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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

Moda e Tendenze 15 luglio 2010

Da Dalì a Picasso, l'hotel museo punta sull'arte per i l turismo in Tunisia

 Da una ceramica di Salvador Dalì 'originale' - una rarità, il pezzo forte della collezione - alle tele di artisti tunisini, maghrebini e mediorientali, e poi ancora europei per un'immersione totale nell'arte. Solo che non siamo in un museo, ma in una catena alberghiera tunisina. Si tratta dell'Hotel Hasdrubal Thalassa Spa che, con oltre 3500 opere e 1200 riproduzioni tra cui Matisse, Picasso e Clay, vuole lanciare una sfida e dimostrare che il Paese non è solo un posto da sogno con un mare blu e spiagge bianchissime. La Tunisia infatti negli ultimi anni ha voluto rinnovare e diversificare la propria offerta turistica. "Questa voglia di dare nuovo slancio al nostro turismo- spiegano a IGN, testata online dell'Adnkronos dall' l'Hotel Hasdrubal Thalassa Spa - è stata una reazione a una tendenza degli ultimi anni a etichettare la destinazione ‘Tunisia' come esclusivamente orientata verso la cultura balneare, nonostante i siti archeologici e culturali e la ricca storia risalente a oltre 3000 anni fa. Ogni viaggio deve essere l'inizio di una nuova scoperta e una fonte di arricchimento. E questo lo è". L'idea della collezione di dipinti è di Mohamed Amouri, presidente e amministratore delegato degli Hotel Hasdrubal, un appassionato d'arte che ha iniziato ad acquistare i primi dipinti nei primi anni Settanta, ancor prima di dar vita all'avventura degli hotel Hasdrubal. La raccolta è stata ampliata nel corso degli anni con l'apertura dei quattro prestigiosi alberghi che il presidente Amouri desiderava fossero luoghi di cultura, convinto dell'importanza del ruolo dell'arte nel turismo. "Molti dei nostri clienti - spiegano dall'Hotel Hasdrubal - fanno un lavoro che ha a che fare con l'arte o gli amatori scelgono di trascorrere un soggiorno da noi esclusivamente per ammirare la collezione di dipinti". Le opere sono esposte per temi negli alberghi, a seconda delle correnti e delle scuole, o per autore. Ci sono poi diversi spazi, dedicati a un singolo artista con la sua biografia e una breve presentazione dell'opera. Viaggiare in Tunisia e soprattutto soggiornare in uno di questi hotel diventa quindi un'esperienza a tutto tondo. Non solo quindi ‘un'estate al mare' come si cantava negli anni Ottanta, ma per conoscere in modo approfondito e, perché no, anche divertente la cultura del Paese che ci ospita. La pittura è una costante degli Hotel Hasdrubal Thalassa Spa e rappresenta un segno distintivo che dà una dimensione artistica all'offerta turistica. "L'arte può essere davvero un elemento chiave del turismo tunisino - spiegano dall'Hotel Hasdrubal - che si sta orientando sempre di più verso la diversificazione dell'offerta. Se crediamo che qualcuno seguirà le nostre orme? Noi sappiamo che questo è il futuro".

Si tratta di una possibile svolta importante anche per l'economia della Tunisia. In questo modo infatti si può diversificare l'offerta turistica, cambiando l'immagine stessa del Paese, estendendo la stagionalità e raggiungendo nuove nicchie di mercato. Una sfida che ha i suoi costi. "La collezione certo richiede una manutenzione piuttosto importante - spiegano dall'Hotel Hasdrubal - e per questo ci sono sia operatori addetti che se ne occupano stabilmente, sia professionisti che gestiscono le loro mostre rispettando la struttura esistente (per tema, spazio e artista). Per quanto riguarda i furti, in tutti gli hotel ci sono sistemi di sorveglianza che prevengono rischi di fuga e, fortunatamente, finora non ci sono verificati episodi del genere".

(Adnkronos)

 

Elettrodomestici tecnologici e di design

La domotica entra nelle case, ospite gradito a cui è difficile rinunciare. La scienza, o meglio, la tecnologia che studia l'automazione domestica, infatti, migliorerà la qualità della vita di casa, facendo risparmiare energia e consumi, semplificandone gestione e costi, migliorandone sicurezza e comfort. Il segreto sta nei microprocessori, sempre più numerosi anche negli elettrodomestici che, grazie a quella piccolo ma potente tecnologia, diventano intelligenti.

Per esempio, possibile pensare ad un
frigorifero con connessione wi-fi al web, comando vocale per varie funzioni (tra cui l'apertura dello sportello), che riconosce i cibi al suo interno (Food Traking System) indicandone la data di scadenza, e che ha un display touch screen comandabile a distanza, il tutto nel nome dell'ecologia? Il frigo cibernetico c'è, ed è Cyber Fridge di Electrolux, futuristica creatura da cucina tanto autonoma che quasi non vuol farsi toccare.

Non c'è proprio nulla da toccare nemmeno per un
ferro da stiro speciale, che non ha né tasti o pulsanti e nemmeno cavi, però scotta. Si tratta di Induction Iron, un progetto della designer Therese Glimskär che, in collaborazione con il big della chimica BASF, ha voluto sperimentare con successo le proprietà del materiale plastico tecnologico ULTRADUR. Posando infatti Induction Iron su uno specifico supporto, l'ULTRADUR, si scalda per induzione su un campo elettromagnetico, diventano rovente e facendo a lungo la sua funzione.

