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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

Attualità 8 luglio 2010

Italia-Usa, Obama: ''Rapporto forte con Napolitano e Berlusconi''

"Trovo il presidente Napolitano una persona ricca di grazia. Devo dire anche con il premier Berlusconi abbiamo sviluppato un rapporto forte. Quando ci incontriamo è sempre un piacere, ridiamo, scherziamo, facciamo cose concrete e serie". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in un'intervista esclusiva al 'Corriere della Sera'. "Il premier Berlusconi e' stato un grande amico degli Stati Uniti e mio personale - ha continuato Obama - iI presidente Napolitano l'ho incontrato a Roma e poi di recente qui a Washington. La sua visione di un'Europa forte coincide con la mia. L'importanza che lui annette al rapporto transatlantico è identica alla mia. In questo senso l'Italia è fortunata di avere un ottimo premier e un ottimo presidente".

Per quanto riguarda il contributo italiano in Afghanistan, ''prima di tutto voglio dire personalmente quanto sia grato'', sottolinea Obama, per ''i sacrifici di uomini e donne italiani in uniforme: sono stati straordinari. Il primo ministro Berlusconi è stato un alleato conseguente e forte. L'Italia ci aiuta non solo sul campo di battaglia, ma anche nell'addestramento. Dove per esempio i Carabinieri sono stati molto utili".

"Tengo in altissima considerazione i sacrifici del vostro popolo - ha continuato - detto questo, è un tema difficile in una regione difficile . Non ci sono soluzioni semplici. Il fatto è che l'Afghanistan veniva usato come base per attività terroristiche rivolte contro tutti noi. La regione al confine tra Afghanistan e Pakistan continua ad essere base di lancio per le bande del terrore".

"La nostra presenza ha messo Al Qaeda in rotta, rendendola incapace di lanciare attacchi su larga scala come in precedenza - ha proseguito Obama - abbiamo ancora molto lavoro da fare per stabilizzare il Paese e attraverso questo stabilizzare anche il Pakistan. Ci vuole lavoro. quello che ho detto al popolo americano e dico ai popoli dei Paesi alleati coinvolti e' che stiamo seguendo una strategia che prevede un aumento delle truppe sul campo per spezzare ed indebolire la ripresa dei talebani e un maggior impegno nella costruzione degli apparati militari e di sicurezza afghani".

Poi un riferimento alla Turchia, ''un Paese di enorme importanza strategica, da sempre al crocevia tra est ed ovest. E' un alleato della Nato, la sua economia è in grande espansione. Di più - ha detto il presidente nell'intervista esclusiva - il fatto che sia una democrazia e un Paese in maggioranza islamico la rende modello criticamente importante per altri paesi musulmani della regione. Per queste ragioni riteniamo importante coltivare forti relazioni con Ankara".

 (Adnkronos)

 

Belgio, foto di bimba nuda nel pc del cardinale. I pm: "E' un file temporaneo"

  Una foto di una bambina nuda di meno di dieci anni, accovacciata sotto la doccia, oltre che una serie di immagini di donne poco vestite, sarebbero state ritrovate sul computer dell'ex primate del Belgio, il cardinale Godfried Danneels. E' quanto riporta il quotidiano belga di lingua fiamminga "Het Nieuwsblad". Gli inquirenti stanno cercando di capire come e quando questo materiale e' finito nel pc dell'alto prelato, se perche' scaricate da internet o se inviate in allegato per email, spiega il quotidiano. Tutti i computer sequestrati durante le perquisizioni del 24 giugno, infatti, sono stati restituiti, ma non quelli di monsignor Danneels. Gli inquirenti al momento restano comunque cauti. Il portavoce della procura di Bruxelles, Jean-Marc Meilleur, ha confermato il ritrovamento della foto precisando che l'immagine "che si potrebbe credere sospetta e' pero' stata trovata in una cartella temporanea", quindi "chiunque navighi su internet puo' ritrovarsi con questo tipo di foto nelle sue cartelle temporanee". Al momento, pero', "il computer personale dell'ex primate non e' stato analizzato che in modo superficiale, e la presenza di questa foto non fa parte dell'indagine condotta dal giudice istruttorio Wim De Troy", ha sottolineato Meilleur.

