| Attualità 20 luglio 2010 |
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Berlusconi: Costituzione frena ammodernamento democrazia Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ritiene che l'iter di approvazione del disegno di legge sulle intercettazioni metta in evidenza "un difetto della nostra democrazia che è costruita su un'architettura costituzionale non in grado di introdurre interventi di ammodernamento". Lo ha detto durante la presentazione del Milan per la stagione 2010-2011. (Apcom)
Inghilterra, morire con dignità non è ancora possibile E' incatenato nel proprio corpo dal 2005 quando, in seguito ad un ictus che lo ha colpito durante un viaggio d'affari ad Atene, è rimasto completamente paralizzato ad eccezione di testa ed occhi, le sole parti che riesce ancora a muovere. E' la tragica sorte di Tony Nicklinson, ingegnere inglese 54enne che, stanco di sopportare una vita non vita, ha intrapreso una battaglia legale perché la moglie Jane possa mettere fine alle sue sofferenze senza essere accusata di omicidio. In Inghilterra, infatti, le leggi vigenti non contemplano alcuna forma di eutanasia. Il desiderio di Nicklinson sarebbe quello di poter morire nella sua casa, con tutta la famiglia accanto (ha due figlie di 22 e 20 anni) ma nel Regno Unito non è consentito e sarebbe pertanto costretto ad andare in Svizzera dove l'eutanasia è legale. Ciò che chiede quest'uomo è poter morire con dignità: "Sono paralizzato dal collo in giù e non riesco a parlare e ho bisogno di aiuto per fare la maggior parte delle cose. Devo essere lavato, vestito e alimentato attraverso un tubo per due volte al giorno e non mi posso grattare se ho prurito o toccare il naso. Una vita del genere - ha spiegato Nicklinson - mi ha tolto la mia dignità di uomo e non intendo andare avanti così per i prossimi vent'anni o giù di lì, sono stufo di vivere e non sono affatto grato ai medici che mi hanno salvato la vita. Se potessi tornare indietro, non chiamerei mai più quella maledetta ambulanza e lascerei che il destino facesse il suo corso". Parole dure, amare e lucide che lo hanno spinto a presentare un'istanza all'Alta Corte per chiedere la revisione giudiziaria del regolamento imposto lo scorso febbraio sulla punibilità o meno nei casi di suicidio assistito. Quello che preme sapere è se la moglie rischierebbe il processo per omicidio se lo aiutasse a morire, nonostante abbia manifestato più volte la sua volontà e lo abbia fatto in modo lucido e autonomo. In Inghilterra il suicidio assistito è punito con 14 anni di carcere e con l'ergastolo nel caso in cui sia chi muore ad aver incoraggiato il gesto. Gli avvocati della famiglia Nicklinson stanno cercando di far leva sulla sproporzionata ingerenza che la legge sull'omicidio ha nei confronti del diritto di autonomia personale sancito dall'articolo 8 della Convenzione europea sui diritti umani e chiedono che venga riconosciuta la differenza anche legale tra eutanasia e omicidio. (Agenzia radicale)
Ddl intercettazioni, governo apre su diritto di cronaca Il governo ha presentato oggi in Commissione Giustizia alla Camera un emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni che fa decadere alcune parti del testo più penalizzanti per il diritto di cronaca. L'emendamento, firmato dal Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, prevede che non siano più segrete -- e quindi siano pubblicabili dai media -- le intercettazioni acquisite nel corso delle indagini in base alle quali il giudice disponga ordinanze di custodia cautelare e altri atti di inchiesta come le perquisizioni. Saranno pm e gip a definire quali intercettazioni siano determinanti per questi atti, e quali invece attengano unicamente alla vita privata degli indagati. Le prime saranno trascritte e quindi diventeranno pubblicabili, le seconde no. Il divieto di pubblicazione delle intercettazioni fino al termine dell'udienza preliminare continuerà a valere a tutela degli indagati per i quali non sia stata disposta ordinanza di custodia cautelare o altro atto di indagine. "E' un punto di compromesso", ha commentato il capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia, Enrico Costa. "E' un emendamento di sintesi, l'ultimo tassello di un lungo percorso. Entro domani mattina potranno essere presentati i sub-emendamenti, dopodichè si comincerà a votare, in modo da essere pronti per l'esame dell'aula il prossimo 29 luglio". Il capogruppo del Pd in Commissione, Donatella Ferranti, ha parlato invece di "un piccolo passo avanti", ma ha aggiunto che "non si è voluto risolvere il nodo principale". (Reuters)
