| Cinema e Spettacolo 2 luglio 2010 |
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Ecco il nuovo Uomo ragno: l'attore statunitense Andrew Garfield
l'attore angloamericano Andrew Garfield sarà il protagonista del quarto capitolo della saga cinematografica dell'Uomo Ragno, al momento priva ancora di titolo: lo ha reso noto la Sony Pictures, che distribuirà il film. Le riprese dovrebbero iniziare il prossimo dicembre e il film dovrebbe approdare nelle sale il 3 luglio del 2012; dietro la macchina da presa sarà Marc Webb, già regista di "((500) Days of Summer" ("500 giorni insieme"). La nuova coppia sostituisce l'attore Tobey Maguire e il regista Sam Raimi, che hanno rinunciato al quarto capitolo per motivi di sceneggiatura e tempi di ripresa. (Apcom)
Ozpetek, felice per i Globe che rappresentano occhio del mondo ''Sono molto contento perche' e' un premio che rappresenta l'occhio del mondo sul mio film''. Il regista Ferzan Ozpetek commenta cosi' all'ADNKRONOS la vittoria di 4 Globi D'Oro assegnati dall'Associazione Stampa Estera al suo film 'Mine vaganti'. ''Il film e' andato benissimo -aggiunge il regista- ed e' stato stravenduto, cosa che capita molto raramente a un film italiano. Inoltre -sottolinea- mi ha colpito molto il commento di alcuni giurati a Tribeca (dove 'Mine vaganti' ha vinto il premio speciale della giuria, ndr) che dopo avere visto il film hanno detto: 'viene voglia di visitare l'Italia'''. (Adnkronos)
Star di "Harry Potter" aggredita Afshan Azad accusa padre e fratello Momenti di terrore in casa di Afshan Azad, la giovane attrice che interpreta Padma Patil nella saga di "Harry Potter". La 22enne star del cinema ha accusato il padre e il fratello di maltrattamenti e aggressione. I familiari, non gradendo l'attuale fidanzato di Afshan, l'hanno aggredita. I due prima arrestati sono poi stati rilasciati su cauzione. "Temo che questo evento comprometta la mia carriera", ha detto Afshan. Il 'fattaccio' sarebbe avvenuto a maggio nella casa dell'attrice a Manchester, come riporta il sito Contactmusic. Il padre Abdul Azad e il fratello Ashraf avrebbero minacciato di ucciderla se non avesse troncato la relazione con l'attuale fidanzato. Quando Afshan si è fermamente rifiutata i due l'hanno aggredita con botte e parolacce. Da qui la denuncia per maltrattamenti e sono scattate le manette per i familiari. I due sono stai poi rilasciati su cauzione e si trovano in libertà vigilata con l'obbligo di mantenersi lontani da Afshan. Intanto Ashraf si è trasferita, momentaneamente, a casa di amici a Londra. "Non voglio aggiungere nulla di quanto già si sa - ha dichiarato -. La faccenda è tutta in mano ai miei avvocati. Non sono per niente tranquilla epr quello che è accaduto e per questo potrei anche perdere il mio lavoro". (Tgcom)
Storia shock di un amore nazi-gay Sbarca nelle sale il film "Brotherhood" Film shock su un amore omosessuale e i tabù nel mondo neo-nazista in Danimarca. Arriva nelle sale "Brotherhood" (Fratellanza), opera prima del giovane regista italo-danese Nicolo Donato, allievo di Lars Von Trier. Il protagonista (Lars), disilluso dall'esercito, diventa un disertore per entrare nel movimento neonazista. E s'innamora (ricambiato) di uno dei componenti del gruppo, Jimmy. Tra gli altri film al cinema "Toy Story 3" e "Butterfly Zone"
La pellicola ha vinto il "Marc'Aurelio d'oro", ossia il primo
premio come miglior film del 2009 assegnato dalla Giuria internazionale del
Festival del Film di Roma. (Tgcom)
In Islam il talent show è religioso Malesia, in premio viaggio alla Mecca Sono già delle star con migliaia di fan e numerose proposte di matrimonio gli otto partecipanti al talent show "Giovane Imam". I concorrenti della trasmissione cult malesiana però invece di cantare e ballare si sfidano recitando a memoria i versetti del Corano, nelle tecniche di sepoltura secondo tradizione e nel convincere i giovani a desistere da comportamenti sessuali illeciti o dall'uso di droga. Il premio? Non poteva che essere un viaggio alla Mecca.
Gli aspiranti imam quindi per aggiudicarsi la vittoria dovranno
sfidarsi in una durissima gara ad eliminazione, sotto il giudizio severo
dell'ex Grande Imam della moschea nazionale di Kuala Lampur, Hasan
Mahmood. I giovani per tutta la durata del programma saranno costretti
a vivere nel dormitorio di una moschea e non avranno accesso a telefoni
cellulari, internet e tv in modo da dedicarsi esclusivamente alla religione. (Tgcom) |