Il portavoce della procura ha poi confermato anche l'apertura di un'inchiesta parallela per violazione del segreto professionale per quanto riguarda il fascicolo sui preti pedofili in seguito alle fughe di notizie apparse sulla stampa in questi giorni. "Chiunque venga a consocenza del dossier e non rispetti il segreto professionale puo' essere perseguibile secondo gli articoli 458 e 460 ter del codice penale" belga, ha avvertito Meilleur. Tali fughe di notizie, ha affermato il portavoce, "non permettono agli inquirenti di lavorare in modo sereno".

Per questo la procura sta pensando di aprire un'inchiesta per gli stessi motivi sulle informazioni giunte alla stampa a proposito della presenza, seppure confermata dagli stessi magistrati, di documenti e dvd con materiale sul caso del pedofilo pluriomicida Marc Dutroux, il "mostro di Marcinelle".

La procura di Bruxelles ha aperto un fascicolo sulle fughe di notizie apparse sulla stampa e il magistrato che si occupa dell'indagine, il giudice Wim De Troy, potrebbe essere probabilmente sollevato dall'incarico.

Dal canto suo, il cardinale Danneels - tramite il suo portavoce - parla di "voci sempre piu' grottesche" e condanna le "fughe di notizie permanenti" e la "nuova violazione del segreto professionale".

"Una volta di piu', dobbiamo constatare che degli ambienti in contatto con la giustizia diffondono presso la stampa dei dati e degli elementi presunti del fascicolo giudiziario, e con il tempo queste insinuazioni diventano sempre piu' grottesche", ha affermato il portavoce Hans Geybels.

"Per quanto riguarda le ultime voci riguardanti il presunto materiale che sarebbe stato scoperto sul suo computer, il cardinale Danneels e' saldo come una roccia. Nonostante il fatto che la diffusione di simili voci completamente deliranti sia gia' stata, a piu' riprese, condannata sia dall'avvocato del cardinale e dell'arcivescovado, questo fenomeno perdura", ha dichiarato Geybels.

Il dito e' puntato contro chi fomenta queste fughe di notizie violando il segreto professionale. "Si tratta quindi probabilmente di una nuova violazione del segreto professionale e istruttorio", ha rincaratto il portavoce di monsignor Danneels. Per quanto riguarda il resto, "non faro' nessun altro commento al fine di rispettare, dal punto di vista del cardinale, il segreto istruttrio", ha concluso Geybels.

 

(Adnkronos)

 

 

Arrestato Cesare Pagano, capo clan degli scissionisti. Era tra i primi 30 latitanti

Arrestato il boss della camorra Cesare Pagano, considerato il capo clan degli 'scissionisti', che negli anni scorsi diede vita con il clan Di Lauro alla sanguinosa faida di Scampia e Secondigliano. Era inserito nello speciale elenco dei primi trenta letitanti più pericolosi del 'Programma di ricerca speciale'. Pagano è stato catturato dalla Polizia a Napoli in una villetta a Licola, sul litorale flegreo ed è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti. Con il boss sono stati arrestati altri due uomini anch'essi latitanti da tempo: si tratta del nipote Carmine ,soprannominato 'Angioletto', e del genero, considerati dagli investigatori i suoi guardaspalla. Pagano era ricercato dal marzo del 2009, quando era riuscito a sfuggire alla cattura durante la mega operazione che portò all'arresto del cognato, Raffaele Amato. Nato il 22 ottobre 1969 a Napoli, Pagano è il fratello di Vincenzo cofondatore con gli Amato del clan degli 'scissionisti', il clan entrato in guerra a cavallo del 2004 -2005 con la cosca capeggiata da Paolo Di Lauro, dalla quale si era staccato, per il controllo della più grande piazza di spaccio d'Europa. Da quella faida, che provocò una settantina di morti, uscirono vincitori e presero il sopravvento sugli avversari nel controllo delle attività criminose, in particolare dello spazio di droga, in tutto il quartiere di Secondigliano.

