| Attualità 21 luglio 2010 |
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Manovra/ Bersani a Tremonti: Non ne serve un'altra? Sia cauto... Giulio Tremonti dovrebbe essere "più cauto" nel fare previsioni sui conti pubblici, anche lo scorso anno aveva detto che non sarebbe stata necessaria una correzione e "ora siamo alla modica cifra di 24 miliardi". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, conversando con i giornalisti alla Camera, risponde così quando gli viene chiesto di commentare le rassicurazioni fornite questa mattina dal ministro dell'Economia. "Già l'anno scorso - spiega - Tremonti disse che non ci sarebbe stato bisogno di una correzione, e ora siamo alla modica cifra di 24 miliardi. Gli suggerirei di usare un po' più di cautela...". (Apcom)
Forte turbolenza, atterraggio forzato per volo Unites: 21 feriti Momenti di panico a bordo di un aereo della United Airlines in volo verso Los Angeles, costretto a un atterraggio di emergenza a Denver da una violenta turbolenza. Almeno 21 persone sono rimaste ferite: uno sarebbe in gravi condizioni, riferisce la Cnn. L'aereo era partito dallo scalo di Washington Dulles ed era diretto a Los Angeles: i piloti sono stati costretti ad un atterraggio di emergenza a Denver alle 7.30 locali. Ventuno persone sono state trasportate in ospedale, ha detto un funzionario del servizio sanitario locale. I vigili del fuoco di Denver hanno riferito che uno dei passeggeri sarebbe in gravi condizioni. "Non è usuale vedere così tante persone ferite per un semplice problema di turbolenza", ha detto Scott Bookman, portavoce del servizio sanitario locale. Secondo le prime informazioni, sull'aereo della United Airlines si trovavano 225 passeggeri e 10 membri dell'equipaggio. (Apcom)
Marea nera/ Bp 'tarocca' foto, su internet indignazione e scherno Scrupolosi ingegneri al lavoro, think tank in riunione, monitor giganti osservati senza soluzione di continuità. Tutto vero, o quasi. Perché un attento blogger statunitense ha scoperto che le foto pubblicate dalla Bp sul centro di comando di Houston per seguire la perdita di greggio nel Golfo del Messico erano 'taroccate'. "Se dai false risposte al problema nel Golfo, suppongo tu sia capace anche di falsificare una foto" è stato il commento di John Aravosis, il blogger di Americablog.com che ha smascherato il ritocco (malfatto) delle foto. La Bp ha precisato di aver soltanto chiesto al fotografo di 'riempire' tre dei dieci monitor che appaiono nella foto del centro di comando, che erano bianchi. Quindi, nessuna "cattiva intenzione" ha spiegato Scott Dean, portavoce della Bp, che ha poi pubblicato la foto originale. L'uso di Photoshop, insomma, è stato fatto solo per un'esigenza grafica. Ma numerosi ritocchi sono stati scoperti in altre foto, facendo giungere alla conclusione data dal sito del Washington Post: la Bp non è certo più capace di lavorare con Photoshop che di risolvere il problema della marea nera. (Apcom)
Afghanistan/ Cameron: ritiro truppe Gb forse già a inizio 2011 Il ritiro delle truppe britanniche dall'Afghanistan potrebbe avere il suo inizio nella prima parte del prossimo anno: lo ha detto oggi il primo ministro di Londra, David Cameron, in un'intervista alla radio della Bbc. Cameron ha spiegato che "al più presto avverrà il passaggio agli afgani del controllo dei distretti e delle province" locali. E "chiaramente al più presto alcune forze potrebbero tornare a casa", ha commentato. "Ma non voglio alimentare (false, ndr) aspettative, perché la transizione dovrà basarsi sulla reale situazione della sicurezza e i suoi progressi", ha sottolineato il capo del governo di Londra, reduce da un incontro alla Casa Bianca con il presidente Barack Obama. La guerra in Afghanistan è molto impopolare in Gran Bretagna: Londra ha inviato circa 10.000 persone nel paese asiatico. (Apcom)
La Russia e l'importanza del Caucaso Due guardie addette alla sicurezza della centrale idroelettrica di Kabardino-Balkaria, Caucaso russo, sarebbero rimaste uccise oggi in un "attacco terroristico", ed altre due persone sarebbero rimaste ferite. Due esplosioni ad opera di "sconosciuti che hanno fatto irruzione nella centrale, uccidendo due guardiani" secondo la polizia locale. Per un funzionario del gruppo Rushydro, che gestisce la centrale russa, questo attacco è stato ad opera di terroristi islamici. La fornitura elettrica non è stata interrotta, ma nelle esplosioni sarebbero rimasti danneggiati due generatori su tre; i vigili del fuoco avrebbero impiegato ben tre ore per contenere le fiamme.
