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L'intervista

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Jason Derülo

International 7 luglio 2010

Francia/ Caso Bettencourt: Nuova inchiesta dopo accuse su Sarkozy


La Procura di Nanterre ha avviato oggi un'indagine preliminare sulle accuse accuse mosse dall'ex contabile dell'ereditiera L'Oréal, Liliane Bettencourt, contro l'attuale ministro del Lavoro Eric Woerth, secondo cui il ministro, in qualità di tesoriere dell'Ump, avrebbe ricevuto 150.000 euro in contanti per la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy nella primavera del 2007. Stando a quanto appreso da fonti giudiziarie, l'indagine preliminare è stata affidata alla Guardia di Finanza e alla Polizia giudiziaria. Il 25 giugno scorso, il procuratore di Nanterre aveva dichiarato di aver messo a disposizione delle autorità fiscali, il 9 gennaio 2009, un dossier su possibili frodi fiscali da parte di Bettencourt, nell'ambito dell'inchiesta avviata sull'amico della donna, il fotografo Banier, accusato di aver abusato della debolezza della donna.

(Apcom)



Riscaldamento globale, oggi i risultati dell'inchiesta sulle mail contenenti i dati 'manipolati'



L'inchiesta sullo scambio di e-mail sul riscaldamento globale avrà oggi un verdetto

L'ex funzionario pubblico britannico, Muir Russell, a capo di una delle indagini che si è occupata i mesi scorsi delle mail intercettate ai professori dell'università East Anglia, darà oggi il suo verdetto per attestare se c'è stata manipolazione dei dati riguardo al cambiamento climatico. Dagli scambi di posta elettronica era emerso che alcuni scienziati avevano volutamente alterato i dati in loro possesso esasperando il pericolo climatico mondiale. A novembre, più di mille mail erano state intercettate dal server dell'università inglese e furono pubblicate in occasione dell'avvicinarsi del summit di Copenaghen sui cambiamenti climatici. Gli scienziati più scettici riguardo al surriscaldamento terrestre ne avevano approfittato per accusare gli studiosi di aver manipolato i dati al fine di sostenere la teoria del riscaldamento globale per opera dell'uomo.

(Peacereporter)



Francia, Manuel Noriega condannato a sette anni di carcere



L'ex dittatore di Panama sarebbe coinvolto in un traffico di droga e avrebbe riciclato denaro sporco ricavato dai narcos colombiani

Il tribunale di Parigi ha condannato a sette anni di reclusione l'ex dittatore di Panama, Manuel Noriega, colpevole di riciclaggio di denaro sporco ricavato dal traffico illecito di sostanze stupefacienti.

Noriega avrebbe trasferito tre milioni di dollari dei narcotrafficanti colombiani nella “Banque de Credit et Commerce International” (ormai inesitente) per poi utilizzarli nell'acquisto di proprietà immobiliari. L'ex dittatore, che ha sempre negato ogni accusa, era già stato condannato nel 1999 durante la sua latitanza. Il processo è stato portato a compimento dopo la sua estradizione in Francia dagli Stati Uniti, dove aveva scontato vent'anni di carcere sempre per traffico di droga.

Dal procuratore Michel Maes arriva anche la richiesta di sequestro di tutti i depositi bancari di Noriega in Francia.

(Peacereporter)



Iran, 6 anni di carcere a giornalista che manifesto' contro Ahmadinejad



Keivan Samimi non potra' piu' prender parte ad attivita' politiche, culturali e sociali

Un giornalista iraniano, Keivan Samimi, è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione e a 15 anni di sospensione da ogni attività "politica, culturale e sociale", dopo essere stato arrestato in seguito alle manifestazioni di protesta dello scorso anno contro la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad. Lo riferisce oggi il sito dell'opposizione "Kaleme". Migliaia di persone sono state arrestate nella repressione delle proteste di piazza dello scorso anno, che ha portato anche alla morte di decine di oppositori. Alcune centinaia, secondo l'opposizione, sono ancora detenuti. Due oppositori, entrambi ventenni, imputati nei processi seguiti alle manifestazioni, sono stati impiccati il 28 gennaio scorso mentre diverse decine di attivisti politici, giornalisti e studenti sono stati condannati a pene detentive.