(Studio Cataldi)

 

Sudafrica 2010: Invasore italiano in stadio su sedia a rotelle

Era entrato nello stadio di Durban su una sedia a rotelle, poi ha approfittato di un momento di distrazione degli steward e della sicurezza per fare irruzione sul terreno di gioco. E' questo lo stratagemma usato dall'italiano protagonista dell'invasione di campo in occasione della semifinale dei Mondiali Germania-Spagna. Mario Ferri, 23 anni, non e' nuovo ad imprese del genere: il fan di Antonio Cassano con la maglia di Superman era gia' riuscito a beffare la sicurezza in occasione di Italia-Olanda del novembre scorso e in Sampdoria-Napoli a maggio

(Adnkronos)

 

Cassazione nell'occhio del ciclone - Maltrattamenti in famiglia: se Tua moglie è forte puoi picchiarla, umiliarla purché manchi abitualità nella condotta di sopraffazione

Il 2 luglio 2010 è stata divulgata la pronuncia n°25138, decisa alla pubblica udienza del 12 marzo 2010: mi giro e mi rigiro tra le mani le scarne cartellette (tre) della laconica e pressoché vuota motivazione opera della Corte di Cassazione - Sezione Sesta Penale. Primissima annotazione: composizione tutta al maschile nei suoi cinque membri - Presidente Saverio Mannino, Relatore Giovanni Conti, Giudici Francesco Serpico, Francesco Ippolito e Giacomo Paoloni -. Dopo due gradi di giudizio sfociati in altrettante condanne per "continue ingiurie, minacce e percosse in Livigno dall'ottobre 2001 all'ottobre 2003", gli Ermellini di Piazza Cavour paiono incappare nelle stesse censure che rivolgono ai predecessori ed annullano senza rinvio il precedente verdetto con cui erano stati irrogati, con le attenuanti generiche, otto mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia. Pena peraltro già piuttosto mite. Posta nel nulla, dunque, la condanna inflitta ad un marito violento, originario della Val d'Ossola e residente in Provincia di Sondrio. Pare che il 45enne per tre anni abbia maltrattato la consorte gonfiandola di botte con una certa continuità, come sembrava emergere dalle stesse carte del processo e da una mezza confessione del medesimo imputato. Senonché, Roberta, la ex moglie, aveva una sufficiente forza d'animo per non soccombere, "per ammissione della stessa di CARATTERE FORTE, non ...intimorita dalla condotta del marito". Per i Giudici di Cassazione la donna era soltanto "scossa, esasperata e molto carica emotivamente". Ragionando per converso, quasi che tra i requisiti fondamentali per la configurazione del reato contestato sia annoverata la scarsa resistenza della vittima. Massì, per la Cassazione i giudici di prime cure (Tribunale Penale di Sondrio e Corte di Appello di Milano) avevano preso un granchio confondendo un banale clima di frizioni in famiglia ("stato di tensione" tra i coniugi ed uno "stato di sofferenza" della donna) scambiandolo erroneamente per maltrattamenti e violenze. Osservano gli Ermellini che la motivazione della Corte d'Appello ambrosiana "non poggia su elementi idonei a rappresentare un'abitualità della condotta vessatoria dell'imputato". Non sono state sufficienti le testimonianze di conoscenti, medici, le certicazioni dei sanitari, la platea di elementi univoci; non sono stati neppure all'altezza nel meccanismo di convincimento della Cassazione gli indizi spalmati su ben tre anni filati, che, opinando in maniera difforme, avrebbero potuto e dovuto condurre diritti filati all'affermazione della penale responsabilità per la reiterata condotta di sopraffazione, offese, umiliazioni delle quali narrava la Corte di Appello di Milano nella sentenza del 5 ottobre 2007. Per la Cassazione Penale, prendendo l'abbrivio da un "risibile" episodio menzionato dalla Corte d'Appello meneghina ("un finto auto-accoltellamento") ed utilizzato dal difensore nel corpo del ricorso, "i fatti incriminati sono SOLO GENERICAMENTE richiamati nelle (n.d.r.=plurale) sentenza impugnata (n.d.r.=singolare) impugnata". Segue il passo più criticabile della pronuncia: "i fatti incriminati ...appaiono risolversi in alcuni LIMITATI EPISODI di ingiurie, minacce e percosse nell'arco di tre anni, per i quali è intervenuta remissione della querela, che non rendono di per sé integrato il connotato di abitualità della condotta di sopraffazione richiesta per l'integrazione (n.d.r.