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L'intervista

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Jason Derülo

Attualità 15 luglio 2010

Argentina, 'sì' definitivo al matrimonio gay: è il primo paese in America Latina

Dopo un intenso e acceso dibatitto di oltre 15 ore, con 33 sì, 27 no e 3 astenuti il Senato argentino ha approvato il disegno di legge che introduce in Argentina, primo paese latinoamericano, il matrimonio gay. A maggio aveva già detto sì il Congresso dei Deputati. Si conclude così l'iter parlamentare della nuova normativa che ha suscitato virulente polemiche e un duro scontro tra il governo e la Chiesa Cattolica. "Si tratta - ha detto Miguel Angel Picheto, dirigente del Frente para la Victoria, l'alleanza di partiti che ha sostenuto prima l'ex presidente Nestor Kirchner, poi l'elezione di sua moglie Cristina Fernandez - di un passo molto significativo nel cammino dell'uguaglianza, a compimento della Costituzione. Si tratta di un dibattito sulle minoranze, sulla libertà della persona di scegliere la sua condizione sessuale ed è molto legato alla libertà di espressione". Fuori dalle porte del Parlamento, organizzazioni di omosessuali hanno festeggiato cantando "olè, olè, olè', siamo oggi giorno più omosessuali".La questione in Argentina era dibattuta da tempo. Già nel dicembre 2002, la città di Buenos Aires aveva approvato una normativa che consentiva il riconoscimento delle coppie di fatto gay, senza però prevedere un'equiparazione al matrimonio. Le organizzazioni di omosessuali hanno però continuano a premere per arrivare a questo obiettivo. Così il Parlamento avviò un primo dibattito nell'ottobre del 2009, ma decisiva fu una sentenza del giudice Gabriela Seijas il 12 novembre di quell'anno, in cui si dichiarava "incostituzionale" il divieto di matrimonio per persone dello stesso sesso. La sentenza arrivò in risposta a un ricorso di due gay, che poi si sposarono il primo di dicembre. Un'altra corte annullò la sentenza, ma alla fine la coppia ha potuto convalidare il suo matrimonio in uno stato federale grazie all'appoggio del governatore.

A favore del matrimonio gay nel corso di quest'anno si sono schierati politici di spicco, come l'ex presidente Nestor Kirchner, la sua consorte Cristina Fernandez presidente in carica. La Chiesa cattolica ha invece duramente contestato la normativa, l'arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Bergoglio non ha esitato a parlare di "guerra contro Dio". "Stiamo attenti - ha affermato il cardinale - che, con la scusa di un diritto degli adulti, trascuriamo il diritto dei bambini a poter contare sui modelli di padre e madre".

Molte le manifestazioni di protesta sulla Chiesa cattolica, anche martedì scorso molte organizzazioni cattoliche sono scese in strada per protestare contro l'iniziativa. Non sono mancati anche gesti clamorosi, come la decisione del vescovo della provincia di Cordoba, Carlos Jose Nanez, di sospendere un sacerdote, Josè Alessio, che aveva sostenuto il matrimonio gay. E durante la notte scorsa, che ha registrato temperature rigidissime, davanti al palazzo del Congresso argentino, vari gruppi cattolici hanno recitato avemarie per chiedere che il disegno di legge fosse respinto. Molti i cartelloni con su scritto "vogliamo papà e mamma", a poca distanza dalla manifestazione di sostegno alla legge da parte di gruppi omosessuali.

L'Argentina diventa così il primo paese latinoamericano, e il secondo in tutta l'America (l'altro è il Canada) a riconoscere il matrimonio gay. Finora solo quattro città argentine riconoscevano su base locale le coppie di fatto omosessuali, anche se, con strategemmi giuridici, da dicembre otto coppie gay hanno contratto matrimonio.

