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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

Scienza e Psiche 21 luglio 2010

Usa/ A gennaio "in pista" primo prototipo di auto per ciechi

A gennaio prossimo il primo prototipo di auto per ciechi (un SUV modificato) sfreccerà sul circuito di Daytona in occasione della gara Rolex 24 Hours: lo ha annunciato raggiante, Marc Maurer, presidente della americana National Federation of the Blind in una nota. Progettato dal Virginia Tech, uno dei principali politecnici americani, il veicolo monta sensori per il traffico, in grado di evitare incidenti e urti con altre vetture o oggetti. Negli Stati Uniti le associazioni dei non vedenti sono già in fibrillazione e paragonano l'arrivo dell'auto per ciechi allo sbarco sulla Luna. Ma si dovranno attendere ancora anni prima di vedere in strada questi veicoli speciali. "Speriamo di trasformare presto il nostro prototipo in un'auto commercializzabile - ha dichiarato Dennis Hong, ingegnere del Virginia Tech. Non accadrà, però, fino quando non avremo la certezza della totale sicurezza e affidabilità della vettura. Occorreranno verosimilmente anni di test".

(Apcom)

 

In pezzi un matrimonio su 4, l'addio per lo più dopo 15 anni di vita insieme

In tredici anni in Italia i divorzi sono più che raddoppiati. Nel 2008 le separazioni sono state 84.165 e i divorzi 54.351, con un incremento rispettivamente del 3,4 e del 7,3% rispetto all'anno precedente. I due fenomeni sono in continua crescita: nel 1995 si verificavano 158 separazioni e 80 divorzi ogni 1.000 matrimoni, nel 2008 si arriva a 286 separazioni e 179 divorzi. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Istat sulle rilevazioni sulle separazioni e sui divorzi condotte presso le cancellerie dei 165 tribunali civili. I dati sono relativi ad ogni singolo procedimento concluso dal punto di vista giudiziario nell'anno di riferimento. La durata media del matrimonio al momento dell'iscrizione a ruolo del procedimento di separazione è risultata pari a 15 anni, 18 anni in media per i divorzi. L'età media alla separazione è di circa 45 anni per i mariti e 41 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge rispettivamente 46 e 43 anni. Questi valori sono andati aumentando negli anni sia per una drastica diminuzione delle separazioni sotto i 30 anni, anche per effetto della posticipazione delle nozze verso età più mature, sia per un aumento delle separazioni con almeno uno sposo ultrasessantenne.

La tipologia di procedimento prevalentemente scelta dai coniugi è quella consensuale: nel 2008 si sono chiuse consensualmente l'86,3% delle separazioni e il 77,3% dei divorzi. Il 70,8% delle separazioni e il 62,4% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante la loro unione.

Fino al 2005 ha prevalso l'affidamento esclusivo dei figli minori alla madre. Nel 2006, la legge 54/2006 ha introdotto l'istituto dell'affido condiviso dei figli minori come modalità ordinaria. Nel 2008 il 78,8% di separazioni con figli è stata con affido condiviso contro il 19,1% di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre.

(Adnkronos)

 

Acque contaminate nel Santuario dei cetacei, Greenpeace lancia l'allarme

Greenpeace ha lanciato oggi nuovi dati scandalosi sul Santuario dei cetacei che indicano una forte contaminazione da batteri fecali in alto mare, con livelli che arrivano a superare quelli normalmente tollerati a riva per la balneazione. Proprio nell'area che dovrebbe garantire la tutela di balene e delfini oggi dovremmo mettere cartelli con la scritta 'divieto di balenazione'. Il Santuario dei cetacei è un enorme bacino marino tra Toscana, Liguria, Principato di Monaco e Francia. In queste acque, dove per il confluire delle correnti si creano particolari condizioni che concentrano nutrienti e prede, vivono specie come la balenottera comune, il secondo animale al mondo per dimensioni (più piccolo solo della balenottera azzurra), il capodoglio, la stenella, il tursiope, e molti altri, che qui si riuniscono soprattutto durante il periodo estivo per alimentarsi.

Nel Santuario Greenpeace ha potuto, inoltre, registrare - durante il suo ultimo tour nell'agosto 2009 - un notevole traffico navale che in estate può arrivare a una media di circa 200 imbarcazioni al giorno, tra cui navi passeggeri (con traghetti che corrono a ben a oltre 38 nodi!), tanker e cargo, spesso con sostanze pericolose. Questo traffico, per non parlare delle competizioni motonautiche come quella prevista tra l'Isola d'Elba e l'Argentario, rappresenta un fattore di disturbo molto intenso per i cetacei, non solo per il rumore e per le possibili collisioni, ma anche per problemi di contaminazione.

Le analisi delle acque superficiali condotte l'anno scorso nel Santuario confermano le preoccupazioni di Greenpeace: delle 28 stazioni campionate ben 6 hanno riscontrato una pesante contaminazione da coliformi e streptococchi fecali, più del 20% dei campioni, in aumento rispetto al 10% dell'anno precedente. Si tratta di batteri tipici degli scarichi fognari, che non dovrebbero essere presenti in alto mare. Eppure in ben 4 campioni i valori accertati sono talmente alti che se ci trovassimo a riva sarebbe vietato fare il bagno. Nessuna sorpresa, quindi, se le osservazioni raccolte durante l'ultimo tour sembrano confermare il preoccupante calo di cetacei nel Santuario registrato da Greenpeace, e confermato da altri, nel 2008.

"Questi batteri non possono provenire da scarichi fognari terrestri e la fonte di contaminazione più verosimile - sostiene Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace - sono gli scarichi di grandi navi traghetto e da crociera, che usano il Santuario come vera e propria discarica".

"L'economia della fascia costiera di Liguria, Toscana e Sardegna dipende dal mare: è ora che le Regioni che si affacciano sul Santuario prendano l'iniziativa per tutelare un patrimonio in pericolo- conclude Monti - Non possiamo aspettare che tutto il Santuario si trasformi in una fogna e balene e delfini scompaiano prima che si faccia qualcosa".

(Adnkronos)

 

 

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