=ripetizione: integrato-integrazione) della fattispecie in esame". Segue la delibazione sull'elemento psicologico del reato: "non risulta offerta dai giudici di merito alcuna indicazione che deponga per la sussistenza, in capo all'imputato, di una volontà sopraffattrice idonea ad abbracciare le diverse azioni e a ricollegare ad unità i vari (LIMITATI) episodi di AGGRESSIONE ALLA SFERA MORALE E FISICA del soggetto passivo". Insomma, a corti discorsi il fatto NON SUSSISTE. A tacer dei Comitati per le Pari Opportunità, in questi ultimi mesi non ci siamo quasi occupati d'altro che di stalking, violenze e minacce su donne e minori e la stessa cronaca nera snocciola ogni giorno crimini d'ogni tipo con disarmante noncuranza, quasi non si trattasse di persone in carne, ossa ed emozioni, ma casistica da archiviare rapidamente. Tengo a ricordare tra tutte, come un SIMBOLO, la dolcissima FRANCESCA B., colei che, circondata dall'affetto di chi le vuole bene, inclusa la sua adorata gattina Mimì, si vuole riprendere a tutti i costi la sua esistenza sconvolta giusto quattro anni fa, il 4 luglio 2006; Francy non vuole più essere considerata solo e soltanto la moglie ficcata, in fin di vita, fracassata di botte ed asfissiata, in un cassonetto nell'estrema periferia di Macerata, casualmente scoperta da un passante generoso dall'udito talmente acuto da percepire il flebile lamento della moribonda (in proposito, rimando alla news pubblicata l'11 marzo 2010: la gravità assoluta del paradigmatico caso ha già attratto l'interesse dei media che hanno dato ampio risalto alla triste vicenda; tant'è che sia "Amori Criminali", condotto da Camila Raznovich, sia "Storie Maledette" curato da Franca Leosini, ambedue su Rai3, hanno ampiamente enucleato la vicenda in tv. Sarà la Suprema Corte a sancire l'epilogo dell'atroce ed emblematica vicenda). Il 2 giugno 2010 Luisa Foti ha trattato sul Portale il caso di un marito ...saltuariamente violento, ma quanto meno condannato - sentenza n°20494/2010 della Cassazione - per lesioni. In tale occasione, però, la medesima Sesta Sezione Penale, in composizione totalmente diversa, aveva rinviato ad altra Sezione della Corte d'Appello di Napoli. Il percorso argomentativo della sentenza n°20494/2010 si può così compendiare: "più atti, anche non necessariamente delittuosi, realizzati in momenti successivi, purchè collegati da un nesso di abitualità e avvinti da un'unica intenzione criminosa, diretta a ledere l'integrità fisica o morale della vittima, trascinandola in un sistema di vita caratterizzato da vessazioni e sopraffazioni. Dalla sentenza impugnata non emerge tutto ciò, ma le azioni, indubbiamente violente, poste in essere dall'imputato finiscono per costituire SINGOLI EPISODI, inseriti in un contesto familiare di forte tensione tra i coniugi, determinato dal carattere violento e aggressivo del D.L., senza che risulti l'elemento dell'abitualità, ossia dell'instaurazione di un regime di vita improntato alla sopraffazione e alla vessazione. In sostanza" - prosegue la motivazione della pronuncia segnalata da Luisa Foti - "la sentenza si limita ad asserire l'abitualità, ma senza offrirne la dimostrazione, dovendo escludersi che il "carattere irascibile e instabile" dell'imputato, "possa costituire un valido elemento di prova circa l'abitualità dei comportamenti violenti cui si fa genericamente riferimento". Conclude in quel caso la Sesta Sezione: "Pertanto, la sentenza deve essere annullata su questo capo, con rinvio per un nuovo giudizio alla Corte d'appello, che dovrà uniformarsi a quanto rilevato circa gli elementi costitutivi del reato di maltrattamenti in famiglia." A Roberta della Provincia di Sondrio, invece, è andata molto peggio: per i Giudici della Sesta Sezione Penale del Palazzaccio il ricorso dell'ex marito è condivisibile stante l'insussistenza del requisito dell'abitualità della condotta di sopraffazione; quindi, nessuna applicabilità dell'Art. 572 Codice Penale, niente maltrattamenti in famiglia: annullamento senza rinvio perché il fatto (in parte addirittura ammesso dall'imputato) non sussiste; per dovere di cronaca, il Sostituto Procuratore Generale Dott. Giuseppe Volpe aveva, invece, concluso per l'inammissibilità del ricorso.

(Studio Cataldi)

 

Ddl intercettazioni, domani silenzio della stampa

I giornalisti di carta stampata, radio e tv domani osserveranno una "giornata di silenzio" per protestare contro il disegno di legge sulle intercettazioni, che secondo l'Fnsi "limita pesantemente la libertà di stampa".

Il ddl -- che prevede sanzioni contro editori e giornalisti che pubblicano fatti di cronaca giudiziaria ed indagini investigative -- dovrebbe essere approvato entro l'estate, anche se ieri il governo ha detto che la sua ratifica dipenderà dagli emendamenti e che il testo è aperto a modifiche.

Intanto slitta alla Camera il termine per la presentazione degli emendamenti sul provvedimento, all'esame della Commssione Giustizia: su richiesta della stessa maggioranza, è stato spostato di un giorno, da lunedì a martedì prossimo.

"E' stato chiesto dalla maggioranza. Vuol dire che loro stessi ritengono che si possa migliorare (il testo), e che evidentemente questa fretta spasmodica non c'è", ha commentato Roberto Rao, componente Udc della Commissione Giustizia di Montecitorio.

"(La presidente Giulia) Bongiorno ha concesso un solo giorno, vedremo se sarà sufficiente", ha aggiunto Rao.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che il ddl non ostacolerà le inchieste.

''E' anzi vero assolutamente il contrario", ha detto il premier in un'intervista Studio Aperto, il tg di Italia uno. ''Il ddl non modifica le indagini. Non un solo reato è stato sottratto alle intercettazioni. Ne abbiamo anzi aggiunto uno: quello dello stalking''.

Per far sì che domani sia una giornata di silenzio, i giornalisti dei quotidiani si astengono dal lavoro oggi, in modo che domani non escano i giornali, mentre quelli di agenzie di stampa, radio e tv sciopereranno per tutta la giornata di domani.

( Reuters)

 

Niente padella per il polpo Paul, pronosticherà i risultati delle finali

Il polpo Paul, oracolo fino ad ora infallibile nel predire il risultato delle partite della nazionale tedesca al Mondiale di Sudafrica 2010, si pronuncerà anche sulle due ultime sfide del torneo, la finale per il primo e per il terzo posto. Domani si consulterà il celebre ospite dell'acquario di Oberhausen sulla partita per il terzo posto che giocheranno sabato Germania ed Uruguay, e sulla finale di domenica tra Spagna ed Olanda.

E' la prima volta che Paul, un animale nato in Inghilterra, offrirà due pronostici consecutivi, ed in Germania ci sono già voci negative che parlano di abusi sulle sue doti divinatorie. Venerdì saranno presentati al polpo in due occasioni due cubi di cibo con le bandiere dei paesi che giocheranno le prossime sfide del Mondiale. Paul si è trasformato a causa delle sue predizioni in una stella mondiale. Perfino il presidente spagnolo, Josè Luis Rodriguez Zapatero, ha fatto delle allusioni al celebre animale: "Sto pensando di mandare una squadra a protezione del polpo", ha affermato tra le risate dopo la vittoria spagnola contro la Germania in semifinale.

(Adnkronos)

 

 

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