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Cinema: dal 9 luglio 'Dopo quella notte', film
sulle stragi del sabato sera
Dal 9 luglio esce nelle sale
cinematografiche italiane il film d'autore ''Dopo quella notte' di
Giovanni Galletta che affronta il fenomeno delle 'stragi del sabato
sera. Sponsor ufficiale Remote Angel, il dispositivo realizzato per
la salvaguardia della sicurezza stradale. Remote Angel, cosi'
come il film sponsorizzato, condividono insieme il messaggio di
tutela e salvaguardia della vita dei giovani, ponendosi entrambi
l'obiettivo "inderogabile di voler contrastare e ridurre le
vittime degli incidenti stradali, il cui totale a livello nazionale,
e' pari a duecentomila incidenti gravi all'anno".
"Dopo aver letto attentamente la sceneggiatura - spiega
Nicola Lavenuta, responsabile tecnico commerciale di Mac@Nil - siamo
rimasti profondamente colpiti dal forte messaggio del film
focalizzato sul tema delle stragi del sabato sera, un fenomeno che
stravolge le vite dei protagonisti e che induce gli spettatori a
riflettere e ad approfondire l'importanza, la bellezza e l'unicita'
della vita. Per tale motivo - continua - noi abbiamo deciso di
sponsorizzare 'Dopo quella notte' in partnership con Merier
Production e con Iris Film, per portare e rafforzare il nostro
messaggio di prevenzione stradale nei luoghi maggiormente frequentati
dai giovani, utilizzando il cinema d'autore, come veicolo mediatico
esclusivo per entrare in contatto diretto con le famiglie e i
genitori, i parenti e gli amici, affinche' unitamente si prenda
consapevolezza del problema''.
(Adnkronos)
Quel triangolo in "Grey's Anatomy"
Kevin McKidd parla del dottor Hunt
La cosa che lo eccita di più è il triangolo amoroso di cui è
protagonista il suo personaggio, il chirurgo Owen Hunt
di "Grey's Anatomy". Per l'attore scozzese
Kevin McKidd essere uno degli attori principali di
una delle serie tv più popolari al mondo "è divertente"
anche e soprattutto per quella "liaison" con le colleghe
Cristina (Sandra Oh) e Teddy (Kim Raver).
''E' curioso, non so come si comportino gli uomini in Italia, ma
gli scozzesi abitualmente non perdono molto tempo a pensare, 'mi
metto con questa ragazza o quell'altra?' Decidono e dicono alla
ragazza 'ehi tu, andiamo' - spiega sorridendo l'attore, ospite al
RomaFictionFest -. Capisco però che il pubblico lo trovi
avvincente''.
Con il suo personaggio, chirurgo arrivato al
"Seattle Grace" (dov'è ambientata la vicenda) dopo una
traumatizzante esperienza di servizio al fronte in Iraq, gli
piacerebbe fare una bella chiacchierata: "Gli direi di fare un
po' di più l'uomo". L'attore, già interprete di serial come
"Rome", grande amante della Capitale (''Ho vissuto qui due
anni e mezzo e mi manca ogni giorno''), spiega che si è preparato al
ruolo in "Grey's Anatomy" con un traumatologo che ha
prestato servizio in Iraq.
Quale crede sia il segreto della
serie? "Il fatto che ci siano ottimi scrittori, capaci di tenere
il livello qualitativo così alto, dopo tante stagioni''. La settima,
inizierà negli Usa a settembre. ''La difficoltà più grande - dice
- è stata inserirmi in un cast che lavorava insieme da così tanto
tempo, però mi hanno accolto tutti benissimo".
E il
fatto che avesse già girato un film con Patrick Dempsey (uno dei
protagonisti storici della serie, ndr) l'ha aiutato. "Ha
garantito che fossi un bravo ragazzo'', scherza.
(Tgcom)
Sandra Mondaini in una clinica di Pisa per
gravi problemi respiratori
Sandra Mondaini è ricoverata da alcuni giorni nella clinica San
Rossore di Pisa a causa di gravi problemi respiratori. L'attrice è
curata dal professore Giovanni Battista Cassano, suo amico di lunga
data, e che l'aveva seguita anche dopo la scomparsa di Raimondo
Vianello.
Dopo il funerale, nei mesi scorsi
era stata alcuni giorni nella clinica pisana per controllare le sue
condizioni di salute.
La
Mondaini è stata prima ricoverata nel reparto cardio-toracico
dell'ospedale pisano di Cisanello, poi, dopo tre giorni è tornata
nella clinica San Rossore. Qui è ricoverata in terapia
subintensiva. Inizialmente era in condizioni respiratorie
piuttosto difficili, essendo anche una forte fumatrice; dopo alcuni
giorni il quadro clinico è migliorato, ma rimarrà ancora ricoverata
nella struttura sanitaria pisana perchè necessita di monitoraggi
e controlli frequenti.
(Adnkronos)
Anna Falchi in dolce attesa: Il mio successo più grande
"Questo è il
mio successo più grande. Forse l'unico". Lo dice Anna Falchi
parlando della sua gravidanza. L'attrice e produttrice, che aspetta
il suo primo figlio dal compagno Denny Montesi ed è alla
ventiduesima settimana di attesa, confida: "Ho già deciso che
non allatterò, ne sono certa. So che è una cosa impopolare, ma non
mi appartiene. Io non sono stata allattata, eppure - ha dichiarato
l'attrice al settimanale 'Chi', in edicola domani - sono cresciuta
bene, senza neanche un sederino arrossato. Forse la mia esigenza di
rimanere femminile vince sul mio istinto materno". E racconta:
"Non ho sempre desiderato un figlio, ma a un certo punto mi è
scattato qualcosa di così forte che l'avrei fatto anche senza un
uomo. Da figlia di ragazza madre sono la prova che si può fare".
Poi, a proposito del sesso del bambino, dice: "Non lo voglio
sapere, ho fatto tutte le indagini prenatali - conclude - però ho
chiesto alla ginecologa di non dirmelo".
(Apcom)
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