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Rassegna Stampa

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L'intervista

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Jason Derülo

International 29 luglio 2010

Afghanistan, polizia spara sulla folla durante protesta contro forze Nato

Stamattina nel villaggio di Trinkut, nella provincia centrale di Uruzgan, un gruppo di manifestanti ha protestato contro la profanazione del Corano che sarebbe avvenuta in una moschea locale durante una perquisizione di alcuni militari della Nato.
Secondo l'emittente iraniana Press Tv la polizia afgana ha sparato per disperdere la folla, ma non si hanno ancora notizie su possibili vittime.
Le forze militari della coalizione sono accusate dai dimostranti di aver strappato una copia del Corano alla richiesta di alcune donne afghane con libro sacro in mano di non essere molestate.

 (Peacereporter)

 

Argentina, raggiunto l'accordo con Montevideo sul controllo dell'inquinamento del fiume Uruguay

E' stato trovato l'accordo tra Montevideo e Buenos Aires sul monitoraggio del fiume Uruguay.
Prossimamente verrà costituito un Comitato scientifico con due esperti per Paese che lavoreranno con la supervisione della commissione che amministra il fiume Uruguay, (CARU). In questo modo Buenos Aires e Montevideo sperano di porre fine alla protesta dei cittadini argentini riuniti nell'assemblea di Gualeguaychú, che per anni hanno eseguito blocchi sul ponte che collega i due paesi per impedire il transito di merci e veicoli verso l'Uruguay.
La qualità delle acque del fiume, infatti, ha generato una polemica giunta fino alla Corte internazionale dell'Aia. Al centro della disputa l'industria di lavorazione della cellulosa Upm (la ex finlandese Botnia), che sorge sulla sponda uruguaiana, additata dai cittadini argentini come responsabile dell'inquinamento delle acque della provincia di Entre Rios.
I controlli riguarderanno anche stabilimenti agricoli, gli impianti industriali e i centri urbani che scaricano nel fiume. Il presidente uruguaiano "Pepe" Mujica ha dichiarato: "Credo che entrambe le parti siano soddisfatte".
Il problema della cartiere e delle piantagioni di eucalipto rappresenta una vera e propria questionie ambientale in tutto il continente sudamericano. La crescita più rapida dell'ecualipto lo rendono il territorio ideale per gli impianti di produzione di cellulosa. Molti paesi, inoltre, soffrono esoneri dalle imposte e hanno un debole controllo statale. L'espansione della monocultura di eucalipto ha avuto un grave impatto sul territorio uruguyano. Caratteristica della pianta è l'assorbimento di un'enorme quantità di acqua, comportando così gravi dissesti idrici. In Uruguay la superficie ricoperta da eucalipto è di 170.000 ettari.

(Peacereporter)

 

La Croce Rossa Internazionale bandisce le bombe a grappolo

I membri del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) si sono riuniti a Ginevra per ufficializzare l'entrata in vigore di una nuova convenzione che condanna l'uso e la produzione delle pericolose bombe a grappolo, conosciute come "cluster bombs". Il documento ufficiale entrerà in vigore il primo di agosto ed è già stato ratificato da trenta stati, esclusa l'Italia che, per ora, ha solo firmato il trattato. Il presidente del Cicr, Jacob Kellenberger, ha espresso la sua speranza che questo nuovo provvedimento venga adottato anche dai Paesi che non hanno aderito alla convenzione. L'entrata in vigore dell'accordo è considerato un momento storico all'interno della comunità internazionale perché potrebbe finalmente ridurre i morti e i feriti dovuti a questi ordigni. I dispositivi in questione, infatti, contengono un numero di submunizioni che, una volta attivato l'ordigno principale, vengono disperse a distanza ma spesso non funzionano all'impatto con il suolo, rimanendo parzialmente interrati quindi invisibili e molto pericolosi.

(Peacereporter)

 

Spagna, giudice ordina cattura di militari Usa accusati di aver ucciso cameraman di Telecinco

Santiago Perez, giudice dell'Audencia Nacional, ha ordinato oggi la ricerca e la cattura dei militari statunitensi accusati di aver assassinato Josè Couso, cameraman di Telecinco, avvenuta l'8 aprile 2003 a Baghdad durante la presa della città.
I militari ricercati sono il sergente Thomas Gibson, il capitano Philip Wolford e il tenente colonnello Philip Camp. Il giudice ha chiesto per loro l'estradizione in Spagna per processarli. Il giudice, inoltre, ritiene necessaria un'altra indagine da svolgere sul campo, in Iraq, nei prossimi mesi di ottobre e novembre.

(Peacereporter)

 

Afghanistan/ La Russa: Gigli ha salvato vita ad altri militari

Il bilancio dell'esplosione di ieri a Herat, in cui hanno perso la vita due militari italiani, poteva essere ancora più grave se il maresciallo Mauro Gigli, poi deceduto, non avesse avuto la prontezza di allontanare gli altri militari presenti sul luogo della deflagrazione. "In base alle prime informazioni raccolte" sull'esplosione di ieri alla periferia di Herat, informazioni "che sono comunque da confermare con ulteriori indagini", sembrerebbe che "il primo maresciallo Mauro Gigli, capo team di bonifica, dopo il primo intervento, resosi conto del pericolo di una nuova imminente esplosione, con sprezzo della propria vita abbia prontamente fatto allontanare gli altri militari presenti nell'area alzando le braccia" e rimanendo sul posto per intervenire insieme all'altro specialista, caporal maggiore capo Pier Davide De Cillis, ha detto La Russa in un'informativa al Senato sull'attentato di ieri a Herat, in cui hanno perso la vita due militari italiani. Secondo la prima ricostruzione, "sembra che con il suo corpo sia riuscito a evitare conseguenze più gravi per il capitano rimasto ferito", ha aggiunto il ministro.

(Apcom)

 

Kenya, referendum sulla Costituzione. Polemiche tra gli schieramenti opposti

Tensione politica in Kenya per il referendum sulla Costituzione che si voterà il 4 agosto prossimo. L'attuale capo di Stato, Mwai Kibabi, appoggia il nuovo testo. Ma Daniel Arap Moi, ex presidente schierato per il no, sostiene che Kibabi aveva promesso che nei primi cento giorni del suo mandato, iniziato nel 2002, avrebbe dato al Kenya una nuova Carta, cosa che non è accaduta. Il presidente della Commissione nazionale per la coesione e l'integrazione (NCIC) Kibunjia ha chiesto ai due leader di abbassare i toni della polemica.
Il 13 giugno scorso, durante un raduno a favore del no alla nuova Carta, sono espolse tre bombe in un parco al centro di Nairobi, e sette persone sono rimaste uccise.

(Peacereporter)

 

 

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