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L'intervista

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Jason Derülo

Mondo Web 28 luglio 2010

Youtube trova intesa per le royalties

Dopo proteste e accuse da parte delle major discografiche, Youtube sembra aver trovato, anche in Italia, una soluzione e ha da pochi giorni siglato un accordo con la Società italiana autori ed editori per la musica in streaming nei video trasmessi nel nostro paese. La notizia non deve "spaventare" gli internatuti, presumibilmente preoccupati, poiché "l'accordo non avrà ricadute sugli utenti" afferma un addetto dell'ufficio stampa di Google, e quindi non sarà richiesto loro alcun pagamento.

La licenza avrà durata di 3 anni, fino al 31 dicembre 2012 e, oltre a "rispettare i diritti degli autori", garantirà loro "di ricevere un compenso", ha aggiunto il portavoce di Mountain View.

Nonostante l'onere economico, l'accordo potrà portare a numerosi vantaggi per il sito di proprietà di Google, poiché rappresenta un "driver per collaborazioni future con case discografiche" e darà la possibilità di inserire spazi pubblicitari all'interno dei video, generando ulteriori ricavi per ambedue le parti.

Come già dato ad intendere ad inizio articolo, Youtube non è nuova ad accordi del genere e ne ha già siglati di simili con gli enti di vari paesi europei: Irlanda, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna e Inghilterra. Si pensi che soltanto l'accordo in quest'ultimo paese, con la Prs (Performing Right Society), ha permesso di pubblicare oltre 10mila video, inizialmente bloccati a causa del mancato pagamento delle royalties.

Una nuova vittoria per Google, quindi, che sembra non fermarsi di fronte a nulla e trasformarsi in una società ombrello del settore tecnologico, affrontando ora un'ulteriore sfida nel campo dei social network. Difatti, è di oggi la notizia del Wall Street Journal che, secondo alcune indiscrezioni, Google abbia contattato società di giochi come Electronics Arts, Zynga Game Network e Playdom, nell'ambito del progetto di un social network che sia un valido concorrente di Facebook. Proprio i giochi "social" della seconda azienda citata hanno decretato buona parte del successo del sito in blu e BigG spera di sfruttare i dissapori che sono scaturiti da qualche settimana tra Zynga e Facebook.

(Agenzia radicale)

 

Filippine, pluriomicida scovato grazie a Facebook. Ha ucciso nove persone

Facebook, il popolare social network, nelle Filippine si è trasformato in un prezioso strumento per scovare un pluriomicida che ha ucciso nove persone tra cui tre stranieri. Il capo ispettore della polizia, Joel Mariano, ha infatti spiegato che almeno due testimoni sono stati in grado di identificare con certezza il sospetto attraverso il suo account di Facebook. Il social network, ha spiegato Mariano, "ci ha aiutato a ottenere un'identificazione positiva. Penso che ora abbiamo prove solide contro di lui".Il sospetto pluriomicida è Mark Dizon, un tecnico informatico di 28 anni, arrestato nella città di San Fernando, 225 chilometri a nord di Manila. E' stato il padre dello stesso Dizon ad attirarlo in un'area pubblica della citta' perche' la polizia potesse arrestarlo.

L'uomo e' accusato di aver ucciso sei filippini, un americano, un canadese e un britannico alla citta' di Angeles nelle ultime due settimane, a partire dal 12 luglio. Alcune telecamere a circuito chiuso lo hanno ripreso nella zona in cui sono stati commessi alcuni dei crimini, e lo ritraggono in alcuni casi con oggetti di proprieta' delle vittime.

(Adnkronos)

 

 

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