Appello del Tribunale ai genitori: ''Riportate indietro Anna Giulia'' "Posso garantire che il tribunale valuterà tutto nell'interesse della bambina, senza colpevolizzare i genitori, nonostante il loro gesto sia gravissimo". Lo dice all'ADNKRONOS il presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna, Maurizio Millo, parlando di Anna Giulia, la bimba di cinque anni 'rapita' dai genitori da un Istituto di suore di Marina di Massa nei giorni scorsi. "La riportino immediatamente e senza condizioni - prosegue Millo - noi giudicheremo nell'interesse della bambina, senza pregiudizi. I genitori devono accettare di entrare in un rapporto costruttivo con il tribunale. Con questi comportamenti ottengono un effetto contrario. Sono comportamenti prepotenti e genitori prepotenti non sono buoni genitori. Il tribunale non può cedere a un'azione di forza, anche e soprattutto nell'interesse del minore". "Più dura l'allontanamento della bambina - continua il presidente - più diventano irresponsabili i genitori, che non possono sperare in nessun modo di forzare la mano al tribunale. Anche l'avvocato che li assiste - conclude Millo - dovrebbe prendere posizione e dire che se i Camparini non riportano la figlia, lui rimette il mandato". (Adnkronos)
In Parlamento: tre proposte per dire si al nudo in spiaggia Presto andare nudi in spiaggia potrebbe non essere più un problema. In base ad una serie di proposte di legge, chi desidera fare il 'naturista' non correrà più il rischio di commettere un reato di atti contrari alla pubblica decenza. Il via libera a naturismo e nudismo sarà però circoscritto a spazi allestiti ad hoc. Le proposte arrivano bipartisan e le principali forze politiche evidenziano che l'Italia è l'unico Paese in Europa a non avere ancora una normativa sulla pratica del naturismo cosa che limita anche l'offerta turistica. Molti turisti, infatti, provenienti dai Paesi dell'Europa centrale e settentrionali, preferiscono evitare l'Italia e trascorrere le proprievacanze dove non c'è rischio di commettere reati. Del resto anche in Italia il popolo di nudisti è in costante crescita ma senza una legge non c'è modo di realizzare aree naturistiche. Abrogando l'articolo 726 del codice penale (atti contrari alla pubblica decenza), significherebbe aprire anche l'Italia al turismo del nudo integrale. (Studio Cataldi)
Infortuni sul lavoro: un saldo positivo nonostante la crisi Il mondo del lavoro ha investito in salute e sicurezza. Questo è sicuramente quanto emerge dall'ultimo rapporto INAIL sugli infortuni nel 2009 presentato oggi alla stampa ed è un dato che i numeri difficilmente potranno smentire e che rende onore alle molte politiche attive su questo fronte. Proprio il Presidente dell'INAIL Marco Sartori non ha mancato infatti di sottolineare come il nostro sistema paese abbia fatto registrare negli ultimi anni (si parla nello specifico del periodo 2002 - 2009) un calo degli infortuni sul lavoro che si attesta intorno a quota 200mila. Che significa? Nient'altro che le imprese, e più in generale il mondo datoriale, stanno portando a maturazione quel cambiamento culturale e mentale che rende la sicurezza non più un mero costo da sostenere ma un investimento vero e proprio, che consente di tutelare quel diritto costituzionalmente garantito alla salute e al contempo di rendere un'azienda competitiva e lungimirante. Una flessione degli infortuni (anche di quelli in itinere) che si registra un po' in tutti i comparti produttivi, anche in quelli storicamente più a rischio come l'agricoltura e l'edilizia e che interessa anche i lavoratori stranieri, da sempre impiegati proprio nei lavori con più alto contenuto di pericolosità. Si potrebbe allora obiettare che però il 2009 è stato un anno particolarmente difficile per la congiuntura economica, italiana come internazionale, e che quindi questa forte flessione degli infortuni potrebbe essere uno dei tanti effetti collegati al calo dell'occupazione. Ebbene no, la crisi economica ha inciso solo per il 3%, il che lascia ragionevolmente supporre che i miglioramenti registrati possono essere attribuiti "al miglioramento dei livelli di sicurezza in atto oramai da molti anni nel nostro paese" - come ha spiegato lo stesso Sartori. Ci sono, certo, dei margini di miglioramento e dei punti su cui bisognerà lavorare: in totale controtendenza con i dati positivi infatti, si rileva al Centro Italia un incremento del 7,9% degli infortuni mortali nonché un incremento complessivo del 15,7% delle malattie professionali. Il Presidente Sartori ha provato a spiegare così quest'ultimo aspetto: "mai come nel 2009 ci sono state tante denuncie per malattie professionali, in linea quindi con la sempre più diffusa consapevolezza dell'importanza della denuncia e della messa in regola, e questo ha ovviamente fatto lievitare le stime. Se a ciò si aggiunge il cambiamento delle tabelle cui poter far riferimento per la loro individuazione si comprende facilmente come il dato possa essere considerato non del tutto negativo, ma più opportunamente come un pungolo ed un segnale per proseguire su questa strada". Insomma, un saldo complessivo che possiamo definire confortante (anche e soprattutto guardando alla media dei paesi europei che ci vede davanti a Gran Bretagna, Spagna, Francia ed altre importanti economie) e che ha trovato la piena soddisfazione anche del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, presente all'evento. "Siamo in una fase di completa ristrutturazione del sistema di salute e sicurezza: il Testo Unico sta per entrare a pieno regime, si sta operando su molti fronti importanti come la patente a punti per le imprese edili (meccanismo introdotto giusto un anno fa con il d.lgs. 106/09) e l'accorpamento di istituti come l'ISPESL e l'IPSEMA all'interno dell'INAIL è il segno più evidente della volontà di razionalizzare il sistema di tutele per il lavoratore e procede in maniera spedita verso la realizzazione del polo Salute e Sicurezza". Parole di soddisfazione quindi per Sacconi e un segnale inequivocabile della tendenza positiva verso cui l'Italia si sta con forza dirigendo. Possiamo, alla luce di tutto questo, accontentarci? Ovviamente no e guai se proprio adesso si abbassasse la guardia, ma possiamo quanto meno guardare al futuro consapevoli che fin qui si è ben lavorato. (Agenzia radicale)
Falde acquifere inquinate, sequestrata l'intera area Milano Santa Giulia I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, su disposizione del Gip Fabrizio D'Arcangelo, hanno eseguito il sequestro preventivo dell'area Montecity-Rogoredo, di proprietà della Milano Santa Giulia del Gruppo Zunino. I reati contestati a vario titolo sono di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e avvelenamento delle acque. Il sequestro riguarda tutta l'area ex Montedison non costruita, ma sulla quale è in programma la costruzione di edifici, e una parte del Parco Trapezio, che sorge vicino a una scuola. Tra gli indagati ci sono l'imprenditore Giuseppe Grossi e l'immobiliarista Luigi Zunino. Insieme a loro figurano, altri imprenditori attivi nel settore del 'movimento terra' ed ex amministratori delle società. Oltre a Grossi e Zunino, sono accusati di discarica abusiva, smaltimento illecito dei rifiuti e avvelenamento delle acque Claudio Tedesi, Ezio Streri, ex amministratore del gruppo Santa Giulia, Silvio Bernabe', Vincenzo Bianchi (ex ad della Lucchini Artoni), Bruno Marini e Alessandro Viol della EdilBianchi. Le indagini, coordinate dai magistrati Laura Pedio Gaetano Ruta, sono state svolte con il contributo del Corpo Forestale dello Stato, dell'ARPA e della Polizia Locale di Milano. In particolare, le diverse relazioni, speiga la Gdf, presentate hanno evidenziato, tra l'altro, l'inquinamento della falda acquifera sottostante l'area Santa Giulia, con superamenti dei limiti di legge di alcune sostanze pericolose per l'ambiente e la