| Moda e Tendenze 19 luglio 2010 |
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Tradimento, malattia d'estate Il tradimento non conosce stagioni, ma sembra che l'estate sia a maggior fattore di rischio soprattutto per il gentil sesso. L'identikit del fedifrago dei periodi più caldi dell'anno è infatti donna e "matura", per la precisione intorno ai cinquant'anni. L'uomo, però, non si smentisce e conserva il suo indiscutibile primato in tema di relazioni extraconiugali: tradisce a tutte le età e in tutti i periodi dell'anno. Le donne invece prediligono i momenti in cui la colonnina del mercurio si impenna e, con i passare degli anni, sperimentano un maggiore desiderio di nuove esperienze. A sostenerlo è Elena Sorrento, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, responsabile dei Centri di Psicologia Artemisia. "In estate le ore di luce sono maggiori e ciò influisce sull'umore - spiega la psicoterapeuta - si ha più voglia di stare all'aperto e le opportunità di incontro aumentano". Ci sono poi altri elementi che giocano un ruolo importante nell'accendere "desideri proibiti": mariti spesso troppo distanti sia fisicamente sia psicologicamente, il bisogno di sentirsi sempre attraenti, di suscitare interesse, la volontà di avere conferme su se stesse e recuperare l'autostima minacciata dall'età in una società che non concede segni di cedimento. Tutto questo diventa più urgente quando si arriva alla soglia del quinto decennio. Le stagione estiva, poi, aumenta le occasioni di frequentare luoghi all'aperto, dove la vista di corpi scoperti e abbronzati stimola notevolmente il desiderio. In più, ci si mettono anche i feromoni, le sostanze chimiche naturali prodotte dal nostro organismo, che enfatizzano il sex appeal e che inviano messaggi di richiamo nei confronti di potenziali partner del sesso opposto. Spiega l'esperta: "E' un'alchimia olfattiva che accende inconsapevolmente la passione, soprattutto quando la pelle è più scoperta e più facilmente percepibile ai sensi, come in estate". C'è poi un ormone particolarmente sotto accusa nel tradimento femminile, un estradiolo ribattezzato allusivamente "Marilyn Monroe", rifacendosi alla celebre pellicola con la bionda e seducente attrice "Quando la moglie è in vacanza". Elevati livelli di quest'ormone rendono le donne più attraenti e seducenti. In ogni caso non ci sono attenuanti: il tradimento è sempre una "libera scelta e quando un partner rompe il vincolo di fedeltà, i motivi spesso sono molto più profondi come la delusione e la solitudine", spiega Sorrento. I tradimenti, e quindi i traditori, non sono tutti uguali. Esistono, secondo la specialista, alcune tipologie ben precise: "C'è la traditrice seriale, ovvero una donna che porta avanti storie parallele; la traditrice compulsiva, per la quale ogni occasione è buona; c'è poi quella occasionale che ogni volta pensa che non avrà altre occasioni e ogni tanto ci casca". Di fatto, queste descrizioni valgono indifferentemente sia per le donne che per gli uomini. Il tradimento al femminile non è più legato, come invece era più comune in passato, solo dall'innamoramento: sempre più spesso è legato al puro piacere di vivere una trasgressione, un po' come accade per i fedifraghi di sesso maschile. Spiega Sorrento: "Il tradire o trasgredire mette inevitabilmente in contatto con lati nascosti di noi stessi e la carica di energia che si recupera, spesso alimenta nuovamente la relazione". (Tgcom)
L'ossessione femminile: i capelli Altro che labbra carnose, seno prosperoso, gambe tornite... l'ossessione delle donne sono i capelli. Sì, per la maggioranza delle rappresentanti il gentil sesso lo stile dei capelli è fondamentale per sostenere e migliorare il proprio aspetto. Per questo motivo i capelli sono oggetto di cure maniacali o di frequenti cambi di stile. Tanto che nel corso della vita ogni donna effettua almeno cento cambiamenti nella propria pettinatura, tra colore, taglio e linea. Tra i risultati emersi da una recente indagine condotta su 3.000 donne europee spicca che ogni donna vorrebbe sperimentare almeno tre colori di capelli per vedere come le stanno e l'effetto che fanno su gli altri. In generale, ogni donna in media taglia, colora, arriccia o si fa una permanente almeno una volta all'anno e, dato curioso, non tiene conto di questi interventi tanto che non saprebbe dire quante volte all'anno modifica lo stile o il taglio di capelli. Spesso il motivo che spinge una donna a cambiare look è la noia: è stufa del "vecchio" taglio; ma anche di una situazione o per la propria vita. Allo stesso modo si va dal parrucchiere per cambiare, per "dare un taglio" a una situazione, per "staccare". Un noto hair stylist inglese, commentando i risultati dell'indagine, ha detto che secondo lui le donne spesso fanno piccoli interventi sul loro look, ma piuttosto di frequente, per non dover operare dei cambiamenti radicali. Tra i numerosi e diversi stili che si possono provare ci sono i tagli classici e molto famosi che rimangono sempreverdi, anche se con qualche anno d'età e che sono scelti da molte donne. Spesso poi sono tagli che vengono promossi da star del cinema o dello spettacolo, ad esempio il taglio alla Jennifer Aniston che ha avuto un successo eclatante. Insomma, per dare un po' più di brio, colore alla vita a volte basta farsi mettere le mani in testa e tagliare, colorare, arricciare, stirare... l'importante è che non diventi un'ossessione. O no? (Tgcom)
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