| International 28 luglio 2010 |
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Uganda, nuovi arresti per gli attentati di Kampala Nuova ondata di arresti per il doppio attentato dell'11 luglio in cui rimasero uccise 76 persone mentre guardavano la finale dei Mondiali in due ristoranti. Secondo i quotidiani locali una ventina di persone, quasi tutte somale, sono state arrestate oggi perchè sospettate di aver avuto un ruolo nella strage, rivendicata dal movimento integralista islamico somalo degli Shabaab, legato ad al-Qaeda. (Peacereporter)
Yemen, timore per la ripresa del conflitto tra sciiti e il governo di Sanàa Dopo gli scontri di inizio settimana tra i ribelli sciiti, seguaci dell'imam Abdel Malik al-Houthi, e le milizie dell'esercito yemenita, quattrocento sarebbero i prigionieri militari in mano ai combattenti sciiti mentre migliaia sarebbero i civili che stanno abbandonando la provincia di Sadà, nel nord del Paese. Oltre ai prigionieri, catturati tra i membri della Guardia Repubblicana e le milizie tribali degli al-Aziz, fedeli al governo di Sanàa, gli sciiti hanno conquistato anche due importanti basi militari. Gli scontri, poi, avrebbero provocato duecento vittime tra gli sciiti e cinquanta tra i miliziani della tribù e un numero imprecisato di morti tra i soldati dell'esercito. L'esodo di massa verso occidente è cominciato dopo che le milizie dell'esercito governativo si sono ritirate dalla zona controllata dai ribelli facendo presagire, come è già avvenuto in passato, una ripresa della guerra contro le milizie di al-Houthi. I ribelli sciiti, dal 2004, combattono a difesa della loro minoranza, vittima di una marginalizzazione e abusi da parte del governo centrale. (Peacereporter)
Malesia, contestazione indù contro la conversione forzata all'Islam Riapre in Malaysia la diatriba sui diritti delle minoranze non musulmane, spesso costrette a subire il sistema giudiziario islamico. Se ne torna a parlare con il caso di Indira Ghandi, di religione indù, i cui figli sono stati convertiti all'Islam dal padre, ex marito della donna, senza il suo consenso.
Indira,
che ha ottenuto oggi la possibilità di contestare la legalità della
conversione, intervistata dal The Malaysian Insider, ha
affermato: "Sono contenta che mi sia stata data la possibilità di far
sentire le mie ragioni. Non voglio che i miei figli siano musulmani e non lo
vogliono neanche loro". (Peacereporter)
Messico, ritrovate su una strada otto teste decapitate Le teste di otto persone sono state ritrovate a Durango, nel nord del Messico, la cui periferia è da mesi ormai teatro di violenti scontri tra le bande di narcotrafficanti che, appoggiandosi a diversi cartelli, si contendono il territorio e le relative rotte della droga. I corpi delle giovani vittime non sono ancora stati rinvenuti ma, secondo la procura, l'episodio sarebbe da legare agli avvenimenti dei giorni scorsi quando, la direttrice di una prigione locale è stata arrestata con l'accusa di reclutare come killer alcuni detenuti e di farli uscire di notte dalle carceri per compiere omicidi su commissione. Sarebbero almeno tre i massacri compiuti dai carcerati e che avrebbero causato almeno 35 morti in pochi mesi. In quella che oramai è una vera e propria guerra tra bande criminali e tra cui è in atto una fortissima resa dei conti sono già venticinquemila le vittime dal 2006, settemila dei quali solo dall'inizio di quest'anno. (Peacereporter)
Giappone, eseguite due condanne a morte
Eseguite oggi le prime sentenze di
morte da quando il governo è passato, a settembre scorso, nelle mani del
Partito Democratico giapponese (DpJ). Lo ha annunciato questa mattina il ministro
della Giustizia di Tokyio, Keiko Chiba. Chiba, da sempre attivista contro la
pena di morte, a tenuto a precisare di aver presenziato questa mattina
all'esecuzione di Kazuo Shinozawa e Hidenori Ogata, condannati per omicidio
plurimo. (Peacereporter)
Pakistan, tragedia dell'aria: almeno 120 vittime per un disastro aereo Un aereo in volo da Karachi a Islamabad, ha perso contatto con la torre di controllo intorno alle 9.45 ora locale (le 6 e 45 ora italiana). Si è schiantato, poco dopo, sulle colline che circondano Islamabad. A bordo, come riferito ai media da Parvez George, portavoce dell'Autorità dell'aviazione civile pakistana, c'erano 152 persone, tra cui sei membri dell'equipaggio. Elicotteri stanno portando squadre di soccorso per raggiungere i rottami. Secondo la prima ricostruzione, l'aereo è precipitato a Margla Hills, a circa 2 chilometri dal centro di Islamabad. George ha aggiunto che il velivolo apparteneva alla compagnia privata Air Blue. Sono stati recuperati alcuni corpi, cinque sopravvissuti trasportati in ospedale. Non si conoscono le cause dell'esplosione del velivolo. (Peacereporter)
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