salute, tra cui alcune cancerogene, come cloruro di vinile, il tricloro metano e il tricloro etilene. Su alcuni terreni dell'area, inoltre, sarebbero stati eseguiti scavi non autorizzati, nei quali sarebbero state poi 'riportate', senza alcun titolo, scorie di acciaieria, da trattare, invece, come rifiuti. L'Arpa ha scoperto nell'area una 'falda sospesa' (a soli 6-7 metri di profondità e ritenuta quindi superficiale) che nel corso della bonifica era stata monitorata solo una volta e poi 'dimenticata'. Tale falda è' risultata inquinata in modo grave. In base agli accertamenti anche la falda di secondo livello, che si trova a una profondità di 30 metri e alla quale attinge l'acquedotto, è risultata inquinata anche se non a livello così alto come quella 'sospesa'. L'area Santa Giulia, che ha un'estensione pari a circa un milione di metri quadri ed valore di mercato approssimativo di circa un miliardo di euro, occupa oggi gli spazi che furono un tempo degli stabilimenti chimici della Montedison, nonché dell'acciaieria Redaelli. Nel 2000, il Gruppo Zunino propose, con un Programma Integrato di Intervento il riutilizzo dell'intero complesso urbanistico presente; nacque così il 'progetto Montecity', elaborato anche dal noto architetto britannico Norman Foster, che prevede la realizzazione di un vasto programma di edilizia sociale e convenzionata, con investimenti privati stimati in circa 1,6 miliardi di euro. Nel corso dell'inchiesta, la polizia giudiziaria delegata ha eseguito anche numerose perquisizioni che hanno portato al sequestro di documenti utili alle indagini, quali ad esempio certificati di analisi di laboratorio dei campioni delle acque e dei terreni svolte nel tempo e documentazione amministrativo-contabile relativa all'esecuzione delle opere di bonifica e di smaltimento dei rifiuti. (Adnkronos)
Figli bomboccioni? Ecco una guida della Cassazione per mamma e papa' A fronte del crescente numero di cosiddetti figli 'bamboccioni' disposti a trascinare mamma e papa' sino davanti alla suprema Corte per chieere di essere ancora mantenuti, la Cassazione ha dettato le regole su come i genitori si debbono comportare delineando entro quali limiti le richieste si possono considerare legittime e quando invece si tratta di pretese assurde. Ecco secondo Piazza Cavour quando ci si può rifiutare di mantenere i figli. Tanto per cominciare gli eterni fuori corso si possono scordare il mantenimento. Secondo gli Ermellini questi sono "colpevoli in primis del mancato guadagno" e se non rendono sugli studi e' giusto che si mettano a lavorare per rendersi indipendenti. Di certo le eccezioni ci sono, come quando dpo una separazione difficile il figli abbia subito un trauma che lo ha portato ad abbandonare gli studi. In tal caso se il figlio ha trovato un lavoro non adeguato alle sue ispirazioni ha diritto ad essere ancora mantenuto dai genitori. Al contrario si può dire stop al mantenimento anche quando il figlio ha appena raggiunto i 18 anni a solo un mese dall'assunzione a tempo indeterminato. E ciò anche se vi è il "patto in prova di sei mesi". In tal caso è "sufficiente la mera potenzialita' del conseguimento dell'autonomia economica" Di recente la Corte ha dato torto anche ad una 34enne pugliese che continuava a chiedere soldi al Padre anche dopo essere stata assunta come segretaria da un commercialista. La ragazza non aveva neppure "allegato di trovarsi in una situazione di difetto di indipendenza economica" e la Corte ha quindi detto stop al mantenimento. Secondo la Corte, se e' vero che "l'obbligo dei genitori di concorrere tra loro al mantenimento dei figli non cessa con il raggiungimento della maggiore eta' da parte di questi ultimi, ma perdura immutato, finche' il genitore interessato alla declaratoria della cessazione dell'obbligo stesso non dia la prova che il figlio ha raggiunto l'indipendenza economica", va anche considerato che il figlio maggiorenne, "quando agisce per il riconoscimento del diritto al mantenimento, deve allegare una condizione legittimante, cui riferire l'onere del genitore di provarne l'inesistenza". (Studio Cataldi)
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