Condividi


Rassegna Stampa

 gen   Febbraio 2012   mar

DLMMGVS
   1  2  3  4
  5  6  7  8  91011
12131415161718
19202122232425
26272829 
VC Funding Behavioral Synthesis

Tonight With

febbraio 2012 Calendario
lunmarmergiovensabdom
0102030405
06070809101112
13141516171819
20212223242526
272829

L'intervista

derulo_1.jpg

Jason Derülo

Mondo Web 26 luglio 2010

Sul web i rapporti segreti dei servizi Usa: ''Pakistan sostiene terroristi al-Qaeda''

I servizi segreti pakistani hanno incontrato, più volte, i rappresentanti dei talebani in Afghanistan per organizzare reti di militanti per combattere i militari americani e attentati contro i leader afghani. E' quanto rivelano rapporti riservati dell'intelligence Usa messi a disposizione del New York Times, del britannico Guardian e del tedesco Der Spiegel dal sito dell'organizzazione WikiLeaks, specializzata in rivelazione di documenti segreti. Documenti nei quali appare un volto diverso del Pakistan, ufficialmente alleato degli Stati Uniti nella lotta ai talebani, per la quale riceve da Washington un miliardo di dollari l'anno. E se la Casa Bianca ha ''duramente condannato'' la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan e funzionari Usa non intendono confermarle, molte informazioni dei documenti vengono giudicate affidabili dai militari. Tra queste, vi è la descrizione del lavoro dei servizi segreti pakistani accanto ad al-Qaeda per la pianificazione di attentati terroristici.

Nei documenti viene riportata anche la frustrazione dei soldati americani per la debolezza dimostrata dal Pakistan nel combattere i talebani ai posti di frontiera. Uno scenario che contrasta con l'immagine dell'alleato pakistano presentato al pubblico americano e che ha giustificato la campagna militare portata avanti con droni sul territorio di Islamabad per stanare le basi di al-Qaeda.

In base ai documenti diffusi da WikiLeaks, quindi, l'esercito pakistano sembra aver agito come nemico-amico e il suo servizio di spionaggio ha svolto un doppio gioco che gli ufficiali americani sospettavano da tempo. Lontano dai riflettori mediatici, scrive il New York Times, sia l'amministrazione guidata da George W. Bush, sia quella dell'attuale presidente Usa Barak Obama hanno accusato i servizi di intelligence pakistani di complicità negli attacchi in Afghanistan. Funzionari dell'esercito americano hanno anche redatto una lista dei militari e degli agenti segreti pakistani che, a loro avviso, collaboravano con i talebani.

Benjamin Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa per le comunicazioni strategiche, ha detto che il Pakistan era un alleato importante nella lotta contro i gruppi militanti, e che i soldati pakistani e i funzionari di intelligence avevano lavorato a fianco degli Stati Uniti per catturare o uccidere leader di al-Qaeda e talebani.

Ma, ha aggiunto, lo "status quo non è accettabile" e il rifugio per i militanti in Pakistan "costituisce una minaccia intollerabile" che Islamabad deve affrontare con maggior risolutezza. "Il governo pakistano e i servizi di intelligence devono continuare il loro impegno strategico contro i gruppi estremisti violenti all'interno dei loro confini", ha detto Rhodes, assicurando che l'impegno di Washington continuerà.

Islamabad però respinge le accuse contenute nel rapporto fatto trapelare da WikiLeaks. Si tratta di informazioni "senza alcuna sostanza", ha detto Hussain Haqqani, ambasciatore pachistano a Washington, citato dall'agenzia di Stato pachistana App. Il rapporto, ha aggiunto, è contrario "alla realtà attuale sul terreno" e riflette "nient'altro che i commenti e le voci diffuse da una sola fonte".

Secondo Haqqani, che smentisce il rapporto, le forze armate e i servizi pachistani stanno seguendo una strategia chiara per combattere e isolare i terroristi che stanno ormai colpendo anche civili e ufficiali pachistani. "Gli Stati Uniti, l'Afghanistan e il Pakistan - ha dichiarato - sono partner strategici e stanno lavorando insieme per sconfiggere al-Qaeda e i suoi alleati talebani, militarmente e politicamente".

