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L'intervista

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Jason Derülo

Allarme psicofarmaci ai bambini

Giù le mani dai bambini lancia l'appello e chiede l'intervento del Ministero della Sanità

di Irene D'Intino

integratori.jpgE' un allarme piuttosto serio quello lanciato in queste ore da “Giù le Mani dai Bambini”®, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica. La questione sulla somministrazione degli psicofarmaci ai bambini sarebbe, già di per sé, un argomento delicato, se non fosse poi per le accuse partite proprio da genitori e psicologi, in ben due casi differenti. Nel primo, Gabriele, un bambino down ed iperattivo, è stato (secondo le accuse mosse dal racconto della mamma) sottoposto a terapie a base di psicofarmaci senza la firma del consenso informato da parte dei genitori e per un periodo ben più lungo di quello autorizzato dalle norme vigenti. “Non mi era stato detto molto sul farmaco” ha spiegato la madre di Gabriele “ma soprattutto non mi hanno fatto firmare alcun consenso informato. Non conoscevo gli effetti collaterali, né che poteva essere somministrato in prima battuta per massimo 6 mesi. Inoltre Gabriele da quando ha iniziato ad assumere Strattera ha dato evidenze di autolesionismo: graffiava, mordeva sé stesso, mordeva me, ed anche altri parenti, atteggiamenti violenti che non aveva mai avuto prima di prendere Strattera, ed era ancora più ossessivo”...

 

Alla fine i genitori sono riusciti, dopo l'ennesima richiesta inascoltata, a sospendere la somministrazione del farmaco, e la situazione per Gabriele è notevolmente migliorata. Non molto diverse le parole di una Psicologa clinica, la Prof. Daniela Miazza, specializzata in problemi di comportamento dell’età evolutiva, che, riguardo ad un bambino che ha in cura, ha dichiarato: “Il bambino ha avuto una diagnosi di ADHD (Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione, ndr), ma il problema è che a questa diagnosi al servizio pubblico siano giunti dopo avere valutato solo i questionari osservativi che tipicamente vengono dati alle insegnanti. La mamma ha molto discusso con la referente responsabile e con il neuro-psichiatra e immediatamente loro volevano prescrivere il farmaco al bambino, che non era neppure stato sottoposto ad una visita medica completa. Hanno subito proposto di somministrare lo Strattera, che è stato proposto come soluzione di prima linea, come la cura elettiva, l’intervento importante e principale e che loro ritenevano opportuno, e che all’infuori di questo il servizio pubblico non avrebbe offerto null’altro. La mamma mi ha sottolineato più volte che ha chiesto un intervento differente rispetto al farmaco, ma la risposta è stata che l’unico modo per aiutare il bambino a loro giudizio era lo psicofarmaco. Gli è stato anche stato descritto come un farmaco che non avrebbe portato alcun effetto collaterale, nulla, se non grandissimi vantaggi”. Che dietro a questa storia circolino interessi privati, economici, o semplicemente inefficienza, poco importa: il portavoce di Giù le Mani dai Bambini, Luca Poma, ha chiesto l'intervento dell'Istituto superiore di Sanità, che ha dichiarato: “L'ISS ha stabilito in collaborazione con l'AIFA (Agenzia del Farmaco, ndr) dei rigidi protocolli d'intervento e controllo per i casi di bambini iperattivi, ed essi sono sempre in uso. I centri di riferimento per l’ADHD non possono disattendere i protocolli: una tale eventualità configurerebbe degli illeciti di vario tipo, amministrativi ed eventualmente anche penali, e laddove ciò accadesse la Magistratura sarebbe chiamata ad intervenire. L'ISS effettua un monitoraggio costante e quotidiano dei bambini e adolescenti iscritti nel registro. In caso di violazione dei protocolli, la struttura resasi colpevole di irregolarità perderebbe senz’altro l'accreditamento. Il controllo ispettivo spetta ad ASL, Regione, ISS ed AIFA. Ovviamente anche il Ministero della salute può decidere di svolgere, se lo ritenesse opportuno, un audit”. Ora il comitato lancia due appelli, uno alle famiglie, pregandole di contattarli nel caso di eventuali prassi illegittime nella somministrazione di questi potenti psicofarmaci, e uno al “Ministro della Salute Ferruccio Fazio, affinché disponga con sollecitudine le opportune ispezioni, sospendendo le autorizzazioni a quelle strutture incapaci di tutelare il livello minimo di sicurezza per la somministrazione di queste discusse molecole. Ne va della salute dei bambini italiani in cura”. Le registrazioni ai cui si riferiscono i virgolettati sono on-line e scaricabili dal sito http://www.giulemanidaibambini.org/ .

 

 

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