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L'intervista

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Jason Derülo

Scienza e Psiche 14 luglio 2010

Sesso e amore, un fatto di cervello

Quello del partner lasciato impazzisce

L'amore è un fatto di cervello. Studiando il nostro organo, infatti, è possibile trarre una serie di indicazioni sul buon esito e sulla durata di una storia d'amore. Non solo. Si dice che l'amore sia come una droga e che la fine di una relazione amorosa provochi reazioni simili a quelle di una crisi di astinenza. Uno studio realizzato sul cervello di un innamorato deluso, non lascia dubbi: chi ha subito una delusione d'amore, quando vede una foto del suo perduto bene attiva le aree del cervello legate al desiderio, al dolore e alla dipendenza da droghe in modo simile a quello di una crisi vera crisi di astinenza da sostanze stupefacenti.

Il primo test è stato messo a punto dai ricercatori guidati da Ronald Rogge dell'Universita' di Rochester e pubblicato in un articolo della rivista Psychological Science e riesce a stabilire se un legame amoroso è destinato a durato a durare o ad esaurirsi nel giro del breve.  Lo studio ha coinvolto 222 volontari, uomini e donne, tutti fidanzati o ammogliati più o meno felicemente. I volontari sono stati sottoposti a due prove: nella prima, davanti ad un computer, dovevano premere la barra della tastiera quando vedevano comparire sul monitor combinazioni tra parole positive e sostantivi da loro stessi collegati al partner. Nel secondo test dovevano intervenire quando comparivano sequenze e associazioni negative. L'idea del test era stimolare reazioni automatiche in modo da rendere il primo compito più facile del secondo se la relazione con il partner era realmente soddisfacente, e viceversa. I risultati hanno mostrato che in effetti i volontari che hanno trovato più facile il secondo esercizio associando al proprio partner parole negative e azioni difficili avevano più probabilità di vedere andare in frantumi il rapporto entro l'anno successivo.

Le foto del "cervello abbandonato", ossia dei volontari reduci da una fresca e cocente delusione d'amore sono state invece pubblicate sul Journal of Neurophysiology in un lavoro di Lucy Brown e Saul Korey dell'Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University di New York. Gli esperti hanno analizzato con la risonanza magnetica quello che succede nel cervello di 15 studenti di college, tutti recentemente "piantati" dal proprio amato. Ai ragazzi è stata mostrata una foto del perduto bene e, tanto è bastato a suscitare in loro emozioni in grado di scuotere il loro cervello mettendo in iper-attività alcune aree neurali. Tra queste quella del "ventrale tegmentale'', che controlla la motivazione o incentiva a fare qualcosa da cui trarre appagamento, e già nota per il suo coinvolgimento nei sentimenti suscitati dall'amore romantico); il ''nucleo accumbens'' e le cortecce orbitofrontale e prefrontale, associate al desiderio e alla tossicodipendenza, in particolare il sistema dopaminergico che è coinvolto nella dipendenza da cocaina; infine la corteccia insulare e quella cingolata anteriore, associate a dolore fisico e stress. Insomma, quando il nostro amore ci abbandona si accendono nel cervello reazioni 'folli', tanto che a volte possono portare a gesti inconsulti. E purtroppo di questi la cronaca è piena.

(Tgcom)

 

Mangiare sano ora è un disturbo mentale


di Mike Adams, the Health Ranger, NaturalNews Editor
visto su
http://www.nopsych.it/558-mangiare-sano-disturbo-mentale

L'industria psichiatrica, nel suo sforzo infinito di trasformare artificiosamente ogni attività umana in "disordini mentali", sta ora propagandando il disordine più ridicolo che abbia mai inventato: il Disturbo del Mangiare Sano.
Non è uno scherzo: se ti focalizzi sul mangiare cibi naturali sei "mentalmente malato" e probabilmente hai bisogno di qualche tipo di cura chimica che includa potenti farmaci psicotropi. Scrive il quotidiano The Guardian: «La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e continua affermando che questo "disordine" è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa "preoccupati riguardo il mangiare correttamente".

Ma non potevano chiamarlo semplicemente "disordine da preoccupazione sul mangiare sano", poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando. Per cui l'hanno traslato in Latino, così sembra intelligente (anche se non lo è). Ecco da dove proviene la maggior parte dei nomi delle malattie: i dottori descrivono i sintomi che vedono con un nome tipo osteoporosi (che significa "ossa con dei buchi").
Tornando a questa malattia inventata, "ortoressia", il Guardian continua: «Gli ortoressici hanno delle regole rigide sul cibo. Il rifiuto di toccare zucchero, sale, caffeina, alcol, grano, glutine, lievito, soia, cereali e latticini non è altro che l'inizio delle restrizioni dietetiche. Ogni cibo entrato in contatto con pesticidi, diserbanti o che contiene additivi artificiali è inammissibile».

Aspetta un secondo. Allora cercare di evitare le sostanze chimiche, i latticini, la soia e lo zucchero ora fa di voi un paziente della salute mentale? Sì, secondo questi esperti. Se prestate effettivamente attenzione all'evitare pesticidi, diserbanti e ingredienti modificati geneticamente come soia e zucchero, c'è qualcosa in voi che non va.
Vi siete accorti che mangiare cibo spazzatura viene considerato "normale"? Se mangiate cibi spazzatura trattati con prodotti chimici sintetici secondo loro va bene. Apparentemente i malati mentali sono quelli che scelgono cibi organici e naturali.

Cos'è "normale" allora per quanto riguarda il cibo?
Vi avevo detto che sarebbe successo. Anni fa avevo avvertito i lettori di NaturalNews che presto ci sarebbe stato un tentativo di bandire i broccoli poiché contengono fito-nutrimenti anticancro. Questo assalto da parte della salute mentale contro i consumatori attenti alla propria salute fa parte di quel programma. È un tentativo di emarginare i consumatori di cibi sani dichiarandoli mentalmente instabili e, perciò, giustificare il loro ricovero coatto nei manicomi dove gli verranno iniettati farmaci psichiatrici e cibo istituzionale completamente trattato, morto e pieno di sostanze chimiche tossiche.
Il Guardian si spinge perfino al ridicolo dicendo che «L'ossessione su quali sono i cibi "buoni" e quali i "cattivi" può condurre gli ortoressici ad essere malnutriti».
Segui l'illogicità di ciò, se ci riesci: mangiare "buon" cibo causa malnutrizione! Suppongo che si ritenga che mangiando cibo cattivo vengano forniti tutti i nutrimenti di cui avete bisogno. Questa è la dichiarazione sulla nutrizione più pazza che abbia letto. Non c'è da stupirsi che la gente oggi sia così malata: gli viene detto dai media tradizionali che mangiare cibo sano è un disturbo mentale che causerà malnutrizione!

Zitti e ingoiate la galletta verde (Soylent Green)
È proprio come ho riferito anni fa: non avete il permesso di contestare il vostro cibo, gente. Seduti, zitti, avventatevi sul cibo e divoratelo. Smettetela di pensare a cosa state mangiando e fate quello che vi viene detto dai principali mass media e dai loro inserzionisti di cibo trattato. Non sapevate che mettere in dubbio le proprietà salutistiche del vostro cibo spazzatura è un disturbo mentale? E se siete "ossessionati" riguardo al cibo (facendo cose come leggere l'etichetta degli ingredienti, per esempio), allora siete strani. Magari perfino malati.
Questo è il messaggio che stanno divulgando ora. I consumatori di cibo spazzatura sono "normali", "sani" e "ben nutriti". I consumatori di cibo sano, invece, sono malati, anormali e malnutriti.

Ma perché, chiedete voi, dovrebbero attaccare quelli che mangiano sano? Persone come il dottor Gabriel Cousens possono spiegarvelo: perché una maggiore consapevolezza mentale e spirituale è possibile solo con una dieta composta da cibo vivo e naturale.
Mangiare cibo spazzatura abbassa il vostro livello intellettivo rendendovi più facili da controllare. Questo cibo scompiglia letteralmente la vostra mente, intorpidendo i vostri sensi con il glutammato monosodico (MSG), l'aspartame ed estratti di lievito. Le persone che vivono di cibo spazzatura sono docili e perdono velocemente l'abilità di pensare con la propria testa. Seguono qualsiasi cosa gli venga detta dalla TV o da quelli che sono in una posizione di apparente autorità, senza mai porsi delle domande sulle loro azioni o su quanto sta realmente succedendo nel mondo intorno a loro.

Al contrario, le persone che mangiano cibi sani e naturali - con tutte le sostanze nutrienti curative ancora intatte - cominciano a risvegliare la loro mente e il loro spirito. Col tempo, cominciano a mettere in discussione la realtà che li circonda e perseguono delle esplorazioni più illuminate di temi come comunità, natura, etica, filosofia e del grande quadro delle cose che stanno succedendo nel mondo. Diventano "consapevoli" e possono iniziare a vedere l'esatta struttura di Matrix, per così dire.
Questo, ovviamente, è un pericolo enorme per quelli che gestiscono la nostra società basata sul consumo, dato che il consumo dipende dall'ignoranza unita alla suggestionabilità. Per fare in modo che la gente continui ciecamente ad acquistare cibi, medicinali, polizze sulla salute e beni di consumo, è necessario spegnere le loro funzioni cerebrali superiori. Il cibo spazzatura trattato, a cui vengono aggiunge sostanze chimiche tossiche, raggiunge questo risultato piuttosto bene. Come mai, secondo voi, il cibo morto e trattato è il pasto predefinito nelle scuole pubbliche, negli ospedali e nelle prigioni? Perché il cibo morto spegne i livelli superiori della coscienza, e tiene le persone focalizzate su qualsiasi distrazione con cui sia possibile nutrire il loro cervello: televisione, violenza, paura, sport, sesso e così via.

In ogni caso vivere come uno zombie è "normale" nella società odierna, poiché moltissime persone lo stanno facendo. Ma non sono normali nel mio libro: il vero "normale" è una persona energica, in salute e sveglia, nutrita con cibo vivo, che agisce da cittadino sovrano in un mondo libero. Mangiare cibo vivo è come prendere la pillola rossa, perché col tempo si apre una nuova ampia prospettiva sulla struttura della realtà. Rende liberi di pensare con la propria testa.
Mangiare cibo spazzatura trattato è come prendere la pillola blu, poiché vi tiene intrappolati in una realtà inventata, dove le esperienze di vita sono architettate dalle aziende di prodotti di consumo, le quali dirottano i vostri sensi con sostanze chimiche (come glutammato monosodico) progettate per ingannare il cervello facendogli credere che state mangiando cibo vero.
Se volete essere vivi, consapevoli e in controllo della vostra vita, mangiate cibo sano e vivo. Ma non aspettatevi di diventare famosi presso gli "esperti" tradizionali della salute mentale o i dietologi: sono tutti programmati per considerarvi "pazzi" per il fatto che non seguite le loro diete ortodosse a base di cibo morto a cui vengono aggiunte sostanze chimiche sintetiche.

Ma voi e io conosciamo la verità: noi siamo quelli normali. I consumatori di cibo spazzatura sono i veri malati mentali, e l'unica via per fare in modo che aprano gli occhi sul mondo reale è iniziare a nutrirli con cibo vivo.
Alcune persone sono pronte a prendere la pillola rossa, mentre altre non lo sono. Tutto quello che si può fare è mostrare loro la porta. Devono aprirla da soli.
Nel frattempo provate ad evitare i funzionari della salute mentale che stanno cercando di etichettarvi come persone affette da disturbi mentali solo perché fate attenzione a cosa introducete nel vostro corpo. Non c'è niente di male nell'evitare zucchero, soia, glutammato monosodico, aspartame, sciroppo di glucosio-fruttosio (HFCS) e altre sostanze chimiche tossiche nel cibo. A dire il vero, la vostra vita dipende da questo.

di Mike Adams, the Health Ranger, NaturalNews Editor

(Disinformazione.it)

 

                                                                                             

Primo trapianto fegato mini-invasivo da vivente su bimba 10 mesi

 

Una bambina di 10 mesi è stata salvata grazie al trapianto di una porzione di fegato prelevata dalla madre, una giovane di appena 20 anni. E' accaduto all'Ismett di Palermo, l'istituto mediterraneo per i trapianti e le terapie di alta specializzazione, e si tratta del primo trapianto eseguito in Italia usando parte del fegato da donatore vivente con una tecnica mini-invasiva. A eseguire l'intervento il professore Ugo Boggi, direttore dell'unità operativa di chirurgia generale e trapianti nell'uremico e nel diabetico dell'Aoup-azienda ospedaliero universitaria pisana. L'equipe dell'Ismett era guidata dal professore Bruno Gridelli e da Marco Spada. La bambina era affetta, fin dalla nascita, da una malattia colestatica che era giunta alla fase terminale. L'intervento è riuscito perfettamente, sia per la madre donatrice sia per la piccola. Il fegato è composto da 8 parti: per effettuare un trapianto in un bambino sono sufficienti due segmenti di un fegato adulto. L'intervento non riduce la funzione epatica del donatore sia per il volume modesto di fegato che viene asportato sia per il fatto che il fegato restante si ipertrofizza fino a compensare la parte asportata. Quindi, fino ad oggi, la conseguenza più evidente di questo intervento era l'incisione chirurgica. Considerando che in caso di trapianto epatico da donatore vivente i donatori sono quasi sempre persone giovani o molto giovani, il fatto di poter ridurre l'entità del trauma chirurgico assume notevole importanza. L'intervento è stato realizzato attraverso 3 piccole incisioni di circa 1 cm ed una di 5 mm. La porzione di fegato donata è stata poi estratta da una piccola incisione sovrapubica simile a quella usata per il parto cesareo. La cicatrice di quest'ultima incisione, l'unica realmente apprezzabile, non sarà visibile vista la sede "nascosta".

(Apcom)

 

Da Nasa e Microsoft la mappa 3d di Marte

Ci sono anche due guide per cercare antiche tracce di vita

 

Sara' la 1/a mappa tridimensionale di Marte ad alta risoluzione, frutto del centro di ricerche Ames di Nasa e quello di Microsoft. Il software che permette di 'viaggiare' sul pianeta rosso si chiama WorldWide Telescope ed e' stato messo a punto con le immagini dei satelliti Nasa. La mappa, interattiva, offre anche due guide 'turistiche' con le quali si puo' andare a cercare tracce di vita passata sul pianeta. Il software, liberamente accessibile, si basa su 74.000 immagini.

(Ansa)