 (Adnkronos)

 

 Manovra: ok Senato a fiducia, dl ora a Camera

Si' dal Senato alla fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento alla manovra correttiva. I si' sono stati 170, i no 136. Il testo, che deve essere convertito in legge entro fine luglio, passa ora all'esame della Camera.

TREMONTI: PENSIONI, FIAT, STABILITA'... AVANTI COSI' - ''Andiamo avanti cosi': le pensioni, la Fiat a Pomigliano, stabilita'.... e naturalmente fiducia. Perche' fiducia porta fiducia''. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si e' cosi' soffermato sugli elementi positivi sul fronte della crisi, anche per quanto riguarda le misure che il governo ha varato con la manovra. Lo ha detto a margine dell'assemblea dell'Abi.

"Dicono che la manovra non basta", ha detto il ministro per poi sottolineare: "Io dico che nella manovra, ad esempio, ci sono le pensioni che stabilizzano il nostro sistema, il più sostenibile d'Europa". Ed il fatto che si sia fatto "senza un giorno di sciopero", aggiunge Tremonti, "é indicativo della coesione sociale". L'intervento sulle pensioni, aggiunge Tremonti, "da "sicurezza alle famiglie". Tremonti è poi tornato parlare dell'investimento che Fiat ha previsto per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco: "Indica che questo Paese può non mandare lavoro fuori dall'Italia ma farlo entrare da fuori". Ed è "la prima volta che il lavoro non esce dall'Italia ma entra". Sono "tutte cose che girano intorno ad una buona manovra", dice il ministro dell'Economia.

FINOCCHIARO(PD), E' INIQUA, DIMENTICA GIOVANI - Una manovra "fortemente iniqua e recessiva, che toglie al Paese prospettive di crescita e sviluppo" che non coniuga le parole austerità e rigore con giustizia per il fatto che "non pesa allo stesso modo e progressivamente, tra chi ha poco e chi invece ha ricchezze e rendite che non vengono toccate dalla manovra". E' il giudizio che il capogruppo del Pd Anna Finocchiaro ha espresso durante il dibattito sulla fiducia al Senato sottolineando soprattutto i temi che non sono affrontati dal provvedimenti, a partire dai giovani. "Non abbiamo messo mai in discussione né la necessità né la consistenza - ha affermato la Finocchiaro - Abbiamo invece insistito sul fatto che manovra sia fortemente iniqua e recessiva". La Finocchiaro ha quindi parlato dei giovani e della disoccupazione "una questione che non ricorre nel dibattito parlamentare e nelle parole della politica". "Non c'é una misura che riguarda i ragazzi e le ragazze di questo paese", ha detto la senatrice ricordando il livello di disoccupazione giovanile al 25,4% e il fatto che abbiamo il più alto tasso di giovani che sono proprio fuori dal mercato" La capogruppo del Pd ha quindi ricordato che non ci sono misure sul mezzogiorno, e mancano investimenti e sviluppo. Sul federalismo, poi, dopo aver ricordato che la riforma è stata costruita in modo bipartisan con spirito di "solidarietà e responsabilità: "quel federalismo è morto e sepolto - ha detto - Di nuovo la pistola è in mano alle regioni ricche e ai cittadini delle Regioni più povere toccherà una mattanza di diritti e cittadinanza". La senatrice ha quindi criticato la sospensione dell'aspetto della riforma della Pa che prevedeva merito e produttività.

DRAGHI: GIUSTO FARE PRESTO, VEDREMO RISULTATI - "Era inevitabile agire al più presto", dice il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, parlando all'assemblea dell'Abi della manovra economica. "Se la correzione possa effettivamente consentire di raggiungere gli obiettivi di indebitamento netto potrà essere valutato solo nei prossimi mesi, anche tenendo conto del quadro macroeconomico e delle sue retroazioni sul bilancio", ha poi aggiunto Draghi, indicando anche che "la stima degli effetti del contrasto all'evasione presenta incertezze". Draghi rileva che "era necessaria una decisa correzione di rotta rispetto alle tendenze dell'ultimo decennio".

"Il riordino dei conti pubblici e la crescita sono, insieme, condizioni essenziali per la stabilità finanziaria". Lo sottolinea il Governatore della banca d'Italia, Mario Draghi, parlando della manovra economica all'assemblea dell'Abi. "All'obiettivo della crescita va orientata - avverte - la necessaria ricomposizione dell'intero bilancio pubblico". E per Draghi "muovono in questa direzione le riforme già avviate nella pubblica amministrazione e quelle che innalzeranno l'età di pensionamento". Inoltre, dice Draghi, "il contenimento dell'evasione fiscale può essere un importante leva di sviluppo se correlato alla riduzione delle aliquote gravanti sui contribuenti onesti". Per Draghi bisogna poi evitare che "i debiti commerciali e quelli delle aziende di servizi pubblici controllate dalle amministrazioni non devono essere strumento di aggiramento dei vincoli di bilancio".

(Ansa)

 

A Cambridge la prima moschea interamente ecologica

La crescente e sempre più responsabile attenzione verso i temi concernenti l'ambiente ed il risparmio energetico, non sono esclusiva dell'opulenta civiltà occidentale ma anche dell'Islam e trova il suo fondamento nei principi della fede.Nel Testo Sacro, infatti, viene affermato che Dio ha reso i credenti rappresentanti e protettori della terra. A tale proposito, è di questi giorni la notizia che sorgerà a Cambridge la prima moschea nella città costruita nel rispetto dell'ambiente, iniziativa volta ad armonizzare l'importante etica ambientale contenuta nel Corano con il più importante luogo di preghieraper l'Islam. 

 Dopo anni di locali ai limiti dell'agibilità deputati a luoghi di preghiera, la sempre più numerosa comunità musulmana ha deciso di passare all'azione. Nell'estate del 2008 sono stati acquistati un pezzo di terra e un vecchio magazzino e da allora si lavora alacremente al progetto per la nuova moschea. Tuttavia, invece di costruire il più rapidamente possibile, è stato deciso fin dall'inizio che la stessa avrebbe tenuto in considerazione tutti i parametri di sostenibilità ambientale.

 Progettata dall'architetto Marks Barfield, che si è occupato di progetti innovativi come il London Eye e la Kew Treetop Walkway, la mosche si poggia sulla premessa di creare un'oasi di sostenibilità . Lo stesso Barfield ha dichiarato che "l'edificio sarà veramente inclusivo, sostenibile, sicuro e rispettoso del vicinato. La civiltà islamica si fonda sul rifiuto degli sprechi considerati come un offesa verso le benedizioni di Dio e quindi nella costruzione della nuova moschea qui a Cambridge siam stati all'avanguardia. Stiamo usando pompe di calore di ultima generazione, tecnologia di conservazione e soffitti verdi così da non avere quasi nessuna impronta al carbonio", ha commentato Abdul Hakim Murad, al secolo Tim Winter, Presidente dell'Associazione promotrice.

 La spesa prevista è stimata attorno ai 13 milioni di sterline, per un edificio che accoglierà fino a 1.000 uomini e donne e includerà anche un bar, un'area riservata all'insegnamento e sale riunioni per l'uso delle comunità locali, musulmane e non. Il progetto, contempla inoltre l'espansione dei già esistenti giardini comunitari, la creazione di uno spazio verde attorno alla struttura oltre alla realizzazione di posti per le biciclette al livello della strada ed un parcheggio sotterraneo. La costruzione sarà ben isolata e la temperatura verrà attentamente ottimizzata riscaldando o raffreddando attraverso le tecnologie di energia efficace l'energia generata localmente dalle pompe di calore al pianterreno.