Il governo di Mosca sta tentando di arginare e contenere gli attacchi ribelli nelle province della zona, a maggioranza musulmana. Secondo il Cremlino sarebbero proprio tali popolazioni a nascondere e permettere a tali ribelli di operare indisturbati, pianificando e realizzando attacchi eclatanti al cuore della Russia, come l'attentato nella metro di Mosca che è costato la vita a 40 persone.
Proprio ad inizio luglio il Cremlino ha presentato un piano strategico per il Nord del Caucaso, che porterebbe alla realizzazione di 400mila nuovi posti di lavoro nel territorio (nel prossimo decennio): reti sciistiche, raffinerie di petrolio, gasdotti, rivalutazione dei porti marittimi. Una contro-insorgenza del governo russo, atta a sottrarre risorse umane ai ribelli musulmani, forti del 20% di disoccupazione nei territori. Una guerriglia a bassa intensità che però logora molto la politica economica di Mosca, che sulla pacificazione del Caucaso conta molto per l'importanza geopolitica della regione: includere il Caucaso nel North-South corridor, l'arteria stradale che dovrebbe unire Europa ed Asia centrale, è un obiettivo mai nascosto dal governo russo. Secondo Putin in tutta l'area degli "Emirati del Caucaso" (Cecenia, Daghestan, Circassia, Kabadino-Balkaria, Inguscezia) da gennaio 2010 sono stati uccisi o arrestati più di 100 guerriglieri; secondo il primo ministro la guerriglia è organizzata più come una banda criminale che come un vero e proprio esercito.
Tuttavia il Caucaso non fa gola a Mosca solo per la riqualificazione del territorio. Dal punto di vista geografico è collocato in un punto strategico per i traffici economici e l'approvvigionamento energetico di tutta la zona del Mar Nero, dell'Asia Centrale e dell'Europa dell'est. Una cerniera tra continenti che, naturalmente, ha una funzione centrale di crocevia tra i flussi umani e commerciali, ruolo svolto sin dai tempi dell'antica Grecia, delle repubbliche marinare, dell'Impero Ottomano. Il passaggio di gasdotti e reti elettriche, che dal nord del continente porterebbero energia a mezzo Medio-Oriente (Iran e Turchia compresi), tutto il Mar Nero e l'intera Europa, è un aspetto fondamentale per capire quanto Mosca sia interessata alla pace nei territori caucasici.
Una "pace a tutti i costi", come viene descritta da Medvedev e Putin, che fino ad oggi ha solo sbilanciato ulteriormente in negativo le economie locali, e portato povertà e distruzione in quei paesi del Caucaso del sud che pensavano, con l'indipendenza, di tagliare il cordone ombelicale dalla madre Russia: Georgia, Armenia, Azerbaijan oggi vivono forse i giorni più bui della loro storia. E considerando che la Russia sta tentando di arginare il pericolo nucleare chiamato Iran, ammettendo la conoscenza del programma nucleare del regime di Teheran e rafforzando per questo i rapporti ed i traffici energetici con la repubblica islamica, i tempi che verranno non si prospettano migliori per il Caucaso. (Agenzia radicale)
Divieto di indossare il burqa: è polemica tra Chiesa e Lega Nord Decisa presa di posizione anche da parte della Chiesa Cattolica contro le ordinanze che vietano il burqa. Il patriarca di Venezia, Angelo Scola, ha infatti espresso tutta la propria perplessità e preoccupazione verso azioni che anziché risolvere il problema rischiano invece di provocare una deriva radicale quanto mai rischiosa soprattutto in questo periodo.
"La libertà religiosa è integrale o non è. Questo è un principio irrinunciabile. La questione del velo dovrebbe essere affrontata in modo più equo all'interno del normale ambito sociale piuttosto che con una legge. Il processo di integrazione sociale e di civiltà in atto è inesorabile".
