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L'intervista

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Jason Derülo

Cinema e Spettacolo 30 luglio 2010

Tv/ Raffaella Carrà: Non credo che tornerò presto

Raffaella Carrà è sbarcata ieri sera al Fiuggi Family Festival per parlare di adozioni a distanza, un tema al quale l'artista è particolarmente legata da anni. Nel 2006 con il suo programma 'Rai Amore', Raffaella Carrà ha portato sul piccolo schermo le attività delle onlus che nel mondo lavorano a sostegno di famiglie e bambini grazie alle donazioni. Un esperienza servita "a dare un segnale molto forte. Ma, purtroppo, si sono accorte di me molte persone ad esclusione dei potenti. Ho insistito tanto per poter fare almeno quattro speciali sulle adozioni a distanza senza però ottenere alcun riscontro". Un impegno sociale iniziato nel 1992 quando stava lavorando in Spagna. "Mi hanno chiesto di fare la promozione di una onlus con delle fotografie. Non mi era mai capitato in Italia di vedere delle cose di questo tipo in televisione e ho detto: ma questo bambinetto lo vorrei io". Meno di 30 euro al mese sono necessari a sostenere un bambino e la sua famiglia. "In quel momento - sottolinea la conduttrice - non stai aiutando solo un bambino a crescere, ma una famiglia ad andare avanti, non solo economicamente ma anche spiritualmente. Le lettere che ricevo mi emozionano e la mia spinta forte è principalmente questa consapevolezza". La Carrà approfitta per lanciare un ulteriore appello in aiuto di chi è meno fortunato: "Se non si possono spendere 20 euro in una situazione come questa, di crisi, in cui è tutto è sotto sopra - ammette - bisogna unire le forze. Ad esempio, se dieci persone si uniscono con un contributo di 2 euro a testa, possono 'adottare' un bambino a distanza". La presentatrice ha parlato anche del suo ultimo impegno televisivo che l'ha vista coinvolta in veste di direttore artistico nell'edizione 2010 di 'Gran concerto', il programma di RaiTre sulla musica classica per bambini condotto da Alessandro Greco e che dovrebbe andare in onda da settembre. Nessuna pubblicità ne ha ancora annunciato la programmazione perché, per scelte della direzione, spiega la Carrà "non si possono fare spot per programmi per bambini". Ma aggiunge: "Capisco che non si possa fare la pubblicità per gli acquisti per ragazzi, ma perché non si deve sapere che parte il Gran Concerto, ad esempio venerdì? Mistero. E' una domanda alla quale non ha saputo dare una risposta nessuno". Prima di lasciare la sala la Carrà ha rivolto al pubblico un saluto affettuoso ma sui tempi della sua prossima apparizione ha detto: "Non credo tornerò presto in tv".

(Apcom)

 

La Calabria batte l'ultimo ciak del film con Albanese. "Cetto? E' ognuno di noi"

'Cetto è ognuno di noi''. Antonio Albanese termina oggi le riprese in Calabria del suo film 'Qualunquemente' (prodotto da Fandango per Rai Cinema). L'ultimo ciak sarà battuto domani in Toscana, mentre nel pomeriggio si chiuderà a Scilla il lavoro delle macchine da presa che hanno registrato la storia dell'imprenditore calabrese corrotto che torna dopo un periodo trascorso fuori dall'Italia per ragioni facilmente intuibili e decide di ''salire in politica'' per contrastare alle elezioni l'avversario De Santis che promette legalità. ''Questo film è una dimostrazione d'affetto per la nostra terra'', ha detto Albanese parlando con i giornalisti ad Altafiumara in pausa nell'ultima giornata di riprese calabresi. Improvvisando qualche battuta in accento reggino ha spiegato: ''Amo i dialetti, mi piace rappresentare proprio fisicamente questo personaggio''. L'attore milanese dalle origini siciliane definisce Cetto La Qualunque ''una rappresentazione iper realista'' e spiega che ''quando l'ho inventato sei anni fa qualcuno mi ha rimproverato e mi riprendeva, oggi invece è addirittura un moderato''.

Albanese racconta ancora ''non abbiamo inventato proprio nulla di questo personaggio. Volevamo circondarlo di vita, di territorio. Abbiamo voluto rappresentare un carattere di politica nazionale. E' forse la prima rappresentazione ironica, comica, di un certo cinismo politico''.

Rispondendo alle domande dei cronisti se volesse lanciare un messaggio alla classe politica italiana, Albanese ha dichiarato: ''Non voglio dare un messaggio, io non sono un educatore né un politico. Raccontiamo serenamente il vero, quello che esiste ma che non viene raccontato. Il cinema storicamente racconta i tempi. Cambia il linguaggio, cambiano i gesti e i colori anche. Osserviamo con onestà quello che cambia, senza citare nessuno''.

Per il momento Antonio Albanese non ha programmi per il futuro. Vuole riposare, ''girare un film è faticoso perché impegna dalle 6 di mattina alle 20 di sera'', ma si dedicherà al montaggio.

Tra gli sceneggiatori del film (con Abanese e il regista Giulio Manfredonia) c'è anche uno ''zampino'' calabrese doc. Ovvero, Piero Guerrera, originario di Palmi. L'incontro con Albanese è avvenuto anni fa a Bologna grazie alla musica. ''Io raccontavo il mio sud e lui il suo sud -ha raccontato Albanese- da questo abbiamo capito che poteva nascere qualcosa di interessante''.

E' possibile che il film sia nelle sale cinematografiche all'inizio del 2011. "Faremo la festa per l'uscita del film, probabilmente a metà gennaio dell'anno prossimo, sul ponte di Messina. Per allora sarà finito, no?", ha detto scherzosamente Albanese riferendosi all'opera che collegherà la Calabria e la Sicilia. E chiude riprendendo proprio uno dei motti del suo personaggio: il ponte "sarà di pilu".

(Adnkronos)

 

Ligabue ritira il premio Truffaut e si prepara per la Mostra di Venezia

Fan in attesa a Giffoni per l'arrivo di Luciano Ligabue. Il rocker di Correggio sarà nel pomeriggio di oggi al Giffoni Film Festival per ritirare il premio Truffaut e incontrare i ragazzi della Masterclass. Un appuntamento atteso dai fan anche perché sarà l'occasione per Liga di parlare per la prima volta della sua partecipazione alla Mostra del cinema di Venezia. Tra i film italiani fuori concorso, infatti, questa mattina il direttore della Mostra Marco Muller ha annunciato 'Niente paura-come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue', docufilm firmato da Piergiorgio Gay. Nella documentario, oltre a Luciano Ligabue, si vedranno Carlo Verdone, Fabio Volo, Paolo Rossi e Javier Zanetti. Il Liga dovrebbe essere, per la prima volta, solo attore protagonista e narratore di un film.

(Adnkronos)

 

Cinema: in cantiere il remake di 'Atto di forza'

Sara' ancora ''Atto di forza''! Len Wiseman (''Die Hard - Vivere o morire'') sta concludendo le trattative con la Columbia per dirigere Total Recall, remake a attualizzazione dell'originale di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger del 1990, tradotto in Italia con ''Atto di forza''. Sempre ispirato dal racconto "We Can Remember It for You Wholesale'' di Philip K. Dick, il film sara' scritto da Kurt Wimmer, mentre Wiseman si dice "affascinato dalla storia di Dick: voglio andare ancor piu' in profondita', perche' il vero mistero del protagonista sta nella sua anima", conclude il regista.

(Adnkronos)

 

 

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