Condividi


Rassegna Stampa

 gen   Febbraio 2012   mar

DLMMGVS
   1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
26272829 
ASIC ESL

Tonight With

febbraio 2012 Calendario
lunmarmergiovensabdom
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
272829

L'intervista

derulo_1.jpg

Jason Derülo

Cinema e Spettacolo 21 luglio 2010

Teatro: Franca Valeri compie 90 anni

Buon compleanno a Franca Valeri, che sabato 31 luglio compie novant'anni, recitando quasi ogni sera le sue donne in caricatura, facendo progetti per il futuro, come attrice, autrice e regista, ovvero campionessa dell'umorismo e dell'intelligenza al femminile. Ai giornalisti che l'hanno avvicinata negli ultimi mesi, agli spettatori dei suoi tanti recital, è sempre apparsa in forma, nonostante vari acciacchi, pronta a dare a tutti la prova che il teatro fa bene soprattutto a chi lo fa. Attrice mimetica e autrice caustica è applaudita da una vita per le sue caratterizzazioni al femminile; è insomma un classico cine-teatral-televisivo nazionale e non delude mai.

Il suo nome d'arte è a tutti noto, ma quello vero pochi lo ricordano: Franca Maria Norsa, nata a Milano il 31 luglio 1920, ragazza colta e di buone letture, tanto che è la passione per il poeta francese Paul Valery a suggerirle quello che sarà per sempre il suo pseudonimo. Del resto la scelta di cambiare nome nasce anche da un flop a teatro con la tragedia 'Caterina di Dio'; un insuccesso che si somma ad un altro smacco: quello di venir bocciata all'esame di ammissione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, l'"università degli attorì che laureò Gassman e tanti altri. In seguito, approda in teatro quasi per caso, dopo aver rivelato le sue doti satiriche nei salotti mondani e intellettuali milanesi, dove dà vita a personaggi ispirati al costume contemporaneo, fatto di frivolezze e ipocrisie, fedeli specchi di un ambiente borghese.

Il suo talento comico-satirico si segnala nella trasmissione radiofonica 'Il rosso e il nero', che fa da trampolino a molti futuri interpreti della commedia all'italiana. E' qui che Franca Valeri per la prima volta fa conoscere al grande pubblico il personaggio della Signorina Cesira, che passando successivamente dalla radio alla televisione, diventa la Signorina Snob, nevrotica signora milanese, ritratto delle ipocrisie della borghesia contemporanea.

Il suo esordio teatrale risale al 1951, quando fonda il Teatro dei Gobbi con Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, (diventato poi suo marito), recita negli spettacoli 'Carnet de notes n.1' e 'Carnet de notes n.2', che proponevano una serie di sketch satirici sull'Italia che scopriva il miracolo economico. Nello stesso anno interpreta il suo primo film, 'Luci del varieta'', di Alberto Lattuada e dell'esordiente Federico Fellini; seguono 'Il segno di Venere' (1955), 'Il bigamo' (1955), 'Il vedovo' (1959), 'Parigi o cara' (1962) e 'Io, io, io... e gli altri' (1965): tappe riconoscibili di una carriera in accelerazione, dove intreccia amicizie e collaborazioni con Vittorio De Sica e Alberto Sordi. Sempre con il Teatro dei Gobbi debutta in televisione nel 1954, dove la Signorina Snob si consacra fra le icone nazionali e dove nasce la fortunatissima Signora Cecioni (1960), la popolana romana perennemente al telefono con 'mamma''. Da allora - e son passati cinquanta anni! - Franca Valeri è una presenza ricorrente nel cinema e nella tv.

Il grande schermo sfrutta le sue caratteristiche fisiche e di carattere, che per altre attrici sarebbero dei difetti; la tv amplifica il suo pubblico, per il quale diventa una presenza familiare. Ma non basta: legata alla Scala, dove ha maturato la sua passione per l'opera lirica, Franca Valeri si cimentata come regista di melodrammi, senza negarsi alla televisione (che a volte sembra non aver più bisogno di attrici di razza come lei). Nel 1995 è coprotagonista con Gino Bramieri della sit-com di Canale 5 'Norma e Felice' e un anno più tardi con la fiction 'Caro maestro'. Nel 2000 è accanto a Nino Manfredi in 'Linda, il brigadiere e...', fiction di successo di Raiuno, e del film tv 'Come quando fuori piove', diretto da Mario Monicelli. Nel 2001 è tra i protagonisti di 'Compagni di scuola' (Raidue). E' inoltre autrice di commedie di successo, come: 'Lina e il cavaliere', 'Meno storie', 'Tosca e le altre due' e 'Le Catacombe', titoli che confermano uno stile di scrittura e di recitazione unici in Italia.