 "La moschea di Cambridge" ha aggiunto Winter " sarà la prima veramente ecologica e rappresenterà, inoltre, un incoraggiamento rivolto ai musulmani nel mondo ad assumersi le proprie responsabilità ambientali". Altri progetti simili sono stati portati a termine sempre nel Regno Unito come, ad esempio, una moschea di 3,5 milioni di sterline parzialmente ecologica costruita a Levenshulme, Manchester, nel 2008. Sulla moschea sono stati installati dei pannelli solari ed è stata costruita usando legno ottenuto tramite fonti rinnovabili. Tuttavia, in questo caso l'energia non proviene interamente da tali fonti rinnovabili ed alcuni materiali di costruzione sono stati importati dall'India.

(Agenzia radicale)

 

Pedofilia e altri reati, stretta del Vaticano. Pubblicate le nuove norme sui delitti gravi

Sono state pubblicate questa mattina le nuove norme della Congregazione per la dottrina della fede sui gravi delitti contro la Chiesa che aggiornano il Motu proprio 'Sacramentorum sanctitatis tutela' e le 'Normae de gravioribus delictis' emanati nei primi anni 2000 da Giovanni Paolo II e dall'allora cardinale Joseph Ratzinger. In realtà si tratta di una formulazione giuridica complessiva di norme che erano già state introdotte come prassi e sotto forma di 'linee guida' dalla stessa Congregazione per la dottrina della fede, negli ultimi anni. Si tratta, ha detto mons. Charles Scicluna, promotore di giustizia della Congregazione per la dottrina della fede, di un disegno organico. Vi sono alcune novità. In particolare in materia di abusi sessuali, la prescrizione nei processi canonici è stata portata a vent'anni. Vi è poi la possibilità di procedere più rapidamente nei casi particolarmente gravi, attraverso un procedimento extragiudiziale, e di presentare direttamente al Papa la richiesta di dimissione dallo stato clericale del colpevole. Quindi vi è una prima apertura alla presenza di laici nei tribunali ecclesiastici che giudicano questi reati. Altre novità riguardano i reati di pedopornografia e di abuso contro una persona con handicap mentali, in questo caso vi è un'equiparazione all'abuso contro un minore. Manca, nella legge della Chiesa, un riferimento certo alla denuncia alle autorità civili, vi è invece l'indicazione generale - che già era contenuta nelle vecchie linee guida - di collaborare con la giustizia. Viene inoltre mantenuto il principio del segreto pontificio nei processi canonici di tali delitti. Ma il documento del Vaticano parla anche di altri reati. Fra questi in particolare i delitti contro la fede come l'eresia, l'apostasia e lo scisma. Ancora, vi sono precisazioni sui reati contro l'eucaristia. Particolarmente significativa è l'introduzione della fattispecie penale dell'attentata ordinazione sacra della donna. ''I delitti gravissimi'' cui fa riferimento l'aggiornamento delle norme vaticane diffuse oggi dalla Sala stampa della Santa Sede, ''riguardano realtà centrali per la vita della Chiesa, cioè i sacramenti dell'Eucarestia e della Penitenza, ma anche gli abusi sessuali commessi da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età'' rileva il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, nella nota con la quale ha accompagnato la pubblicazione del documento della Congregazione per la dottrina della fede. ''La vasta risonanza pubblica avuta negli anni recenti da quest'ultimo tipo di delitti - spiega ancora padre Lombardi in merito ai casi di pedofilia - ha attirato grande attenzione e sviluppato un intenso dibattito sulle norme e procedure applicate dalla Chiesa per il giudizio e la punizione di essi''. ''E' giusto quindi - precisa - che vi sia piena chiarezza sulla normativa oggi in vigore in questo campo e che questa stessa normativa si presenti in modo organico, così da facilitare l'orientamento di chiunque debba occuparsi di queste materie''. Quindi si spiega: ''Un primo contributo di chiarificazione - soprattutto ad uso degli operatori dell'informazione - era stato dato poco tempo fa con la pubblicazione sul sito internet della Santa Sede di una sintetica 'Guida alla comprensione delle procedure di base della Congregazione per la dottrina della fede riguardo alle accuse di abusi sessuali', ma la pubblicazione delle nuove Norme è tutt'altra cosa, offrendoci un testo giuridico ufficiale aggiornato, valido per tutta la Chiesa''.