Così si è espresso a margine di una visita pastorale in Prefettura, aggiungendo che "la tradizione e il peso della cultura cristiana sono fuori discussione nel nostro Paese. Le richieste degli altri attori religiosi devono essere valutate partendo dal bisogno reale e dalla consistenza effettiva di quel bisogno".
Il Patriarca si è inoltre trattenuto sulle reali possibilità di un compiuto dialogo interreligioso, che prenda le mosse dalla reciproca comprensione con il cosiddetto "islam moderato" e dal dialogo soprattutto con la componente giovanile delle comunità islamiche in Italia ed in Europa.
Quanto ai recenti atti di violenza che hanno visto coinvolte le donne, Scola ha invitato la società civile ad "adoperarsi affinché il dolore dia frutto, aiuti ad imparare da queste vicende tragiche che rappresentano prove tremende. Non dobbiamo però troppo rapidamente cercare responsabilità nella società. Generalizzare è spesso il modo per dimenticare rapidamente e non per imparare".
Non si è fatta attendere la risposta alquanto piccata da parte di alcuni sindaci del Nord Est la cui posizione è efficacemente riassunta nelle parole di Giancarlo Gentilini, "sacro protettore della cultura padana" che negli ultimi anni si è particolarmente distinto per le dichiarazioni xenofobe contro l'immigrazione e l'integrazione che gli sono valse l'appellativo di "sceriffo". Strenuo fautore della tolleranza zero, Gentilini senza troppi giri di parole ha definito il burqa "una mascherata da vietare".
Sulla stessa linea Milena Cecchetto, sindaco leghista di Montecchio Maggiore secondo la quale, seppur il rispetto per il Patriarca Scola sia fuori discussione ha invitato lo stesso a considerare il ruolo dei sindaci che "hanno il dovere di far rispettare le leggi, anche quella che vieta di aggirarsi in luoghi pubblici col volto nascosto e che trova la propria ragion d'essere nel Testo Unico di Pubblica Sicurezza che proibisce di mascherarsi in pubblico".
Appoggio senza riserve anche da parte del Governatore Luca Zaia, il quale ha affermato che "la legge c'è e va rispettata. I sindaci stanno solo facendo il loro dovere" aggiungendo che la legalità va tenuta in considerazione e che il dialogo non può esserci con un sentimento religioso in contrasto con le norme dello Stato.
Per Luca Claudio, sindaco di Montegrotto, noto per aver stabilito circa due anni or sono arresto e ammenda fino a 2.000 euro per chi viene scoperto ad indossare il burqa nella sua città "va bene la libertà religiosa ma come la mettiamo con la libertà delle donne costrette a coprirsi dalla testa ai piedi in nome di una cultura che le vede sottomesse al loro uomo? Per non radicalizzare lo scontro, e per non ledere la libertà integrale di una comunità che applica la legge del taglione, dovremmo forse rinunciare a far valere il nostro sistema di giustizia e piegarci anche noi all'occhio per occhio? Credo che alcune abitudini, per di più discutibili, debbano arrestarsi di fronte ai nostri principi e i nostri valori".
Di fronte a tutto questo i commenti sono superflui e lo sconcerto regna sovrano. Resta il rammarico di constatare, ancora una volta, come una certa politica porti unicamente allo scontro tra civiltà, fomentando sentimenti beceri il cui unico risultato potrà essere, esclusivamente, quello di dar vita a nuove crociate e di riportare le lancette dell'orologio ai periodi più bui della storia del nostro Paese. (Agenzia radicale)
Clima, per Onu scambio emissioni verso fine senza nuovo accordo Il Clean Development Mechanism (Cdm) previsto dal Protocollo di Kyoto potrebbe cessare dal 2013, se entro quella data il mondo non avrà raggiunto un accordo su una nuova serie di limiti alle emissioni, secondo un rapporto nelle Nazioni Unite. Il sistema Cdm nel 2009 ha permesso uno scambio di diritti alle emissioni di anidride carbonica del valore di 20,6 miliardi di dollari tra i paesi ricchi e quelli poveri, per aiutare le economie sviluppate a non superare i limiti alle emissioni imposti dal protocollo di Kyoto per il periodo tra il 2008 e il 2012. La comunità internazionale fino ad ora però non è riuscita a raggiungere un accordo per una nuova serie di impegni, negli ultimi deboli summit dell'Onu sul clima. I paesi che sono parte attiva del Protocollo di Kyoto hanno chiesto a giugno al segretariato Onu sui cambiamenti climatici di produrre un rapporto che individuasse le possibili vie per evitare un vuoto normativo per la scadenza di Kyoto, nel 2012. "Un vuoto normativo priverebbe di senso il Cdm e sarebbe in contrasto con una sua possibile proroga", se l'attuazione del Cdm era considerata necessaria per aiutare i paesi a sottostare ai limiti per le emissioni, scrive il documento. "Secondo questa interpretazione, nessuna attività connessa a un progetto di Cdm potrebbe essere convalidata o registrata, le riduzioni di emissioni del primo periodo di scambio non potrebbero essere verificate e i corrispettivi crediti alle emissioni non potrebbero essere assegnati": (Reuters)
SuperEnalotto da record, con oltre 102 mln di euro è un jackpot mondiale Con 102,2 milioni di euro il jackpot SuperEnalotto mantiene la terza posizione nella classifica dei jackpot piu' alti nella storia in Italia e conserva sempre il primato mondiale. Nel concorso di martedi' 20 luglio si sono registrate 20 vincite con punti 5 da oltre 27mila euro e 6 vincite con punti 4stella da oltre 31mila euro. Complessivamente sono state realizzate quasi 155mila vincite per un totale di quasi 3,8 milioni di euro. Nell'ultima settimana ci sono state oltre 609mila vincite per circa 13,5 milioni di euro, praticamente una vincita al secondo. Il primo '6' della storia fu centrato il 17 gennaio del 1998 a Poncarale, in provincia di Brescia, per una vincita superiore a 11,8 miliardi delle vecchie lire. Il SuperEnalotto era nato un mese e mezzo prima, il 3 dicembre 1997. La prima grande vincita di gruppo si e' registrata a Peschici (Foggia) il 31 ottobre 1998 da 100 fortunati giocatori che si sono aggiudicati oltre 32 milioni di euro. Nel 2008 i jackpot sono stati 5 con un valore record di 229,4 milioni di euro, mentre il 22 agosto 2009 Bagnone (Ms) si aggiudica un jackpot da oltre 147milioni di euro, la piu' alta vincita in assoluto centrata in Italia. Complessivamente, in oltre undici anni, solo i '6' hanno dispensato ai giocatori un totale di 2,15 miliardi di euro. Nella storia del concorso Sisal sono 91 i vincitori del '6'. (Adnkronos)
Boom abbandono di cavalli, la crisi economica ha colpito anche il settore ippico Destino crudele non più solo per cani e gatti 'indesiderati' nelle case degli italiani, ma anche per i cavalli, sempre più spesso abbandonati alla loro sorte nei prati e nei pascoli per decisione degli allevatori, colpiti dalla crisi economica, ma soprattutto del settore ippico. "La produzione è calata dell'80% in particolare nel comparto delle corse: nessuno scommette più, si preferisce giocare al superenalotto. Gli allevatori sono attanagliati dalle spese e dalla burocrazia. E gli animali vengono letteralmente abbandonati". A parlare delle preoccupante tendenza è stata Donatella Loni, presidente dell'Ordine dei veterinari di Roma, partecipando oggi a Roma a un incontro organizzato dal Comitato bioetico per la veterinaria. "Le zone dove questo fenomeno è più evidente - ha detto l'esperta, che fa parte della task force anti-randagismo e per il benessere animale del ministero della Salute, dove si occupa proprio di equidi - sono l'Umbria e la Liguria, storicamente più attive nel settore dell'ippica. Ma sono stati segnalati casi un po' in tutta Italia. Gli animali che vengono abbandonati sono poi costretti a muoversi nei campi per cercare il foraggio e costituiscono un pericolo serio per gli automobilisti. Oltretutto, si riproducono e moltiplicano il problema". Ma l'abbandono è una scelta che intraprendono anche i privati che possiedono un cavallo: "E' un animale considerato come un bene di lusso - afferma Loni - e sempre più spesso i proprietari lo abbandonano nel maneggio, senza pagare più il costo del box nè le spese per il suo mantenimento e il benessere. Occorre inoltre dire che, quando si va in vacanza, è comunque necessario incaricare una persona di occuparsi del cavallo, di farlo muovere tutti i giorni e di farlo bere la giusta quantità d'acqua. In caso contrario sono in agguato seri problemi di salute", conclude la veterinaria. (Adnkronos)
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