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L'intervista

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Jason Derülo

Scienza e Psiche 15 luglio 2010

Altro che popolo di mare, metà italiani teme l'acqua alta e 43% non sa nuotare

Un Paese immerso nel mare, con 8.000 km di coste e laghi e fiumi balneabili, dove però il rapporto con l'acqua è ancora difficile. La metà degli italiani ha infatti paura dei fondali profondi e il 43% non sa nuotare o lo fa in maniera approssimativa. Un problema che ha riflessi anche sulla sicurezza. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità in circa 30 anni sono morte per annegamento nel nostro Paese 24.496 persone. Un rischio soprattutto per i più piccoli: ogni anno, nel mondo, sono infatti 3 milioni i bambini e gli adolescenti vittime di infortuni in acqua a rischio di annegamento. Cifre ricordate oggi a Roma, al ministero della Salute, alla presentazione della campagna 'Acquaticità e sicurezza 0-12 anni. Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare', un progetto del pluricampione mondiale di immersione e apnea Nicola Brischigiaro, sostenuto dal ministero della Salute. Nei Paesi industrializzati, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la maggior parte degli annegamenti che coinvolgono i bambini avviene nelle piscine, comprese quelle mini, pubbliche e private. In Europa perdono la vita 5.000 bambini tra 1 e 4 anni e in tutto il mondo sono 175.000 le morti per annegamento tra 0-17 anni. Dati calcolati per difetto, visto che molti Paesi non raccolgono informazioni specifiche sull'argomento. L'Oms, a partire da queste cifre, sottolinea che ogni Stato dovrebbe predisporre una politica di monitoraggio e prevenzione, con obiettivi a 5-10 anni, puntando, in particolare sulla sensibilizzazione e l'educazione alla sicurezza.

(Studio Cataldi)

 

In estate più rischio ansia e depressione da afa

 L'esperta: Il caldo estivo aumenta il rischio ansia e depressione, soprattutto tra gli anziani; Da ricerca dell'Università Cattolica di Piacenza, il parto naturale migliora microflora batterica; Ecco la rivincita dell'aria condizionata: dà sollievo e fa bene alla salute. A patto che venga usata correttamente.

 

(Adnkronos)

 

 

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