(Ansa)

 

Gf10, quando Mauro Marin partecipò al reality era sotto controllo psichiatrico

Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 10, ha confessato di aver sofferto di gravi disturbi psichici e di essere ancora domiciliato in ospedale nel periodo in cui si presentò ai provini per partecipare al reality. Schizofrenia affettiva con disturbo bipolare. Questo il responso del primario dell'ospedale di Montebelluna che, nello stesso periodo, riferendosi al caso di Marin, avrebbe consigliato anche un Trattamento Sanitario Obbligatorio. La produzione del Gf era al corrente di tutto. Oggi l'ultimo inquilino della casa più famosa d'Italia ha deciso di svelare il suo inferno privato in un libro intitolato 'C'è una cosa che non vi ho detto'. 'Chi', in edicola domani, pubblicherà in anteprima brani del testo. ''Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta -scrive Marin- Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene''. Poi la partecipazione al Gf. ''Facevo i provini per il reality, ma ero domiciliato nella struttura. Il dottor Carlo Alberto Cavallo, psicologo del programma, sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto''.

Sulla vicenda 'Chi' ha anche interpellato alcuni critici televisivi. Aldo Grasso del 'Corriere della sera' ha dichiarato: ''Capisco che chi deve fare i casting scelga persone anormali per dar vita a certe dinamiche; ma trovo gravissima la vicenda. Sono stupito''. Alessandra Comazzi della 'Stampa', invece, si è espressa in difesa della produzione: ''Chi siamo noi per dire che ha sbagliato? Chi siamo noi per impedire a un ragazzo di godere di un'occasione?''.

Da parte sua la Endemol Italia precisa in una nota: "Come tutti sanno, la produzione di GF sottopone tutti i concorrenti di Grande Fratello, prima di entrare nella Casa, a una serie di provini, visite mediche e incontri con psicologi, avvalendosi della consulenza di professionisti del settore. Tutto questo per valutare la loro idoneità a partecipare al programma. Solo se i ragazzi superano tutti questi controlli, hanno la possibilità di prendere parte al reality. Così è stato anche per Mauro Marin: il suo percorso, tra provini, visite e test, è stato uguale a quello di tutti gli altri concorrenti e, alla fine, come loro, è risultato idoneo".

Anche lo psicologo del Grande Fratello 10 Carlo Alberto Cavallo è d'accordo sul fatto che Mauro Marin fosse idoneo a partecipare al programma: "Mi è stato chiesto, come sempre da dieci anni, di giudicare se un concorrente può partecipare al gioco del Grande Fratello e alle sue pressioni. Ho detto di sì. Mauro - prosegue lo psicologo - è stato un gran concorrente, tanto abile e capace da vincere il Grande Fratello. L'edizione più lunga di sempre. Alla faccia del suo passato".

(Adnkronos)

 

Marco Carta: ''Quasi quasi faccio il casting per cercare una fidanzata''

''Quasi quasi faccio un casting per cercare una fidanzata... ma non voglio innamorarmi a tutti i costi. Desidero stare bene e ho imparato che niente puo' farti soffrire quanto un amore sbagliato. Bisogna dare per avere, ma bisogna anche vivere per vivere''. Parola di Marco Carta, che si confida con 'Donna Moderna', settimanale diretto da Patrizia Avoledo e Cipriana Dall'Orto in edicola domani.

(Adnkronos)

 

Cinema: mostra Venezia ricorda Vittorio Gassman a 10 anni dalla scomparsa

A dieci anni di distanza dalla scomparsa di Vittorio Gassman, la Biennale di Venezia e la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica rendono omaggio a una delle piu' straordinarie personalita' del cinema italiano con un programma speciale che prevede: la proiezione in prima mondiale in Sala Perla l'1 settembre (giorno della nascita di Gassman) di ''Vittorio racconta Gassman, una vita da Mattatore'' (80'), ''film-confessione di Vittorio Gassman'', realizzato da Giancarlo Scarchilli con la collaborazione di Alessandro Gassman, originalissimo lungometraggio che ricostruisce il percorso professionale e umano del Mattatore attraverso materiali inediti, di repertorio, filmini di famiglia e, soprattutto, dalla voce di Vittorio Gassman stesso e di suo figlio Alessandro.

(Adnkronos)

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna