Condividi


Rassegna Stampa

 gen   Febbraio 2012   mar

DLMMGVS
   1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
26272829 
SVTechie Technology

Tonight With

febbraio 2012 Calendario
lunmarmergiovensabdom
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
272829

L'intervista

derulo_1.jpg

Jason Derülo

Scienza e Psiche 7 lulgio 2010

Nasce bimbo sano da coppia malata

Padova, la mamma è una donna trevigiana colpita dalla sindrome di Smith Lemli Opitz


Far nascere da genitori portatori di gravi malattie genetiche un figlio sano, nel pieno rispetto della legge 40: a riuscirci, per primi in Italia, sono stati i medici del Centro unico di procreazione assistita dell'ospedale di Padova. Attraverso la diagnosi pre-concepimento sull'ovocita, come riportano i giornali locali, è venuto alla luce da alcune settimane un bimbo in perfetto stato di salute, figlio di una donna trevigiana colpita dalla sindrome di Smith Lemli Opitz. La tecnica messa a punto dall'equipe sanitaria padovana consente di selezionare non gli embrioni ma gli ovociti prima della fecondazione. "Esaminiamo il primo globulo polare, cioé metà dell'ovocita, che contiene il 50% del corredo cromosomico della cellula - spiega il prof. Carlo Foresta, responsabile del Centro - se vi troviamo un'alterazione, utilizziamo per l'inseminazione artificiale la metà sana dell'ovocita". Foresta sottolinea che "i globuli polari sono materiale extra embrionale, non hanno nessun ruolo nello sviluppo del feto e la loro rimozione non interferisce con la fertilizzazione". Il Centro padovano ha già esaminato 88 coppie, provenienti da tutta Italia e portatrici sane di 33 malattie genetiche, come la B-talassemia, la fibrosi cistica e l'emofilia. La diagnosi pre-concepimento, viene precisato, può essere applicata a coppie con alterazioni causate da un solo gene o con anomalie cromosomiche materne, ma non è in grado di individuare eventuali patologie trasmesse dal futuro padre. Per scoprirle è necessaria l'indagine pre-impianto sull'embrione, procedura per la quale l'ospedale di Padova sta aspettando l'autorizzazione dalla Regione.

(Ansa)



Scienza: il cervello dell'amante lasciato 'impazzisce' d'amore

Quando un amore finisce e' come si andasse in crisi d'astinenza


L'amore e' come una dipendenza da droga e purtroppo quando un amore finisce e' come si andasse in crisi d'astinenza e le conseguenze possono essere imprevedibili. E' quanto emerge da uno studio sul cervello di un innamorato ferito: appena vede la foto dell'amato che l'ha lasciato il suo cervello attiva intensamente aree legate al desiderio, alla dipendenza da droghe (in modo simile a quello di una crisi d'astinenza) e al dolore. La 'foto' del cervello abbandonato' e' stata scattata in una ricerca pubblicata sul Journal of Neurophysiology da Lucy Brown e Saul Korey dell'Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University di New York. Gli esperti hanno analizzato con la risonanza magnetica cosa succede nel cervello di 15 studenti di college recentemente 'abbandonati' dal proprio amato. Al solo vederlo in foto le emozioni da cui i volontari sono invasi scuotono il loro cervello dove si iperattivano diverse aree neurali: l'area ''ventrale tegmentale'', che controlla motivazione o incentivo a fare qualcosa da cui trarre appagamento (area gia' nota per il suo coinvolgimento nei sentimenti suscitati dall'amore romantico); il ''nucleo accumbens'' e le corteccie orbitofrontale e prefrontale, associate al desiderio e alla tossicodipendenza, in particolare il sistema dopaminergico che e' coinvolto nella dipendenza da cocaina; infine la corteccia insulare e quella cingolata anteriore, associate con dolore fisico e stress. Lo studio dimostra che l'abbandono da parte della persona amata genera delle reazioni 'folli' nel cervello del triste innamorato, tanto folli che a volte  potrebbero portare a gesti inconsulti

(Ansa)


Scuola: 1 su 5 malato bullismo

Le vittime sono il 4%. Frocio e finocchio offese piu' gettonate


Bullo, e per giunta omofobo: una somma di qualita' negative che a quanto pare riguarda uno studente italiano su cinque. Un "esercito" potenziale di piu' di mezzo milione di adolescenti delle scuole superiori. Che prendono in giro, offendono, minacciano, picchiano, umiliano i loro coetanei che sono, o sembrano, omosessuali. Il dato emerge da un'indagine di Arcigay, la prima in Italia a dare un'idea della diffusione del bullismo omofobico.

(Ansa)


Nelle grandi citta' si vive peggio

Rapporto 'osservasalute', sempre meno giovani, piu' malattie

Le aree metropolitane sono molto popolate, con sempre meno giovani. Inoltre vi si muore di piu' e vi si contraggono malattie spesso evitabili. E' il quadro poco felice che esce dal primo rapporto Osserva Salute sulle aree metropolitane 2010 dell'Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni Italiane. 'Il quadro e' tutt'altro che roseo - commenta Walter Ricciardi, coordinatore dello studio - tutte le aree metropolitane arrancano anche quando le Regioni di appartenenza sono in discreta salute'.

(Ansa)

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna