| Musica 22 luglio 2010 |
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Concerti, Elton John: show in Arizona rimandato per intossicazione alimentare Lo spettacolo che avrebbe dovuto vedere Elton John protagonista sul palco della Tucson Arena, ieri sera, è stato rimandato a causa di una violenta intossicazione alimentare che ha colpito il cantante: l'organizzatore dell'evento, dopo aver consultato i medici che hanno curato in un primo momento il cantante, ha fatto sapere che lo show verrà recuperato già questa sera. Il concerto, con oltre 8800 tagliandi staccati in prevendita, è andato quasi sold-out. (Rockol)
Al Jardine conferma, reunion dei Beach Boys Al Jardine ha confermato che i Beach Boys, come affermato da Mike Love e riportato da Rockol lo scorso 23 giugno, torneranno assieme per il cinquantesimo anniversario della fondazione. Il gruppo di "Surfin' USA", "I get around", "Good vibrations", "California girls" e "Barbara Ann" ha deciso di tenere un grande concerto, probabilmente gratuito, in una località USA ancora da decidere; allo show potrebbe far seguito un tour mondiale che, a questo punto, potrebbe essere inteso come finale. Il concerto gratis potrebbe svolgersi al Golden Gate Park o alla National Mall di Washington, ma non c'è ancora nulla di definitivo. "Il mio punto di vista è che dovremo fare un sacco di prove per questo show", ha detto Jardine, classe Quarantadue. "E, visto che ci siamo, tanto vale poi andare on the road. Io vedrei bene un tour da 100 date". (Rockol)
La chitarra di Jackson comprata all'asta da un berlinese per 25mila euro Una chitarra autografata dalla star del pop Michael Jackson è stata venduta all'asta a scopo di beneficenza per 25mila euro in Germania. L'annuncio è stato fatto a Baden-Baden dall'organizzazione 'United Charity': l'acquirente, ha reso noto, è di Berlino. I proventi della vendita saranno destinti all'organizzazione di sostegno ai bambini 'Arche' ed alla clinica oncologica infantile di Friburgo. Lo strumento era stato ordinato per il video musicale "Scream", considerato il più costoso della storia: in una delle scene, Michael Jackson rompe una chitarra e per le riprese il cantante ne aveva fatte ordinare 22. La scena è stata ripetuta così tante volte che alla fine le chitarre rimaste integre erano poche, una delle quali venne autografata dal cantante. A darla a United Charity è stato l'ex manager di Jacko, Dieter Wiesner. (Adnkronos)
Nei negozi ad ottobre il videogame di Robbie Williams Si intitolerà "We sing Robbie Williams" è sarà disponibile dal prossimo 11 ottobre - lo stesso giorno che vedrà giungere sul mercato la raccolta di hit "In and out of consciousness: the greatest hits 1990-2010" - il primo videogame dedicato a Robbie Williams: il gioco, basato sul principio del karaoke, permetterà di esibirsi - sfruttando la piattaforma Nintendo Wii - in 25 tra le hit classiche della voce di Stoke, tra le quali "Angels", "Rock DJ", "Let me entertain you", "She's the one" e "Old before I die". Il videogame sarà accompagnato da tutti i video originali abbinati alle canzoni presenti in tracklist. "Dopo vent'anni sulle scene, Robbie ha saputo conquistare una base di fan assolutamente trasversale, composta da uomini e donne di ogni età: questo gioco è dedicato a tutti quelli che vogliano cimentarsi nell'esecuzione delle sue canzoni", ha dichiarato direttore marketing della Nordic Games Nik Blower. (Rockol)
Ne-Yo dà buca a un concerto. Il promoter va in tribunale Potrebbe costare cara la buca di Ne-Yo al Capodanno di Seattle 2009. Il cantante correrebbe il rischio di sborsare oltre 500mila dollari per riparare al danno arrecato alla Wet Entertainment, che lo aveva ingaggiato per il Capodanno 2009 nell'area di Seattle, ma che non lo aveva visto salire sul palco. Pare che il promoter abbia pagato all'artista 140mila dollari per una data al Meydenbauer Center di Bellevue, sborsato il necessario per assicurargli un viaggio e un soggiorno degno di un vip, ma non ha mai ricevuto alcun rimborso o giustificazione. "Ne-Yo non si è presentato e non ci sono scuse che reggano. In seguito alla sua mancata performance, il pubblico pagante è rimasto molto deluso e la reputazione della società è stata seriamente compromessa", si legge nella motivazione della Wet Entertainment che ora si è rivolta al tribunale e chiede mezzo milione di dollari di danni. (Rockol)
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