| Mondo Web 21 luglio 2010 |
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Svezia: il Partito Pirata lancia il sito Internet Pirate ISP Dopo essersi prodigato per fornire nuovi accessi a The Pirate Bay, dichiarando di volerne portare i server in Parlamento così da permettergli di godere dell'immunità, i promotori del Partito Pirata svedese si spingono ancora oltre: nei loro programmi imminenti c'è il lancio su scala nazionale di una piattaforma p2p, Pirate ISP, che promette assoluta anonimità ai suoi clienti, dichiarandosi pronta a sollevare eccezioni di incostituzionalità nel caso di (probabilissime) azioni legali da parte delle autorità locali o di Paesi esteri come gli Stati Uniti. "Se vedi qualcosa che ti sembra rotto, quel che fai è metterci una pezza e aggiustarlo", ha spiegato a TorrentFreak a proposito della nuova iniziativa Gustav Nipe, studente di economia membro del partito e neo amministratore delegato di Pirate ISP. "Ecco un modo", ha aggiunto, "di affrontare la società del Grande Fratello". E di spingere gli altri provider all'emulazione: "Se non si comporteranno bene", sostiene Nipe, "ci sarà sempre qualcuno pronto a prendere la loro fetta del mercato". La gestione operativa del sito è affidata a ViaEuropa, società che già cura il servizio iPredator; un primo test è già stato avviato tra i residenti di un pensionato di Lunde: da lì Pirate ISP intende estendere la sua presenza ad altre città svedesi entro la fine dell'estate. Intanto, in Olanda, i giudici che avevano già sentenziato l'illegalità di The Pirate Bay hanno condannato i suoi gestori a 50 mila euro di multa per ogni ulteriore giorno di funzionamento del servizio (che si avvale di server dislocati all'estero). Gli avvocati di Peter Sunde, Frederik Neij e Gottfrid Warg, tre dei fondatori del tracker di file BitTorrent, contestano la decisione sostenendo che i loro assistiti non hanno più alcun interesse finanziario nell'impresa avendone ceduto le quote a Reservella, una società che ha sede alle Seychelles: operazione di cui, tuttavia, non sarebbe stata fornita alcuna prova documentale. Un altro tribunale olandese ha invece scagionato gli Internet Service Provider Ziggo e XS4ALL, esonerandoli dall'obbligo di impedire l'accesso dei propri utenti a The Pirate Bay. (Rockol)
Media: dopo 119 anni il 'Jornal do Brasil' abbandona versione stampata Il "Jornal do Brasil', uno dei piu' importanti quotidiani brasiliani e tra i piu' antichi dell'America Latina, verra' pubblicato a partire dal primo settembre soltanto in versione digitale. Nell'annunciare la svolta, il quotidiano ha parlato di un cambiamento "coerente con la sua tradizione di giornale pioniere e moderno", che "si situa una volta di piu' all'avanguardia dei suoi tempi". Fondato 119 anni fa e divenuto simbolo di un buon giornalismo basato sugli scoop, il JB, come e' chiamato dai suoi lettori, si avvia ad affrontare una profonda ristrutturazione a causa di un passivo che, secondo il quotidiano 'Estado di Sao Paulo', si aggira intorno ai 360 milioni di euro. Il piano di ristrutturazione varato dal suo editore, l'imprenditore Nelson Tanure, non e' stato digerito dal direttore e presidente del quotidiano, Pedro Grossi Jr, che ha presentato le dimissioni spiegando che il cambiamento "e' contrario alla ragione per la quale sono stato assunto". Secondo indiscrezioni, la sostituzione della versione stampata con quella online sarebbe il primo passo verso un piano di licenziamenti che minaccia di decimare un organico che comprende oggi 180 persone, 60 delle quali lavorano nella redazione. L'abbonamento alla versione online sara' a pagamento, al prezzo di 4,5 euro al mese. Considerato per alcuni decenni uno dei giornali piu' influenti di tutto il mondo latino americano, il quotidiano di Rio de Janeiro aveva subito negli ultimi anni una crisi che aveva fatto scendere la tiratura ad appena 17mila copie al giorno. (Adnkronos)
Ferrari: e' prima sul web per reputazione brand fra internauti La Ferrari conquista il primo posto sul web. Dove il brand del Cavallino - secondo una ricerca condotta nei mesi scorsi dai Reputation manager di Act Value specializzati nell'analisi delle opinioni degli utenti sulla Rete e nella misurazione delle Reputazione online con un software proprietario di analisi semantica - gode di un appeal elevatissimo fra gli internauti. ''Abbiamo lungamente setacciato il web grigio e, dunque, non solo i classici siti web ma, soprattutto, i social network, i blog, i siti personali, i forum, i siti di open publishing multimediale come youtube - spiega l'ingegner Andrea Barchiesi, inventore del software Reputation Manager e coordinatore del lavoro di analisi sui principali brand italiani e globali - per capire quale fosse il brand che godesse della maggior reputazione sul web. Non e' stato facile perche' il campo di ricerca era molto vasto, proprio per avere un panel piu' significativo di opinioni. E, inoltre, gli indicatori erano moltissimi''. Ma, alla fine, i risultati sono stati molto chiari restituendo un quadro di sintesi incontrovertibile: il popolo del web, soprattutto quello dei Social Network, dicono i dati raccolti e analizzati da Reputation Manager, considera il marchio Ferrari il piu' solido dal punto di vista reputazionale assegnandogli giudizi positivi nel 92 per cento dei casi. Un punteggio altissimo se si considera che nel monitoraggio sono finiti molti marchi del lusso italiani e stranieri e societa' titolatissime presenti nella speciale classifica di Interbrand. (Adnkronos)
Web.: Ausl Modena, referti di laboratorio online Evitare spostamenti e inutili attese. Non uno slogan, ma un risultato reso possibile per chi deve ritirare i referti di laboratorio grazie a un innovativo progetto messo a punto dall'Ausl di Modena, che permette la consultazione telematica del referto, con la possibilità di stamparlo, semplicemente collegandosi al sito internet. Il progetto, avviato in via sperimentale da circa tre settimane, sta già riscuotendo un notevole gradimento da parte degli utenti: sono stati scaricati complessivamente circa 1.200 referti e si è passati da 11 referti scaricati il 26 giugno a 80 del 19 luglio. Il progetto, il primo in Emilia-Romagna di queste dimensioni, ha richiesto un notevole impegno all'azienda sia da un punto di vista tecnico sia per poter rispettare la normativa sulla privacy che è molto severa in questo settore. L'iniziativa è stata presentata oggi dal direttore generale dell'Ausl, Giuseppe Caroli. "E' un altro passo in avanti nella direzione di semplificare la vita ai cittadini e 'sburocratizzare' il rapporto con l'azienda - ha commentato - grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie. I referti on line rappresentano un ulteriore strumento per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Si tratta di un'applicazione concreta dell'e-government". Il servizio è attivo 24 ore su 24. La consultazione e la stampa sono possibili solo se è stato pagato il ticket o se si è esenti. Non sono consultabili online i referti che includono l'esame per l'Hiv, in osservanza delle linee guida del Garante della privacy. (Adnkronos)
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