| Moda e tendenze 20 luglio 2010 |
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Un burqa da migliaia euro Nelle vetrine di Londra è possibile vedere esposti burqa rifiniti da maestri dell'alta moda in vendita a prezzi favolosi; a Parigi una performance del genere urterebbe sicuramente la suscettibilità di qualche prefet de police, geloso tutore dell'eguaglianza repubblicana. I legislatori francesi stanno approvando una legge per proibire il burqa in tutti i luoghi pubblici, con intuibili motivazioni di ordine pubblico, e rivendicano la coerenza con i principi su cui si fonda l'état français della legge che anni fa proibì nelle scuole l'uso di simboli religiosi: eguaglianza perfetta, niente per nessuno. Coerenza infatti con la tradizione giacobina e la tendenza livellatrice che la ispira e un po' con tutta la cultura francese, tendenzialmente sociologica, tendente a sostituire l'antropologia alla storia, trasformata in scienza applicata all'uomo, e nega sul piano pratico il valore delle tradizioni e del passato che ci portiamo dentro. All' opposto gli inglesi, come conferma Maria Ricci Sargentini sul Corriere di ieri, dove, in particolare i conservatori, confermano che a loro non verrebbe mai in mente di approvare proibizioni del genere, perché la libertà consiste nel rispetto delle persone e delle loro scelte, comprese quelle in materia di abbigliamento, ça va sans dire. Convivenza e rispetto reciproco tra mezze lune, crocefissi, stelle di David, burka, niqab e quant'altro... Certo si può pensare che sotto il burka si nasconda il terrorista con la bomba; ma forse a Londra non farebbe molta strada e poi per la libertà qualche rischio occorre pur correrlo. Concetti difficili da far passare qui da noi, dove l'individualismo, anche ad alti livelli, viene deprecato come egoismo e il rispetto per le varie culture diventa relativismo, nella tradizione cattolica, rinverdita in particolare nel cattolicesimo sociale integralista, che entusiasma la sinistra e ha ispirato dialoghi, compromessi più o meno storici, e pateracchi di varia natura. Certo anche qui qualcosa si muove: di fronte al cinema Giulio Cesare a Roma ha aperto un .locale di nuovo stampo, di vaga ispirazione turca, e che arricchisce la tradizione dei cestari, dei coronari e se volete dei bujaccari e si chiama "er kebabaro". Anche nella capitale della cristianità e a due passi da San Pietro accoglienza, convivenza e persino assimilazione trovano le loro strade. (Agenzia radicale)
"Sono mamma, disturbo?" Ecco il telefono che devia le chiamate inopportune Dedicato a chi desidera un secondo numero di cellulare da divulgare al posto di quello che si utilizza normalmente - magari per i contatti di lavoro o per le nuove conoscenze - e ideale per tutti coloro che possono così difendersi da scocciatori e chiamate indesiderate, CSINFO SpA propone Privacy Mobile: un servizio che ti permette di avere un nuovo numero di cellulare che si attiva senza una nuova SIM e si aggiunge al tuo numero di cellulare tradizionale, potendo così mantenere riservato e protetto da privacy la tua vera utenza. Quando qualcuno chiamerà il numero, rilasciato tramite Privacy Mobile, automaticamente squillerà il numero della 'lista nera' e la telefonata verrà deviata senza che chi chiama se ne accorga. Con pochi click è infatti possibile impostare i 'numeri indesiderati'. Quando questi proveranno a chiamare il tuo numero Privacy Mobile automaticamente sentiranno il messaggio: "Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile". Questa opzione è utilissima non solo per difendersi dagli scocciatori, ma è anche la soluzione perfetta per godersi le vacanze nonché i momenti di relax quotidiani al riparo da chiamate non desiderate. Una trovata che 'ha un unico neo'. Il numero Privacy mobile può essere richiesto però soltanto da un maggiorenne. Per maggiori informazioni www.csinfo.net (Adnkronos)
Lusso, trasgressione e belle donne. Ecco la storia di 40 anni della maison Cavalli Da Jennifer Lopez a Cindy Crawford e da Heidi Klum e Gisele Bündchen. Il volto femminile dell'alta moda, tra lusso e trasgressione, ha contribuito a far grande lo stile Roberto Cavalli, che quest'anno compie quarant'anni. Un compleanno che la griffe toscana ha deciso di festeggiare raccogliendo frammenti della sua storia e, come in un album dei ricordi, li ha incollati in un libro. Un modo, a detta dello stilista che ha dato i natali quattro decenni fa alla casa omonima, di fissare il suo tempo raccontando la sua avventura nel mondo della moda che vede come protagoniste alcune tra le donne più belle del pianeta. Nelle 200 pagine del libro, dal titolo 'Roberto Cavalli', affascinanti modelle e celebrities (tra quelle che si sono alternate negli anni anche Natasha Poly, Maria Carla Boscono, Sasha Pivovarova, Lara Stone, Carolyn Murphy, Erin Wasson, Angela Lindvall, Julia Stegner, Karolina Kurkova) interpretano quarant'anni di sensualità del marchio. Sono state richiamate sul set dai fotografi Mert&Marcus che da varie stagioni firmano le più importanti campagne pubblicitarie della maison. Sensuali e glamour, gli abiti, le pose e le modelle nelle immagini scattate, sotto la direzione creativa di Fabien Baron, catturano lo sguardo. E non smentiscono, dunque, lo stile del padre della maison che in 40 anni di carriera ha saputo raccontarci la trasformazione e la reinvenzione continua della femminilità, del lusso e dell'eleganza. (Adnkronos)
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