(Peacereporter)



Kosovo, la Serbia ribadisce il suo no all'indipendenza di Pristina



Venerdì scorso una bomba a mano a Mitrovica aveva provocato la morte di un manifestante serbo e il ferimento di altre undici persone

Belgrado ha ribadito il suo no categorico all'indipendenza del Kosovo, proclamata il 17 febbraio 2008. Ieri sera, in seguito agli episodi di violenza registratisi a Kosovska Mitrovica, la città nel nord del Kosovo divisa tra serbi e albanesi, si è riunito il Consiglio di sicurezza dell'Onu su richiesta di Belgrado. Nel suo discorso il presidente serbo Boris Tadic ha definito un "chiaro atto terroristico" il lancio di una bomba a mano a Mitrovica che, venerdì scorso, ha provocato la morte di un manifestante serbo e il ferimento di altre undici persone. Il presidente serbo ha aggiunto che si è trattato di un atto deliberato al fine di accrescere le tensioni interetniche e sabotare la ricerca di una pace globale. I manifestanti serbi protestavano contro l'apertura di un ufficio di rappresentanza del governo di Pristina nella parte nord di Mitrovica. Tadic ha chiesto alla comunità internazionale di fare in modo che quello che è avvenuto venerdì non si ripeta e che l'ufficio di Pristina non venga aperto a Mitrovica nord. Alla riunione del Consiglio di sicurezza è intervenuto anche il ministro degli Esteri kosovaro Skender Hyseni, che ha invece accusato la Serbia di aver provocato volutamente gli incidenti a Kosovska Mitrovica e ha invitato le autorità di Belgrado a non immischiarsi nelle faccende che riguardano i serbi del Kosovo. Si attende a breve il verdetto non vincolante della Corte internazionale di giustizia dell'Aja, chiamata da Belgrado a pronunciarsi sulla legittimità dell'indipendenza del Kosovo.

(Peacereporter)



Gran Bretagna ritira soldati da zona violenta dell'Afghanistan


La Gran Bretagna ritirerà a breve i suoi 1.000 soldati impiegati nella regione afghana di Sangin, dove hanno patito gravi perdite, passando il controllo della zona agli Stati Uniti, secondo quanto riferito dal segretario alla Difesa inglese Liam Fox oggi.

Il primo ministro David Cameron, che ha fatto dell'Afghanistan la sua priorità assoluta in politica estera, ha confermato di voler riportare le truppe inglesi in patria entro cinque anni.

Sangin è una vallata nel nord della provincia dell'Hellmand, dove le forze britanniche hanno registrato circa un terzo delle proprie perdite di soldati, che ammontano a 312 unità in nove anni di guerra. L'esercito inglese descrive l'area come un centro di produzione dell'oppio, ad alta presenza talebana, attraversato da conflitti tribali.

Secondo Fox, i soldati inglesi che si apprestano a lasciare Sangin concentreranno le operazioni nella parte centrale dell'Hellmand, dove operano già circa 9,500 soldati britannici, insieme a quelle alleate di Danimarca ed Estonia.

Cameron, eletto a maggio, ha detto che è tempo di accelerare le operazioni in Afghanistan, per far si che gli afghani prendano in consegna la sicurezza del paese.

"E' il momento di essere concreti e il piano che abbiamo prevede che non saremo in Afghanistan nel 2015", ha detto il premier al parlamento. "Ora dobbiamo portare al massimo l'impegno, e poi portare a casa le nostre forze mentre addestriamo esercito e polizia afghani a svolgere il lavoro necessario alla sicurezza del paese".

Diversi dubbi sul proseguimento della costosa missione in Afghanistan guidata dagli Usa sono emersi in un periodo in cui il governo sta tagliando le spese per ridurre il debito pubblico, considerato anche il crescente numero delle perdite umane. Giugno è stato il mese con più vittime tra i soldati occidentali dall'inizio del conflitto.

(Reuters)


Giappone, attivista anti caccia alle balene condannato a 2 anni con la condizionale


Un tribunale giapponese ha condannato a due anni con la condizionale Peter Bethune, l'attivista anti caccia alle balene che ha cercato, con altri ambientalisti, di fermare una baleniera nipponica lo scorso febbraio nell'Antartico. L'uomo è stato dichiarato colpevole di essere salito illegalmente a bordo della nave Shonan Maru e di aver assalito i marinai lanciando loro una bottiglia contenente acido prodotto con il burro rancido. Si ritiene che Bethune sarà rimpatriato presto in Nuova Zelanda.

Bethune era alla guida dell'Ady Gill, un motoscafo del gruppo ambientalista Sea Shepherd che si batte contro la caccia alle balene che ogni anno cerca di bloccare la caccia ai cetacei che il Giappone continua ad effettuare nonostante abbia aderito alla moratoria del 1986 che impedisce la caccia a scopi commerciali. Tokyo sostiene che le sue baleniere continuano a cacciare alcuni esemplari solo per scopi scientifici, ma gli ambientalisti sostengono che in realta' continua il commercio della carne di balena.

