecniche di fecondazione assistita. I suddetti provvedimenti - secondo Guglielmino - da un lato manterrebbero inalterata la probabilità di efficacia delle cure e contemporaneamente limiterebbero il sovraccarico di stress per le donne. C'è inoltre bisogno di una maggiore disponibilità verso queste coppie e verso i loro problemi, "C'è bisogno di umanizzazione. Forse siamo diventati troppo biotecnologici anche noi", commenta il responsabile.
(Agenzia Radicale)
Alimenti/ Carote e pomodori cambiano colore per aiutare salute
Carote, rape e pomodori cambiano colore per aiutare la salute. L'ultima nata - spiega Confagricoltura - è la rapa rossa, ricca di litio e antociani (elementi che si trovano nei mirtilli o nel vino rosso). Le antocianine "hanno un potere antiossidante, combattono i radicali liberi, i danni causati dalle radiazioni ultraviolette e la fragilità capillare di chi ha problemi di circolazione e di origine infiammatoria. Il litio è utile nelle cura delle malattie depressive". Anche le carote stanno cambiando colore: non solo arancioni, ma anche nere e gialle, e presto rosse e bianche. Carote di tutti i colori "per 'curare' o prevenire malattie diverse. La sempre maggiore attenzione per la salute e la cura del corpo facendo ricorso a tecniche naturali - sottolinea l'organizzazione agricola - spinge la ricerca scientifica applicata all'agricoltura ad arricchire determinati prodotti di sostanze che hanno proprietà benefiche, come gli antociani, il selenio, la luteina. E il mercato risponde molto bene". Presto saranno in commercio i pomodori neri (viola-nero all'esterno con la polpa di colore rosso), ricchi di antociani, frutto della sperimentazione italiana dell'equipe coordinata da Pierdomenico Perata, docente alla scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Da tempo inoltre - conclude Confagricoltura - si producono patate arricchite di selenio con le loro proprietà antiossidanti e di prevenzione dei tumori. E dopo la patata al selenio, si pensa a quella ricca di antociani. (Apcom)
Ikaros, il primo "veliero" spaziale, ora è in rotta per Venere
Lanciato l'11 giugno scorso, il giapponese Ikaros è il primo "veliero spaziale" della storia: è infatti propulso esclusivamente dalla luce solare e dovrebbe raggiungere Venere, destinazione finale della missione, in sei mesi. Come riporta il quotidiano svizzero Le Temps, l'utilizzo del "vento solare" (la pressione di radiazione dei fotoni emessi dal Sole, piccola ma che fornisce un'accelerazione continua) è un concetto nato per la prima volta negli anni Venti e che ha trovato popolarità nella fantascienza anni Sessanta; la prima applicazione pratica risale al 1970, quando la Nasa lo sfruttò per correggere la rotta della sonda Mariner 10. Ikaros si muove grazie a una "vela" quadrata di 14 metri di lato, con una superficie di circa 200 metri quadrati e spessa 7,5 micrometri (un terzo di una pellicola alimentare). La vela, in materiali plastici e ricoperta da uno strato di alluminio, ospita anche delle minuscole celle solari che alimenteranno gli strumenti scientifici di cui dispone la sonda. (Apcom)
Solo il partner stressa piu' del capo Piu' del capo puo' stressare solo il partner e un'intensa vita lavorativa non aiuta ad abbassare la pressione della vita di coppia. Lo ha stabilito una ricerca della Lancaster university, guidata dallo psicologo Cary Cooper e riportata dal Daily Mail. Lo studio, commissionato dalla Philips, ha sondato il livello di pressione psicologica in 3mila persone ed e' emerso che il 57% degli intervistati ha definito il partner come maggiore fonte di stress, mentre solo il 43% ha puntato il dito contro il proprio capo.Secondo i dati, il 18% delle donne ha incolpato il compagno dello stress, a fronte di un 12% degli uomini che ha attribuito alla partner il peso della tensione. ''Uno dei comportamenti di chi si sente insicuro - sottolinea Cooper - e' quello di prendersela con il coniuge o con il compagno''.Fonte di stress e' anche l'orario di lavoro. ''Se si lavora troppo - dice Cooper - si danneggia la salute e anche la vita di coppia''. Ma quando la pressione sale, le donne sono quelle che se la cavano meglio perche' ''parlano piu' facilmente agli altri di quello che provano e di come si sentono''.L'inchiesta ha sondato anche altre possibili fonti di stress, come il peso e la sicurezza economica ed e' emerso che il rapporto con la bilancia, per quasi la meta' del campione femminile e' importante per la salute e il benessere, mentre lo e' solo per il 36% degli uomini. I soldi contano, invece, per il 27% delle donne e il 33% degli uomini. (ANSA) Trovato anticorpo umano contro virus Trovato nel corpo umano un anticorpo universalmente potente contro tutti i ceppi di influenza in circolazione, anche quelli piu' temuti. Lo studio e' stato condotto da Yoshihiro Kawaoka dell'Universita' del Wisconsin-Madison. L'anticorpo naturale, testato sui topi, risulta un promettente trattamento contro l'influenza, che potrebbe essere prezioso dato che i farmaci antinfluenzali oggi disponibili sono pochi e non del tutto efficaci perche' per molti sono gia' insorte resistenze virali. (Ansa)
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