| C'è qualcuno che ha ancora sete |
|
Dopo discussioni e mobilitazioni, presentate le schede per il referendum sulla privatizzazione dell'acqua
di Irene D'Intino
E lo hanno chiesto
subito, permettendo di raggiungere il numero di firme indispensabili in appena
sei mesi. Un vero record. Segno evidente del fatto che democraticamente si
avverte la necessità per lo meno di una rivisitazione, se non di
un'abrogazione. Ma anche segno evidente del fatto che l'impegno premia. Per
portare ad una soddisfacente raccolta firme, infatti, il Forum dei movimenti
per l'acqua ha lavorato, e molto, presidiando città e piazze, ma soprattutto
grandi eventi, come la Marcia della pace Perugia-Assisi di metà maggio, o i
gazebo volanti durante il Giro d'Italia. Il frutto di questo duro lavoro è
innanzitutto la soddisfazione di aver raccolto un milione e quattrocentomila
firme in tempi record, ma anche, e soprattutto, quello di poterle presentare e
depositare in Cassazione. Sarà infatti la Corte a dover dare un riscontro
positivo, mentre si attende il via libera dal Ministero dell'Interno. Se tutto l'iter
dovesse andare a buon fine, entro la fine della primavera 2011 gli italiani
saranno chiamati ad esprimere la loro preferenza referendaria in merito a 3
quesiti: un primo (art. 23 bis) che prevede che le società, per fornire servizi
idrici, debbano trasformarsi in aziende miste con capitale privato al 40%; un
secondo, ( art. 150 del d.l. 152/2006) che stabilisce che l'unico modo per ottenere l'affidamento di un servizio idrico
sia una gara o una gestione attraverso società per azioni; e infine un terzo
(art. 154) per l'aspetto che riguarda l'imposizione al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa
Al di là delle discussioni degli ultimi mesi tra Di Pietro ed il Forum, di quelle interne all'Idv e al Pd, delle iniziative anti-referendum, una cosa è certa: un milione e quattrocentomila cittadini hanno firmato per chiedere un referendum. (Almeno) un milione e quattrocentomila cittadini che chiedono di mantenere pubblico un bene comune e un diritto umano universale.
|