L'intelligenza non è mai abbastanza, nemmeno per fare il bucato. Secondo Gorenje, poi, è necessaria anche la bellezza, e infatti la linea
Premium Touch si è aggiudicata persino il Red Dot Design Award nella categoria "product design". Si tratta di lavatrice e asciugatrice (modello WA75185) con programmatore elettronico touch control, display touch screen e le cui classi enetrgetiche sono addirittura ridotte del 10% di una classe A. Sono talmente super ecologiche e intelligenti che la lavatrice, per esempio, determina automaticamente il livello dell'acqua e stabilisce quanto questa è pulita, per eventualmente utilizzarla ancora. Non solo, è tanto intelligente che sa quando far partire uno dei (29) programmi possibili, tutti aggiornabili: anche 24 ore dopo, se alla padrona di casa venisse una (premeditata) voglia di shopping.

(Stile.it)

 

La vacanza piace noir

La vacanza piace... da paura. Dalle cene con delitto ai weekend in cui si diventa protagonisti di film mozzafiato, fino all'aperitivo nell'horror bar dove i drink si sorseggiano tra bare e teschi. Insomma, c'è chi per staccare la spina va in cerca di esperienza terrificanti, tra ritrovi macabri ed esperienze da brivido. E le iniziative non mancano. Cominciando dalle proposte per chi non lascia le città, ecco l'horror pub di Tortoreto degli Abruzzi, sulla costa adriatica. Per chi è in vacanza da quelle parti può valere la pena fare un salto a Cimiteria, per un aperitivo rosso sangue o a base di assenzio, servito su vere e proprie bare, circondate da tombe e foto di defunti. Il locale ricrea al suo interno l'atmosfera ed il mistero di un antico castello abbandonato, un luogo di confine con l'aldilà. A Roma, i ritrovi degli appassionati del dark horror sono numerosi. A cominciare dal Transilvania, locale vampiresco nel cuore di Trastevere, con  bare al posto dei tavolini e musica gotica e spettacoli a tema. Ma il regno di queste note dal sapore medioevale e un po' funereo, è l'Hallo'Ween Pub, nei pressi della stazione Termini, ritrovo del popolo gotico romano, molto frequentato anche dagli stranieri in queste serate estive. Al Nirvana di San Lorenzo invece, ci sono alcune serate a tema Twilight. Per vivere brividi ed emozioni da veri Sherlock Holmes, spopolano le cene e i weekend con delitto: in Toscana, ad esempio, molte strutture organizzano queste serate, in cui i turisti possono trasformarsi in detectives o personaggi della trama. Ad esempio, a Subbiano, all'hotel Torre Santa Flora, dal '96, tutti i weekend rivive il gioco ideato e condotto da Agatha Christie nell'Inghilterra degli Anni Venti.

I cacciatori di fantasmi disposti a valicare le frontiere possono recarsi in Romania, allhotel Decebal, situato presso Baile Herculane nella Riviera Rumena, diventato una vera attrazione per gli appassionati del genere. Si narra che nelle fondamenta dell'albergo vi sia un tesoro risalente ai tempi dell'antica Roma sorvegliato dal fantasma di una donna. I quotidiani locali hanno recentemente pubblicato l'immagine dello spettro apparso sulle scale durante alcuni lavori di ristrutturazione. E ancora, in Francia, nel Castello Puymartin, la leggenda vuole che nell'albergo sorto nella struttura del XIII secolo si aggiri la figura di una giovane rimasta bloccata nella prigione e ora fantasma biancovestito. Vacanza con brivido assicurato anche al Surrey Hills Hotel, in Gran Bretagna, un quattro stelle con "spook-buster", ovvero la caccia ai fantasmi. A  disposizione diversi dispositivi come telecamere a infrarossi, rilevatori di movimento e termometro digitale, per misurare i fenomeni paranormali nell'edificio. In Danimarca, invece, nei corridoi del Castello Dragsholm Slot, si aggirerebbero due fantasmi: il primo appartiene a una nobildonna morta in prigionia nel castello dopo una tragica storia d'amore con uno dei servi. Le fa compagnia lo spettro del conte Earl of Bothwell, imprigionato e morto di follia negli stessi sotterranei cinque anni dopo. E infine, al Ballygally Castle Hotel, in Irlanda c'è il fantasma burlone di Lady Isobel Shaw, ex proprietaria dell'edificio, che infesta da sempre questo albergo. Si dice che il suo passatempo sia bussare alle porte delle camere per svegliare gli ospiti nel
mezzo della notte con urla e risatine.

Infine un weekend da paura è offerto anche da un'agenzia francese, dal nome emblematico "La Ultime Réalité", ispirandosi al film "The Games" propone a chi ha coraggio da vendere e voglia di adrenalina pura, la simulazione di alcune situazioni limite, come il sequestro di persona, gli inseguimenti all'ultimo respiro, il trasformarsi in un trafficante d'armi. Si parte con un pacchetto base a cui possono essere aggiunti vari optional a seconda del budget a disposizione. L'unico problema è cercare di non farsi arrestare. La polizia locale è informata dell'iniziativa, ma ovviamente deve essere avvisata per tempo. In caso contrario il cliente avrà l'esperienza di un brivido estremo e non simulato, stavolta: quello di finire... in cella. 

(Tgcom)

 

 

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