(Studio Cataldi)

 

Marea nera/ Riparata la falla del tappo, test riprende oggi

I tecnici della Bp sono riusciti a riparare il danno che aveva causato il rinvio di un test cruciale per il nuovo "tappo". La riparazione consentirà di procedere con il test già questa sera, ha annunciato Kent Wells, vicepresidente del gruppo petrolifero britannico. Le operazioni erano state interrotte dopo la scoperta di una fuga di greggio da una condotta che consentiva di recuperare il greggio in superficie se necessario. Il nuovo tappo, che è stato installato con successo l'altro ieri, dovrebbe riuscire a contenere completamente la fuga dal pozzo sui fondali del Golfo del Messico, in corso da tre mesi, e consentire poi la realizzazione di pozzi di derivazione.

(Apcom)

 

Sud, Fini contro Tremonti su mancato utilizzo fondi europei

La responsabilità del mancato utilizzo dei fondi europei non è solo delle Regioni meridionali ma anche dello Stato centrale.

Con queste parole il presidente della Camera, Gianfranco Fini, prende le distanze dal ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, che di recente aveva accusato di "cialtroneria" le Regioni del Sud, colpevoli di non saper spendere le risorse comunitarie a loro disposizione.

"Desidero ricordare sul tema dell'utilizzo delle risorse Ue al Mezzogiorno, rispetto ad alcuni aggettivi in qualche modo pesanti che sono stati utilizzati, che se la responsabilità c'è, e certamente c'è, è una responsabilità condivisa dalle autonomie locali con gli organismi centrali", ha detto Fini presentando il rapporto 2009 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate.

"Ritengo che l'albero storto dell'Italia non è solo il dissesto dei conti economici, come ha icasticamente osservato il ministro Tremonti: l'albero storto dell'Italia è anche il mancato sviluppo del nostro mezzogiorno", ha aggiunto Fini.

Il 2 luglio all'assemblea Coldiretti Tremonti aveva detto: "E' uno scandalo pauroso quello prodotto dalle Regioni meridionali. Lo stanziamento sul programma comunitario 2007-2013 era di 44 miliardi di euro. Questi signori ne hanno speso solo 3,6, solo 1/12. E mentre cresceva la protesta per i tagli subiti aumentava l'accumulazione dei capitale non usati e questa è una cosa di una gravità inacettabile. La colpa non è dell'Europa non è dei governi nazionali di destra o di sinistra, ma della cialtronaggine di chi ha i soldi e non li spende".

(Reuters)

 

Istat: poveri 7 mln di italiani,resta distanza Nord-Sud

E' stabile al 10,8% la percentuale delle famiglie povere in Italia, mentre resta marcato il divario tra Nord e Sud del Paese: nel Nord il 4,9% delle famiglie vive in condizioni di "povertà relativa" mentre nel Sud questa percentuale si impenna al 22,7%.

Lo dice un rapporto dell'Istat pubblicato oggi, affermando che le famiglie in condizioni di "povertà relativa" sono 2 milioni 657 mila: "si tratta di 7 milioni 810 mila individui poveri".

La regione con la minore incidenza di povertà è l'Emilia Romagna (4,1%) mentre la Calabira è l'area con la maggiore percentuale di poveri (27,4%).

L'Istat rileva inoltre come la povertà cresca al diminuire del titolo di studio e all'aumentare dell'ampiezza della famiglia, aggiungendo che il 7,5% delle famiglie italiane sono "quasi povere".

"Anche tra le famiglie non povere esistono gruppi a rischio di povertà; si tratta delle famiglie con spesa per consumi equivalente superiore, ma molto prossima, alla linea di povertà", spiega l'Istat.

(Reuters)

 

 

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