| Torino, Teatro a Corte fino al 25 luglio |
|
di Fabrizio Assandri
Carrelli della spesa per fare acrobazie che si trasformano
in gabbie, una domatrice di belve feroci a metà tra Crudelia De Mon e una drag
queen, poliziotti in tenuta antisommossa. Sono tra gli ingredienti dello spettacolo
portato in scena, al castello di Moncalieri, dal Cirque Baroque, composto dalle
visioni di tre diversi registi a partire dai bassifondi londinesi dell’Opera
dei mendicanti di John Gay...
Un racconto magico sulla fragilità della vita, con
la danza sotto una fitta tempesta di neve, invece, per la creazione “Neige”
della coreografa belga Michèle Anne de Mey. Uno spettacolo collettivo, poi, con
l’installazione, perfettamente a suo agio tra le sale del museo d’arte
contemporanea al Castello di Rivoli, per “Non so fare maglie” di Ambra Senatore
e Ilaria Turba: ognuno può contribuirvi spostando gli oggetti di scena e
interagendo con le performers e con gli altri spettatori, creando così un’opera
sempre nuova. O ancora i
salti mozzafiato sulla pertica cinese del portoghese
Joao Paulo Dos Santos e lo spettacolo divertente e inquietante di teatro
visuale “Voyageurs immobiles” di Philippe Genty. Sono alcune tra le ricchissime
proposte della IV edizione di Teatro a Corte, che riporta all’antico splendore
luoghi come le residenze sabaude a Torino e nei dintorni, oggi diventati musei,
trasformandoli nei palcoscenici ideali per le avanguardie europee. Per essere
più precisi, anche se con una diversa modalità, il Festival diretto da Beppe
Navello e realizzato dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa esiste da ben 10
anni. Nouveau cinque, teatro di strada, tanta danza, installazioni cittadine
(ad esempio la misteriosa “Come una barca in un bosco”), video 3D, circo
equestre, spettacoli di prosa in più lingue, insieme a una vetrina sul teatro
belga. C’è n’è davvero per tutti i gusti. 38 gli spettacoli, con 31 compagnie
da 8 diversi Paesi. Tanti sono i giovani artisti, attori, ballerini,
coreografi, registi coinvolti e tanti pure i giovani spettatori. Si continua
fino al 25 luglio: il 24 da non perdere “Viaggio al termine della notte” con
Elio Germano e il musicista Teho Teardo, mentre la chiusura è affidata a uno
spettacolo di acqua e fuoco alla reggia di Venaria della compagnia Groupe F, .
Per il programma completo, www.teatroacorte.it.
|