Lo scorso febbraio Bethune era salito a bordo della nave giapponese con l'obiettivo, ha spiegato alla corte, di arrestare il capitano, ma invece è stato l'equipaggio della nave a bloccarlo e portarlo in Giappone dove è stato incriminato. L'associazione ambientalista ha preso le distanze dall'operato di Bethune, affermando che ha violato le regole del gruppo portando con sè armi, come archi e frecce, nella missione nell'Antartico.

(Adnkronos)



Egitto, si aggravano condizioni Mubarak Presidente potrebbe avere un cancro



Si sono aggravate le condizioni di salute di Hosni Mubarak. Lo riporta oggi il sito israeliano 'Haaretz', ricordando che ieri il quotidiano in lingua araba 'Al-Quds Al-Arabi' aveva svelato che la recente visita del presidente egiziano a Parigi non è stata motivata da ragioni politiche, come ufficialmente sostenuto, ma dalla necessità di effettuare check up medici.

Il leader egiziano, 83 anni, secondo la stampa potrebbe quindi avere un cancro, anche se non vengono fornite indicazioni esatte sulla sua malattia. Giunto a sorpresa a Parigi lunedì, Mubarak ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro libanese Saad Hariri. Operato a marzo in Germania per la cistifellea è rimasto ricoverato per diverso tempo per ''complicanze'', ma né il Cairo né Berlino hanno voluto fornire ulteriori dettagli.

Le notizie sulla salute di Mubarak hanno dato immediatamente il via a nuove speculazioni sul futuro politico del presidente egiziano, che non ha ancora chiarito se si candiderà o meno alle elezioni del prossimo anno. Il figlio minore Gamal è stato ampiamente indicato come suo successore, ma nemmeno lui ha formalizzato la sua scesa in campo. L'assenza del presidente ha comunque spinto alla ribalta Gamal sulla scena della politica egiziana, come scrive Al-Quds.

Nel ruolo di segretario generale della Commissione politica, Mubarak Jr ha preso parte a una serie di vertici di alto livello nei quali ha chiesto al governo di presentare un piano chiaro per combattere la corruzione. Inoltre Gamal, che ha 47 anni, ha solidi rapporti con la comunità d'affari egiziana. Secondo gli analisti politici, un'uscita di scena di Mubarak potrebbe gettare l'Egitto nel caos, lasciando spazio all'affermazione del Fratelli Musulmani, partito islamico ufficialmente bandito dalle autorità, ma rappresentato da indipendenti nel Parlamento del Cairo. La Fratellanza rappresenta la principale forza di opposizione del Paese.

Un'altra figura che contesta Mubarak è quella dell'ex capo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Mohammed El-Baradei che, tornato in Egitto alla scadenza del suo mandato Onu, è emerso come leader dell'opposizione.

(Adnkronos)




Germania: allo studio riduzione armamenti, risparmio per 9 mld


Gli esperti del ministero della Difesa tedesco hanno redatto una lista che indica come risparmiare 9,5 miliardi di euro a lungo termine, rinunciando ad armi e a materiale bellico.

Il quotidiano tedesco Bild ha scritto che verrà diminuito il numero di aerei per il trasporto militare A400M mentre i 15 velivoli Transall verranno immediatamente ritirati.

Secondo la proposta, la Germania comprerebbe soltanto 80 elicotteri NH-90 al posto dei 122 pianificati, dimezzando a 40 anche il numero di elicotteri d'attacco Tiger.

Secondo alcuni giornali, inoltre, i piani prevedono che i tedeschi rinuncino a 37 Eurofighter e in generale a diversi droni e velivoli da combattimento.

(Reuters)



Cristiano Ronaldo paga 10 mln di sterline per ottenere affido figlio e silenzio madre


Il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo avrebbe pagato 10 milioni di sterline (circa 12 mln di euro) alla madre del suo bambino in cambio della totale rinuncia a rivendicare qualsiasi diritto nei confronti del neonato.

E' quanto riporta il tabloid inglese Sun, citando come fonti persone vicine al campione del Real Madrid. Secondo quanto affermato da un conoscente di Ronaldo, il campione avrebbe destinato alla donna circa un anno intero dell'ingaggio che prende nel club spagnolo.

In questo modo si sarebbe garantito il totale silenzio della donna sulla vicenda e avere l'affidamento esclusivo del bambino, che sarà cresciuto dalla famiglia del calciatore. Ronaldo ha poi smentito che la sua attuale compagna, la modella Irina Shayk, sia rimasta sconvolta dalla paternità del suo fidanzato.

(Adnkronos)