Nei documenti riservati svelati da WikiLeaks si parla anche dell'Iran, che starebbe conducendo una battaglia silenziosa contro le forze americane nel vicino Afghanistan fornendo soldi e armi ai talebani, oltre che provvedendo ad addestrare alcuni militanti.

Intanto, sul fronte della cronaca, una nuova violenta esplosione è stata avvertita questa mattina nella parte centrale della capitale afghana, Kabul. Lo ha riferito l'emittente satellitare 'al-Jazeera'.

Mentre truppe afghane e Nato hanno ritrovato il corpo di un soldato Usa scomparso venerdì insieme a un commilitone. Lo ha detto il portavoce dell'amministrazione provinciale Deen Mohammad Darvesh all'agenzia cinese Xinhua.

Il corpo, ha spiegato, è stato trovato nel villaggio di Nawshahr nel diretto di Charch. In corso inoltre le ricerche del secondo soldato Usa scomparso. I talebani ne hanno rivendicato il rapimento. Darvesh ha aggiunto che 12 sospetti insorti sono stati arrestati in relazione alla vicenda.

(Adnkronos)

 

Vacanze: vuoi visitare una citta'? sul web trovi l'amico-cicerone gratis

Niente spiegazioni imparate a memoria, con itinerari prestabiliti e sempre uguali - la chiesa, il monumento, il museo - ripetute al turista di turno da guide pagate a caro prezzo, magari attraverso un impersonale auricolare. La vacanza in citta' diventa alternativa, con una guida tutta speciale: una persona del posto, contattata sul web, disposta gratuitamente a fare da cicerone. Un modo per visitare i luoghi meno turistici e piu' veri, e partecipare alla vita della citta' almeno per qualche giorno da viaggiatori e non da turisti. Tutto con un semplice click, grazie agli 'Angeli per viaggiatori'. L'idea e' partita da Napoli, dove e' nata la prima community 'Angeli per Viaggiatori' (ora con un profilo anche su Facebook) attiva nel capoluogo campano, e 'in rodaggio' in molte altre citta' italiane. Il meccanismo e' semplice: ci si registra gratuitamente e si entra a far parte della community, si consulta cosi' l'elenco dei profili degli 'angeli' registrati. A questo punto si contatta quello piu' adatto alle proprie esigenze al quale chiedere semplici 'dritte' sulla citta' o un incontro per una visita 'guidata' o anche solo per prendere un caffe' e girovagare negli angoli piu' suggestivi e meno battuti dal turismo di massa. L'iniziativa e' nata dall'intuizione di Stefano Consiglio, docente di Organizzazione aziendale all'Universita' Federico II di Napoli, "un giorno, mentre la citta' era in piena emergenza-spazzatura", racconta all'ADNKRONOS.

(Adnkronos)

 

Italiani, popolo di pantofolai. Amano navigar sul web dal salotto di casa

Italiani, popolo di girovaghi o di pantofolai? Lo svela un'indagine del portale immobiliare www.casa.it da cui emerge che il 57% degli abitanti del Bel Paese ama rilassarsi tra le mura domestiche e trascorre in casa la maggior parte del proprio tempo libero. Si piazzano principalmente in salotto, dove navigano su internet (25%), guardano la televisione (23%) e si dedicano alla lettura (14%). Il 9% si diverte poi a cucinare, l'8% si cimenta nel giardinaggio e il 7% nel bricolage, il 5% ascolta musica o dorme, il 3% si diletta con videogiochi e l'1% fa ginnastica. Le attività degli internauti che nel tempo libero si connettono da casa si dividono tra informazione ed entertainment. I più navigano sui social network (78%), visitano siti di notizie (57%)e si servono del web per organizzare il proprio tempo libero (52%).

"Quest'indagine conferma l'importanza della casa nella vita degli italiani, che non la considerano solo un tetto per rispondere ai bisogni di sussistenza e sicurezza, bensì un vero e proprio luogo, dove vivere dedicandosi alle proprie passioni e trascorrendo del tempo libero di qualità", ha dichiarato Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it.

(Adnkronos)

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna